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Henninger

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  1. Io so riconoscere i miei limiti. Il fatto di essere severo ed esigente con me stesso fa parte del mio carattere. Anche se i miei genitori hanno una colpa, non penso che sia così grande. Io sto cercando di cambiare ma è difficile. Sopratutto perchè il mio carattere è gia formato. Io penso che realizzarsi significa aver fatto qualcosa di buono nella propria vita, e questo buono può essere tante cose. Diventare ricco, o potente, o anche solo aiutare gli altri. Grazie degli auguri. Ciao e buona giornata.
  2. Garrone è peggio di Saviano. Il criminalotto si è limitato a scrivere un libro. Garrone ne è fatto il film. Povero paese, che brutta fine che ha fatto l'Italia. Per altro, le cose dette da Garrone sono cose che già si sapevano. Non ci vuole mica un saputone come lui perchè tutti conoscano la verità. Comunque, dopo questo messaggio penso che non scrivo più nel topic, dato che non c'è nessuno che preferisca parlare di cose serie invece di scrivere quattro associazioni inutili e qualche frase campata in aria in chissà quale topic demenziale.
  3. A filotea: come ho già detto 1000 volte, io non ho offeso nessuno. Ho solo detto che Saviano è un buffone e che, invece di scrivere la bella favoletta, dovrebbe andare a consegnare un pò di calci nel culo ai camorristi. Ho offeso te? Un tuo parente? Mi pare di no. Siete voi che avete la coda di paglia. Tu poi mi hai detto che i calci devo andare a prenderli io, e questa per me è un offesa. Ti ho risposto e basta. Punto. Le mie domande sono molte, e non ho voglia di ripeterle. Rileggete i miei messaggi. Certamente non sono io che devo dire cosa bisogna fare per distruggere la camorra. Le soluzioni (quelle vere) sono molte. E tra queste soluzioni non rientra lo scrivere un libro, o per meglio dire, un romanzo. E' evidente che voi non riuscite ad andare oltre alle parole di Saviano. Non riuscite ad avere un dialogo civile e completo. NOTA: SI CONSIGLIA DI DARE RISPOSTE INTELLIGENTI E SENSATE. ASTENERSI AUTORI DI TESTI INUTILI. GRAZIE.
  4. Certo che la conosco, ma voi ripetete sempre le stesse cose. Perchè non rispondete alle mie domande?
  5. I problemi non si risolvono con le parole, come fa il criminalotto. I problemi si risolvono con i fatti. A cosa serve scrivere un libro come il suo? A far conoscere a tutti cos'è la camorra? E a che pro? Ve lo dico io: per fare tanti soldini. Ecco qui.
  6. L'ho detto mille volte. Mi da fastidio che Saviano sfrutti un problema grave per arricchirsi. Punto.
  7. Non l'ho letto e non mi interessa farlo (anche perchè non voglio dare soldi a quel criminalotto). (tratto da Wikipedia): Oggi con il termine camorra si indica l'insieme delle attività criminali organizzate, con una marcata presenza sul territorio, che si sviluppano principalmente in Campania, ma che possono avere interessi anche al di fuori delle proprie zone di sviluppo. Sebbene il termine sia usato per indicare la società criminale che si sviluppò a Napoli nel XIX secolo e conosciuta anche come Bella Società Riformata, spesso si tende, erroneamente, ad identificare con questo termine un'unica organizzazione criminale simile alla cupola mafiosa siciliana o ad altre organizzazioni di uguale stampo. In realtà la struttura della camorra è molto più complessa e frastagliata al suo interno in quanto composta da molti clan diversi tra loro per tipo di influenza sul territorio, struttura organizzativa, forza economica e modus operandi. Inoltre le alleanze fra queste organizzazioni, qualora si possano considerare tali semplici accordi di non belligeranza fra i numerosi clan operanti sul territorio, sono spesso molto fragili e possono sfociare in contrasti o vere e proprie faide o guerre di camorra, con agguati ed omicidi. Con il termine "camorra" a volte si indica anche un tipo di mentalità, che fa della prepotenza, della sopraffazione e dell'omertà diffusa i suoi principali punti di forza. Il confine tra l'appartenenza ad un clan camorristico e il vivere in una mentalità camorristica diffusa, il più delle volte è labile ed etereo e, in alcuni particolari ambienti sociali, una divisione netta tra le due cose potrebbe risultare non facilmente rilevabile. In molti casi gli atteggiamenti di continuità con comportamenti camorristici riguardano anche professionisti, imprenditori e politici, fino a generare, in diversi casi, contiguità e collaborazione continuata tra intere amministrazioni locali, imprenditorialità e la criminalità organizzata. Questo tipo di commistione viene definito recentemente sistema, termine gergale degli ambienti criminali campani. La camorra esiste perchè non c'è lavoro e quindi la gente per campare delinque. La camorra è anche omertà e appoggio da parte della popolazione. Per te cos'è?
