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  1. Ciao Amos, posso solo immaginare l'angoscia che stai vivendo.. Cosa temi di più da tutta questa situazione? Dici di provare un grande senso di vergogna.. ti va di parlarne e di provare ad esternare le tue emozioni a riguardo?
  2. Buonasera. Sono capitata in questo forum perchè credo che il confronto con altre persone possa aiutare a dipanare la confusione e il senso di smarrimento che ormai sono una costante della mia esistenza. Premessa: la storia che sto per raccontare è lunga e complessa, cercherò di essere breve e chiedo cortesemente a chi vorrà intervenire di evitare giudizi sterili e inconcludenti, grazie in anticipo. Mi ritrovo a distanza di 12 anni a dover raccontare ricordi che credevo sbiaditi e invece si sono rivelati forti, come se i fatti che li riguardano fossero accaduti recentemente. Nel 2006 iniziai una relazione che dura ancora oggi, una storia apparentemente bella, vista da fuori una favola o perlomeno qualcosa che tutti sognerebbero di vivere. A quel tempo, io 22enne, lui quasi trentenne, giovane professionista e io studentessa nel medesimo campo, pieni di sogni e speranze che però improvvisamente, dopo qualche mese di idillio, iniziano a tramutarsi in incubi, angosce, inadeguatezza.. io soffro, sto davvero male ma mi si para un muro incrollabile. Sensi di colpa per avere la sensazione che qualcosa non vada, ma non so cosa.. dall'altra parte, il silenzio. Dopo quasi un anno che ci frequentiamo io sto sempre peggio, inizio a scrivere su un forum che ormai non esiste più.. condivido le mie paure e il mio dolore con tante persone, e poi.. lui. Come un fulmine a ciel sereno, uno squarcio che segnerà in maniera indelebile la mia vita per sempre. Un'affinità mentale che sembra impossibile esistere, ci capiamo in una maniera profonda.. a distanza di tanto tempo, posso dire che ci siamo incontrati nei nostri rispettivi dolori e per un seppur breve periodo abbiamo amato tutto l'uno dell'altra. Lasciai il mio fidanzato, siamo all'estate del 2007, perchè non riesco a gestire il peso di un sentimento così prorompente per una nuova persona e un'immobilità agghiacciante nella storia che stavo vivendo. Lascio passare un po' di tempo, la ferita fa male e non me la sento di vedere, conoscere nessuno. Ma la tentazione è troppo forte e a fine settembre ci vediamo, io e questo 28enne della pianura lombarda.. non esistono parole per descrivere quello che riusciamo a vivere assieme, rimaniamo ammutoliti per quello che la Vita ci sta regalando.. ma dura poco. Paure, limiti di entrambi fanno sì che lui si ritiri, io per qualche tempo assecondo la sua scelta ma non reggo: la lontananza, la mia debolezza, le mie ferite.. il tutto sommato al terremoto esistenziale che lui vive in quel periodo fa sì che ci allontaniamo. Un'incomprensione di fondo che ha fatto tanti danni.. mio Dio, quanti danni si sarebbero evitati se ognuno avesse guardato in fondo al proprio cuore e si fosse affidato alla Vita.. abbiamo avuto una paura folle, paura di non meritare l'amore che ci veniva dato perchè entrambi abbiamo pensato di non meritarlo.. Comunque, il tempo passa, lui che cambia vita, nuove esperienze, nuove ragazze. Io che torno con il ragazzo che avevo lasciato, dura resistere ad una corte spietata e i problemi di allora sembravano scomparsi, o in qualche modo attenuati.. illusa. A settembre 2010 scopro di essere in dolce attesa: dopo i primi controlli, metto come foto profilo di Messenger un'immagine della mia prima ecografia, dove sentivo sporadicamente il ragazzo lombardo che mi chiede cosa fosse quella foto. Alla mia risposta, segue dapprima un silenzio di qualche secondo, seguito da parole che non dimenticherò mai: "sei una persona orribile, ti auguro tutto il male del mondo". E poi, più niente. Passano gli anni, e con essi le illusioni che mi sono costruita nel tempo che iniziano ad incrinarsi. Nell'estate 2012 affronto uno dei terremoti più grandi che potessi immaginare: scopro che il mio compagno, quello che ho lasciato e che mi ha dato la gioia di essere madre in realtà mi ha tradita per anni, fino a nascita di bimba avvenuta. Resto solo perchè il giorno che l'ho affrontato non ha negato e ha deciso di provare a sistemare le cose, la valigia era già pronta per tornare alla mia casa natale.. non mi soffermerò sui motivi per cui sono rimasta, ci vorrebbero pagine e pagine e la realtà è dura da vedere, soprattutto quando non vuoi vederla. Resto, ma qualcosa crolla in me e in mezzo alle macerie della mia esistenza trovo nel mio cuore questo sentimento, limpido e cristallino, per quel ragazzo lombardo, ormai uomo.. molti potranno dire che era un'illusione, il dolore che stavo vivendo mi portava ad aggrapparmi ai ricordi belli e intensi di un passato felice.. niente di tutto questo. Ho combattuto quel sentimento, l'ho detestato, odiato, rinnegato, celato, nascosto, osteggiato, combattuto, ignorato.. ma purtroppo è lì, sempre lì, ancora adesso.. a distanza di 12 anni.. comunque, lo contatto per dirgli che