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ilaria

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Risposte pubblicati da ilaria


  1. Una domanda importante :

    Chi ha letto di Italo Calvino altri romanz?

    Avrei piacere a sentire i vostri commenti anche ipersintetici. Grazie..

    Io ho adorato Calvino...è il mio autore contemporaneo preferito...

    Esilarante il brigante nel Barone rampante e Gurdulù nel Visconte dimezzato o/ Cavaliere inesistente non ricordo...ma anche Palomar ..ci sono pezzi da piegarsi in due...


  2. Non so se c'entra con quanto chiede Ciao...

    ma so che esistono delle scuole di psicoanalisi che non si sono allineate con la giurisprudenza che regola i percorsi di psicoterapia:(credo si tratti di una certa legge Ossicini a partire dalla quale per essere terapeuti bisogna essere o medici o psicologi e poi aver fatto una scuola quadriennale in psicoterapia. Prima di allora le scuole di psicoanalisi almeno erano aperte anche ad altre lauree.

    Gli psicoanalisti (cosiddetti laici) ritengono di non essere inquadrabili nella suddetta legge perchè loro non sono psicoterapeuti ma psico-analisti, appunto. Già Freud si pose il problema della psicoanalisi fatta dai "non - medici" e chi ora sostiene questa possibilità ritiene che un vero psicoanalista (non psicoterapeuta)

    è una persona che ha seguito un proprio personale percorso formativo e , soprattutto, un'analisi efficace. E nessuna istituzione di quelle che oggi deve seguire un aspirante psicoterapeuta è, per costoro, in grado di offrire garanzie simili.

    Cesare Musatti, illustrissimo, era laureato in filosofia ed è stato un maestro esemplare per molti.

    Quando è comparsa quella legge molti hanno scelto, bando alle questioni di principio, di stare dentro le regole e si sono allineati al percorso normato; altri - solo psicoanalisti - hanno scelto di proseguire in autonomia rispetto alle delibere dello Stato.

    è un aspeto della storia che a me interessa molto..


  3. PIDOCCHIETTO E PULCETTINA

    Un pidocchietto e una pulcettina vivevano insieme e facevan la birra in un guscio d'uovo (. Il pidocchietto ci cascò dentro e si bruciò.Allora la pulcettina si mise a pianger forte.

    Disse la porticina: -Pulcettina, perchè piangi?-

    -perchè pidocchietto s'è bruciato-.

    Allora la porticina si mise a stridere.

    Disse lo scopettino nell'angolo: -Porticina, perchè stridi?-

    -Non devo stridere?

    pidocchietto s'è bruciato,

    piange le pulcettina-

    Allora lo scopettino si mise a scopare terribilmente. Passò un carrettino e disse: -Scopettino perchè spazzi?-

    -Non devo spazzare?

    pidocchietto s'è bruciato,

    piange le pulcettina,

    stride la porticina-

    Disse il carrettino: -e io mi metto a correre-. E si mise a correre terribilmente.

    Disse il concimino : -Carrettino perchè corri?-

    -Non devo correre?

    pidocchietto s'è bruciato,

    piange le pulcettina,

    stride la porticina,

    spazza lo scopettino-

    Disse il concimino: -e io brucerò terribilmente-. E si mise a bruciare.

    C'era la vicino una pianticina, che disse: -Concimino, perchè bruci?-

    -Non devo bruciare?

    pidocchietto s'è bruciato,

    piange le pulcettina,

    stride la porticina,

    spazza lo scopettino,

    corre il carrettino-

    Disse la pianticina: -e io mi scrollerò-. E cominciò a scrollarsi, da far cader tutte le foglie.

    La vide una fanciullina, che passava col suo brocchino, e disse : -Piantina, perchè ti scrolli?-

    -Non devo scrollarmi?

    pidocchietto s'è bruciato,

    piange le pulcettina,

    stride la porticina,

    spazza lo scopettino,

    corre il carrettino,

    brucia il concimino-

    Disse la fanciullina : -e io romperò il mio brocchino-. E ruppe il brocchino.

