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David

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  1. Cara cuorenero, condivido perfettamente quello che dici, ed è purtoppo avvilente dover cercare nella letteratura cosiddetta esoterica quelli che sono per me i fondamenti della struttura della psiche. Basta citare Pitagora, Eraclito, Platone e quelle grandi menti che da loro avevano appreso prima della fisica dei quanti di Bohm e dell'universo olografico di Pribram che "tutto è uno"; o meglio, come diceva Ermete Trismegisto "come in alto così in basso". Che significa questo, come ha potuto il sistema cognitivo umano di migliaia di anni fa giungere alla conclusione che ogni particella dell'infinito riflette l'infinito stesso? Eppure proprio l'Arte, la grande Arte del mondo rinascimentale neo-platonico, il mondo culturale di Marsilio Ficino, di Botticelli, Leonardo, Michelangelo e Raffaello aveva saputo cogliere l'aspetto meta-coscienziale, divino se vogliamo, dell'opus alchemica dell'artista. Della grande considerazione di cui godevano gli artisti di allora e della riverenza cui loro veniva attribuita persino dallo strapotere papale basti citare l'attributo che ne precedeva il nome : il "Divin Michelangiolo", il "Divin Raffaello". L'attributo "Divino"non era un elogio casuale (v. Yates, G.Bruno e la tradizione ermetica, Laterza.), l'artista era colui che sustanziava l'Eidos platonico in materia tramite Techne, era "divino" perchè trasformava l'idea in materia; ripeteva, in pratica, l'atto divino della creazione. Di questa potenza imago-evocatrice di una realtà metacoscienziale che influenza e presuppone la realtà ordinaria la chiesa ben ne conosceva il potere, da lì le grandi rappresentazioni artistiche, cattedrali che sfondano il cielo, carni fatte di candido marmo, ceselli d'oro e per finire... la Musica: l'origine dell'universo, il suono primordiale delle sfere! Non è strano come l'Arte, l'unico prodotto che l'uomo non utilizza per nutrire il corpo ma al cospetto di cui può solo essere se-dotto, "portato via da dentro", l'Arte, di fronte a cui persino la furia del potere nazista si inchinò sequestrandola ai vinti per custodirla gelosamente nelle proprie roccaforti del potere, non è strano che l'Arte possa sedurre in modo quasi ipnotico la mente umana pur non dando, ma se-ducendo, conducendo a sé, prendendo? Possiamo dire oggi parafrasando Nietsche: "L'Arte è morta", perchè se l'uomo non riesce più a sentire in profondità, se non è più suscettibile alla seduzione dell'ineffabile, di ciò che è oltre e alla base della struttura della sua mente riducendo così il sentimento ad una autoreferenzialità percettiva cerebrale, non potrà esistere nel suo intimo dessun Dio nietschiano, nessuna anima-mundi, potranno solo esistere corpi vuoti in cerca di un amore perduto. Ciao, cara. David.
  2. Forse ti sembrerò un pò nostalgico, ma credo fermamente che l'Uomo sia una "Divina chimera", nel senso che raccoglie in sé tutto ciò che è impalpabile ed etereo e tuttto ciò che è istinto e carnalità. Il problema è che comunque è Uno; quindi tutto quello che è sentito dal corpo è sentito dall'Anima e viceversa, il dolore, la sofferenza ha sempre un corrispettivo in Psiche (Anima), e spesso le malattie del corpo non sono altro che messaggi dell'Anima disattesi da un Io ipertrofizzato. Chissà, forse un giorno capiremo che quel dolore da parto non è altro che un imprinting necessario a trattenerci ben saldi nel mondo dei sensi. D'altro canto, perchè mai un agglomerato di organi ed apparati dovrebbe commuoversi fino alle lacrime ascoltando una melodia o guardando un capolavoro pur non essendo questi in qualche modo utilizzabili dal corpo? Da dove proviene questa modalità di percezione? A te (che come me sei un'artista; ti ho "spiata"...) chiedo: da dove nasce l'Arte? A cosa serve questo prodotto della mente che ha accompagnato l'uomo sin dalla sua nascita su questo pianeta? Come poteva un troglodita, dedito alla più difficile sopravvivenza in un modo sconosciuto e ostile, trovare il tempo e possedere la nozione di rappresentazione tridimensionale di una immagine astratta per poter così raffigurare su di una solida, materica superficie rocciosa, una "himago mentis"? Da dove provengono queste immagini mentali? Ciao, Cara. Scusa ma ho sempre detestato il pc.... ma perchè non mettono la farfallina quando siete femminucce? David.
