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dante696

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  1. dante696

    Aiuto?

    .....la forza di andare avanti negli studi e quella che mi manca di piu, perche? perche odio studiare qualcosa che nn mi piace, perche odio quello che studio, odio quello che potrei diventare.... Ciao ivoru ho aperto un topic per me perchè sono nella tua stessa situazione, guardo il libro e mi chiedo come farò a studiare queste mille pagine? io per colpa di questo odio( dovuto al fatto che non sono mai riuscito a fare quello che volevo cioè il pilota di d'aereo) per gli studi che ho fatto e dell univesita che non è stata la mia prima scelta ho perso un anno e ne sto perdendo un altro perchè a
  2. Non lo so alla sera non esco mai a piedi.
  3. Ma il fatto accade x un 5/6sec giusto il tempo che passo con l auto,però nel corso della discussione su questo forum comprendo che, a parte i miei amici, forse il nocciolo del problema è capire come mai parole di gente che non conosco mi fanno star male, e come solo le loro parole e non gente che conosco. Escluderei l intervento pubblico perchè non fanno casino alla sera,quindi non saprei che scusa usare se dovessi x es chiamare i vigili. Infatti gia con datango stavamo parlando di couseling,magari quello della mia facolta.
  4. No assolutamente non faccio quest equazione, ho fatto pure io call center tempo fa. era forse più riferito per identificare un area di disagio socioeconomico. Massimo rispetto x gli operai che lavorano x un misero stipendio e che muoiono tutti i giorni.
  5. Comunque mi aiuterà a non dar peso a certi eventi e magari focalizzarsi di più su altri. A volte mi chiedo il perchè non riesco a impormi durante una discussione e di questa mia passività forse eccessiva, figurarsi poi quando accade che cè un gruppo che si sfoga su di te ,che poi non è un vero sfogarsi perchè poi quando scendo dall auto che sono già nel mio garage e li sento parlare non parlano mai di me, è una cosa che non ha ne capo ne coda.
  6. Ma se smettessero di chiamarmi sarebbe meglio,però riconosco che dovrei cambiare anch io perchè io stesso mi stupisco di quanti pensieri mi dia questa situazione.resta comunque ingiusto che la gente scarichi le propie frustrazioni sugli altri.
  7. E' vero che quando una persona è in particolari condizioni emotive qualsiasi cosa che gli accade tende a impensierirlo,probabilmente è per questo che sto forse dando troppo peso a questi eventi che comunque sono fonte,non dico di ansia perchè non sto tutto il giorno a pensarci,di pensieri sul come comportarmi ed eventualmente sul come reagire. Quanto dura in media un percorso dal counseling tenendo conto che ogni caso è unico?
  8. E' vero da me sono quasi tutti meridionali, e questi tamarri sentendoli parlare si capisce che fanno quasi tutti lavori del tipo operaio, call center ecc..si capisce che sono frustrati per l assenza di prospettive,almeno, nell immediato. Sul fatto che però non romperanno più il xxxx non saprei visto che la piazzetta sotto casa mia è il loro ritrovo abituale,ed è anche questo che mi blocca perchè se dovesse andare male il fatto di doverli incrociare tutti i week end non so come mi farebbe stare.
  9. Ciao io sono di Torino e abito vicino a via Artom,propio ieri è successo che un ragazzo è intervenuto per salvare tre ragazze da un gruppetto di bulli che cercava di violentarle..bene è finita che hanno chiamato rinforzi e gli altri 4 scesi dall auto hanno tirato fuori un bastone è lui si è ritrovato con la testa rotta, fortunatamente non è morto però cavolo fa pensare,comunque non credo siano loro perchè usano altre macchine. Però adesso ci penserò bene perchè in effetti il fatto di scendere a "parlare" mi intriga un pò perchè se io,che nella maggior parte delle situazioni sono piu introvers
  10. Per me autoritario è chi si impone più con la forza(anche delle parole) che con il ragionamento, autorevole è una persona rispettata (più o meno) Posso chiederti se per te ha funzionato parlare con uno specialista?
  11. Ma infatti la cosa che più mi sorprende di me stesso è il perchè ci sto pensando cosi tanto e il perchè ora che il gruppo è tornato a svernare sotto casa mia sia cosi tanto fonte di ansia ,per esempio ho evitato tanti incidenti(tranne uno contro un bus) in auto e scooter ma nonostante quello sia un problema concreto e serio non ci penso mai.. Oggettivamente parlando quello che accade(finora) è che io passo con l'auto,loro non sempre ma a volte mi chiamano per cognome a volte con qualche battuta per fare la rima con il mio cognome,il tutto dura qualche secondo. Comunque mi pare di aver capito
  12. Ma secondo te, tex, che atteggiamento dovrei avere durante il confronto? dovrebbe essere un dialogo ,come dire,"civile" del tipo :ragazzi a me da fastidio che mi chiamate quando passo ora basta , cosa c'è, avete qualcosa da dirmi?bene! ditemela sono qui! Oppure una cosa tipo:bhe?! cosa volte! avete dei problemi!( tipa frase da tamarro) Cioè un atteggiamento tranquillo o di uno che va li per fare a botte?
  13. Il problema della risposta quando mi fanno le battute e che, non sono tanto le conseguenze sull immediato o la preoccupazione della mia incolumita fisica( che però c'è perchè io sono uno loro dai 15 ai 20) ma il fatto che stando quasi all ingresso di casa mia se va bene ok ( ma non credo che finisca cosi), ma se andasse male come si metterebbero le cose tutte le volte che alla sera torno a casa. Tex x es mi suggerisce di scendere dall auto e picchiarne uno,Margherita76 mi suggerisce una battuta simpatica anche se però una volta gli ho risposto non propio bene, Oscar mi suggerisce un percorso