    Allora la fontanina, da cui sgorgava acqua: -Fanciullina, perchè rompi il tuo brocchino?-

    -Non devo rompere il mio brocchino?

    pidocchietto s'è bruciato,

    piange le pulcettina,

    stride la porticina,

    spazza lo scopettino,

    corre il carrettino,

    brucia il concimino,

    si scrolla la pianticina-

    -Bè- disse la fontanina -e io mi metterò a scorrere-. E si mise a scorrere terribilmente.

    E nell'acqua sono tutti annegati: la fanciullina, la pianticina, il concimino, il carrettino, lo scopettino, la porticina, la pulcettina, il pidocchietto, tutti quanti.


  4. Motivazione per cui le poesie di queste pesti di 3 c sono state "segnalate" solo riguardo alla prima parte è stata :"Alcune altre "passano un messaggio poco edificante"...(Giuria di maestre e concorsino scolastico a cui ho dovuto partecipare ob torto collo perchè destinato alle seconde e alle terze)

    Con l'asterisco le mie preferite

    Se fossi il vento

    i panni della mia mamma asciugherei

    perchè così non perderebbe tempo

    Se fossi il vento

    tutti i rifiuti via soffierei

    perchè un mondo pulito vorrei

    Se fossi il vento

    Livorno lascerei

    e per tutto il mondo

    in giro me ne andrei

    Se fossi il vento

    me ne andrei a giocare

    con le onde del mare

    Se fossi il vento

    con i pompieri andrei

    e a spengere gli incendi li aiuterei

    Se fossi il fuoco

    mi cucinerei

    i fagioli

    perchè mi piacciono. *

    Se fossi il fuoco

    brucerei tutto e tutti

    perchè mi danno noia.

    Se fossi il fuoco

    tutti brucerei

    perchè le loro

    bruciature

    vedere vorrei. *

    Se fossi acqua

    spegnerei gli incendi

    e pioverei tanto perchè

    è la mia natura

    Se fossi l'acqua

    il diluvio universale

    giù farei venire

    ma l'arca di Noè

    costruirei

    e tutti gli animali

    salverei.

    Se fossi l'acqua

    mi berrei *

    Se fossi l'acqua

    addosso agli altri mi lancerei

    e un bel gavettone gli farei.

    Se fossi l'acqua

    allagherei la scuola *

    Se fossi un animale :

    Se fossi un maiale

    mi rotoleri nel fango

    e nessuno mi direbbe

    "Non ti sporcare, mi raccomando!" ***

    Se fossi una mucca

    sarei dispettosa

    e invece del latte

    farei la gazzosa

    Se fossi un uccello

    sarei molto bello:

    prima volerei,

    poi precipiterei

    sui prati,

    e camminerei,

    forse cascherei.

    Se avessi fame mangerei

    ma dopo poco nuoterei.

    Se fossi la balena

    la strega mangerei sulla rena

    quando la mangerò

    certo brutta diventerò.

    Se fossi una formica

    tutti mi schiaccerebbero

    siccome sono un bambino

    le formiche le schiaccio io **

    Se fossi una zanzara

    Se fossi una zanzara

    pungerei Sara

    invece sono una bambina

    e a Sara dò una carezzina ***

    Se fossi una zanzara

    sarei molto rara

    pungerei tutti

    e bucherei i frutti;

    il sangue succhierei

    e come Dracula mi disseterei *

    Se fossi una zanzara

    pungerei il naso a Chiara

    perchè fa sempre la perfettina

    quando mangia la merendina. **

    Se fossi una zanzara

    volerei da mia zia Mara

    e mentre dorme sul divano

    le pungerei una mano

    Se fossi una zanzara

    farei il bagno nell'acqua chiara

    ma invece sono un bambino

    e il bagno lo faccio nel catino**

    Se fossi un cibo:

    Se fossi un prosciutto

    mi mangerei tutto *****

    Se fossi una caramella

    non sarei snella;

    invece sono un salame

    e mi tagliano con le lame.

    Io sono un salame

    e il mio letto è il pane

    ma mia moglie è un prosciutto

    e se lo prende tutto.

    Cosa posso fare?

