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renee

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  1. Ilaria, hai reagito fin troppo bene, preoccupandoti della tua psi....ma tu non pensi che sei andata fin lì senza combinare nulla...non meriti rispetto anche tu? Lei è andata a farsi i fatti suoi senza pensare di avvisarti, e questa è una grave mancanza, forse anche calcolata per farti arrabbiare di proposito, boh. Prima di questo psicologo, che odio e amo, ho fatto qualche seduta di psicoanalisi qualche anno fa... una sera sono arrivata in largo anticipo, una mezz'ora, e ho bussato per non aspettare fuori. Dopo aver suonato, ho sentito lei che diceva alla mamma "Uff..già sta qui!" in modo piuttosto infastidito. Non mi ha aperto e mi ha fatto aspettare fuori. Non ricordo se le ho detto cosa avevo sentito, ma so che da allora ho iniziato ad odiarla e me ne sono andata così, senza dirle nulla, tiè! Adesso, penso che fosse solo inesperienza (infatti era alla sua prima esperienza lavorativa!) e l'ho perdonata, ma allora che nervi!!!
  2. sì, però non è odio totale. E' odio ed amore insieme
  3. Quando lui ti fa venire l'orticaria, quando vorresti dargli un martello in testa, quando non vedi l'ora di andartene, non c'è dubbio: tu odi il tuo psicologo. In alcuni casi, l'odio si unisce all'amore, ma pur sempre di ostilità si tratta... Come si gestisce quest'avversione? E, soprattutto, perchè si proiettano sentimenti e vissuti negativi su una persona che vuole aiutarci?
  4. se ti dice che ti vuol bene, molto probabilmente è così. Il mio non si è mai sognato di dirmelo, e non penso che lo farà mai....non so se lo odio o lo amo...si dovrebbe aprire un topic su odio e amore per il proprio terapeuta: io a volte lo detesto proprio, lo butterei giù dalla finestra, così impara a tenerla chiusa quando fa freddo e si gela in quella stanza.... Forse, un giorno, più che rivelargli il mio amore, gliene dirò quattro.
  5. Mah...prenditi un digestivo
  6. Non sono tanto convinta di questo...hai mai sentito dire "se la tira ed è pure brutta"?
  7. E fin qui ci potremmo anche essere mmm........ mmm........ mmm........
  8. E se mostrare ci imbarazza? se siamo timide? Qualcuna ci insegni come si fa a sedurre concretamente...siamo disperateee
  9. Comunque le perdite non dovrebbero essere sintomo di qualche patologia, a meno che non siano accompagnati da bruciore e fastidi.
  10. Forza ragazze, non buttatevi giù. I progressi si fanno pian piano, e i periodi bui ci saranno sempre...conoscete la storia dell'aquila che si crede un pollo? La convinzione di essere inadeguate, sbagliate, può essere totalmente errata, e compito degli psicologi è dimostrarcelo. Sono stupita quando leggo che durante le sedute, si scoprono solo lati negativi di se stesse, secondo me dovrebbe essere il contrario, il negativo lo conosciamo benissimo. Io sono in terapia da un anno, e alcuni risultati li ho visti. L'ansia, purtroppo, è ancora forte in alcuni momenti e circostanze, ma in linea di massima si è attenuata. A volte mi sento ancora fuori dal mondo, e non so se il mio ottimismo è non voler vedere i problemi che ho, oppure è correlato a una maggior fiducia nelle persone e in me stessa.
  11. Situazione simile, solo che non ho neppure la passione per la musica, nulla di coltivato e amato nel tempo. Se da un giorno all'altro dovessi cominciare ad avere qualcosa che assomiglia ad una vita normale, penso che mi sentirei tanto disorientata e non saprei come gestire molti aspetti.
  12. Caro diario, sono molto arrabbiata, con te, con me stessa e con tutto il mondo. Malgrado la mia adolescenza sia terminata da un pezzo, le mie inquietudini, le mie insicurezze e la mia solitudine sono rimaste immutate. Ma ora sono molto più incazzata di allora, e avverto l'ingiustizia, il vuoto, come qualcosa che non potrò mai più cambiare, ma che posso far finta di non vedere e che posso solo compensare. A volte, mi sento priva di energia, talmente debole fisicamente da non trovare nemmeno la forza di scrivere. Le mie emozioni sono sempre ingabbiate, nascoste, e devo stare attenta a non farle emergere perchè altrimenti sarebbero troppo destabilizzanti per me e per gli altri, così mi limito ad ingoiarle o a provare a manifestarle in attimi come questi.
