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nello

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  1. nello

    Alieni e rapimenti

    Diciamo che hai un giuston approccio scentifico. Quanto ad affermare l'esistenza ci vuole la prova ma ad affermare la non esistenza ci vorrebbe altrettanto una prova atta a dimostrare che nell'universo non esistiamo che Noi. Personalmente non mi incuriosisce sapere se esistono altre forme di vita tipo umane....... quando sarà vedrò e capirò....... ma su D-io che mi dici?
  2. nello

    LA FORTUNA ESISTE?

    Io credo che nell'ambito soggettivo non ci si debba rifare ad un senso comune del comportamento o ad un senso realista ma ad un senso soggettivo, libero e non condizionato dai soliti giudizi dei facente vece. Vedi i critici sono dei facenti vece. Credo nell'autodeterminazione e se in questa condotta vi è il rito propiziatorio ben venga. La correttezza oggettiva nel campo soggettivo è una sonora bufala. Se uno crede che incrociare le dita faccia bene.....perchè no? Poi il pubblico dica ciò che vuole......non ha l'emozione del vivere ma del partecipare.
  3. nello

    Alieni e rapimenti

    Ti rispondo : parimenti. e quindi?
  4. nello

    Alieni e rapimenti

    Di quali verifiche parli? Verifiche di Chi? per che cosa? a dimostrazione di Che? Io penso io sono non ho bisogno di inutili confronti accademici tesi a mirare cosa è giusto! Tu pensi sei giusto. Io penso ? io sono giusto. Il resto è decadentismo intellettuale come questo che sto facendo.
  5. nello

    Alieni e rapimenti

    Nella capacità umana soggettiva intellettuale tutto è confrontabile e proprio per questo ribadisco la mia tesi che solo con la grande capacità eretica di pensare e cercare un modo diverso dal nostr cognito noi capiremo e daremo più forza al nostro cognito. Insomma don Giovanni mi stai dicendo che Dio non esiste?
  6. Credo che parlare secondo una logica di appartenenza tematica sia assolutamente scolastico e antiliberatorio. Essere OFF TOPIC o IN TOPIC è una condizio Oggettiva che non comprendo quale Professore dovrebbe dettare. Qui ci sono anime che parlano ed essere OT talvolta è assai più interessante e interagente. A me di paralre come di una materia su un argomento proprio non interessa. La psicologia e la sua pratica non dovrebbe liberaere e consapevolizzare. A me hanno insegnato che la libertà è soggettiva non oggettiva. Ciao Redazione aggiornatevi sul modo di comunicare site obsoleti. Ciao.
  7. nello

    LA FORTUNA ESISTE?

    non comprendo di quali riti parli, hai introdotto un argomento già con tua autorisoposta noon vedo coasa vuoi dirmi. Nello sport vi è la preparazione. Quanto all'azione scaramantica quella fa parte del colorito comportamentale. La fortuna uno se la crea. Anche pregare Dio prima di una gara allora mi dici che è caccia sfiga?
  8. nello

    Alieni e rapimenti

    se la cognizione si fondasse solo sul cognito umano saremmo più scarsi e inimagginifici più di quanto già lo siamo solo con l'ereticità della formulazione di modelli teorici possiamo provare l'infinito.......... se fondassimo il sapere solo sulla normalità che noia mortale a livello intellettuale e sprituale io penso, io immagino, io ridimensiono....... ciao.
  9. nello

    Alieni e rapimenti

    Tutto ciò che non è visibile non ha l'equivalenza : non esiste anche Dio per taluni non esiste.......eppure.....................
  10. nello

    LA FORTUNA ESISTE?