    Se fossi un oggetto:

    Se fossi la gomma

    tutto il mondo cancellerei

    perchè se lo ricostruisco

    tutto ci rifarei

    ma la scuola no! **

    Se fossi un MP3

    mi ascolterei

    perchè delle canzoni belle

    mi canterei

    Se fossi una maglietta

    mi attaccherei alla cruccia

    perchè mi piace

    dondolarmi **

    Se fossi le scarpe

    schiaccerei le mosche

    perchè sono antipatiche

    Se fossi un vestito

    elegante sarei

    perchè c'ho da andare

    a un ballo scolastico **

    Miscellanea

    Se fossi un capriccio

    tutti i bambini capricciosi farei diventare

    perchè mi divertirei a vedere

    tutte le storie che le mamme

    comincerebbero a fare ***

    Se fossi la simpatia

    una carriera mi costruirei

    e nel mondo dei comici

    entrerei

    perchè è bello vedere il sorriso

    stampato sulla faccia della gente *

    Se fossi la giustizia

    farei partecipare

    anche i bambini

    ai discorsi dei grandi *


  5. forse pur soffrendo di un'autentica sofferenza, di un vero e lacerante dolore a volte siamo troppo "voraci" verso gli altri e gli chiediamo troppo oltre quello che ci possono dare...

    sti psi partoriscono, s'ammalano, partono, vengono trasferiti...certo non senza contraccolpi sulla nostra vita però è un esercizio anche quello di cercare di contenere la fiumana che esonda travolgendo tutto dentro e intorno a noi...

    a volte sapersi tirare indietro, sapersi mettere in un angolo e aspettare non è esattamente un segnale di resa, se è una scelta dettata dalla valutazione di una certa situazione, è anche lasciare spazio all'altro, fargli capire che lo capiamo e che rispettiamo i suoi bisogni il fatto che paghiamo i nostri psi non ci autorizza a non considerarli persone con bisogni tempi che devono essere rispettati...

    mi rileggo e generalizzo...e non mi sembra di aver messo in discussione il fatto che in analisi si debbano affrontare tutti gli argomenti che si valuta debbano essere affrontati di qualsiasi tipo siano, senza timore di offendere o altro.Nè il punto era se fosse lecito o meno affrontare con la propria analista un argomento di carattere suo personale.

    La questione era "reggere a due mesi di separazione".

    La mia dottoressa fu operata tempo fa, e io temevo che la pausa sarebbe stata lunga, più del normale...ma ero certa che sarebbe ritornata e io me ne feci una ragione sentendo che in quel momento era lei ad avere bisogno di una mia attenzione nei suoi confronti, che avrei dovuto "frustrare" per un certo periodo i miei impulsi a gridare aiuto, attenzione e ascolto. Ritornando al bimbo della scuola materna, egli dovrà essere aiutato a sopportarla quella separazione/frustrazione, soprattutto dovrà riconoscere di avere personali risorse e una mamma interna su cui far riferimento ...per me anche la relazione analitica,come tutte le relazioni, è basata sulla reciprocità: c'è un tempo in cui uno riceve e un tempo in cui uno può sentirsi in grado di dare...e lasciare che la mia dottoressa si operasse sapendo che avrei cercato tutti gli strumenti per sopravvivere a quella separazione era una mia idea di dare...non mi sono sentita nè repressa, nè imbavagliata per questo..la certezza del suo ritorno era quello che più mi aiutava a superare l'ansia d'abbandono : e lei è stata di parola.

    ragazze, non posso stare al pc...la mia canina protesta e mi reclama sul divano...

    comunque è davvero difficile comunicare in un posto dove tutto fibrilla con estrema facilità...


  6. digi,

    non me ne volere per quello che ti scrivo....tu sai che mai vorrei ferirti o urtare la tua sensibilità già grondante di dolore...

    c'è un dato di fatto: la tua psicologa aspetta un bambino fatto pubblico/privato ed estremamente importante per la sua vita....non è il caso di non farla sentire troppo in colpa perchè se ne sta ferma due mesi, partorisce e torna?

    forse pur soffrendo di un'autentica sofferenza, di un vero e lacerante dolore a volte siamo troppo "voraci" verso gli altri e gli chiediamo troppo oltre quello che ci possono dare...