il dolore che stavo vivendo, la caduta di questa grandissima illusione aveva portato a galla quello che ho sempre provato per lui. Non volevo tornare con lui, non volevo ricominciare, anzi! Il mio era solo il grido disperato di una creatura che aveva visto gli sbagli fatti e voleva essere perdonata per aver fatto del male a chi tanto le aveva dato.. Ci scriviamo qualche volta, lui mi dice che gli manco, vorrebbe che ci vedessimo ma io nego, mi nego sempre, troppa paura anche perchè lui alterna reazioni di dolcezza a chiusure del tipo "non azzardarti a farti sentire mai più", cosa che io prontamente eseguo. A parte il contatto nel 2012, è sempre lui che mi cerca negli anni a venire. Passa il tempo, finchè mi scrive una volta a settembre 2017. Dopo essermi sentita dire che sono la persona più infima e che devo sparire dalla sua vita, vedere il suo numero comparire tramite un messaggio Whatsapp una sera di settembre mi fa letteralmente trasalire, avrei fatto saltare in aria il telefono con il pensiero se ne fossi stata capace. Non rispondo, lo blocco ma poi a distanza di tempo sblocco il numero. Aprile 2018. Sto uscendo per andare a recuperare e stampare i documenti per il matrimonio. Squilla il telefono: un messaggio di lui, del mio ragazzo lombardo. In quel momento ho colto tutta l'ironia dell'Universo, ho alzato gli occhi al cielo e ho detto: "ma mi stai prendendo in giro..?!?". Sconcerto, tanto. Gli rispondo, solo perchè volevo capire cosa diavolo stesse succedendo. Dovevo capire perchè questa porta sul passato che credevo chiusa si stesse spalancando in un momento così particolare della mia vita. Ha la ragazza, è impegnato, vuole che rimaniamo amici perchè ha bisogno di sentire vicine le persone del passato. Non credo ad una parola che sia una, dopo qualche settimana in cui cerco di capire mollo, non ce la faccio a sentirlo, mi fa male e sparisco. I mesi passano, e il tarlo rimane.. sento che dovremo vederci, dovremo risolvere qualcosa che sta andando avanti da troppo tempo. A settembre 2018 gli scrivo per vederci, mi risponde affermativamente ma per qualche strana ragione non concordiamo subito e iniziamo a sentirci via messaggio quasi quotidianamente. Si capisce che l'attrazione è reciproca, cosa che mi lusinga non poco, entro in crisi profonda, blocco il numero per qualche giorno per dissipare la confusione e disintossicarmi da queste attenzioni. Io volevo vederlo, non volevo sapere nulla che lo riguardi, sentirsi via Whatsapp non è reale, è un'illusione. Mi ferma lui, non vuole "sputtanare tutto vedendomi", cosa che mi lascia alquanto perplessa in quanto se ci fossimo visti sarebbe stato al massimo per una pizza in una città neutrale in quanto abitiamo lontani. Qualche frecciatina amara da ambo le parti e poi più nulla. Ma sapevo che si sarebbe fatto vivo di nuovo, e lo aspettavo. Mi scrive in maniera molto banale, ma poi mi chiede se ho ricordi che mi bloccano e non mi fanno pensare al futuro, inizia un discorso un po' più complesso.. Mi chiede lui di vederci, gli chiedo cosa sia successo per fargli cambiare idea. Risponde che non ci vede nulla di male e che la vita è troppo breve per permettersi di perdere le persone. Rimango perplessa, lo fermo perchè ho problemi di salute e che non riesco, l'idea di vederlo.. da una parte sento che sia giunto il momento, dall'altra mi manda in agitazione completa.. un peso grosso sul cuore. E' qualche giorno che non lo sento, l'ultima volta devo averlo fatto arrabbiare perchè mi sono permessa di dargli consigli quando in realtà avrei solo dovuto ascoltarlo, comunque siamo ad un punto in cui lui mi ha chiesto di vederci e io non so quanto sia giusto. La paura è tanta, paura di tante cose.. anche di venir umiliata da lui, per quello che ne so potrebbe avere reazioni anche sconsiderate, mi ha parecchio destabilizzata negli anni, Con tutta la comprensione del caso, comunque è destabilizzante qualcuno che ti dice che sei una persona orrenda e di sparire e poi si fa vivo come se niente fosse.. io davvero non so come interpretare tutto questo.. In tutto ciò, il mio compagno, persona che condivide la mia vita da tanto tempo, non è che non sia presente, gli voglio bene ma ho dovuto guardare in faccia la realtà, vedere la reale natura dei sentimenti che ci legano, è dura ammettere le proprie debolezze e i propri limiti.. sa di questo uomo che tanto ha segnato la mia esistenza, sa tutto e se mai vorrò vederlo appoggia questa mia scelta. Non la capisce, ma sa che se è per il mio bene, non potrà impedirmi di avere questo incontro che credo sia giunto il momento di far avvenire.. quello che mi destabilizza che ogni volta.. ogni santissima volta che lui si fa vivo è come se la mia Anima scappasse da lui, tutto quello che vuole la mia Anima è stare con lui, allucinante.. Scusate la lungaggine, ma è davvero una storia complessa.. ringrazio chi è riuscito ad arrivare fino alla fine. Se qualcuno volesse commentare, sarei felice di leggere le vostre opinioni. Grazie..
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