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alb3rt0x

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  1. Salve, ho 24 anni, sono laureato triennale in scienze motorie e ora frequento la facoltà di fisioterapia Questo problema è molto difficile per me da scrivere risultando chiaro e sintetico, ma ci provo Da quando ho studiato per il test di fisioterapia (circa 1 anno e mezzo fa), ho iniziato a rendermi conto di avere qualche problema in logica/ragionamento che si palesava tendenzialmente nei quesiti sia di ragionamento logico (vario tipo) che di matematica --> per matematica io i problemi li risolvevo solo se mettevo un numero al posto della X incognita, se no per me era troppo astratto e non riuscivo Al liceo ho sempre fatto fatica nelle materie di memoria (storia), più astratte/matematiche/logiche (chimica, fisica, matematica..); matematica e fisica erano le peggiori Era PER ME così rilevante questo problema che quando studiavo per il test avev scritto, senza pretese, a un professore di matematica per far comprendere la mia situazione e lui accennò, anche lui senza pretese ma per dirmi i problemi plausibili, discalculia o disturbo dell'attenzione ma non indagai ulteriormente Iniziando fisioterapia, essendoci persone molto sveglie (per impegno, intelligenza, ragionamento, dedizione ecc..) questa mia caratteristica l'ho notata spesso e ora la noto abbastanza di frequente (al punto di farmi esprimere in merito) Io mi sono sempre considerato una persona che, perlomeno "consciamente", non si mette a confronto con gli altri; però quando hai un dubbio su di te già quando sei solo (studiando per il test) che poi si mantiene e conferma in presenza degli altri, è difficile da ignorare Uno dei problemi che ho notato è che a volte ragiono su cose magari ovvie (qua non so se sia buono o negativo; esempio banale: buono perchè io voglio sapere che il sole è caldo perchè è una palla di fuoco ecc..; negativo perchè è ovvio che il sole sia fatto di fuoco e manco va detto.. ) A volte non riesco a stare al passo con gli altri, cioè tendo a riflettere con i miei tempi e provare a ragionare sul perchè di una cosa che hanno detto (però magari devo tralasciarla in quel momento per non perdere il resto del discorso..) Sto cercando di correggerlo, ma parlando con le persone ho avuto sempre tendenza a non far finire anticipando la risposta, forse segno di ridotta attenzione.. Ho sempre avuto la tendenza a chiedere agli altri facilmente appunti o spiegazione di concetti, quindi contando meno su di me evidentemente credo (?), ma ora sto cercando di migliorarmi Insomma, potrei fare tanti esempi, troppi per un messaggio scritto, sicuramente ho tralasciato molto e magari alcune cose rilevanti per far capire meglio, ma risponderò volentieri ad ogni domanda Sono sempre stato una persona che sulle cose rilevanti ragiona in maniera precisa per capire la reale causa/motivazione di un'affermazione, non mi piace dire che A è A senza spiegarlo, specialmente se nel mio campo di studi; comunque mi considero una persona intelligente, che ragiona e che cerca di migliorarsi Ora quando penso a questo problema ho il dubbio che possa essere legato a memoria/attenzione/ragionamento, ma non saprei identificare meglio e vorrei capirlo Perchè vorrei capirlo? Perchè mi rendo conto che mi genera un po' di frustrazione, mi lede un po' l'autostima e mi fa sentire non dico sbagliato, però a volte fuori luogo rispetto ai miei compagni con cui, ripeto, il confronto sopraggiunge stando in classe insieme e ricevendo le stesse informazioni dai docenti (mi riferisco principalmente ai compagni con cui sto, non a tutta la classe, immagino ci siano persone che fanno fatica ecc..)
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