    sti psi partoriscono, s'ammalano, partono, vengono trasferiti...certo non senza contraccolpi sulla nostra vita però è un esercizio anche quello di cercare di contenere la fiumana che esonda travolgendo tutto dentro e intorno a noi...

    a volte sapersi tirare indietro, sapersi mettere in un angolo e aspettare non è esattamente un segnale di resa, se è una scelta dettata dalla valutazione di una certa situazione, è anche lasciare spazio all'altro, fargli capire che lo capiamo e che rispettiamo i suoi bisogni il fatto che paghiamo i nostri psi non ci autorizza a non considerarli persone con bisogni tempi che devono essere rispettati...

    non me ne volere , digi, non ti dico questo senza capire l'impeto di dolore e preoccupazione che ti trascina....


  7. volevo sapere se tra gli effetti della psicoterapia c'è anche una maggiore propensione a compiere trasgressioni a divergere o a scartare da certi modi ingessati e consolidati di essere e di fare scelte...insomma il super io sta un po' abbassando la cresta o sta sempre lì gonfio e tronfio a menar legge su di voi?

    uffi...non m'affossate le domande cui tengo con le liti :icon_neutral:


  8. approposito di transfert....sono a terra!

    Oggi seduta difficile per me, ragazze mie mi sento come se mi avessero presa a pugni...cominciando da molto lontana, per varie associazioni, non so come e soprattutto perchè... (....la mia boccaccia maledetta parla!!! :Raised Eyebrow: ), le ho detto che stavo pensando alla separazione che ci sarà presto e poi che ho sognato mia madre ma che i nqualche modo forse poteva c'entrare con lei (e qui mi sono data proprio la zappa sui piedi, perchè ha insistito molto su questo punto per capire....)e addirittura sono andata a tirare fuori il famoso sms di capodanno a cui non ha risposto...ne è uscito fuori un quadro davvero disastroso...si me che inseguo ancora "lo sguardo" (stramaledetto) dell'altro!!! Ovviamente il primo sguardo che non ho ricevuto e ancora "cerco" è quello di mia madre...

    Non sapete quanto m ifa rabba parlare di queste cose, mi sento una bambinetta stupida che cerca di attirare l'attenzione di uan madre che non "sente", non "vede" e non "dice"!!!! Per me mia madre non c'era!

    Ecco dopo aver parlato di questo, ho pianto come una deficiente per un sacco di tempo, mentre la psi cercava in tutti i modi di farmi sentire a mio agio, spiegandomi che questi non sono passi indietro, anzi che io fin ora ho reagito con indifferenza al mio dolore e la mai ricerca disperata di "sguardi" (infatti anche lei spesso mi è rimasta indifferente).

    Mi ha detto che io sono una madre diversa dalla mia e questo sol g razie a me stessa, perchè io non ho voluto essere cieca come lei...a me sembravano solo consolazioni....

    Poi siamo ritornate al discorso "maternità", mi ha detto che forse è il caso di parlarne , mi ha spiegato che intende interrompere marzo e aprile per riprendere a maggio e mi ha anche detto (e qui mi è caduto il mondo) che se ritengo di non farcela possiamo trovare "altre soluzioni"....è stata attenta nelle parole e gentile e mi ha spiegato bene che è per me, in quanto non è giusto che io abbia ripercussioni negative a causa di una sua questione personale ma nememno uan volta ha specificato di cosa si trattasse e io ho compreso che voleva sganciarmi a qualcun'altro...ecco qui hotrattenuto le lacrime ma avevo voglia di correre via da lì...so che è irrazionale, lo so bene, probabilmente lo ha anche fatot apposta a non specificare, per far lavorare la mia fantasia...fatto sta che la mai fantasia ha lavorato di brutto...mi sento completamente in balia delle onde...le ho detto che non se ne parlava e che avrei potuto aspettare due mesi, che non era un problema ecc.ecc. tutte xxxxxxx! Io mi sento come se stessi persprofondare...mi ha anche dettoche secondo lei l'acutizzarsi dei mie idisturbi alimentari dipende anche da questo probabilmente....e io ho pensato "non è giusto"!!!!

