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Psy

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  1. Stavo valutando Gli psicoterapeuti della mia zona per iniziare una terapia. Mi chiedo se vale la pena spendere 70 anziché 50 per una terapeuta più esperta. Ho già affrontato terapie in passato con terpeuti agli esordi, quindi di fascia di prezzo bassa, ma che non mi hanno aiutato. Forse questo dipendeva anche da me. Pareri?
  2. ai gentili professionisti che leggeranno,qui di seguito espongo dapprima il problema, in seguito mie personali ipotesi su fattori di comorbilità e in seguito chiederò un parere su come affrontare il problema.1. Sono un adulto di 29 anni e fin dall'adolescenza non riesco a mantenere degli orari di sonno-veglia regolari.Quando mi impongo di andare a dormire ad un'ora consona e svegliarmi al mattino, soffro molto questa imposizione, svegliandomi ogni giorno più stanco, finoa venire meno all'impegno che ho assunto con me stesso, in genere i miei tentativi non superano la settimana di durata.Il miei orari di sonno vegli sono mobili.Un giorno vado a dormire a mezzanotte, quello dopo alle 2, poi le 4, le 6 poi a mezzogiorno e così via fino a fare il giro completo dell'orologio e ritornare alla mezzanotte.Quando in un dato giorno ho degli impegni inderogabili che si trovano nelle ore di sonno di quel dato giorno, li svolgo, ma in una condizione di quasi privazione di sonno.Tutto questo inficia profondamente la mia qualità della vita.Quando mi abbandono ai miei orari "mobili" il mio sonno non presenta problemi di inizio, durata, e risveglio; al contrario quando mi impongo degli orari normali fatico ad avere un sonno riposante e di durata adeguata.2. In base a precedenti terapie è emerso che soffro di disturbi d'ansia.L'ansia accompagna l'imposizione degli orari e per l'ansia anticipatoria per un impegno, anche un incontro fra amici, inficia in ogni caso il mio sonno.Come già detto i miei orari sono mobili, ma tendono a stabilizzarsi durante la notte, quando posso essere solo in casa e andando a dormire all'alba, prima che la giornata degli altri cominci ed evitando così di affrontare il mondo.3. Alla luce di quanto detto vorrei avere un parere su quale orientamento terapeutico seguire e, soprattutto, in attesa che finisca la quarantena dei titoli di libri di auto-aiuto con esercizi pratici che posso mettere in pratica fin da subito.Ringrazio i lettori dell'attenzione.
  3. Psy

    Informazioni su psicoterapia

    Non ho parole per ringraziarti del messaggio. La tua testimonianza ha ampliato il mio punto di vista e sono sicuro che mi tornerà utile
  4. Psy

    Informazioni su psicoterapia

    Ai gentili professionisti che leggeranno:Sono un ragazzo alla soglia dei 30 anni, con problemi della sfera ansiosa e relazionali.studente di lingue in triennale (seconda laurea) fuori sede in una città che medita di cambiare.Ho intenzione di iniziare un percorso psicoterapeutico a lungo termine, che rispecchi le mie esigenze (possibile trasferimento, disturbi della sfera ansiosa e relazionali, necessità lavorative di contatto con la gente)1.Come scegliere bene psicoterapeuta e orientamento psicoterapico?A quali fattori devo dare più importanza?2.Cosa succede se si cambia terapeuta dopo qualche mese e cosa invece se si cambia dopo, ad esempio, due anni?3.Cambiamenti realizzabili: quali sono i limiti della psicoterapia?Da introverso e sociofobico si può diventare abbastanza a proprio agio per lavori che richiedono il parlare in pubblico?4.Come avere cambiamenti stabili nel tempo?Ho fatto altre terapie e dopo averle lasciate ho avuto delle ricadute5.Terapia online: consigliata?6.E' sbagliato parlare con amici e parenti degli argomenti discussi in terapia?
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