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apemaya

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  1. ciao digi, grazie per il tuo parere... dunque, sì, sicuramente intende preservarmi la possibilità di riprendere la terapia qualora ne sentissi la necessità, però non solo... infatti ha specificato che si comportava così sia per tutelarmi che per permettermi di poter riprendere la terapia, specificando inoltre che le relazioni terapeutiche è bene che rimangano tali perché sono nate con caratteristiche particolari. Se poi fosse stato esclusivamente per darmi la possibilità di riprendere la terapia in futuro, avrebbe potuto (ovviamente, particolare non da poco, se avesse gradito la suddetta possibile amicizia, sia chiaro!!!) mettermi in guardia ed eventualmente permettendo a me di scegliere quale delle due opzioni preferissi... cosa che qualcuno qui aveva raccontato che il proprio psi aveva fatto (ma non ricordo assolutamente chi). Ho detto che molto probabilmente in futuro non tornerò da lei perchè credo che la relazione terapeutica che si era creata sia stata fondamentale per me e per il successo della mia terapia, ma è anche vero che questa relazione è cambiata profondamente nel corso della terapia, al punto tale da indurmi a credere che non possa darmi molto altro a livello terapeutico... certo, mi capitasse qualche tragedia improvvisa ('spe che tocco ferro!!!) tipo un lutto in famiglia o qualcosa del genere potrebbe essere utile, ma mi rivolgerei a lei come mi potrei rivolgere ad una carissima amica molto saggia e comprensiva, non so se mi spiego... Non escluso invece di intraprendere in futuro una nuova terapia, ma sicuramente con un terapeuta diverso, che possa aiutarmi a scandagliare parti di me che con l'attuale ex-psi per varie ragioni non sono riuscita ad affrontare. Si, perchè sicuramente ci sono delle parti ancora fragili, qualcosa di non ancora del tutto risolto, sicuramente sì. E poi si, a volte mi capita di ritrovarmi a che fare coi soliti problemi ma, cosa importante, riesco a riconoscerli, affrontarli e in qualche modo venirne fuori in tempi ragionevoli e con le ossa non completamente a pezzi.. come dice qualcuno "ammaccato e non distrutto, basterà una settimana a letto..." Poi certo, i momenti di sconforto, anche profondo, ci sono e temo che continueranno ad esserci... ci sono anche momenti nei quali mi chiedo se davvero sia servito a qualcosa, se davvero sono cambiata o se è stata solo un'illusione, magari x compiacere la psi a cui ero tanto affezionata (sarebbe nel mio stile...), ma alla fine il bilancio rimane positivo... aveva ragione la psi, ora arriva l'onda lunga della terapia... in qualche modo la terapia continua anche una volta finita, tant'è che mi ha assicurato che i cambiamenti più rilevanti di solito si hanno anche anni dopo la fine della terapia... speriamo!!! Digi mi dispiace molto sentirti così sconfortata... mi raccomando, tieni duro e non mollare mai, vedrai che supererai anche questo, ne sono sicura! Un abbraccio
  2. Judy, ti ringrazio per l'equilibrata... non è esattamente così che mi definirei in questo momento... ma almeno sembrarlo mi conforta parecchio!! Hai ragione, già da un pò avevo smesso di idealizzarla, ma sia chiaro, non per questo la stimavo o apprezzavo di meno, anzi! Vederle commettere qualche piccolo errore, qualche goffaggine, l'ha resa ai miei occhi semplicemente più umana... e ha aiutato anche me ad accettare con affetto la mia imbranataggine cronica... se capitava a lei di commettere qualche piccolo sbaglio e la mia stima, il mio affetto nei suoi confronti restava immutato, allora forse lo stesso discorso poteva valere anche verso me stessa... Le ultime sedute poi davvero si svolgevano come se andassi a trovare un'amica... certo, un'amica con cui ero molto in confidenza e molto interessata esclusivamente a me, a come stavo io, che non interrompeva mai con un ...a me invece... Le raccontavo se c'erano stati dei problemi, come li avevo affrontati, quali ragionamenti e considerazioni avevo fatto... Certo, aspettavo sempre con trepidazione la seduta (ultimamente molto distanziate tra loro) ma non tanto per il supporto psicologico quanto per rivedere una persona per me importante alla quale ero particolarmente affezionata. Non ti angosciare prima del tempo, Judy! Vedrai che quando sarà il momento ti accompagnerà gradualmente... e poi almeno non ti stroncherà per "la tua tutela"....
