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mio

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messaggi di mio

  1. Ciao,

    sono una 42enne ormai stanca di vivere.

    Perchè non posso liberamente decidere della mia vita e farla finita?

    Perchè non trovo nessuno che voglia aiutarmi a morire? Alla fin fine chiedo solo del valium... perchè nessuno me lo procura?

    Ormai sono giorni che ci penso, che cerco un altro modo, ma ho paura di soffrire, vorrei morire ma in modo indolore.

    Vorrei liberarmi da tutto quello che mi sta procurando dolore, il lavoro (ma dove lo trovo un altro dalle mie parti?), il mio ex...

    Si, lui è stato la goccina che ha fatto traboccare il vaso.

    Stavo cercando lavoro dalle sue parti (è di un'altra città), avrei preso due piccioni con una fava: avrei mandato a quel paese questo posto di m....a ed avrei vissuto con l'uomo, l'unico uomo, che è riuscito a farmi dire SI...

    Il problema è che lui in quel momento lo pensava, ma poi... quando mi diceva ti amo, voglio sposarti, stare con te tutta la vita, lo pensava... ma poi...

    La sua falsità mi ha dato il colpo di grazia.

    Non ho più nulla da dare e da ricevere ora... vorrei solo morire.. datemi del valium, fatemi addormentare e non svegliare più....

    vuoi morire? Bene fallo, ma fallo davvero, ma non come intendi tu, muori al tuo passato, vivi come se ogni attimo fosse nuovo e come se il passato non esistesse, domentica tutte le ferite che segnano quel bel pensiero immaginario che tu chiami "io" non esiste, tu sei ben altro....

    Non sprecare cio che il mondo ti ha dato per degli stupidi pensieri , ricorda che tutto cio che ad oggi ti sembra insormontabile sono solo pensieri o meglio "aria fritta".......dunque muori solo così per laprima volta dopo più di 40 anni potrai dire adesso vivo...

  2. io Si, ma perso che la cosa veramente importante sia comprendere e perdonare i nostri errori.....

    Credo che ogni uomo inconsapevole di cosa sia la vita in verità a parità di esperienze e di situazione si comporti in maniera identica.....dunque provo immensa compassione per gli errori altrui.....soprattutto in caso di sofferenze provocate ad altri

  3. dopo anni passati a scendere con il crick in mano........adesso sorrido e faccio passare....in fin dei conti non ho nervoso da scaricare loro si, che urlino e sbraitino.......in fin dei conti non posso mica ascoltare ogni cane che abbaia ad ogni cancello che passo! :D

  4. io se non credo in una cosa semplicemente, molto semplicemente, dedico la ia attenzione altrove: non me ne occupo!

    Sinceramente vivere perdendo tempo per screditare qualcosa in cui già non credo mi sembra poco convincente,,,,,,forse forse vuol dire credere!

    in effetti mio è quello che volevo dire anch'io. Agnostico vuol dire proprio questo se non sbaglio no!!!! :wink:

    in effetti sarebbe bene chiarire la differenza di due termini molto simili, GNOSTICO E AGNOSTICO...

    Il primo è colui che crede ai primi insegnamenti del cristinesimo il secondo e colui che non si interessa e occupa di cose spirituali...

  5. Grazie! non so se mi riuscirà di osservarmi cosi obiettivamente.Ma ci proverò.Quanto a ciò che dici Mio riguardo alla vita ideale e alla vita reale io amo questa mia vita.Ho vissuto anni di singletudine che mi avevano stancata.Cercavo la famiglia e mi piace il mio lavoro che del resto mi lascia anche molti spazi liberi..Forse non riesco ad accettare i rapporti umani per quello che sono diventati.Non trovo sincerità nelle persone.Avere amici veri è diventato raro.La città è ostile ,tutto è apparenza.Cito Battiato in due sue canzoni"vuoto di senso,senso di vuoto" e "non servono tranquillanti e ideologie,ci vuole un altra vita!"....Un beso :D

    certo! Accettare la realtà non vuol dire seguirla.......

    io la accetto perche è la realtà di oggi, sarebbe spupido far finta sia diversa, ben diverso e non essere schiavi dei sui ideali e delle sue speranze, che non sono realtà, ma illusione.....