  8. Dire che è un romanzo è un modo per criticare il libro. Per sapere cosa è la camorra non ci vuole mica la laurea. Lo capiscono anche i bambini cos'è.
  9. Per mio: appunto, non c'è n'era bisogno. Saviano ha scritto il bel romanzo solo per arricchirsi, altro che napoletano... Tutti gli italiani sanno cos'è la camorra, e se qualcuno non sa cos'è, va su internet e capisce. Per Antius: se tu mi chiedi scusa ti chiedo scusa anche io, e spero non si ripeti più, visto che ho solo espresso una mia opinione, senza offendere nessuno. A filotea non chiedo scusa perchè prima deve scusarsi lei visto che ha offeso prima lei. Per me va bene anche che ammetta l'errore. Per digi79: io so bene cos'è la camorra. A me disturba che Saviano sfrutta un grave problema per arricchirsi, tutto qui.
  10. Appunto Antius, io ho detto la mia senza offendere nessuno e tu mi hai detto che devo collegare il cervello quando parlo, espressione che per me è offensiva. Io ho offeso te o un tuo parente? Mi pare di no. E quindi che c... vuoi? Mi avete offeso sia tu che filotea . E io mi sono difeso. Punto. Ritornando al topic, Mio dimmi quale messaggio positivo trasmette il romanzo di Saviano.
  11. Infatti avete iniziato voi ad offendere. Io mi sono solo difeso. Filotea tu hai offeso me e io ho risposto. Io ho detto la mia. Adesso rispondete voi.
  12. Antius, questi modi usali con tuo padre non con me. Spero di essere stato chiaro. Per quanto riguarda Saviano, io penso che scrivere un libro dove si racconta della camorra non serve a niente. Quelle sono solo chiacchiere. Ciò che serve sono i fatti. Invece di scrivere quel bel romanzetto, perchè non si è dato da fare, magari andando a prendere a calci nel culo camorristi e compagnia bella? E sono anche curioso di vedere cosa se ne farà dei soldi che ha guadagnato. Li spenderà per comprare una bella casetta o li investirà per creare nuovi posti di lavoro a Napoli?
  13. Saviano, solo un buffone che ha fatto soldi sfruttando il grave problema della camorra. Il film non l'ho visto e non lo vedrò mai.
  14. La teoria dei Cicli Astronomici Apparsa sulla rivista Journal of Glaciology, è frutto di uno studio compiuto tra il 1992 ed il 2002 da un gruppo di scienziati. Lo studio, che contraddice molte stime di esperti, è basato sui più precisi dati altimetrici da satellite mai messi insieme, usando satelliti Europei per le misurazioni a distanza “European Remote-sensing 1 e 2” e altre osservazioni. Questi scienziati hanno scoperto che al centro della Groenlandia sta crescendo da una decina di anni una montagna di ghiaccio, come sta crescendo il ghiaccio galleggiante della banchisa dell’Antartide Orientale molto più grande del più sbandierato e propagandato ghiaccio frantumato della banchisa dell’Antartide Occidentale. La cosa più importante da capire di questo recente studio è che non dice nulla del futuro del clima della Terra. Nessun trend climatico di breve periodo può dircelo, dal momento che i principali fattori che determinano il clima della Terra sono basati su cicli astronomici orbitali che durano 21.000, 40.000 e 100.000 anni. Comprendere questi cicli orbitali è la chiave per comprendere, con la mente libera da pregiudizi, la massa di propaganda sfornata quotidianamente dalla lobby del riscaldamento globale e per comprendere come il riscaldamento globale stesso sia un mito. All’inizio del secolo scorso si mise a punto una teoria climatica (meteorologo russo-tedesco Vladimir Koppen, Alfred Wegener e matematico serbo Milutin Milankovich) riguardo tre cicli di lungo termine nel rapporto orbitale tra la Terra e il Sole. L'idea centrale è che l'energia solare ricevuta dalla superficie terrestre (insolazione) varia non solo con le stagioni, ma anche con queste variazioni di lungo termine dell'orbita terrestre. Con il passare del tempo si dimostrò che i grandi cambiamenti climatici delle epoche passate erano correlati con questi cicli orbitali. Nel diciannovesimo secolo, i geologi poterono constatare come un ampio spettro di osservazioni indicasse che l'emisfero settentrionale era passato attraverso uno o più cicli di glaciazione. La climatologia nel ventesimo secolo mostrò che questi cambiamenti nella glaciazione seguivano un ciclo che era strettamente correlato con le tre grandi variazioni