    gli accadimenti sono tutti riconducibili ad un modello valutativo matematico ma con questo non vuol dire che la matematica o il calcolo delle probabilità avvinghi tutto e tutto possieda razionalmente o equalizzia a mo' di onda elettromagnetica. La fortuna esiste invece come condizione naturale a cui uno si pre-prepara. La fortuna non è casuale la fortuna ad esempio in uno sportivo va colta con l'allenamento e con la forza dell'essere lì al momento giusto. La fortuna non è velocità ma è fisicamente vettoriale e fattoriale! e come tale determinante.
  11. purtroppo è così..........Saviano è un assassino della democrazia giornalistica vive al soldo del Beerlusca è un Buffone
  12. Vedi che il tuo modo di giudicare sempre tutti che la pensano diversamente compromette sempre qualsiasi dialogo tu in fondo per sentirti sicura fai come la mediocre sinistra che che vuole giudicare sempre con l'arroganza di essere nel giusto per te è difficile da capire perchè in fondo sei così... giudichi e pensi di avere detto la tua sull'argomento invece parli contro A me urta che un imbecille creda di fare giornalismo comportanndosi da oracolo poi è così neutrale che vive al soldo del Berlusca...la coerenza lui l'ha nell'ano non ho mai avuto la pretesa di essere originale ma detto da Te è un grande complimento che sei la madrina del giudizio soggettivo...credimi Tu proprio non sai discutere con me Ciao amore.
  13. Lancia accuse infamanti perchè sa che se querelato qualche magistrato targato sinistra lo assolverà. Fa cultura. Cultura da cloaca. (commento da internet)
  14. qualcuno legga a Saviano la lista dei mafiosi incarcerati sotto questo governo col leghista ministro Maroni.Lui non ce la fà,è troppo lunga e fatica a leggere,sa solo sparare stupidate (commento da internet)
  15. quando non si hanno argomenti si parla di sbraitare....il tuo amico Saviano è un opportunista non democratico che non da diritto di replica è per questo che è tuo idolo e della tua amichetta Judi...perchè Voi belle signorine da salotto scucito non ammettete il diritto di replica e io rispondo chi se ne frega... il diritto di dire ciò che penso e come lo penso non sarai certo tu a definirmelo nell'uso che intervieni sempre sui costumi comportamentali come i tipici professori scarsi che anzichè spiegare fannno lezioni di vita e di morale aggiornati su chi sa fare giornalismo e comunicazione Saviano for UNIVERSAL BIDET Ciao bella.
  16. Ciao zazà no non schiatto ma sentire dire che Saviano ha parlato bene è come dire a uno che fa un monologo che ha avuto un incontro democratico............
  17. a me piacciono i colori e mi piace scrivere ogni tanto in grassetto urlare lo dici TU. Il mio punto di vista è che il giornalismo serio non è declamatorio il mio ragionamento è che la televisione è un grande strumento e che non si può fare propaganda politica essendo giustizieri giornalistici il giornalismo di moda è il giustizialismo giornalistico Vedi se io cerco una donna per andare a letto non è la donna prostituta ma magari sono io puttaniere ovvero se un mafioso cerca un leghista (senza che questi lo sappia) non è mafioso chi è cercato ma è mafioso chi lo cerca. Voglio dire che questo modo di porre i problemi è perfettamente demenziale. Saviano è uno che non può e non deve parlare da Bar dello Sport. Il vero giornalista quando esprime una connivenza deve portare fatti e se accusa un movimento, un partito, deve farlo in un contesto paritario dove la leggitima difesa dialettica è concessa, altrimenti è un vigliacco............e Saviano di fatto lo è stato......si è fatto prendere la mano perchè Saviano per i soldi venderebbe sua mamma............nel senso che è uno che non ha mai aiutato concretamente nessuna vittima di mafia. Lo stile oracolare, il paradosso ideologico associando pseudo filosofi politici cion la conduzione reale politica è un'emerita invenzione da giallo da scrittore trash....credimi se si vuole combattere la mafia non si associa un intero movimento, un intero partito alla mafia ....questo è qualunquismo sociale e politico....è come se io dicessi che tutti i meridionali sono mafiosi............ i Toni se li ho aspri è perchè da vecchio uomo di sinistra non tollero che giornalisti da strapazzo come saviano si comportino da perfetti uomini di potere che usano il loro spazxio senza contradditorio. Per me poi Saviano è patetico ed anche culturalmente prevedibile perchè tratta determinati argomenti solo per autocelebrazione personale. Credimi Saviano potrebbe fare meglio.....a me pareva Celentano nei suoi deliri da Artista.........ma Celentano parla da Artista mentre Saviano crede di parlare da giusto...questa è la differenza e l'arroganza di Saviano di credere di essere un giusto anchew quando spara xxxxxxx a iosa. Ciao bello.