    Io sto amel per "colpa" sua e lei dice che può indirizzarmi altorve per "etica professionale", non so ora come ora sento che non reggo più nulla...e ho rotto un'altra volta l'impegno di mettermi a dieta! Che schifo!

    sai digi, in questo periodo pensavo proprio a questo "dolore"...cos'è l'elaborazione di un dolore antico se non la sua espressione, finalmente,

    credo che nel mio caso stia per succedere proprio questo, l'attuale depressione, l'ansia galoppante, è qualcosa che monta e sale...le intolleranze bersagliavano la pancia, qualcosa di più primitivo, ora, per lei, ci siamo alzati a un livello più emotivo...

    tu sai bene che due mesi sono una fesseria, passano in un botto, ma il rapporto "regressivo" cui ti sta conducendo il transfert ti fanno sentire sormontata da un'eventualità cui non ti sembra di poter sopravvivere...tu conosci bene il pianto disperato dei bambini lasciati alla scuola materna che incollano la faccia al vetro e si straziano nel vedere la madre allontanarsi e sono letteralmente distrutti quando quella figura scompare dai loro occhi...non ce la possono fare, senza quel volto che dà certezza della loro esistenza...sono lacerati e spossati da una sofferenza inestinguibile cui solo qualcosa può una calda rassicurazione che riempia lo spazio mentale del bimbo oscurato dal lutto con immagini che gli restituiscano la loro madre bella, affettuosa e premurosa verso di loro.... immagina che lei non ti abbandona, ma sta per compiere un'esperienza che tu hai già fatto e che vi dà qualcosa in più in comune, tu non sei sola perchè sai immaginare gli stati emotivi che si provano in quelle circostanze e potrai accompagnarla , nella tua mente, passo passo...alla sua maternità "spirituale", quella di "generare" sanità psichica , far rinascere a una nuova umanità persone biologicamente già nate, si accompagna ora la maternità carnale quella naturale a completare un profilo umano e professionale...ti si offre l'occasione di una generosità empatica da parte tua verso di lei davvero singolare che si tradurrà in un grande dono per il vostro percorso...


  9. volevo solo dire che non credo che la sola discriminante sia l'empatia tra le 2 parti e la buona gestione del transfert per decidere di ridurre le sedute

    scusa, ma mi sento chiamata in causa visto che l'empatia tra me e donna bettina mi pare ottima e il transfert/controtransfert mi pare sia stato ben gestito da lei

    nonostante ciò (anzi proprio come conseguenza di un trasnfert galoppante e travolgente ) io ho aumentato dopo neanche 1 mese la frequenza delle sedute da una a 2 volte la settimana e adesso continuo ad andare 2 volte nonostante siano passati più di 2 anni

    credo che molto dipenda dal paziente, dalle resistenze, dal modo in cui approccia la terapia e cose del genere

    giù le mani dalla seconda seduta...non ci rinuncerei per niente al mondo


  10. per la mia psi curarsi, prendersi cura di sè è volersi bene ...

    secondo la mia psi mi sto facendo da mamma...ecco, vedi che ho fatto bene a non raccontarle il sogno in cui mi rivolgevo a lei con un "mamma" caldo e pieno!! me l'avrebbe ributtata a boomerang dicendo che quella mamma era una parte di me...altro che psi e io mi sarei sentita ridimensionata nel mio slancio


  11. c'era già un topic simile ma poi era andato un po' a signorine... :icon_rolleyes: per cui ne apro uno nuovo, chiaramente è indirizzato a chi sta facendo, o ha fatto in passato, un percorso di psicoterapia.

    a che punto del percorso siete? quali sono i cambiamenti tangibili che notate in voi a questo punto del percorso? è cambiato qualcosa nella vostra vita?

    :arrow: aggiungo un altro elemento: per nessuna ragione al mondo mi sarei fatta, in precedenza , un periodo di malattia. Avrei giudicato ogni mia eventuale motivazione come una scusa, una roba non poi così importante, una mia fuga da un contesto pesante che invece avrei dovuto affrontare, mi sarei sentita giudicata e colpevolizzata, avrei atteso la visita del medico fiscale come un esame, e non sarei potuto salire sul podio di quelle che non hanno fatto più di 3 assenze all'anno da quando lavorano....

    mi sarei tribolata con mille crucci sulle responsabilità ecc.ecc....e invece, con quanta giusta disposizione d'animo valuto il mio lavoro adesso, le pieghe nevrotiche che aveva preso quel tanto di creatività che avevo smesso di riversarci dentro...