  3. A volte la vita è buffa, sempre che si diverta a prenderci in giro... io ho sempre avuto una paura fottuta di diventare madre, sia per il lavoro che faccio (lavoro coi disabili) sia per essere cresciuta con una sorella (gemella) problematica, sia perchè mi madre mi ha sempre ripetuto (e continua tuttora) che se potesse tornare indietro di figli non ne farebbe, e di pensarci molto bene prima di farne io, che, in fondo, non sto già tanto bene così?? Ebbene, ora (anche grazie ad una psicoterapia) mi sento pronta, mi sento in grado, desidero diventare madre ma... la cicogna gira al largo... così inizio a pensare... e se mia madre avesse ragione?? se fosse un segno che forse sarebbe meglio lasciar perdere? Mi domandavo se sarei stata una buona madre... ora mi domando SE riuscirò a diventare madre...
  4. Ma infatti!! Poi potrei capire se fossi ancora in pieno transfert o nella fase acuta di attaccamento, ci potrebbe stare... potrebbe rischiare di influenzarmi pesantemente o di ferirmi senza rendersene conto, ma ora... dal piedistallo è da mo' che è scesa!!! Poi la mia richiesta era semplicemente una telefonata o un caffè ogni tanto, non ci vedo tutto sto rischio da cui tutelarmi... tra l'altro il messaggio di auguri pasquali con annesso aggiornamento del mio stato, che ha detto di aver gradito molto, come lo consideriamo?? Non so', ripensandoci bene sta storia della tutela l'aveva già tirata fuori quando avevamo affrontato l'argomento nel pieno della terapia, ma lì gli avevo dato tutto un altro significato... anche se già allora mi suonava strano e, come mio solito, ci avevo ricamato sopra... sembrava talmente decisa e determinata ad evitare questa eventualità che mi ero chiesta se non l'avesse sperimentata di persona, magari come paziente, e magari con un terapeuta uomo col quale si fosse spinta un pò più in là che una semplice amicizia... così quadrerebbe molto di più... (anche se in tal caso quella che si vuole tutelare non sarei io...). ...E' che ci sono rimasta un pò male... mi sono sentita come se avessi voluto imporre la mia presenza a qualcuno che non la gradisce affatto, proprio io che ho sempre avuto il terrore di dar fastidio... Comunque, se non altro l'argomento stavolta è decisamente chiuso, per sempre.
  5. Ciao a tutte!! Passate bene le feste? Come vi avevo preannunciato, ho provato a chiedere alla psi se eventualmente avremmo potuto vederci o sentirci qualche volta... il resoconto sul topic "transfert retroattivo??"