  6. io se non credo in una cosa semplicemente, molto semplicemente, dedico la ia attenzione altrove: non me ne occupo!

    Sinceramente vivere perdendo tempo per screditare qualcosa in cui già non credo mi sembra poco convincente,,,,,,forse forse vuol dire credere!

  7. volevo aggiungere questo....

    solitamente la rabbia viene scatenata verso coloro che riteniamo responsabili del motivo presunto della stessa.....

    tu prendendoltela con chi t ista accanto probailmente nel tuo incoscio li incolpi della tua frustrazione,.,,,,,ma tale frustrazione ha solo un motivo ossia il conflitto che tu crei tra cio che sei e cio che desidereresti essere......

    quindi comprendi che solo cio che sei è reale il resto è pura fantasia e desiderio che no nsono realtà e che creano in te quel conflitto che si scatena con la rabbia......

    solo tu puoi aiutarti

  8. ..................il mio peccato capitale è l'ira.Ne sono sempre stata afflitta e mi ha distrutto molti momenti che potevano essere sereni.Ultimamente,però acausa di un lavoro troppo stressante e di una famiglia allargata numerosa....(fra me e il mio compagno abbiamo cinque figli! :shock: ) le mie crisi sono piu cruente e prolungate anche se a scatenarle sono i problemi che affrontano piu o meno tutti.Il fatto è che lui lavora parecchio e io, pur con l aiuto di una domestica, devo sobbarcarmi molte ore a casa coi ragazzi .Inoltre insegno e anche a scuola mi si chiede pazienza, pazienza!!!! :LOL:  

    Mi sento una mina vagante pronta ad esplodere.So che devo trovare momenti per me e cerco di stare con le mie amiche e fare le cose che mi piacciono.Ma la domanda che vi rivolgo come supporto immediato è:"quando vi assale la collera come vi regolate?" Cosa puo placarla prima che scoppi e metta a soqquadro chi vi sta vicino? Cosa funziona con voi? Io ho provato di tutto, ma quando mi incazzo m incazzo!! :twisted:  nn ci posso fare nulla!Mi avvilisce essere cosi impotente di fronte alle mie debolezze........Help :LOL:

    spero che ascoltando quanto ti dico, seriamente, supererai la collera, per sempre.

    Inanzitutto ricorda che tu è la collera , quando essa si manifesta, siete la stessa cosa, essa non è da vedere come un'entità esterna ma è ovvio che tu sei la collera che vorresti non si ripetesse più. Inutile è dire "non mi arrabbierò mai più" perchè altro non è che rimandare cio che non vogliamo fare adesso, dunque la prossima volta che sei in collera non giudicarti ma semplicemente osserva la collera , osserva e se riesci a farlo essa stessa svanirà perchè l'osservatore è la collera sono la stessa entità ma calmandosi per osservare essa svanisce....

    solo comprendendo "vivendo" che tu sei la collera essa svanirà, mentre se si considera come un agente esterno è un non voler vedere la realtà di cio che è.

  9. ciao a tutti, sono nuova e spero tanto di poter trovare un aiuto che mi tiri fuori da questo stato.

    ho 23 anni e vivo sola da un anno, da quando i miei si sono trasferiti all'estero per lavoro.

    ho un fratello di 19 anni. io sono molto tranquilla, disponibile, responsabile e ho sempre studiato con profitto. mio fratello è l'opposto. è totalmente irresponsabile, opportunista, svogliato, fa solo ciò che gli piace, tutto il resto è out.

    mia madre fino a 5 anni fa era abbastanza severa. cioè presente con noi figli ma cmq severa, nel senso che poneva dei limiti. 5 anni fa ha avuto una malattia da cui è guarita ma che l'ha segnata. da allora è stata completamente incapace di farsi rispettare da mio fratello e gli ha concesso l'impossibile. c'è da dire che mio fratello allor 14enne era nell'età più critica ma ha cominciato ad accorgersi che bastava puntare i piedi x avere. io al contrario sofrivo x questa situazione e ho sempre cercato di oppormi. nel senso che sgridavo mia mamma x questo ma in cambio avevo solo critiche, per lei ero gelosa. allora ho deciso di nn difenderla più tanto era inutile lei per mio fratello faceva carte false, riusciva anche a mentire a me e a mio padre pur di nn dar torto al figlio.