di lungo termine nell'orbita terrestre. Per questo, comprendendo questi cicli orbitali, è possibile avere un'idea delle prospettive climatiche future. Tre cicli orbitali Cominciamo dall'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica (il piano di rivoluzione dell'orbita terrestre), noto anche come obliquità della Terra. Oggi questo angolo è di circa 23,5°. Ma in un periodo di circa 40.000 anni, esso può variare da poco meno di 20° fino a 24° (queste variazioni sono dovute alle perturbazioni nell'orbita della Terra causate dall'influenza di altri pianeti, specialmente Giove, a motivo della sua grandezza). Quando l'angolo di inclinazione è minore, la differenza stagionale tra i poli e l'equatore è moderata. Se non ci fosse nessuna inclinazione, non ci sarebbe nessuna stagione. Attualmente, con 23,5°, l'inclinazione della Terra è elevata e questo comporta un'alta escursione termica ai poli. Consideriamo poi il ciclo orbitale noto come precessione degli equinozi. L'asse terrestre non sempre punta verso la stessa posizione nei cieli. Nell'arco di circa 26.000 anni, la Terra compie una movimento basculante come una trottola, così che l'asse traccia un cono nel cielo. Un effetto di ciò è il cambiamento di posizione della Stella Polare. Oggi è vicina a Polaris nel Piccolo Carro. Circa 13.000 anni fa era vicina alla stella Vega nella costellazione della Lira. Il termine “precessione degli equinozi” deriva dal fatto che gli antichi astronomi osservarono un graduale cambiamento nell'allineamento del Sole rispetto allo sfondo delle stelle all'alba del primo giorno di Primavera (equinozio di Primavera). L'effetto sul clima di questo movimento conico dipende dall'interazione di due elementi geometrici: l'angolo di inclinazione già discusso e il fatto che l'orbita della terra non è tonda, ma ellittica, con il Sole in uno dei due fuochi. La variazione nell'insolazione che si produce dipende in parte dalla legge delle aree uguali di Keplero. Le due posizioni estreme dell'orbita si chiamano perielio (più vicino al Sole) e afelio (più lontano dal Sole). Come abbiamo visto, le stagioni sono causate dall'inclinazione dell'asse della Terra. Nell'Emisfero Settentrionale l'estate si verifica quando la Terra è inclinata verso il Sole, ed è così più direttamente esposta ai raggi solari. Tuttavia l'estate può verificarsi sia al perielio che all'afelio. Attualmente l'asse è così inclinato per quanto riguarda il ciclo della precessione, che l'estate dell'emisfero settentrionale avviene alla più grande distanza dal Sole. L'estate si è verificata all'afelio approssimativamente nell'anno 1250, piuttosto recentemente in questa scala temporale. Ciò conduce a estati più fredde nel Nord, con la conseguenza che neve e ghiaccio che si formano in inverno non vengono sciolti molto facilmente. Il terzo ciclo, che si estende in un arco di 100.000 anni, riguarda il cambiamento della forma ellittica dell'orbita stessa, che passa da eccentrica a quasi circolare. Quando l'eccentricità è ridotta, la differenza tra l'insolazione all'afelio e quella al perielio è leggera. L'eccentricità dell'orbita può variare da quasi 0 a 0,07. Al massimo di eccentricità la differenza tra le due insolazioni è circa del 28%. L'attuale valore è 0,017, che causa una variazione dell'insolazione del 7% circa. Questo basso valore dell'eccentricità è il fattore astronomico che può ritardare l'inizio della prossima glaciazione. L'era glaciale in corso La presenza di numerosi ghiacciai e lo spesso manto di ghiaccio della Groenlandia e dell'Antartide stanno ad indicare che la terra sta ancora attraversando un'era glaciale. C'è allora da chiedersi: quando l'Emisfero Nord entrerà di nuovo in un periodo di avanzamento dei ghiacci come quello che terminò 10-12.000 anni fa? I cicli orbitali ci dicono che andiamo verso una nuova glaciazione. Nel passato i cicli di forte glaciazione da 100.000 anni furono intervallati da un periodo interglaciale di 9-12.000 anni. L'attuale periodo interglaciale ha circa 10.700 anni. Andiamo quindi incontro ad una ripresa della glaciazione. Tuttavia, nessun trend di breve periodo o di scala decennale o persino centennale riesce a rivelare con una certa affidabilità se stia per cominciare o meno una glaciazione. Ci sono stati almeno tre