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nissav

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  1. nissav

    Non so che titolo mettere

    Ciao, Quando ero una ragazzina, anch'io sentivo un forte bisogno di ricevere supporto da alcune donne adulte e non ne capivo il perchè. Poi uno psicologo mi ha dato una spiegazione plausibile: ero alla ricerca di una figura materna di riferimento dato che mia madre (alla quale peraltro sono sempre stata MOLTO legata) non rappresentava un modello per me. Ci tengo a precisare che a mia madre sono sempre stata legatissima e le ho sempre voluto tantissimo bene (e gliene voglio tuttora) ma alcuni aspetti del suo carattere non mi davano sicurezza nè ne traevo il sostegno cercato. Può essere lo stesso anche per te?
  2. nissav

    presenza del male

    Testimone di Geova???
  3. Ciao Elena, Io ho abbastanza fiducia negli psicofarmaci, anche perchè mi hanno salvato diverse volte, nonostante mi trovassi in situazioni critiche. Da quello che leggo, però, ho la sensazione che tu non li abbia provati 'come si deve'. Hai detto di aver iniziato a farne uso nel 2017 di averne cambiati quasi una 10na (se ho capito bene), per cui non credo che tu possa avergli dato il tempo di agire pienamente. Dalla mia esperienza, ci vogliono almeno circa 6 mesi per vedere risultati apprezzabili (poi dipende da quanto si sta male) e in molti casi nei mesi iniziali addirittura accentuano i sintomi preesistenti. Per cui se ci si sofferma ai primi mesi, è ovvio non averne beneficio. Ci tengo a precisare di non essere un medico, però ci tenevo a riportarti il mio parere e la mia esperienza. Buona giornata.
  4. Cara Anna, Sì, si può guarire. Ovviamente ci vuole un po' di pazienza. La strada che stai perseguendo è quella giusta (psicologo e psichiatra) , quindi non demoralizzarti MAI, neanche nei giorni <no>. Un caro saluto.
  5. Ciao, Capisco il tuo disagio e penso che tu ne debba parlare in maniera seria e chiara con i tuoi genitori. Se non ci sono dei problemi concreti che li bloccano a cambiar casa (es. problemi economici), nel momento in cui ti dicono "sì stiamo cercando", dovresti dirgli chiaramente che questa risposta non ti sta bene e che la situazione ti fa star male. Devi essere chiaro. Infatti capisco che ti possa dar fastidio portare a casa amici, ma non dovrebbe essere la stessa cosa per una tua eventuale ragazza. La persona che scegliamo come compagno/a è colui/colei che non ci giudica, che ci capisce e ci supporta. Se trovi una persona a cui non ti va di fargli vedere casa tua, vuol dire che non è la persona giusta. Ciao!
  6. Ciao, Molto probabilmente tu non sei un carattere da "leader" per cui non ti è facile emergere. E a questa età (suppongo una 20na visto che fai l'Erasmus) è difficile trovare una posizione intermedia tra "leader" ed "escluso". Se ti può essere di conforto, con il passare degli anni, ossia quando ti troverai a confrontarti con persone più adulte, secondo me è più facile trovarsi nella posizione intermedia di cui ti parlavo prima. Un saluto.
  7. Grazie Kraljica, il tuo parere mi è utile. Anch'io la penso come te, ma a volte ho paura di sbagliare.
  8. nissav

    Amicizia finita

    Ciao, Mi ha colpito molto il tuo messaggio perchè anch'io ho vissuto una storia simile. Anch'io ho un'amica speciale che ad un certo punto mi stava scivolando via. Penso che tu non debba rinunciare alla vostra amicizia se è importante per te. L'orgoglio non serve a niente. Sì, prova a chiarirti con lei, ma non circa l'ultimo episodio scatenante (ossia sul fatto che lei ti ha dato buca per studiare con un'altra amica), ma circa l'andamento della vostra amicizia degli ultimi tempi. Falle notare che non ti sta bene come si sta comportando ultimamente e chiedile se anche lei ci tiene che la vostra amicizia cresca. Se non avete le stesse intenzioni allora sì, mettici una piestra sopra e, sebbene possa essere difficile, fatti forza e va' avanti. In bocca al lupo!
  9. Nessuno ha un consiglio per me.....?
  10. Ciao a tutti, Sono la mamma di una bambina di quasi 8 anni. Mia figlia è un po' timida, ma nel complesso si relaziona in maniera soddisfacente e ha tanti amici. Il suo problema però è che non riesce ad esibirsi in pubblico. Per quanto mi riguarda non è una cosa così importante , nè essenziale doverlo fare (tra l'altro anch'io da bambina ero reticente ad esibirmi); tuttavia ci sono dei momenti in cui la "società" lo richiede e qui diventa un problema. Per esempio durante le recite scolastiche o i balletti natalizi lei si pietrifica e non fa praticamente niente. Ora siamo a settembre e mia figlia ha iniziato a dirmi che a Natale non vorrà prendere parte a nessun tipo di balletti (che di solito sono di gruppo), quindi volevo chiedervi un consiglio: è giusto evitare di portarla a scuola quel giorno? Ossia è corretto non forzarla secondo la logica che "ognuno ha i suoi tempi? Oppure è giusto che si abitui a quello che il mondo esterno richiede (anche a costo che resti lì impalata)? Ci tengo a precisare che durante le prove a scuola non ha particolari problemi, ossia: è sempre un po' timida in quei momenti, ma fa quello che deve. Il suo problema sorge quando ci sono tutte le persone a guardarla. Le ho anche detto che , se preferisce, noi genitori potremmo non presentarci alle feste (e in effetti dietro sua richiesta l'ultima volta ci sono andata solo io , ma senza risultato) e lei mi ha detto che si bloccherebbe ugualmente perchè c'è troppa gente a guardarla. Accetto consigli. Grazie mille.
  11. Ciao, Dagli esempi che hai fatto è evidente che la tua irascibilità non è normale, proprio come hai detto tu stesso. Sì, io ti consiglio di sentire uno specialista e di non scartare del tutto l'idea di prendere dei farmaci (se te ne vengono prescritti da un medico fidato). Saluti.
  12. Effettivamente uno psicoterapeuta non dovrebbe assolutamente decidere al posto del paziente, nè dare consigli. Il suo compito è quello di invitare il paziente a ragionare e a rompere eventuali muri interni che ci bloccano. Diversamente è un incompetente.
  13. Speriamo che la didattica a distanza non si ripeta anche quest'anno scolastico!
  14. Ciao Claudia, poi ci sono state delle evoluzioni? Come vi state trovando con la nuova coinquilina? Purtroppo secondo me non esistono particolari spiegazioni per il suo comportamento... purtroppo ci sono molte persone che godono nel vedere gli altri che litigano. Tutto qui. In bocca al lupo.
  15. Ciao, Ho sentito spesso parlare del tuo disagio (ossia della difficoltà nell'approcciare a persone del sesso opposto), soprattutto da parte dei ragazzi. Quello che devi fare è semplicemente avvicinarti a questa persona parlando, chiacchierando del più e del meno, con naturalezza. Ossia: non devi cercare di fare colpo, di fare battute, di sembrare brillante: devi semplicemente diventarle amico. Questo è il mio consiglio. In bocca al lupo!
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