    mio padre invece, uomo d'affari, immerso e gratificato solo dal lavoro. lui nn c'è mai stato. mia mamma gli diceva devi sgridare a. perchè si è comportato male e lui nn ci riusciva, perchè, diceva, ha avuto un padre talmente autoritario che nn se la sentiva di commettere i suoi errori.

    e così mio fartello era bocciato e lui gli comprava il motorino, la volta dopo la macchina. ne rompe una ed ecco subito pronta l'altra..

    io invece per via del mio carattere più indipendente nn ho mai chiesto nulla e così nn ho mai avuto nulla..salvo critiche, quando mi permettevo di dare giudizi sull'educazione del figlio.

    l'anno scorso si trasferiscono e mi lasciano a casa con mio fratello. io divento la sua schiava. devo tornare presto dall'università per fargli da mangiare ma se lui tarda o cambia programmi nn avverte nessuno. il sabato devo uscire di casa xchè deve essere libera x lui. il lunedì mi scarica addosso una montagna di roba da lavare x il giorno dopo. oi sto sempre peggio e nn riesco a dire nulla ai miei tanto nn mi credono e poi cmq dicono che io li voglio far preoccupare, me la devo cavare da sola loro nn possono esserci smepre.

    mi laureo, triennale, si dimenticano. nn tornano in italia x l'occasione, nn mi chiamano nemmeno. quando la nonna glielo ricorda mi inviano un mazzo di fiori.

    mio fartello prende la patente e danno il via ai festeggiamenti.

    a gennaio mio fratello trova una ragazza ì. divento la sua cameriera. x tutti è una angelo, brava a scuola di buona famiglia.

    dopo un mesetto (marzo 2006)nn ce la faccio più. dopo l'ennesima lite mi lancia dietro degli oggetti. senza dire una parola vado via da casa e nn ci torno più. all'inizio sto dai nonni col terrore di esser trovata. poi i genitori del mio ragazzo mi trovano un appartamento in affitto vicino a loro e mi ci trasferisco. i miei tornano dopo 15 gg. voglion un incontro coi figli. mio fratello passa la sera ad insultarmi nessuno dice nulla.  

    il gg dopo mio fratello sembra aver capito e torniamo a parlare ma viviamo cmq separati. mia madre dice della ragazza :è piccola (18anni) magari a casa sua è abituata ad avere la cameriera ed è x qsto che nn ti aiuta"..mi sento morire e cresce in me una rabbia smisurata x mia madre

    passa un mese. un giorno vado a trovar mio fratello col quale avevamo instaurato un simil rapporto e lui apena entro in casa, nn era la prima volta da quando i miei erano ripartiti, mi aggredisce. con gli occhi iniettati di sangue urla di nn farmi mai più vedere o saranno guai. dice di avere un coltello, la prox volta lo avrebbe usato contro di me.

    anche in qsta occasione i miei nn fanno nulla. mio padre dice che è un pò mattacchione.

    a giugno cmq sembra rinsavito e da allora torniamo a parlarci. da giugno lui comincia a fare il ruffiano e tutti lo vedono con occhi diversi. per tutti è cambiato xchè va a scuola (i miei gli stanno comprando un diploma in una scuola privata dove i compiti in classe te li danno da fare a casa e dove gli ahn detto di presentarsi almeno 2 volte a settimana xchè altrimenti nn potrebbero giustificare le assenze ai piani alti), perchè va a trovare i parenti (qsto è opera della fidanzata che sembra nn veda l'ora di infilarsi a casa nostra e di arruffianarsi le perosne), perchè dicono sia più calmo..in realtà è tutto finto..ma nn posso dirlo se no sono sempre io la colpevole.

    perchè chi è sempre disponibile viene schiacciato sotto ai piedi?da me tutti si aspettano tutto xchè è normale..il mio analista dice che nn ho stima in loro ed è per questa mancata accettazione che sto soffrendo..

    provo invidia x gli amici figli unici, spesso sogno che mio fartello muoia in un incidente..mi sento cattiva eppure nn riesco ad esserne triste..che mi sta succedendo?

    scusate lo sfogo e la lunghezza del post..

    se proverete ad aiutarmi ve ne sarò molto grata..

    scusa se sono duro , ma sono fatto così ....

    io alla tuo età aspettavo quasi la mia prima figlia e sono del 75 non del 10.....

    cercati un lavoro e fai quello che ritieni giusto fare, secondo quanto scrivi.