  13. Ilaria, non potrebbe essere che sono pazienti che conosce da più tempo, e con cui quindi ha una maggiore confidenza? Anch'io mi faccio mille paranoie....ho paura che con me si annoi, ho paura di essere quasi "invisibile" con lui, come lo sono per il resto del mondo E poi, nella mia immaginazione, sono tutte super-belle, super-sexy, super-femminili e accattivanti...maledette pazienti...ops scusate
  14. Ma tu come fai a dire con certezza che la maestra pensava che il disegno faceva schifo? Anch'io sono stata molto sensibile al linguaggio non verbale, soprattutto alle espressioni del volto, cercavo sempre di decifrare qualsiasi cosa che mi dicesse la verità su qualcuno. Poi, mi sono spostata sul comportamento, ma questa è un'altra storia. Io credo che alcune volte ci facciamo ingannare dal linguaggio non verbale, interpretando male un'espressione del volto, o un atteggiameno del corpo: per esempio, il fastidio o la noia manifestati da un'espressione facciale potrebbero non essere attribuibili a ciò che noi pensiamo, ma avere cause differenti.
  15. Sono d'accordo, ma in questo caso non c'era motivo di arrabbiarsi tanto: Elli non voleva mettere in discussione la professionalità del suo psicologo parlando dell'altro, come lei stessa ha chiarito, voleva solo porre in evidenza i lati che le piacevano. Lo psicologo ha percepito le sue parole come una sorta di attacco personale, e ha reagito di conseguenza, non accettando quello che era un semplice sfogo.
  16. Elli, secondo me la sua reazione è stata un tantino esagerata e fuori luogo, poteva capirti e cercare di tenere a bada le sue emozioni. In un contesto abituale, fuori da uno studio medico, sarebbe stato comprensibile arrabbiarsi un po' perchè è come se si fosse paragonati ad un altro, e si uscisse perdenti, ma uno psicologo deve essere neutrale. Tu non hai nessuna colpa, è lui che dovrebbe analizzare queste uscite che non fanno altro che farti stare ancora più male.
  17. Secondo me anche questa gelosia andrebbe analizzata, io arrivo a mettermi in competizione con le altre pazienti e sono curiosissima di sapere quali sono i suoi gusti riguardo alle donne..Anche se un'idea ce l'avrei, secondo me a lui piacciono le stangone bionde, capelli lunghi e prosperose, cioè il contrario di me
  18. Margherita mi fa molta tenerezza quello che scrivi. Sicuramente nemmeno lui è tanto felice di lasciare i posti in cui vissuto per tanto tempo e le persone che ha conosciuto, "accudito" e voluto bene nel corso della sua attività di psicologo.
  19. Beate voi che avete voglia di scherzare... Il mio continua a sbagliar nome...io a quella con cui mi confonde qualche giorno di questo faccio un brutto tiro non la sopporto!!E secondo me, lui ne è un po' infatuato... Lo so che è esagerato, ma io pensavo di non andarci più, proprio per questo. Insomma, già sono insicura e sono stata scaricata più volte per altre ragazze, adesso ci si mette pure lui con questa. Consolatemi voi
  20. Penso che presto arriverà il momento in cui la rabbia esploderà tutta d'un colpo. Quali sono le ragioni o i pensieri che ti frenano, se non sono indiscreta? Anch'io ho avuto lo stesso problema, e adesso che reagisco molto più spesso sto molto meglio. Il parlare al telefono, soprattutto in locali pubblici, invece, è sempre intollerabile e spesso lo evito.
  21. Quando si parla di approcci fisici all'interno di un contesto psicoterapeutico, non posso fare a meno di pensare allo shiatsu, a cui mi sono sottoposta un paio di volte ma che, probabilmente, non faceva al mio caso. Da ignorante in materia, non posso dire quali affinità ci sono tra le due tecniche, però secondo me molte volte si intersecano, soprattutto nello shiatsu e possono essere usate contemporaneamente.
  22. renee

    perdere tutto

    Se ti evitano, e tu ritieni di non aver fatto nulla di male, non penso che il problema sia tuo. Potranno ravvedersi in futuro e capire che hanno commesso un errore nell'agire così. Non sempre la colpa è nostra, non sempre siamo noi nel torto, anche se 10, 100, 1000 persone dicono il contrario: solo noi possiamo sapere se "meritiamo" o meno l'amicizia degli altri.
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