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EuridiceBrescia

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  1. Elli, ti ho letta con attenzione, io provo esattamente le stesse cose che provi tu
  2. Apro un post per conto di terzi, vorrei sapere tutto su come prepararsi all'esame di stato per psicologi dell'albo B.
  3. Lo dico perchè più volte mi sono ritrovata con il manuale di generale e di sviluppo in mano ad ampliare certi argomenti, potevo studiare direttamente sui libri dell'uni. Magari è perchè sono cavillosa io. Vorrei sapere il parere di chi usa l'altro, il roveretto? Qualcosa si. Si si.
  4. al momento non saprei rispondere, credo stima, benevolenza, gratitudine ma perchè io cerco di non provare nulla di troppo sconvolgente nelle relazioni, mi impongo. Pensandoci mi incute un po' di timore
  5. Wow........ti ha segnata molto quest'esperienza! Non ho capito per quanti anni hai portato avanti l'analisi. Anche io mi metto sul lettino, ma per il momento io tengo lezioni di musicologia, no scherzo! Ma anche si! Mi ha ripresa, infatti uso la musica come stratagemma per farlo pensare al posto mio mentre mi faccio pigramente i ca..i miei, ma mi atteggio anche, come se avessi paura di essere giudicata. Non riesco ad abbandonarmi e quindi svio l'attenzione dal problema. Povero doctor. Il fatto è che pur essendo umana e generosa io non considero gli altri, non esistono, non mi stimolano, anzi a volte odio e disistimo tutti e la mia condotta in analisi lo dimostra, o meglio tutto si congela e non sento più nulla e nessuno, neanche lui. Ne abbiamo parlato. Chissà che razza di rapporto sto mettendo in scena. Comunque, per rispondere a qualcuno, non è detto che l'innamoramento debba ''succedere per forza'', succede se ci sono i presupposti. Penso invece che il trasfert possa avere molteplici forme, che possa perfino instaurarsi un rapporto madre - figlia, pur essendo lui un uomo, mettiamo (forse quello che sta accadendo a me). Secondo me, i sessi non contano, la faccenda importante è quella delle relazioni e delle sue coloriture e come le viviamo, come le elaboriamo, come le conosciamo. Il mio punto di vista è che uno non debba iniziare un percorso di guarigione partendo dal presupposto che debba intessere una relazione amorosa con qualcun'altro (anche se solo sul piano delle idee), o che sicuramente avverrà. Io penso che le motivazioni debbano essere più profonde: di guarigione, di crescita personale, di evoluzione, di bene verso se stessi altrimenti si rischia di ripetere i soliti meccanismi per cui ci aspettiamo la sussistenza dall'esterno e dagli altri invece di provvedere noi, da soli, a noi stessi, di maturare con le nostre forze. Sembrerò dura, purtroppo io la penso così. Il transfert può essere uno strumento che il terapeuta deve saper maneggiare bene, non il fulcro della terapia, può essere si fruttato come spinta motivazionale (il motore del sentimento umano, non lascia indirizzo nè traccia...), come collante, come olio, ma non come cardine. spero di spiegarmi Penso però che l'innamoramento, preso con le dovute pinze, dalla sua forma più becera e laida a quella più spirituale ed intellettuale, sia un indice di funzionamento più ''maturo'' del paziente, rispetto a funzionamenti più arcaici. Per quanto riguarda me a esempio, se mai dovessi innamorarmi vorrà dire che sarò a buon punto con la mia analisi. La verità è che invidio il sogno di zazà con i fiotti di sperma io sogno solo guerra e orrore, sangue, figure demoniache, nere. 'sto 3d è pericoloso
  6. non abbiamo affrontato, prima o poi capiterà, comunque lo ha avuto anche lui il lapsus parlando di me al maschile
  7. non ne ho idea precisa, lo immagino vagamente la vedo come consapevolezza del proprio corpo, femminile appunto, gusti sessuali a parte. Di me ho notato che mi travesto da femmina per convenzione sociale ma in realtà non lo sono, cioè non sento il mio corpo, non mi percepisco, ma non sento neanche di essere un maschio........ al momento non sono niente
  8. Love stavo scherzando pure io...quando si parla di uomo e donna, in qualunque tipo di relazione, divento cinica, Love è un problema mio, scusami. Credo di non essermi ancora totalmente differenziata sessualmente, infatti a volte sia il doc che io abbiamo lapsus su di me al maschile. Ma un giorno anch'io diventerò una donna! (se stai a pezzi come fai anche solo a concepire la femminilità? Come si fa? Non è possibile...)
  9. caz.... quant'è vero! digi io ho paura di questi sentimenti che decrivete, ne devo parlare pure io? mi sento orrenda perchè incapace di amare, (eppure ho amato, che strano...) Love...l'ultima frase è preoccupante , c'è sempre un codice deontologico a cui il tuo bel dottorino dovrà tenere fede
  10. Ho leggiuchiato il 3d, questa storia del transfert mi inquieta. La cosa che mi rassicura è che per ora è tutto molto ''formale'' e che tra noi ci sono moltissimi muri. Il tutto avviene con un grande professionalità e rigore, Bene! Mi sento protetta da questa ''forma'' del setting in quanto io ho molta paura degli uomini, (soprattutto di quelli belli, colti e carismatici, dopo quanto male ho passato con il mio professore del conservatorio, no grazie!). Ho letto la faccenda di biss(?), dell'abbraccio ecc.. se fosse capitato a me sarei morta, stecchita sul colpo. Mi domando una cosa: se queste fantasie di innamoramento, per qualche malaugurato motivo, dovessero avverarsi si ricomincerebbe tutto da capo? tremendo! Una pena da inferno dantesco..
