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luna01

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  1. Ciao, partecipa anche tu alla nuova discussione "IL TUO DIARIO" nella sezione "Chi mi aiuta?". Ti aspettiamo! Un saluto, Alessandro.

  2. Non so cosa teneva "dint'a capa", intelligente, generoso, scaltro, per lui non vale il detto che è del Papa, morto un Troisi non se ne fa un altro. Morto Troisi muore la segreta arte di quella dolce tarantella, ciò che Moravia disse del Poeta io lo ridico per un Pulcinella. La gioia di bagnarsi in quel diluvio di "jamm, o' saccio, ‘naggia, oilloc, azz!" era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz. "Non si capisce", urlavano sicuri, "questo Troisi se ne resti al Sud!" Adesso lo capiscono i canguri, gli Indiani e i miliardari di Holliwood! Con lui ho capito tutta la bellezza di Napoli, la gente, il suo destino, e non m'ha mai parlato della pizza, e non m'ha mai suonato il mandolino. O Massimino io ti tengo in serbo fra ciò che il mondo dona di più caro, ha fatto più miracoli il tuo verbo di quello dell'amato San Gennaro (Roberto Benigni - A Massimo Troisi) l'ho trovata per caso qualche tempo fa e mi si è stretto il cuore. Troisi mi commuoveva anche quando faceva cabaret.
  3. Da morire d'invidia per la protagonista, fin dalla prima pagina. Di solito quando leggo un libro tolgo la copertina illustrata perchè non si strappi se lo porto in borsa. Solo dopo aver terminato di leggerlo ho scoperto che l'autrice è non vedente dalla nascita... e ho capito. Un'intesa così profonda, come quella che lei descrive tra i personaggi, forse è possibile solo quando non è inquinata da altri sensi. Bello. Da leggere più volte. L.
  4. I PEDIATRI!!! Ne trovassi mai uno nel fine settimana. Nessuno si offenda, ma porca miseria, le mie figlie si ammalano poco, ma se si ammalano sta pur certo che succede di venerdì sera!!!
  5. Un italiano su due... di quelli che partono!!! E quelli che non partono!? "il troppo stroppia". Sempre!!! E se poi stanno così male non partissero. Non è che si debbano sentire in colpa per chi non può partire, ma magari al rientro in ufficio o in fabbrica non rompessero con lo stress. Chi ha dovuto passare le vacanze in città potrebbe reagire maluccio.
  6. luna01

    E un giorno

    E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi che non sono più quei fantastici giorni all'asilo di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo... E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola, che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi capendo che a battito a battito è l'età che s'invola... E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano, non racconta più favole e ormai non ti prende per mano, sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare e sospesi fra voglie alternate di andare e restare... di andare e restare... E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina, in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa di cose incredibili e di caffellatte in cucina... E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi, sembra quasi il racconto di tanti momenti passati come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi... E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto, non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto... E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire, ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire... che sogni gestire... Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro, capirai che altra gente si è fatta le stesse domande, che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro e non è senza un prezzo salato diventare grande... I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati, lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici come oggetti di bimba, lontani ed impolverati, troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici... Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio, la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato, la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato, io ho sempre tentato... Me le potrei cucire addosso queste parole e le dedicherei alle mie figlie che stanno crescendo e proveranno le stesse emozioni. E a mio padre... se ne avessi avuto il coraggio finchè c'era...
  7. luna01

    resa dei conti

    Io quando mi capitano questi momenti mi rifugio nel mio passato, pensando ad amici che non vedrò più e con cui ho condiviso grandi ideali, passioni di ventenni che credevano di cambiare il mondo. La politica, i cineforum, i bar frequentati da intellettuali da quattro soldi. eravamo ridicoli, ma vivi. Riprendo i libri e gli appunti di scuola, pieni di citazioni , annotati da me e dai miei amici di allora e lì... mi ritrovo. Ritorno indietro con il pensiero perchè so che non fa danno. Pensare ad un futuro diverso mi crea disagio, sarebbe come dire che non mi piace quel che ho... e neppure questo è vero. Io ho desiderato fortemente la famiglia che ho, ma forse non so gestire le cose come avevo creduto. Mi sembra di sopravvivere. Mi sento un po' inadeguata. E come sempre parlo troppo. E come dice mio marito...penso troppo. Ciao
  8. luna01

