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LUISI

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  1. LUISI

    Sono sola...

    Ciao Green, come stai? sono passati alcuni mesi da quando hai scritto. Alla tua eta' è normale che si cambi gruppo di amici, perché semplicemente ad un certo punto il nostro cervello si mette alla ricerca di stimoli nuovi. Anch'io facevo parte di una compagnia, con amici a cui volevo e voglio ancora bene. A 18 anni pensi che non li lascerai mai, che sono tutta la tua vita, poi un giorno sul pullman mentre andavamo a scuola, io e la mia migliore amica dell' epoca (senza la quale pensavo che non potevo vivere), abbiamo incontrato un professore che tra una chiacchera e l' altra ci ha detto che in modo naturale la nostra compagnia pian piano si sarebbe sciolta, perché lo definiva un passaggio naturale nella crescita. Ti giuro che lo abbiamo preso per matto. Eravamo tutti talmente uniti che ci sembrava impossibile. Ed invece dopo pochi mesi, terminate le superiori pian piano le persone si sono staccate, hanno intrapreso cammini diversi. Chi ha iniziato a lavorare, chi è andato all' università, chi si è trasferito. A distanza di circa 20 anni ci si vede in giro ci si saluta, qualcuno si frequenta ancora. Sono passaggi che fanno parte della vita. Non devi sentirti strana se adesso il tuo io interiore, la tua anima ti stanno dicendo che devi cercare stimoli diversi. Prova magari a fare cose nuove, avrai sicuramente degli interessi magari concentrati su uno di questi. Secondo me i tuoi genitori non pensano che sei sfigata. Prova magari a raccontargli quello che ti sta succedendo, potrebbero stupirti. In bocca al lupo.
  2. Oggi giornata nera è bastata una piccola frase di mia mamma e la mia testa si è impiantata lì. È scattato il solito meccanismo di angoscia e paura sul suo futuro. Ieri alcune amiche mi hanno detto che devo farmi aiutare da qualcuno perché da sola non ne esco. Mio marito ormai odia la mia famiglia e io odio me stessa. È una spirale infinita.
  3. LUISI

    Non vivo da 8 anni

    Ciao Daniele, vedrai che un passo alla volta, ne verrai fuori, non pretendere da te stesso cambiamenti grossi ed improvvisi. Sono contenta che ti stai allontanando dall' alcool. Sei di sicuro una bella persona e vedrai che con la lucidita' anche chi ti sta intorno imparera' ad apprezzarti ma prima devi farlo tu stesso. In bocca al lupo.
  4. Ciao Cinnamon, grazie per avermi risposto. Sai cosa mi frega nei confronti dei miei: i sensi di colpa. Io passo da loro 3 volte al giorno dal lunedi' al venerdi' e la domenica sono da loro a pranzo o a cena. Io lavoro vicino a dove abitano e cosi' pranzo con loro, passo al mattino prima di andare a lavorare e passo la sera dopo l' ufficio prima di andare a casa. Abito a circa 20km da casa dei miei ma il mio lavoro è a 6 km da loro. So che loro hanno accettato a fatica il fatto che quando mi sono sposata sono andata ad abitare nel paese di mio marito, il quale all' epoca, avendo perso il papa' e avendo due sorelle e una mamma mi ha chiesto di abitare nel paese della sua famiglia di origine. Non abitiamo pero' con i suoi . Siccome mia sorella abita nello stesso paese dei miei si aspettavano che io facessi lo stesso.Poi ci sono tante altre cose che sono lunghe da spiegare in questo contesto. Loro sanno giocare molto bene con i miei sensi di colpa ed io non riesco a svincolarmene. A questi di conseguenza si aggiungono quelli nei confronti di mio marito. Oggi è una brutta giornata. Vorrei scappare da una vita che mi mette in gabbia, ma non posso farlo perché non voglio far soffrire chji mi vuole bene.
  5. LUISI

    Non vivo da 8 anni

    Ciao Daniele, mi spiace tantissimo leggere quello che stai vivendo. Non ho molti consigli. Visto che le varie terapie farmacologiche non hanno sortito molti effetti, potresti provare ad avvicinarti a qualche gruppo di volontariato, ti aiuterebbe ad essere occupato e soprattutto ad occupare la mente. Magari potresti cosi' conoscere persone nuove e tra queste qualcuna potrebbe avere una soluzione per la tua insonnia. Sappi comunque che ti sono vicina e ti abbraccio forte.
  6. Ciao a tutti ho scelto di aderire ad un forum sulla psicologia perché non ce la faccio piu'. E' da qualche anno che a periodi alterni soffro di una leggera depressione.Da Novembre 2017 si è aggiunta una forma di ansia sempre piu' pesante. La mia ansia si concentra soprattutto sui miei genitori e su mio nipote. Io sono sposata ma non ho figli, adoro mio marito e lui ricambia. Vorrei pero' che la sera tornando a casa non trovasse sempre la solita esaurita. I miei genitori non sono piu' giovanissimi ed hanno alcuni acciacchi dovuti all' eta'. In particolare da quando mia mamma a Gennaio è stata in ospedale per un forte rialzo pressoreo (lei soffre di ipertensione) collegato a sodio e potassio bassissimi, io non vivo piu'. Ogni volta che devono fare degli esami anche solo di controllo io vado in tilt dal giorno in cui so che devono fare l' esame fino a quando non ritiriamo gli esiti. Ho sempre paura che il risultato sia brutto. Mi faccio mille sensi di colpa. Non rieso a vivere, a programmare nulla. Vorrei che loro stessero sempre bene e quando qualcosa non va vado in tilt, penso che la situazione possa solo peggiorare. Sto prendendo dei farmaci prescritti dal medico ma la situazione non migliora. Vorrei sempre poter fare qualcosa per evitare che si creino problemi. La mia testa è tutto il giorno costantemente concentrata sulla mia famiglia. Oggi mio papa' non sta molto bene a causa dei diverticoli e io sono in paranoia totale. Grazie per l' ascolto.
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