  18. non so bene a quali modelli ti rifai penso i tuoi che poi attribuisci agli altri Tu non solo non ascolti le parti ma idolatri un ORACOLO COME SAVIANO CHE E' UN MAESRO DEL GIORNALISMO da nani ORACOLARE cioè se la racconta da solo. IN DEMOCRAZIA SI HA IL DIRITTO DI REPLICA IN DEMOCRAZIA LA MMERDA SI TIENE A CASA NON SI GETTA SULLE SPALLE DEGLI ALTRI ..................... guarda a caso più evoluti e più organizzati. Saviano è un piccolo come è piccolo e patetico il suo modo di fare giornalismo e politica da baraccone............ crede che la guerra alla mafia sia una sua prerogativa POVERO PIRLA SAVIANO
  19. ma non era berlusconi che tentava di instaurare il regime? ora invece la banda fazio, saviano, serra, mazzetti e ruffini comincia a relizzarlo, con i metodi propri di una certa sinistra a cui non sento più di appartenere e che insieme ai post fascisti contesta a grasso l'avere espresso una pacata opinione. se berlusconi mi fa vergognare questa gente mi disgusta."
  20. ma che dici SAVIANO E' UN PURO............................ DI DENARI
  21. che meravigliosa molteplicità culturale e politica!! anno zero, che tempo che fa, vengo con te, report, la dandini, ballarò, invasioni barbariche,ecc. tutte in perfetto equilibrio tra destra, centro e sinistra. viva la rai
  22. a LEFTFIELD leggiti un po' sti articoli e informati. Quanto a vergognarti dovresti farlo Tu che difendi un chiaccherone che nei fatti non ha fatto nulla contro la mafia e che ne trae profitti e che infanga gratuitamente un popolo solo per spararle grosse. Saviano non è un eroe è un BUFFONE.
  23. Fazio-Saviano: Opportunismo in scena per cavalcare l’occasione
  24. Iovine catturato dal poliziotto che aveva rifiutato la scorta a Roberto Saviano, ritenendo che questa richiesta non fosse motivata Pubblicato il17 novembre 2010 dainfosannio Napoli (Italia) – Il ruggito dell’antimafia vera copre starnazzanti polemiche: dopo 14 anni di latitanza Antonio Iovine, “primula rossa” del clan di Casal di Principe, finisce in manette e viene spedito al carcere duro del 41 bis. L’arresto è stato compiuto dalla polizia, l’ennesimo successo sul fronte antimafia del vice questore Vittorio Pisani, capo della Mobile di Napoli. Si tratta dell’uomo che aveva rifiutato la scorta a Roberto Saviano, ritenendo che questa richiesta non fosse motivata. PARERE NEGATIVO. “A noi della Mobile fu data la delega per riscontrare quel che Saviano aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli accertamenti demmo parere negativo sull’assegnazione della scorta”, rivelò l’alto dirigente di polizia in una famosa intervista al Corriere della Sera. Nella stessa intervista Pisani espresse anche delle valutazioni sul libro Gomorra, sottolineando come non dica nulla che possa offrire contributi alle indagini anticamorra. IMPULSO E LINEE. Ben più significativa l’azione delle forze dell’ordine sotto l’impulso e le linee di Roberto Maroni. Da quando il leghista è ministro dell’Interno, all’elenco dei 30 boss mafiosi ex latitanti e catturati manca solo Michele Zagaria. “ Oggi è una giornata storica. E’ l’antimafia dei fatti non nelle chiacchere di Saviano”, ha commentato il ministro. Patetico Saviano anticammorista dalla parcella salata.
  25. 17/11/2010, Bene Stato e magistratura. Saviano il vero buffone di: Livio Varriale Alcune polemiche in questi giorni hanno tacciato il Governo di essere poco presente. Più attento a sfruttare la prostituzione che a contrastarla, compiacente con chi porta i soldi al nord, alimentando il modello Lega, e punitivo contro chi al Sud delinque deturpando il territorio. Chi l'avrebbe mai detto che un meridionalista convinto come me e come tanti altri, abbia il dovere e l'onore di ringraziare un ministro leghista per aver fatto, ancora una volta, piazza pulita dell'organizzazione camorristica più famosa della storia. Anzi, l'unica secondo quanto scritto da un giovane ed abile scrittore nato a Napoli e non a Casale, perchè privilegiato fin dalla nascita dal fatto di essere stato messo al mondo in una culla ben ovattata nella sua famiglia per bene di origini casertane. Lui con Casale c'entrava poco o nulla, ma è stato sempre il burattino della legalità, dei detrattori del Governo Berlusconi e mai di quelli dei vari Prodi e D'Alema, che