    resa dei conti

    Sai, mi capita sempre più spesso ultimamente di sentirmi così. 39 anni superati e qualcosa nell'aria che ogni giorno mi spinge a voler fare il bilancio. Mi si ammucchiano nella testa pensieri, ricordi, emozioni, delusioni e piccole punte di nostalgia. Nostalgia di me, del tempo dedicato a me. Oggi due figlie che adoro interrompono continuamente i miei pensieri. i doveri di una quotidianità necessaria per un andamento decoroso della vita e della famiglia. Avrei tanta voglia di un po' di silenzio. Non sono un'insoddisfatta, è che ...mi manco! Mi piacevo di più quando sognavo tutto quello che oggi ho e che forse non è proprio quello che mi aspettavo. Nel mio caso sembra più una resa dei conti... maturare è crescita ed io mi sento invece così limitata! Come in attesa di qualcosa che porti ad una svolta... Anni fa sarei stata capace di riempire quaderni con i miei pensieri... non so fare più neppure quello, mi si accavallano le emozioni e il caos regna. Poi tutto torna alla normalità e alla routine fino alla prossima caduta di umore. Saranno mica gli ormoni che cominciano a sballare?!? Ciao.
  9. Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
  10. luna01

    citazioni

    Dio, quando vuole punirci, realizza i nostri sogni. (...) Non so di chi sia, ma l'ho ritrovata su un'agenda delle scuole superiori (20 anni fa...). Un'altra versione era: Non desiderare mai troppo una cosa, corri il rischio di ottenerla. e dopo 20 anni penso che sia proprio così... almeno per me lo è stato. ciao
  11. luna01

    per voi insegnanti

    leggere ad alta voce la vedo dura, ma si potrebbe provare. Per quando riguarda le piccole astuzio lo trovo un consiglio quasi geniale nella sua semplicità. E mi darei una botta in testa per non averci pensato prima, visto che usiamo un sistema quasi simile per insegnarle ad accettare i suoi insuccessi. Fingo di inciampare, mi sporco col gelato, faccio cose buffe tanto per farle capire che certe situazioni non sono una tragedia come lei credeva fino a qualche tempo fa. Pensa che, nonostante sia una piccola artista nel disegno, usa la matita da pochissimo. Prima usava solo la penna perchè secondo lei non doveva sbagliare. allora ho cominciato a disegnare anche io, con la matita e cancellavo spesso per insegnarle che a tutto si può rimediare. Non siamo mai stati esigenti con lei, è la domanda che ci viene posta più spesso, ma ti garantisco che non è stato così. Ciao e grazie.
  12. luna01

    per voi insegnanti

    Mia figlia è sempre stata così nel rapporto con gli adulti, ma che non fosse semplice timidezza l'abbiamo capito solo intorno ai 4 anni. Al primo anno d'asilo non verbalizzava neanche con gli altri bambini, poi pian piano si è avvicinata a loro ed ora il rapporto è molto bello con alcuni di loro (uno o due alla volta). Si estranea anche dai suoi coetanei quando i giochi diventano troppo movimentati o troppo rumorosi. Non cerca di dominale verbalmente gli altri. Questo atteggiamento lo ha qualche volta a casa con la sorella o con noi genitori, ma non è l'atteggiamento predominante. Da piuttosto l'impressione di non sentirsi adeguata al contesto quando si rapporta con un gruppo o con un adulto. Con la sua amica del cuore è spigliata e allegra, ma basta che si avvicini la mamma di questa bimba e ritorna ad essere una statua. Avete qualche esperienza simile con cui potrei confrontarmi? Grazie a tutti.
  13. luna01

    per voi insegnanti

    Ciao. No, mia figlia non parla con i nostri amici adulti, nemmeno con quelli che frequentiamo abitualmente. Solo una mia amica è riuscita qualche volta a farsi rispondere con la voce. Episodi rari. Ora abbiamo iniziato una terapia comportamentale finalizzata all'autostima camuffata da corso di teatro, ma la bimba ha capito al volo il motivo di questi incontri e ha già instaurato con lo specialista un rapporto basato sul silenzio. Vedremo! Un passo alla volta. Ma è difficile rapportarsi con una bimba di sei anni che si pone problemi e complessi di una dodicenne. A volte penso che lei sia così speciale da trattarci tutti dall'alto in basso. Non vuole che le parliamo di questo problema, ma spesso è lei che ci chiede come risolverlo. Ogni giorno si propone di provarci e ogni giorno dice di non esserci riuscita "ma tu non parlarmi di queste cose" è il suo commento. E io non ne parlo e intanto il tempo passa. Aspettiamo. Forse prima o poi troveremo la chiave. Ciao. Grazie per questo spazio.
  14. ciao luna ;-)

  15. ehm, ho fatto un po' di casino con le faccine

    :(

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