  6. Ciao Stellaraphael, io non sono in grado di dirti se quello che stai provando è un transfert retroattivo o un normale interessamento per una persona che, attraverso il suo lavoro, ti ha fatto del bene. Posso però raccontarti la mia esperienza. Ho fatto una terapia durata circa 3 anni, che si è conclusa parecchi mesi fa con buoni risultati. Durante la terapia, in pieno transfert, avevo già provato il desiderio, una volta terminata la terapia, di mantenere un rapporto di amicizia con la psi, gliene avevo parlato e lei mi aveva risposto che non era possibile. A fatica avevo accettato la situazione, che mi è comunque servita perchè analizzandola ho compreso che questo mio desiderio era dettato dal fatto di avere scoperto quanto fosse piacevole la vicinanza emotiva nei rapporti interpersonali e mi ha permesso di dare un nuovo significato e profondità all'amicizia, che finora avevo vissuto in modo superficiale perchè non mi era mai successo di sperimentarla in maniera diversa... la sensazione più vicina a quella che stavo provando era nei rapporti di coppia, a cui ovviamente davo un significato diverso, legato al contesto del tipo di rapporto. Era perciò più che plausibile che desiderassi prolungare, anche se coi dovuti cambiamenti, il rapporto con la psi. Poi ho scoperto che questa vicinanza emotiva potevo provarla anche con altre persone, che non era prerogativa della psi in quanto tale, ma che dipendeva in gran parte da me e da come vivevo le relazioni con le persone. Nel frattempo la terapia si è conclusa, quando ci siamo salutate però la psi non mi ha salutata con quelli che tu chiami i saluti di rito... mi ha semplicemente detto che tanto poi magari ci saremmo riviste, magari ai corsi che ogni tanto lei tiene e a cui spesso ho partecipato, e che comunque se poi avessi ancora avuto bisogno di lei la porta sarebbe stata sempre aperta. Secondo me questo è stato un errore non da poco da parte sua. Comunque ho proseguito per la mia strada, portando con me con affetto il ricordo di questa esperienza. Per Pasqua le ho scritto un sms con gli auguri e la rassicurazione che procedeva tutto bene (mi sembrava un gesto carino nei suoi confronti, svolgo una professione di aiuto e mi fa sempre molto piacere avere notizie dei ragazzi che ho seguito). Lei mi ha risposto dicendo che le aveva fatto molto piacere il mio sms. Ora... sicuramente peccando di presunzione ho pensato che: 1- saluto non definitivo a fine terapia + 2- risposta con entusiasmo al mio sms = eventuale possibilità di sentirsi o vedersi qualche volta. Così le ho scritto un altro sms dicendole appunto che mi avrebbe fatto piacere poterci sentire o vedere qualche volta. Risposta: non si può per mia tutela e per la possibilità di eventualmente riprendere la terapia qualora ne avessi ancora bisogno. Ma che vuol dire per mia tutela?? Boh!! E comunque non credo che anche se ne avessi bisogno tornerei da lei... la relazione terapeutica che la psi vuole tanto tutelare si è evoluta enormemente nel corso della terapia tanto che nelle ultime sedute avevo davvero l'impressione di parlare con un'amica piuttosto che con la mia terapeuta... lo aveva detto anche la psi che il suo apporto era praticamente nullo... Scusami la lungaggine e il racconto di una situazione che probabilmente tu vedi distante dalla tua... mi sono fatta prendere la mano e ho approfittato della tua storia per sfogarmi un pò... Non lo so, quello che ti posso dire è che sicuramente rimaniamo legati a loro perchè si sono occupati di noi quando ne avevamo bisogno e ci hanno aiutato ad uscire da situazioni in cui da sole non ce l'avremmo fatta... Più che di transfert retroattivo credo si tratti appunto di riconoscenza e della sensazione di vuoto che inevitabilmente lascia la conclusione di un percorso così intimo e particolare come quello terapeutico.
  7. Grazie froggy!! Si, devo dire che sto bene, certo, ogni tanto qualche crisi arriva, ma dopo non molto la riconosco e, bene o male la supero (o se non altro mi viene il dubbio, e così già sono mezza fuori...). Mah, mi andrebbe proprio di sentirla o vederla, ma ho anche un pò paura di scoprire che ora che la terapia è finita di me non gliene frega proprio niente, o magari che pensi che voglia tentare un avvicinamento "interessato" al suo ruolo.... Boh, magari faccio passare ancora un pò di tempo...