hanno dimostrato di essere più loro collusi con la criminalità non portando a casa un solo arresto eccellente come fatto negli ultimi anni dall'uomo con la camicia verde. Il paladino della giustizia che non ha mai fatto nulla per quest'ultima se non arricchirsi con uno splendido romanzo che nei primi mesi dalla sua pubblicazione ha "spacciato" come opera giornalistica. Un'opera copiata da molti giornalisti, e questo lo si è venuto a sapere dopo alcune sentenze sfavorevoli per plagio nei confronti di chi ha raccontato quotidianamente lo squallore delle azioni malavitose, guadagnando cifre irrisorie rispetto a quelle incamerate dal figlio del marketing moderno. Quel marketing messo in campo dalla persona che adesso sta accusando in televisione cercandolo di diffamare, appoggiando chi denigra l'attuale Governo, con le spalle sempre coperte ahimè da chi magari già gli ha garantito un posto in Parlamento. La sua vera terra d'origine è quella che gli ha dato notorietà e ricchezza la quale, girando e rigirando, trova sempre il marchio Mediaset nello stendardo( vedi Mondadori ed Endemol). La sua terra d'adolescenza, invece, è stata diffamata, deturpata da lui stesso con notizie vecchie trattate dai veri giornalisti del territorio come Rosaria Capacchione e come Simone di Meo, vincitore di una causa nei confronti dello scrittore, sedicente giornalista nel periodo in cui giocava ambiguamente sulla sua professionalità mendace e sconosciuta a tutti gli addetti ai lavori. Questi due colleghi da me citati fanno parte di quei professionisti e di quelle persone che hanno raccontato con abile cronismo, che hanno vissuto sulla propria pelle le vicende dei morti ammazzati dalle faide, che sono stati testimoni e narratori dei sacrifici degli uomini della Giustizia, dei magistrati ed anche delle persone perbene che nulla hanno a che vedere con Gomorra, pur subendo da un ventennio le angherie della criminalità organizzata. Tutti a Casale hanno applaudito Saviano quando nel 2006 diede una mano in campagna elettorale ad un morente della politica, Fausto Bertinoti. Dopo quella parata di politici della sinistra di Prodi, il quale non ha messo in galera nessun mafioso d'eccellenza, e dopo quella sceneggiata degna del rispettabile e defunto Mario Merola, Saviano non è tornato più a Casale; non vi ha aperto nemmeno un conto corrente per gratitudine, lasciando alle persone oneste del posto le parole infamanti della sua biro da sceneggiatore ed anche da copione, quelle parole che fanno male soprattutto a chi subisce quotidianamente vessazioni e non gode, anche denunciando, della "dovuta" copertura dello Stato; la stessa che non fu garantita a Giancarlo Siani: giovane collega morto ammazzato dalla camorra. E' vero che il Governo non deve strumentalizzare l'ennesimo colpo basso alla criminalità organizzata, anzi deve incentivare la Giustizia stanziando più fondi, ma siamo noi cittadini a riconoscergli il merito, tra una mignotta minorenne ed una società off-shore, di aver dato quella linea politica alla magistratura che è riuscita a collezionare una serie di successi mai vista fino a quando al Governo c'erano i sedicenti paladini della Giustizia: quelli delle parate di un un giorno e via, che hanno mortificato il territorio da loro sfruttato sempre e solo per i soliti scopi elettorali. Viva la legalità, viva le Forze dell'Ordine, viva la Magistratura e, permettetemelo, viva Roberto Maroni il leghista. NAPOLI - L'arresto di Antonio Iovine dimostra la "grande professionalità" degli uomini e delle donne della squadra mobile di Napoli che "hanno inflitto un colpo durissimo ai clan". Lo afferma il segretario del Siulp, Felice Romano, rivolgendo un appello al governo affinche "mantenga gli impegni assunti circa il legittimo e irrinunciabile riconoscimento della specificità dei poliziotti". L'arresto di Iovine, dice ancora Romano, è stato possibile "malgrado i continui impegni che i colleghi napoletani hanno dovuto affrontare per l'emergenza rifiuti, frutto della incapacità della politica a trovare risposte concrete ai problemi reali di quel territorio, e grazie all'intuito investigativo e all'abnegazione degli uomini della Mobile di Napoli nonché alla loro capacità di utilizzare al meglio l'insostituibile strumento delle intercettazioni telefoniche ed ambientali". "Esprimo grande soddisfazione per l'arresto del super latitante Iovine, a cui nel 2007 scrissi una lettera all'indirizzo di casa. Chissà che nello stesso modo non sia possibile arrestare anche il boss Michele Zagaria". Così