periodi ciclici di riscaldamento e raffreddamento all'interno dell'attuale periodo interglaciale. L'ottimo climatico ha raggiunto il suo picco 7.000 anni fa, quando la temperatura media dell'aria, dedotta dal volume di ghiaccio, era di 1,11 °C più alta del presente. è proprio quel periodo che lo studioso indiano B.G. Tilak indica come la data più recente possibile per la composizione dei Veda, quando l'Equinozio di Primavera era in Orione. La sua ipotesi dell'origine polare del gruppo linguistico indo-europeo, tuttavia, non esclude la datazione ad un più antico ciclo di precessione. I due lunghi cicli di riscaldamento che si sono verificati da 4.000 a 8.000 anni prima dell'attuale possono avere poco a che fare con l'effetto serra che si sostiene causato dalla produzione industriale di biossido di carbonio. Una Piccola Era Glaciale cominciò circa 650 anni fa e durò fino al diciannovesimo secolo. Da allora la Terra si è riscaldata lentamente, ma la temperatura media non si è mi avvicinata all'ottimo di 7.000 e 4.500 anni fa. Le ragioni di questi trend climatici più brevi non sono tutte ancora pienamente comprese. Tra i tanti fattori che occorre prendere più attentamente in considerazione ci sono la posizione della Terra nella galassia, i mutamenti nelle emissioni solari, le variazioni cicliche più piccole nell'orbita terrestre e le correnti oceaniche. **** Come laureato in scienze geologiche e professore ordinario di Geografia (quindi conoscitore della storia della terra e del clima) mi sono sempre meravigliato del fatto che si parli di riscaldamento globale come di un fenomeno causato dall’attività industriale. Il riscaldamento globale fa parte della storia della terra, per interderci quella storia per cui milioni o migliaia di anni fa, nel Sahara, vivevano vacche da latte e in Groelandia c’era un clima tropicale, per effetto dello spostamento delle masse terrestri. Secondo i sostenitori del riscaldamento globale i gas industriali arriverebbero a circa 12-13 Km di distanza dalla superficie terrestre, alle nostre latitudini, 8 Km ai poli e 18 km all’equatore sino a essere trattenuti, in massima parte, dalla tropopausa per aumentare quel naturale effetto serra, per cui la terra viene riscaldata. L’effetto serra, che determina il riscaldamento terrestre, avviene perché i raggi solari, riflessi dalla terra, vengono trattenuti dalla tropopausa. Ora io non sono capace di fare calcoli, ma quando in aereo, a diecimila metri di altezza dalla terra cerco di immaginare che le ciminiere terrestri possano inquinare quell’enorme massa d’aria compresa tra l’aereo e la terra non riesco a concepirlo. Questi miei potrebbero sembrare ragionamenti campati in aria, ma non lo sono. Al riguardo, infatti, ho consultato i dati del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti e il Word Meteorological Organization (Wmo) dell'Onu a Ginevra per raccogliere le serie, anche centennali, delle temperature medie annue di almeno trenta stazioni meteorologiche, sparse tutto il mondo, dalla Groelandia all'Antartide. Di queste, nessuna stazione meteorologica registra significativi aumenti di temperatura negli ultimi 25 anni, tanti sono quelli da quando si è cominciato a parlare di riscaldamento globale. Solo quelle di Roma e di Singapore, dalla metà degli anni Ottanta sino ad oggi, registrano un leggero aumento della temperatura, ma la scienza insegna che "una rondine non fa primavera". Mi sembra allora almeno azzardato sostenere una realtà che non si legge nell'unico dato certo che è quello relativo ai valori delle temperature nelle singole stazioni di rilevamento. Non vorrei pensare che tante organizzazioni internazionali, per ottenere i tanti finanziamenti che sono erogati dagli Stati per combattere il riscaldamento globale, siano capaci di manipolare programmi di computer che, con troppa facilità, possono evidenziare un riscaldamento terrestre "contraffatto". Il Noaa rileva, tra l'altro, anche la temperatura media annua degli Stati Uniti, dal 1985 al 2006. Ebbene, i valori riportati evidenziano che le oscillazioni della temperatura rientrano, da ben 111 anni, nella stessa fascia compresa tra un minimo di 10,5 gradi centigradi, nel 1917, e un massimo di 12,8 gradi nel 1998.
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