  12. capita a puntino sto topic perchè mi andavo chiedendo cosa cavolo ci faccio io lì, poi ora , coi farmaci i mio pessimismo mi ha portato a pensare che lei deleghi tutto a quelli e mandi in pensione la psicoterapia...ma sono solo pensieri miei

    un cambiamento è senz'altro ...il cane...vabbè pare 'na minchiata ma il cane impone ritmi di vita diversi, ti fa camminar con un faro acceso in testa perchè tutti lo vedono, tutti lo fermano e ci giocano e raccontano...

    e poi prendere il cane ha significato comunque correre un rischio, fidarsi di sconosciuti dall'allevatore al veterinario, rompere muri di riluttanze e timidezze e per una fobica sociale come me...non è roba da poco...

    e poi è una cosa ludica che ho fatto per me stessa...segno, per la mia analista che mi voglio più bene

    un altro cambiamento è la scomparsa di botto, dopo 5 anni, di una serie di intolleranze alimentari che mi avevano ridotto a patate e riso lesso.

    ma forse il vero cambiamento è che sto pensando di rimanere come sono, con le mie imbranataggini alla woody allen, coi miei sogni infranti, con le mie idee meravigliose che magari durano un attimo ma lo illuminano allegramente, con le cicatrici insanabili ma così mie da poter diventare preziose e fonte di chissà che cosa...forse il cambiamento sta nel diventare più compiutamente ciò che sono nient'altro...paradossalmente un po' come Agrado nel film di Almodovar

    Mi chiamano Agrado. Perché per tutta la vita ho sempre cercato di rendere la vita più gradevole agli altri.

    Oltre che gradevole, sono, “molto” autentica: guardate che corpo!

    Tutto fatto su misura:

    occhi a mandorla 80.000

    naso 200 (buttate nell’immondizia perché l’anno dopo me l’hanno ridotto così con un’altra bastonata, lo so che mi dà personalità , però se l’avessi saputo non me lo toccavo!)

    Continuo:

    tette, due (perché non sono mica un mostro), 70 ciascuna, però le ho già superammortizzate!

    silicone:

    labbro,

    fronte,

    zigomi,

    fianchi e culo, un litro sta sulle 100.000 perciò fate voi il conto che io l’ho già perso.

    Limatura della mandibola 75.000,

    depilazione definitiva con il laser, perché le donne vengono dalle scimmie tanto quanto gli uomini: 60.000 a seduta, dipende da quanta barba una ha, normalmente da una a quattro sedute, però, se balli il flamenco, ce ne vogliono di più! è chiaro?

    Bene. Quel che stavo dicendo è che costa molto essere autentiche, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie, perché una è più autentica quanto più assomiglia all’idea che ha di se stessa.


  13. un saluto ad andreatt e a elli e in in bocca al lupo all'uno per il nuovo percorso intrapreso e all'altra per l'esame..

    continuando a navigar tra onde d'ansia implacabili l'altro giorno in seduta ho raccontato per la prima volta un sogno alla mia analista che la riguardava, mica quello più intimo, che piano piano ci arrivo, ma un altro in cui c'era una signora con il capelli neri con la divisa nel mezzo che aveva rifiutato dei bambini disabili e io sento il bisogno di rivolgermi alla mia psi per un parere ma lei è impegnata in una tavola rotonda con altre persone...avesse battuto ciglio, è il primo sogno in cui le parlo direttamente di lei e lei ha proseguito tranquillamente a prender appunti rilevando di volata

    1) che ricorre il tema dei bambini figli di un dio minore

    2) che la tavola rotonda in cui lei era impegnata era un mio blocco

    dice che questa mia ansia è un'ansia di trasformazione, legata al desiderio di rivoluzionare un bel po' di roba nella mia vita...


