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Carsit

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  1. Carsit

    Dubbi sul mio comportamento

    Ciao e grazie per avermi risposto; e soprattutto perdona il ritardo con cui scrivo. Quindi il tuo suggerimento è assolutamente quello di rivolgersi a uno specialista? forse uno psicologo, che non mi intendo di queste figure professionali? Sì, sono abbastanza lucido sulla mia situazione perché non riconoscerne i limiti sarebbe al pari di avere prosciutto sugli occhi. Se devo esser sincero, mio padre si è accorto del mio morale a terra e un paio di volte ha proposti di rivolgersi a uno specialista per avere un certo tipo di supporto, ma ho rifiutato per oscuri motivi. Forse idiosincrasia verso l'idea del supporto; o magari perché potrei davvero ricevere delle risposte che mi possano davvero spaventare; e difatti qui sul blog cerco di ricevere delle sicurezze non da addetti ai lavori, ma magari persone come me che vivono una situazione non dissimile dalla mia. Ti ringrazio per il contributo, penserò seriamente l'idea di consultare uno specialista :)
  2. Carsit

    Dubbi sul mio comportamento

    Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo di ventisei anni che fra non molto - manca una manciatina di esami - dovrei finire la laurea triennale. Questo grosso ritardo è stato ottenuto in egual misura da una errata scelta di facoltà nei primi due anni nonché dei problemi di salute che mi hanno limitato non poco. La mia asma, per farla breve, è di tipo intrinseco perché scaturita - in maniera cronica - da una leggera compressione di una porzione di polmone a seguito di una operazione di scoliosi. Volevo chiedere, in particolare alle persone affette da depressione o disturbi simili, ambito in cui sono piuttosto ignorante, se i miei sintomi e le mie reazioni possano essere ascrivibili a qualche disturbo particolare. MI capita di fare esercizi respiratori (a casa) per 1-2-3 ore a giorno, magari immobilizzato a letto e con poca motivazione nello studiare o vedere altri membri della mia famiglia; inoltre mi sono reso conto, qua mi tocca esser sincero, che alcune volte ho paccato il mio giro di amicizie perché accampavo scuse sulle mie condizioni di salute (alle volte non stavo bene, ma in alcuni casi non ero proprio invogliato a uscire). Più volte mi è capitato di rimanere in fissa, sdraiato sul letto, e pensare agli anni "buttati" nell'università nel tentativo, tanto caparbio quanto stupido, di proseguire e cercare di chiudere il percorso. Mi sono reso conto di aver sviluppato una sorta di autodifesa contro pericoli e stimoli esterni, adottando un comportamento rinunciatario e piuttosto pessimista rispetto al carattere allegro che mostro in compagnia/pubblico; e mi è difficile accettare, pur facendolo ora in questo spazio, che dovrò convivere l'intera vita con una patologia che mi limita a livello di ore da dedicarle (gli esercizi respiratori, come detto prima) e che mi costringe, quotidianamente, a partire con un gap fisico/mentale che svuota la mia persona di motivazioni e voglia di riaffrontare la vita con il giusto piglio. Passo giorni senza riuscire a studiare con efficienza né coltivare rapporti d'amicizia con costanza. Ora non capisco se la mia mancanza di motivazione nello studio sia da imputare all'asma o se l'asma - con annessi disturbi psicologici - abbia giocato un ruolo tremendo in questo ampio lasso di tempo. Volevo sapere cosa ne pensate di questo breve quadretto ed eventuali suggerimenti. Mi rendo conto di star vivendo molto male, ma non riesco più a dare una svolta alla mia vita.
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