  8. Ciao a tutte! E' da parecchio che non intervengo nel forum, ma ho continuato a tenermi aggiornata leggendo i vari interventi qua e là... La mia terapia è ufficialmente terminata da parecchi mesi, e io sto bene, non ho più sentito la necessità o il desiderio di tornare in terapia... anche quando ho dovuto affrontare momenti difficili, ho trovato le risorse dentro di me (sono stata male, certo, ma gli appigli per uscirne li ho trovata da sola e ho potuto appoggiarmi alle persone a me vicine, come mio marito, senza per questo sentirmi giudicata...). Quando ero in terapia, anche verso la fine, quando avevamo iniziato a diradare le sedute, pensavo che un pò mi sarebbe mancata sempre la terapia, la psi... in realtà non è stato così. O meglio, sì, un pò la psi mi manca, ma come persona non come terapeuta. Il fatto è questo, mi piacerebbe contattarla, magari con una mail, chiederle come sta e raccontarle come me la passo... così, senza impegno... Però non vorrei che pensasse che io voglia qualche seduta extra a costo zero... non è assolutamente così!! L'ultima seduta le avevo fatto notare quanto mi fosse stato utile (anche se ci avevo sofferto come un cane) sentire fortemente il desiderio di un'amicizia post terapia, perchè attraverso lei avevo finalmente realizzato quanto potessero essere importanti, anche per me, le relazioni interpersonali, l'amicizia, la vicinanza emotiva.. al che la psi mi aveva risposto che allora aveva fatto proprio bene a frustrare questo mio desiderio... Quando ci siamo salutate mi ha detto che tanto poi ci saremmo riviste, magari ai corsi che ogni tanto lei e la sua collega organizzano (specificando che ovviamente comunque sono obbligata ad andarci)... e che comunque se avessi avuto bisogno la porta del suo studio era sempre aperta... ...Qualche consiglio?? Voi che fareste al posto mio? Quell'apertura che ha lasciato intravedere non sarà mica stata per addolcirmi la pillola ed evitare addii strappalacrime?!!?
  9. Esatto, proprio come mi sono sempre sentita io... io anelavo alla normalità, essere (e soprattutto sentirmi) come gli altri. Ma io non mi sentivo in diritto di essere normale, io dovevo essere come pensavo che gli altri (in particolare i miei) mi volessero... La normalità (intesa come seguire la mia natura) per me era un lusso che non potevo concedermi (a dir la verità io non la vedevo neppure questa possibilità, io dovevo fare le cose giuste, fatte bene, e questo voleva dire fare e essere e desiderare quello che i miei si aspettavano da me)... Io partivo dal presupposto che in me c'era qualcosa che non andava, che ero in qualche modo sbagliata, e quindi dovevo costantemente cercare di correggermi aderendo alle aspettative degli altri... Ora questo meccanismo lo vedo dal di fuori, mi fa un'immensa tristezza, mi fa tristezza aver sprecato così il mio tempo... per carità, oggi sono soddisfatta della mia vita, delle mie scelte, del mio lavoro... però ho questa sensazione di non aver davvero vissuto, non ho mai fatto pazzie, mai scelte avventate, istintive... e a volte non posso non chiedermi come sarebbe la mia vita se, almeno ogni tanto, avessi seguito l'istinto, la pancia e non sempre e solo "la cosa giusta".
  10. scusate l'imbranataggine... ma come si fa a fare il logout??
  11. Finalmente, trovato!!! (lo, lo so che sono imbranata...)
  12. oh-oh... com'è che mi è sparito l'avatar??
  13. Ok, io SO di essere imbranata... ma come si fa adesso a trovare i vari topic (v. ad esempio il mitico: e se ci innnamora dello psicologo?)???
  14. Mia sorella dice che non si ricorda quello che succede durante l'ipnosi... però detto da mia sorella potrebbe anche semplicemente essere un modo per non dover raccontare le sue cose senza dare ulteriori spiegazioni... che poi a me interessa sapere solo come funziona...
  15. Bel topic! L'ipnosi mi incuriosisce molto, stavo appunto cercando maggiori informazioni/esperienze a riguardo! Mia sorella ha cominciato da poco una terapia con l'ipnosi (credo che di ipnosi vera e propria abbia fatto una sola seduta finora), ma non ha saputo dirmi molto, se non che uscendo è rimasta un intontita per un pò... anche a te è successo?
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