  14. nonostante mi stia dopando c'ho un' ansia che m'attanaglia, poi c'ho il magone costante, e il nodo alla gola...piango con tutti: il medico curante, il medico fiscale, la direttrice, mentre alla mia analista mi limito a raccontare che piango con tutti con il medico curante, il medico fiscale, la direttrice...lei mi mette allegria, la sento così vitale, ha una sua carica energetica interiore che vibra nel silenzio fermo della mia apatia.

    non so cos'è questo groppo di tristezza che sale alla gola, forse è il dispiacere per una vita che non riesco a rivoluzionare....


  15. Mamma mia, Ilaria, che brutta storia... e purtroppo non è l'unica...

    Comunque, sono d'accordo con te: anch'io ho dei ricordi della mia consapevolezza della morte di quando ero bambina, in particolare ricordo due incubi che feci quando ero all'asilo e ricordo ancora oggi il terrore che provai al risveglio proprio perchè sapevo benissimo cosa significava morire, inoltre ricordo che una volta, sempre all'asilo, guardai un film tipo su Gesù e piansi a dirotto durante la strage degli innocenti, ricordo il dolore che provai a vedere quei bambini strappati dalle madri e uccisi, ero piccola e quindi il fatto che fosse solo un film non mi consolava.

    Quindi penso che i bambini abbiano la consapevolezza di cosa sia la morte, poi sicuramente non si fanno relazioni filosofiche su cosa c'è dopo, sul suo senso, ecc. ecc., queste cose penso arrivino con l'adolescenza, come dice la tua psicologa, ma questo non toglie che abbiano ben chiaro cosa significhi morire e che siano terrorizzati da questo.

    Condivido invece il fatto che avere accanto un genitore sereno aiuti enormemente, dalla situazione più sciocca come una caduta alla più tragica come quella accaduta alla tua alunna, ma mi chiedo come possa un genitore rimanere sereno mentre vive una tragedia simile...

    ecco, forse hanno personali idee sulla morte, ma non riescono a pensare alla propria...e la paura connessa all'idea di morte forse si correla a mostri, immagini spaventose..l'assassino...o l'abbandono...ma forse l'onnipotenza infantile impedisce un sentimento così precoce della propria morte...e forse è una difesa comprensibile poichè l'io del bimbo è troppo fragile per sopportare l'idea della propria morte...se ci pensiamo bene pure noi evitiamo di prendere in considerazione l'idea della nostra morte, se parliamo di morte parliamo di una morte "proiettata" sugli altri...ecco perchè, nei posti di lavoro tanto ci si dà da fare a disquisire sulla malattia di una collega assente: serve per poter parlare, in modo camuffato, della paura della nostra malattia e morte....


  16. A me spiace molto che sia scomparso questo raffinato 89 enne, forse un po' elitario ma senz'altro geniale. Lui, con W.Allen e Bergman e Nanni Moretti è tra i miei preferiti. L'ho conosciuto grazie a un ciclo in tv curato da E. Ghezzi anni or sono.

    Storie delicate, molto "parlate" a volte concettose, ma sempre lievi e centrate su episodi collaterali, sui risvolti più intimi e nascosti delle vicende, con un'attenzione spettacolare per il dettaglio.Sullo sfondo di bellissimi paesini francesi..

    Mi sono piaciuti molto : "La collezionista", "Il ginocchio di Claire", "La moglie dell'aviatore", "L'amore il pomeriggio", "Racconto d'autunno", "Racconto d'estate", poi un film con il nome di due amiche che non mi ricordo..."Le notti di luna piena" e il fantastico "Raggio verde", tutti reperibili facilmente in dvd..

    p.s. un mio amico a cui rivelai di essermi innamorata del raggio verde, commentò.."e magari ti sei pure rivista in quella depressa sfigata!?! madò ila che p.alle che sei..." :icon_confused:


  17. mi dispiace Jok...penso anch'io che sei stata lasciata da sola prematuramente. le terapia hanno dei tempi, non è una questione di colpe... e se proprio vogliamo parlare di colpe io le addosserei più volentieri su chi accellera un percorso per motivi che esulano la terapia.

    secondo me la scelta migliore sarebbe continuare il tuo cammino con qualcun'altro...

    :abbr:

    quoto

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