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claudia.orioni

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  1. Sono separata anche io, ma io ho lasciato. E questo secondo me è determinante. Chi viene lasciato, tante volte cova dentro di se una rabbia incalcolabile verso chi l'ha lasciato. E questa rabbia la trasmette senza colpa ai figli. Ho letto un libro (che non mi ricordo il titolo) dove diceva che chi viene lasciato non dovrebbe immediatamente aggrapparsi ai figli ma prendersi un mese tutto per se dove si fa un viaggio e ritorna dopo aver accettato la separazione e la "sconfitta" se così la vogliamo definire. Per quanto riguarda i capricci della tua bimba, ricordati che quella è l'età giusta dei capricci. Nelle case di separati, inoltre, i bambini (che sono più furbi di noi), tendono a capire dove c'è un attimo di margine per ottenere di più, quale dei due genitori mi da di più (parlo di cose materiali). Quindi se siamo abituate ad arrabbiarci e quindi ad urlare e poi sfinite a concedere, non smetteranno mai. E ti parla una che quando gli parte la testa non mi ferma più nessuno. Ho conosciuto il mio attuale compagno 4 anni fa... ho fatto davvero fatica ad accettare i suoi consigli perchè sono orgogliosa e perchè non è sua figlia... ma non lo ringrazierò mai abbastanza... se fai vedere con le urla a tua figlia che i suoi capricci ti infastidiscono, prima di tutto penserà che le urla sono giuste quindi prima o poi ti urlerà contro, poi penserà che è il tuo modo di parlare quindi aspetterà che tu abbia finito di urlare per andare avanti con quello che stava facendo prima e che tanto ti ha fatto innervosire. Mi ricordo quando mia figlia faceva i capricci perchè non voleva mangiare quello che le avevo cucinato e io mi arrabbiavo con lei ma poi le cucinavo altro. Il mio compagno mi suggerì di portarle via il piatto con serenità, di abbracciarla e di dirle che mi dispiaceva non volesse mangiare quello che avevo fatto con tanto amore, sempre con il sorriso. Dopo di che di non darle nient'altro da mangiare. Quando a merenda è venuta a chiedermi cosa mangiava quel pomeriggio, ho riscaldato nel micro il pranzo e gliel'ho dato. Ancora capricci e io (che dentro di me pensavo che la soluzione del mio compagno non stava funzionando e mi faceva male vederla cosi) l'ho abbracciata nuovamente e le ho detto la stessa frase. La mia bimba dopo aver saltato il pranzo ha saltato anche la merenda (avevo una sensazione di colpa perchè non le stavo dando da mangiare). A cena ho ripresentato il medesimo piatto. Mia figlia ha mangiato tutto e chiesto il bis da quanta fame aveva. Ora non si lamenta più e quando ci prova basta che faccio il gesto di toglierle il piatto che lei capisce e si ricompone... Questo è un esempio. Ricordiamoci che educare un bambino di separati è molto più difficile, soprattutto se l'altro genitore non adotta lo stesso nostro metodo educativo... Stringi i denti, non farti mai vedere perdere la calma e sarai l'ancora dove aggrapparsi quando tua figlia si sentirà in balia delle emozioni che la vita le fa provare.
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