  14. Inanzi tutto grazie Oscar per la risposta, due volte ho avuto modo di rispondergli a tono ,poi come ha detto anche una mia amica spesso farsi deridere deriva anche dal fatto che con il comportamento uno acconsente a farsi da bersaglio x le frustrazioni altrui. Ti dico che io mi limito a passargli davanti con l'auto, in passato mi è capitato di guardarli, ora non lo faccio più. Il problema è che non so come comportarmi quando questi episodi succedono, anche ora che scrivo un pò ci sto pensando(e prima di addormentarmi ci ripensero mille volte) perchè è successo 2 ore fa e mi dico,dovrei fare
  15. Ciao a tutti vi scrivo di nuovo per chiedere un consiglio su una situazione che sta accadendo di nuovo. Mesi fa vi scrissi a proposito di un gruppo di una quindicina ragazzi che mi prende in giro(urlando il mio cognome+ qualche battutina) quando con l auto gli passo davanti, è una cosa breve che dura il tempo che gli passo davanti con l auto,praticamente qualche secondo sopratutto al sabato e alla domenica. Vi dico anche chè ho qualche problema di autostima sulle mie capacità perchè tendo sempre a sottovalutarmi in tutto, inoltre sono cresciuto senza una figura paterna a causa del divorzio d
  16. Infatti il problema è la qualità del tempo che si trascorre con i figli, altro problema è giustamente di riscire a mediare dra la figura del genitore amico e quella del padrone, e ovvio che gli estremi non sono mai la soluzione migliore perchè la tendenza dell adolescente è quella alla ribellione verso l autorità , in primis i genitori.
  17. Non vogli certo mollare propio alla fine se no veramente avre buttato via sopratutto tempo e tante altre esperienze che avrei potuto fare,propio fermo non sono vada avanti piano piano sempre più piano, al primo anno ho dato tutti gli esami in tempo,al secondo quando da un libro a esame siamo passati a tre libri ho cominciato a rallentare per arrivare al terzo che ci sto impiegando due anni per finirlo. Mi chiedo,e forse una delle cause,cosa faro con la triennale servira per un lavoro? Tutti mi dicono di continuare ma la specialistica sono 20esami da centinaia e centinaia di pagine e propio n
  18. Non sono un padre,sono un ragazzo di 24 anni che sta studiando sociologia e che per un paio di anni ha fatto estate ragazzi vedendone di tutti i colori. Quello che volevo far notare punzecchiando un pò volutamente è che il fatto che entrambi i genitori che lavorano lascia poco tempo all educazione dei bambini ma sopratutto degli adolescenti che spesso( e fortunatamente non tutti) si incontrano con i genitori solo alla sera e non si accorgono della strada intrapresa dai figli.Quante volte ho sentito la scusa delle compagnie sbagliate,certamente hanno il loro peso ma possibile che un genitore n
  19. Comunque sociologia mi piace ma quando l esame è di mille pagine e non sei più che motivato è un pò dura
  20. La verita è che 1-io non volevo più studiare dopo il liceo, 2-avrei voluto fare il pilota di aerei. Per lo studio è che mia mamma mi ha obbligato a andare avanti nonostante non ci fossero facoltà che mi interessasero veramente,ho fatto un anno di economia ma non mi è piaciuta per niente,personalmente la trovo utile solo per il lavoro. In verità è dal liceo che vado avanti seza motivazioni allo studio perchè ai tempi che furono dopo le medie avrei desiderato tanto fare una scuola privata x piloti, quando ero entrato mi sembrava un sogno,perfino come attitità di doposcuola si faceva aeromodel
  21. I genitori sono persone che spesso sono intrappolate in un lavoro poco o per nulla gratificante,sono consci che lavorano per fare un pò piu ricco il datore e si lamentano spesso dei colleghi,arrivano a casa stachi e magari un pò incacchiati dovrebbero potersi riposare come tutti noi,quindi non hanno tanto tempo da dedicare ai figli sia x mancanza di tempo che di energie da dedicargli. Quindi cosa fanno,preferiscono dire sempre di si xke è più facile e non crea il problema di doversi confrontare con loro,anche perchè non cè tempo. I figli per la maggior parte del tempo rimangono soli davanti
  22. Intendevo che il capitalismo accentua queste tendenze. Mi ricordo che una volta parlavo con una mia compagna del fenomeno delle gang di ragazzini.Notavamo come il fenomeno(sempre presente) sia aumentato in USA,per poi passare in Inghilterra e paesi simili.Pensavamo che se i risultati sono gli stessi in gran parte dei paesi con un economia di stampo capitalista( ma con ciò non si esclude paesi di sinistra,è che li il fenomeni è meno accentuato) i giovani sono sottoposti tutti agli stessi stimoli cioè "compra copra compra se no non sei niente" aggiungici la naturale irruenza degli adolescenti+l
  23. Avete ragione, provero a fare questi ultimi passi senza troppi patemi e con il tempo che ci vuole senza badarci troppo..ma..speriamo
  24. dante696

    Non riesco più a studiare

    Ciao a tutti mi rivolgo a voi perchè non so più cosa fare. Ho 24 anni e studio sociologia mi manca poco alla laurea triennale 2 esami+la tesi. Non so cosa ho, è come se la mia energia per studiare si sia esaurita, non provo ansia per gli esami, non provo propio niente!! eppure la materia mi piace perchè sento che è in sintonia con la mia personalità.Mi metto di fronte al libro ma niente mi distraggo con qualsiasi cosa tv, altri libri ecc..eppure so che dovrei studiare ma non ci riesco, in testa ho sempre altro mentre leggo. sto tutto il giorno li a dire ok fra 5 min comincio ma poi arriva la
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