  3. Io credo, caro S., che la nostra società cosiddetta evoluta si stia comportando in modo molto superficiale su quelli che sono eventi connaturati alla natura umana; vi è una pseudo-scienza che è vittima della sua maniacale onnipotenza e confonde le sue congetture con la verità che, anche se nella maggior parte dei casi resta non verificabile, viene completamente baypassata e sostituita dalla gratificazione di aver fatto "una nuova scoperta". Eppure, chi può dirci veramente come funzionano per la prima volta nella vita i nocicettori di un essere umano? In che modo è avvertito (se lo è), il dolore del parto a livello di una corteccia cerebrale non ancora completamente formata? Che avviene se non viene reclutata per la prima volta nella vita l'attivazione del sistema bio-umorale endorfinico per far fronte al cosiddetto "trauma da parto" ? Sarebbe veramente interessante verificare tra i nati con parto atraumatico, vuoi in acqua, vuoi con cesareo,(quest'ultimo diventato ormai la regola), la soglia di sopportazione all'inevitabile dolore che accompagna la vulnerabilità del corpo e della mente. E se dietro questa maniacale ricerca del piacere della nostra società tecnologica, che assediando la mente con oggetti di piacere quotidiano pubblicizzati attraverso i media per esorcizzare quella necessaria sofferenza che "muoveva da dentro" l'uomo, conferendogli un senso ed una direzione e indicandogli in tal modo la via del suo essere-nel-mondo viene sostituita da un bisogno creato al di fuori di sé, fosse proprio essa,questa ipertrofizzata ricerca del piacere, l'artefice di quel senso di in-sofferenza al dolore che spinge gli adolescenti a martoriarsi il corpo con piercing mutilanti, con "sballi" che invocano un piacere "personale", che vada oltre quello confezionato per la massa ; se fosse essa, questa folle unidirezionale omologazione al piacere, la causa del suicidio degli adolescenti non più in grado di sopportare di essere bocciati all'esame di maturità perchè la loro mente non ha più la capacità di sentire la benchè minima umana frustrazione? La funzione del dolore, o meglio della sofferenza, è una funzione importantissima della psiche, è il nucleo motore che ci spinge alla conquista della vita e alla fusione con l'esistenza; è il coraggio di essere così come si è. L'alternativa? Un corpo abitato da altri, o un "artefatto mediale"; a noi la scelta. Ciao, David.
  4. da un punto di vista fisico,sì. dato che il passaggio è molto più graduale e scorrevole. non sono a conoscenza se ci siano ricerche riguardo a traumi psicologici...comunque la nascita resta sempre una sorta di *cacciata dal paradiso terrestre E se quel "trauma" fosse necessario? David.
  5. ...non ci posso credere! Un piano che non ha mai suonato Mozart è condannato a vivere... o piano, o forte. Prova a dargli un pò di K.281 e di K. 330 e sentirai che anche le pause hanno un suono. Io riesco solo a strimpellare Hendrix, i Led e una mezza gavotta di Bach con la chitarra, ma il piano è stato sempre il mio sogno mai realizzato. Ti ammiro con un pizzico d'invidia. Ciao, David.
  6. Per volare Mozart. Per atterrare Jimi Hendrix. David.
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