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soley

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  1. Cara Filo, sono più di 2 anni che prendo antidepressivi e mia madre più di 50. Probabilmente è una tara genetica. Per lo meno così la vita mi è sopportabile, visto che non posso cambiarla. Guarda che non mi sognerei mai di rovinare la sua famiglia per questa storia. Mi accontenterei di sentirmi un pò desiderata. Non sono egoista, anzi, la mia preoccupazione è proprio quella di non far soffrire gli altri. Ciao e grazie per le risposte
  2. Ciao a tutti, sono entrata da poco nel vostro Forum e lo trovo molto interessante. Ho bisogno di sfogarmi un po' perchè sto malissimo. Mi vergogno a parlarne, perchè non ci faccio una bella figura, ma tanto...Innanzi tutto sono vecchia, ho 53 anni e da un po' sento la vita sfuggirmi. Sono arrivata al dolente punto dei "bilanci" e ho scoperto che non ho realizzato nulla che mi piaccia veramente. Non il lavoro che svolgo da 35 anni e che detesto sempre più, non la città in cui abito, che mi fa proprio schifo, non i figli, perchè non ne ho avuti, non il primo matrimonio, nel quale credevo tanto, che dopo 7 anni di disperazione ho concluso col divorzio e nemmeno il compagno attuale, che all'inizio mi sembrava perfetto e che dopo 20 anni di convivenza scopro essere così distante pieno di difetti e di non amare forse più. E nemmeno sopratutto me stessa, che trovo piena di difetti fisici e psicologici. Ma la cosa brutta (e all'inizio bella) che mi è successa è che la primavera scorsa mi sono innamorata di un altro, uno molto più giovane di me, sposato e con figli piccoli. Non so come ho trovato il coraggio di cercarlo, di parlargli e lui non ha perso tempo. Per un po' abbiamo avuto una ,chiamiamola"relazione", anche se quello che mi ha dato era veramente poco. Però è bastato a farmi volare al settimo cielo. Tutto intorno a me era trasformato e meraviglioso, mi sembrava tutto improvvisamente bello e desiderabile, anche le cose e le persone che solitamente detestavo. Solo che ogni volta che lo vedevo lo desideravo un po' di più, proprio come una droga. Dopo qualche giorno passava l'effetto ed avevo bisogno di sentiro o vederlo. Lui è molto impegnato col lavoro e la famiglia e quando si è accorto di questo (che per me non era un'avventura ma stava diventando importante) ha preso le distanze e di li i ns rapporti si sono guastati. poi ci sono state le ferie, passate lontano, senza neanche un messaggio e io li mi son resa conto che tutta la mia vita si stava rovinando, Non riuscivo più a sopportare il mio compagno ecc. Poi in autunno ci siamo rivisti e la nostra relazione è andata avanti più o meno con me che cercavo di reprimere ogni mio cenno d'amore e alternativamente mi arrabbiavo con lui per la sua mancaza di attenzioni. Tre volte ci siamo più o meno "lasciati" ma io stavo così male che ogni volta mi sono stra umiliata affinche potessimo ancora sentirci, anche solo come amici- Ora sto sempre più male, sto prendendo degli antidepressivi (li prendevo già prima ma ora ho raddoppiato la dose, sotto consiglio del medico) e ultima trovata ho iniziato a fumare.Passo le notti in bianco pensando a lui e alla mia vita che va a pezzi, Col mio compagno sono incomprensioni continue e nemmeno riesco a litigarci perchè lui non accetta nessun tipo di dialogo. L'altra notte mi ha vista piangere disperata per due ore e nemmeno mi ha chiesto cosa avessi, sicuramente pensa che è l'età della menopausa(che non ho ancora). Non so che fare. La mia vita è legata agli incontri con questa persona che io continuo a chiedere perchè ho male alla schiena( è fisioterapista) ma sopratutto perchè è l'unico modo per vederlo e sentire le sue mani su di me, anche se lui in queste ooccasioni si comporta in modo irreprensibile e l'ultima volta che io ho cercato un approccio più confidenziale mi ha allontanata dicendomi "non fare così, non va bene". Lo so che dovrei smettere, non cercarlo più e cercare di sopportare di più il mio compagno,ma ho provato tante volte credetemi e se lo faccio sto così male che non riesco neanche più ad andare a lavorare- Vi ringrazio per aver accolto il mio sfogo. Accetto consigli, anche se so già che sarà difficile che li segua. Un saluto a tutti.
  3. cara Arley, sono appena entrata in questo forum e ho letto per caso la tua lettera. Sai perchè sono entrata in questo forum? perchè sono disperata e sai perchè sono disperata? perchè a 53 anni suonati mi sono innamorata persa del mio fisioterapista, un uomo di 39 anni. Anch'io come te ho iniziato sentendomi felice, diventando ogni giorno più giovane e più bella per lui: Anch'io vivevo per sentire le sue mani su di me per 50 minuti. Questa storia è iniziata in primavera e ora, dopo 10 mesi , sono distrutta. Non esiste più rapporto col mio compagno col quale convivo da 23 anni, e al quale ho sempre voluto bene. Non sopporto più nessuno, ne a casa ne al lavoro. Ho tentato tre volte di troncare con lui ed ogni volta stavo così male che mi sono umiliata e sono tornata a chiedergli solo un pò d'amicizia. All'inizio per lui era un piacevole svago, una bella avventura ma come si è accorto del mio innamoramento si è spaventato ed ha preso le distanze, prima concedendomi un po' d'amicizia, condita con un pò di sesso saltuario, poi nemmeno più quella. Ed io mi faccio schifo, perchè pur di vederlo mi faccio curare il mal di schiena, pagando e comportandomi meglio che posso, ma ogni volta quando esco dallo studio, piango e mi dispero. Finchè sei in tempo scappa, cambia terapeuta, piuttosto vai da una donna. Non hai idea del dolore e della disperazione che può portare una cosa che all'inizio sembra così bella e meravigliosa. Un caro augurio.
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