    Oppure paziente e prova compassione per chi non vede la verità come te.....sarai ripagata comunque dal fatto di aver fatto la cosa che ti suggerisc il cuore non la mente...

  10. Il punto è che un po' ovunque queste discussioni sono impostate in modo

    sbagliato, a mio modo di vedere, nel senso che sono improntate su un

    antagonismo tra l'istituto del matrimonio "canonico" e nuove forme di

    unioni che, in un qualche modo non ben chiaro, minerebbero il primo.

    C'è una certa difficoltà (soprattutto da parte di certi ambienti) a prendere

    in considerazione l'ipotesi che invece si stia cercando di dare una

    regolamentazione a realtà già esistenti, di fatto. Come spesso accade la

    società è un po' più avanti dei suoi leaders... soprattutto quando questi

    sono chiusi nella stanza dei bottoni e scambiano la tele (che trasmette  

    visioni della realtà determinate da loro), per la finestra.

    Poi c'è un altro equivoco che alimenta questo antagonismo, forse indotto

    dalla nostra tendenza ad andare subito con la mente tra le lenzuola  :wink: ,

    che è più o meno questo: quando si parla di unioni di tipo affettivo ed

    economico non sempre si intende parlare di persone che si amano in

    senso biblico, ma spesso si tratta di persone che hanno trovato un'intesa

    tra loro che col sesso poco ha a che fare (esempio: due persone avanti

    con gli anni, rimaste sole), ma che di fatto formano già un nucleo famigliare

    a tutti gli effetti tranne il sex.

    quoto

  11. la vita nasce nella psiche' date='secondo me.

    finchè non c'è autoconsapevolezza non c'è nemmeno vita[/color']

    Mi sembra un'idea molto antropo-centrata...una pianta non vive? Forse stai facendo una distinzione tra vita ed esistenza (intesa come semplice riproduzione)?

    sapere di essere però è ovviamente funzione del pensiero e del ricordo.....

    essere semplcemente...bhè è da provare!

  12. "Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza fra due  

    persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che non accedono  

    volontariamente all'istituto giuridico del matrimonio, o che sono  

    impossibilitate a contrarlo, alle quali gli ordinamenti giuridici abbiano dato  

    rilevanza o alle quali abbiano riconosciuto uno status giuridico. La classe  

    delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un'estrema  

    varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili  

    possono riguardare sia coppie di diverso sesso sia coppie dello stesso  

    sesso; il diritto non è rimasto indifferente all'evoluzione dei costumi ed  

    esiste oggi un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le  

    nuove unioni."

    http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_civile

    si ma non mi dice la differenza nei fatti ...comunque concordo per quelli impossibilitati (gay, separati) ma per gli altri se vogliono posso formare una famiglia.......per me.

    Poi io voterei per abolire i matrimoni e fare una cosa molto più semplice,

    come una dichiarazione di famiglia in comunue...

    naturalmente lascerei intatto quel bellissimo folclore dei matrimoni in chiesa.....

  13. prendere la pensione del convivente non è un diritto elementare, sostituirsi alla famiglia per decidere in caso di gravi incidenti per donazioni o operazioni non sono diritti elementari, entrare nell'eredità non è un diritto elementare, adottare non è un diritto elementare e chi non vuole firmare un foglio prendendosi le responsabilità è giusto che non goda dei diritti..........dietro ogni diritto c'è un dovere.....

    Poi se mi parli di fare la notte all'ospedate o scemate simili ti do ragione....

    comunque a parte tutto ciò se passa la legge dei pacs....devi fare segnalazione in comune come per il matrimonio civile in realtà combia il nome e si snelliscono le burrocrazie.