il consigliere regionale del Pd Corrado Gabriele commenta la cattura del "boss manager" dei Casalesi Antonio Iovine, latitante da 14 anni. "Lo hanno stanato - afferma Gabriele - laddove tre anni fa gli inviai una lettera in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico alla presenza di Bertinotti e Saviano. Allora avemmo il coraggio di sfidare due padrini come Iovine e Zagaria a raccontare il male che essi rappresentavano a centinaia di studenti". "Chissà - conclude il consigliere regionale del Pd - che prossimamente nello stesso modo non sia possibile arrestare anche Michele Zagaria a Casapesenna, dove nel 2007 gli indirizzammo la stessa lettera inviata a Iovine". Un altro grande colpo delle forze dell'ordine ha messo fine alla latitanza di un pericoloso esponente della malavita organizzata. Esprimo tutta la mia soddisfazione e ringraziamento, personale ed istituzionale alle forze dell'ordine e ai magistrati, per la brillante operazione che portato all'arresto di Antonio Iovine". E' quanto dichiara il presidente del Consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, in merito all'arresto del latitante ricercato da anni. "Lo Stato ed il governo - ha proseguito Rispoli - ancora una volta fanno sentire la propria presenza, costante ed interrotta, manifestando il grande impegno nei confronti della giustizia e nel contrasto ai poteri criminali". "L'arresto di Antonio Iovine, capo dei casalesi e latitante da tempo, è uno straordinario successo ottenuto grazie al lavoro, all'impegno e al sacrificio delle forze di polizia e della magistratura, che hanno dedicato le proprie migliori energie al contrasto della camorra e del clan dei casalesi". Così la deputata del Pd, Pina Picierno. "Nell'unirci alla soddisfazione e alla gioia per questa notizia così importante - prosegue - non possiamo che ribadire la necessità per lo Stato di garantire tutti i mezzi e le risorse necessarie per la lotta alle mafie, che oggi non finisce di certo, ma deve anzi continuare con rinnovato impegno. Oggi è una grande giornata per tutti i cittadini per bene e per l'intero Paese". "L'arresto di Antonio Iovine è davvero un risultato importantissimo conseguito da magistratura e forze dell'ordine con anni di lavoro serio e impegnativo, a loro va tutta la nostra gratitudine e il sostegno e la vicinanza di tutti i campani onesti". Lo afferma l'europarlamentare e vice capodelegazione Pd Andrea Cozzolino. "Voglio ringraziare tra tutti il procuratore aggiunto Cafiero De Raho per l'impegno e l'alta professionalità con cui ha contribuito a questo arresto e alla lotta contro i clan camorristici condotta in questi anni, tra tante difficoltà, in Campania - ha aggiunto Cozzolino - ". "Ora - conclude Cozzolino - è fondamentale che la pressione dello Stato sulle organizzazioni criminali prosegua e si accompagni a interventi concreti per contrastare le economie mafiose e promuovere la crescita delle aree più colpite dalla presenza della criminalità organizzata". "Apprezzamento alle forze dell'ordine e alla magistratura per il lavoro svolto nel contrasto alla criminalità organizzata e per il duro colpo inferto a uno dei boss più pericolosi della camorra". E' stato espresso dalla senatrice del Pd Teresa Armato della Commissione Antimafia. "La cattura di Antonio Iovine è un risultato importantissimo, che attendevamo da anni. Ed è un arresto che segna una svolta nella lotta alla camorra. E' necessario ora concentrare tutte le energie possibili - conclude Armato - e proseguire su questa strada per scoprire nuovi legami e nuove connessioni con la criminalità organizzata". "La cattura di Iovine va salutata come un fatto importante: il lavoro degli inquirenti, la dedizione delle forze dell'ordine ottengono risultati notevoli e assicurano alla giustizia latitanti e boss". Lo afferma in una dichiarazione Walter Veltroni. "E' un fatto ancora più rilevante - aggiunge l'esponente del Pd - se si pensa alle condizioni in cui le forze dell'ordine lavorano visto che i tagli del governo colpiscono dotazioni in uomini e mezzi. L'impegno di tutti, delle istituzioni e della società civile, contro la criminalità organizzata va rafforzato e portato ovunque, al Sud come al Nord ovunque i poteri criminali dettino legge. Strumentalizzare i successi delle forze dell'ordine in chiave di polemica è sbagliato e offensivo: chiunque dovesse farlo - conclude Veltroni - si assumerebbe una grave responsabilità ". A parte le controrisposte > cercatevele.
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