  11. Corinna ma in parte questo ''pettegolezzo'' ti ha ingelosita? ti ha fatto sentire in qualche modo tradita? Parlane con lui, tutto fa brodo ai fini della guarigione
  12. Chi se ne frega di come razzolano al di fuori dello studio...questo è il mio punto di vista. Corinna, cosa ti ha fatto di così grave da dover fare lui stesso il primo passo! Potrebbe essere interessante capire cosa evoca questa situazione in te piuttosto!
  13. Sto riassumendo il canestrari: ho fatto il pensiero, stati di coscienza, emozioni, inguaggio, da altri libri ho il riassunto parti relative a Piaget, vygotskij, bowlby e bruner, devo continuare, mi sono fermata nell'ultima settimana. Non esitate a contattarmi. Il can. non mi convince però.
  14. aggiungo... per la pace...lascia ch'io pianga di Haendel
  15. lo comprerò subito ma non voglio diventare ricca spennando un uomo
  16. poveri psicologi! dicci dicci, cambiando la forma ma non la sostanza della cosa
  17. aprendo l'armadietto dello speziale ho trovato alcuni buoni rimedi per: Preliminari ...Aria di zerlina dal Don Giovanni di Mozart Sesso......Body&soul, Billie Holiday Un nuovo amore ...Pageno papagena da Il flauto magico di Mozart Per affascinarsi....vedrò con mio diletto di Vivaldi Per innamorarsi ...Aria di amore da Orfeo ed Euridice di Gluck Per deprimersi (ma con gusto)... adagietto dalla V di Mahler Per la malinconia (farla venire) ...Pavane di Ravel Per la malinconia (toglierla) ...duetto di Marcellina e susanna dalle nozza di figaro Mozart Per caricarsi...open your eyes you can fly di chick corea Per pensare ...kohln concert di Jarret per sognare ...you must believe in spring di Bill Evans Per meditare...my funny valentine di chet baker
  18. Sono contenta di farti compagnia questo sabato sera! e' un modo per entrare in punta di piedi nell'intimità delle persone, buon ascolto e grazie!

  19. Ciao, mi sembra di leggere me nella tua stessa condizione alcuni anni fa. Non ho consigli da dispensare perchè non ce ne sono in quanto ogni situazione è unica ed in divenire. Voglio solo raccontare la mia esperienza e dire il mio punto di vista, ho avuto una storia i-d-e-n-t-i-c-a alla tua con uno dei miei maestri di musica. Storia durata quasi 3 anni. Eravamo entrambi innamorati, io sicuramente più di lui in quanto lui era più smaliziato e demotivato all'amore, io invece ero carica di speranze ed aspettative, di un'ingenuità luminosa (nonostante la mia famiglia e tutte le vicissitudini del passato) l'ho amato come mai nessuno. Era sempre, sempre, sempre nei miei pensieri nonostante assenze interminabili, le mancanze, troppe. Nonostante la sofferenza e lo struggimento di quella situazione non terminavo MAI di essergli vicina con il cuore, ero inesauribile. Il suo essere nella mia vita però mi riempiva, mi faceva sentire unica ed ero gelosa come una dannata, volevo che fosse solo mio. Per tre anni ho pompato ininterrottamente sentimenti, meraviglie, lui invece dava poco o nulla o meglio, DAVA TANTO, fiducia si, comprensione, a modo suo amore, ma sempre per le sue possibilità e paure, le stesse che hai descritto tu. La differenza dalla tua storia però è che il mio amore infelice non era sposato, aveva un rapporto orma finito che trascinava da molti anni e si è rivelato falso sia con me che con la ex compagna. E' finita, perchè io mi sono stancata e sono andata via, in quanto lui si comportava esattamente come l'uomo da te descritto o forse peggio. La situazione poi si è rovesciata, mi ha rincorso per tantissimo tempo ed oggi siamo entrambi infelici, lui solo ed io svuotata, incapace di amare ancora, delusa, stanca, stavolta si. Poteva andare benissimo, esattamente come tu stessa sogni, invece è andata malissimo, ''è andata così'' si usa dire. Di solito ti viene consigliato di lasciar perdere, io sono una sostenitrice della differenza di età invece, quando i due riescono ad unirsi, superando tante difficoltà, secondo me e dalle coppie che ho conosciuto, i rapporti possono funzionare. L'unico consiglio che posso dare è di essere lucida, ecco, di non consumarti, e di dire apertamente sia i tuoi sentimenti che, cosa vuoi esattamente (se tieni a questa persona), con fottuta determinazione. Il mio errore ad esempio è stato quello di non aver mai parlato chiaramente, di non essere stata mai veramente schietta per vergogna e timidezza, molto per orgoglio. In seguito ci ho pensato mille volte, non gli ho mai detto ''voglio che tu sia mio'', mai direttamente.
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