    Se parliamo del fatto che il matrimonio deve essere più semplice da fare concordo.....

    Poi sai che con il matrimoni o lo stato ti tutela dal fatto che almeno nel tuo paese uno non può avere una moglie in ogni città,,,,,stesso varrebbe per i pacs........

    sul fatto che poi ci sia l'impegno scusa ma tutto cio che dici lo trovo patetico......l'impegno verso chi? Se io muoio e la mia convivente prendeil cash e giusto che se la mollo le pago i viveri.....

    poi ti ripeto i diritti sono la conseguenza di alcuni doveri non puoi volere solo i diritti.....

    Se la moglie prende la pensione del marito dopo una vita di casalinga e perche lei si è impegnata davanti allo stato formando una famiglia con quel l'uomo, tu ora vorresti che venisse data a chiunque solo per aver vissuto nella stessa casa......ma avete pensato a tutte le conseguenze legali,,,,,,,,

    poi ripeto alcune cose come la successione nell'affitto ,visite all'ospedale cose del genere dovrebbero essere normali, ma se si vuole avere diritti su soldi, proprietà,decisioni fisiche quelle spettano alla famigia ,il modi di crearne uno è stato stabilito che c'è e si chiama matrimonio.....poi andrebbero aboliti tutte le carte per il divorzio che dovrebbe essere senza spese e immediato, ma per il resto scusate....ma nessuno a risposto ancora...dite solo che vi pesa il culo per adare a firmare un foglio che comunque dovreste fare.....

  14. Ciao Mio...

    se non  vi fosse alcuno scopo specifico se non il vivere stesso ? Vivendo pienamente noi stessi... forse lo scorrere della vita diverrebbe un accumulo di conoscenze e purificazioni dalle storture imposte dagli avvenimenti che tentano di "limitarci".

    Essere semplicemente, vivere per quello che realmente siamo, potrebbe realizzare il ricongiungere noi stessi, quali particelle cosmiche, al tutto dal quale deriviamo.

    Se vogliamo possiamo dirlo in altro modo: il tutto è tutto grazie alla nostra presenza e senza noi lo sarebbe comunque grazie a ciò che lasciamo di noi vivendo. Come l'acqua che si arrichisce di elementi nello scorrere sulle rocce o lungo il suo letto naturale. In partenza acqua piovana priva di elementi e via via... sempre più ricca, goccia dopo goccia ! Certamente accadrebbe una selezione naturale tra ciò che è vita e ciò che è inquinante e rapina.

    Insomma, scusatemi forse nella premura non sono chiara... tornerò appena possibile.

    Smack !

    infatti cara marimari,

    io la penso come te e chiedo ........da dove nasce l'esigenza di avere uno scopo, un motivo.......un fine?

  15. Alcuni sostengono che il Papa è il cardinale più grande' date=' ma altri insistono che non può essere, dal momento che ogni Papa ha un successore.

    COSA SIGNIFICA QUEL CHE SCRIVI NELLA FIRMA!!!!! :D

  16. Salve ragazzi' date=' è da un pò che si parla di regolamentare le coppie di fatto, ma io mi chiedo non è un controsenso? Il matrimonio (civile intendo) non serve proprio a questo? Voi siete per l'uno o per l'atra?

    Non mi sono ancora fatta un'idea precisa sull'argomento e mi piacerebbe discuterne con voi....

    Grazie a coloro che contribuiranno a chiarirmi le idee!!!! :wink:[/quote']

    qualcuno a favore della convivenza spiega la differenza tra matrimonio civile e convivenza regolarizzata......

    il matrimonio civile è l'atto con il quale due persone dicono al loro paese che vivono insieme e che si assoggettano l'uno diritti e doversi verso l'atro?" la convivenza invece?????

    mio ma tu hai un'attenzione selettiva che esclude tutto quello che scrivo io?

    se torni un pò indietro,credo alla prima pagina di questo topic, c'è la spiegazione della differenza.ovviamente dal mio punto di vista.

    dove? io non trovo nulla scusa....

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