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Rxx

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  1. Il mio modesto parere è questo. Dato che mi sembra che questa persona non la vedi da 10 anni probabilmente è più una fantasia. Queste cose di solito accadono quando nel matrimonio uno si annoia o ci sono dei problemi. Non voglio mettere in dubbio che non ci sia amore con il marito. Ma spesso insomma siamo sinceri, dopo un po' di tempo subentrano noia e abitudini in tutte le coppie, soprattutto se la routine è sempre quella, se non si condividono interessi ecc. A questo punto questa persona con cui adesso parli di cose intime diventa come un catalizzatore della trasgressione che vorresti avere nella vita. Una persona che non vedi da tanto, misteriosa, straniera, che non sai bene chi sia o come sia diventata ( dopo 10 anni uno cambia) ecc. Se decidi di andare fino in fondo magari capisci che non è così eccezionale come cosa e ti ritrovi ad avere avuto una fiammata per una persona che magari idealizzavi ma che alla fine ha dei difetti esattamente come il marito. Da un altro punto di vista potrebbe voler dire che con il marito le cose non è che sono proprio tutto amore e perfezione. Come dicevo dopo un po' il sentimento si spegne o comunque cambia. La stabilità annoia e uno potrebbe trovarsi a voler smantellare quella normalità che con tanto desiderio aveva un tempo costruito ( matrimonio, vita normale ecc). Alla fine comunque questi sono solo miei ragionamenti razionali, è difficile ridurre l'attrazione a un discorso razionale, gli istinti non sono razionali come si fanno a gestire?. Secondo me se sono attirato da una persona che non vedo abitualmente, di solito è più facile idealizzarla. E' più facile travasare su di lei tutti i pregi e le cose che vorrei e che mi mancano nella vita che vivo adesso. Questo il mio modesto parere. Di più non so dirti, dovrei conoscere meglio la storia.
  2. Rxx

    Perdita lavoro causa ansia e panico

    Non capisco comunque quello che intendi. Prendere gli ostacoli come punti di riflessione in che senso? Puoi fare un esempio concreto? Non sono sicuro nel come agire ma a questo punto mi vedo senza scelte quindi non vedo alternative al lasciare.
  3. Rxx

    Perdita lavoro causa ansia e panico

    Ringrazio per i suggerimenti e il lungo post ma parte di quello che intendi ho già provato a farlo. Riguardo al punto di vista purtroppo anche con la buona volontà non riesco più di tanto a cambiarlo. Per me oggettivamente andare in quell'ambiente mi fa stare male, per questo dico che sarebbe meglio lasciare. Restare non mi sta portando a nulla mi sta solo peggiorando la vita. La carriera e tutte queste belle cose per me non esistono perché io ho sempre pensato al lavoro come un mezzo per avere i soldi per fare altro e tuttora non riesco a vedere niente di positivo nel stare a fare cose che non interessano per ore senza alcuna soddisfazione. Per me guardare il lato positivo in questa situazione equivale ad ingannarmi, a pretendere che vada tutto bene. Posso farlo per un giorno ma il giorno dopo sono di nuovo da capo. Riguardo all'antipatia dei colleghi, se gli sono antipatico non so cosa farci. Non riesco a fingere di essere simpatico, se sto male dovrei sorridere? sarei un ipocrita. Purtroppo ci sono stati dei litigi pesanti con alcuni colleghi e comunque ripeto, se sto male non è colpa loro ma, loro sono comunque concausa del problema, se mi avessero trattato meglio in passato ora forse si starebbe meglio.
  4. Buongiorno, Lavoro da qualche anno in una piccola azienda. Il lavoro l'ho avuto perché ho cercato di riqualificarmi essendo che ero disoccupato e non ho competenze spendibili sul mercato. Ho sempre sofferto il posto di lavoro, è sempre stato difficile per me andare ogni mattina a lavorare. Mi sento del tutto demotivato e quello che faccio non mi gratifica per niente, sopporto e basta. La paga è molto scarsa e non mi permette di fare nulla, non ci pago neanche l'affitto con quello che prendo e vivo a casa dei miei genitori. Soffro da molti anni di ansia e problemi connessi tra cui forse anche depressione. Attualmente non so cosa fare perché non riesco più ad andare al lavoro con continuità, ho crisi di ansia e spesso prendo giorni di malattia, prendo delle medicine prescritte dal mio medico. Al lavoro mi stanno facendo intendere che loro non possono fare nulla per me ( avevo chiesto se per cortesia potevo avere almeno una mia postazione lontano dal rumore perché l'ufficio è piccolo e io sono nel corridoio, avevo chiesto che il titolare per favore andasse a litigare in un'altra stanza e non davanti a me che non centro niente, m a io sono nel corridoio quindi devo sentire tutto e questo mi crea ulteriore ansia). I colleghi mi vedono come un rompipalle, non sono mai risultato simpatico. Fuori dal lavoro la mia vita sociale è zero, passo quasi tutto il tempo a casa. Penso che il prossimo passo sarà la perdita del lavoro, vedo che non riesco a reagire in questa situazione e nessuno può fare nulla per me. Ho provato anche a cercare un altro lavoro, ma l'ansia è stata talmente forte che ho dovuto rinunciare a colloqui che ero riuscito faticosamente a ottenere. Qualcuno ha mai avuto situazioni simili e può darmi qualche consiglio? Grazie
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