Vai al contenuto

renee

Membri
  • Numero di messaggi

    161
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Contenuti inseriti da renee

  1. "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez "Andò disposto a sfogarsi con le parole, cercando qualcuno che gli sbrogliasse i nodi che gli opprimevano il petto, ma riuscì soltanto a sciogliersi in un pianto fluido e caldo e riparatore, nel grembo di Pilar Ternera. Lei lo lasciò finire, grattandogli la testa con i polpastrelli delle dita, e senza che lui le avesse rivelato che stava piangendo d'amore, lei riconobbe immediatamente il pianto più antico della storia del mondo."
  2. renee

    perdere tutto

    Ciao Korg, non so se riuscirò a darti una risposta che possa aiutarti, ma ci provo lo stesso. Conosco bene la solitudine, so quanto è difficile tirare avanti senza avere persone con cui confrontarci, ridere, condividere i momenti importanti della nostra vita: i 10 amici io non li ho nemmeno mai visti...le mie due, tre amicizie le ho perse dopo le scuole superiori e non le ho mai più ritrovate. E' stato molto triste per me, ma nella vita capita anche questo e mi sono accorta che molte persone si trovano a vivere periodi di totale solitudine. Poi, il tempo passa e le cose cambiano pian piano... si trova dopo un po' il coraggio e l'entusiasmo per andare incontro a nuove persone per costruire nuove amicizie, anche molto solide e profonde. E' difficile e doloroso accettare di aver perso, forse solo momentaneamente, i propri amici, ma questa condizione non sarà eterna, perchè l'amicizia e l'amore sono fiori che crescono e continueranno a crescere finchè c'è vita, nonostante alcuni neghino la loro presenza e seminino sfiducia e pessimismo.
  3. Tu sei spiegata benissimo Juditta. No, non sento che è così, almeno nel mio caso. Io "non amo" mia madre, o meglio, sono molto arrabbiata con lei. C'è stato un periodo in cui la rabbia esplosa in tutta la sua irruenza, ma con lo psicologo non mi sono mai arrabbiata, nè ho provato fastidio per qualche suo atteggiamento o per qualcosa che ha detto. Però, l'ultima volta l'ho accusato di fare una cosa e lui mi ha fatto notare che è una cosa che fa sempre mia madre...ecco, perchè lui dice che rappresenta mia madre per me. In verità, io non provo un'attrazione erotica, cioè all'inizio sì, ma quando ho iniziato a fidarmi di più, ad abbandonarmi, ho cominciato a volergli bene in modo puro e pulito.
  4. Ma non rischia di farti del male così? Se tu ti sei rivolto a lui, l'hai fatto perchè vuoi essere aiutata a conoscerti meglio e a risolvere delle tue difficoltà psicologiche...o no? Se cercavi un uomo, ti saresti rivolta altrove. Riguardo alla questione del sesso del terapeuta, il mio dice che io lo vedo come mia madre, da questo ho dedotto, e forse mi sbaglio, che il transfert non dipenda dal sesso: una psicologa donna non rappresenta necessariamente la madre e un uomo il padre. Cosa ne pensate?
  5. Quanto è vero. C'è sempre qualche gnocca nella sala d'attesa, sembra che lo facciano di proposito a metterle. Poi, chissà perchè, sembra che siano più complici, più affiatati; non riesco a capire come faccia ad avere un rapporto esclusivo con tutti i suoi pazienti, dovrà pur avere uno/a preferito. Io non sono gelosa, però penso che menta a volte durante la seduta, che dica certe cose più per compiacermi, per darmi la forza e la "carica" e non creda realmente a ciò che dice. Ma, nonostante ciò, non posso fare a meno di volergli bene...di pensare a lui e di sentirlo vicino come una presenza incoraggiante e accogliente, senza desiderare di averlo tutto per me, ma solo di continuare a vederci, a parlare.
  6. Pensa che io ho il problema opposto. Secondo me non si dovrebbe forzare la propria natura, ad alcuni puoi risultare insopportabile ma altri possono amare e ricercare questo aspetto del carattere. Io mi sono sempre trovata molto bene con le persone logorroiche, perchè compensano i miei tanti silenzi e perchè mi sono sempre sembrate meno timide e più sicure di me. Ognuno è fatto in un modo e so bene che cercare di essere qualcos'altro è controproducente ed antipatico. Il mio consiglio è frequentare persone più silenziose di te: vedrai che sapranno ascoltarti, e soprattutto vi arricchirete a vicenda.
  7. seduta meravigliosa....avrei avuto di voglia abbracciarlo alla fine, di baciarlo, di strapazzarlo....non in senso erotico, ma solo perchè gli voglio bene. Mi sono limitata ad un sorriso pensando che prima o poi dovrò lasciarlo
  8. Nemmeno io ho capito il concetto di collusione, sarà l'età che avanza....
  9. Certo che se uno psichiatra visita il colon...un ginecologo o un cardiologo chissà cosa faranno Cmq, a proposito di sesso...vi capita mai che lui dica qualcosa che ha un doppio senso e a voi scappa da ridere? Sembra che io sia in astinenza da anni, e in verità è così
  10. Il "voi" secondo me si dà a persone anziane, come segno di rispetto. Periò penso sia un po' provocatorio..boh
  11. All'inizio della terapia, io ho provato una via di mezzo tra il "lei" e il "tu", gli ho dato del "voi"....mi ha fatto un'occhiataccia Quasi quasi ci riprovo. A voi è mai capitato di provocarlo in qualche modo? E come ha reagito?
  12. Anche a me piacerebbe che mi desse del tu dicendo "Quando ti passo a prendere stasera?" seeee..... Cmq, credo sia difficile passare dal "lei" al "tu" così improvvisamente, o si inizia subito o dopo è un po' forzata la cosa.
  13. renee

    Sono un caso a parte

    Caro Phantom, non sono una specialista, ma vorrei darti la mia opinione lo stesso. La tua situazione deve essere molto spiacevole ed è comprensibile che tu ti senta così triste e depresso: le cose che hai scritto qui sul forum prova a dirle ad uno psicoterapeuta esperto, senza omettere nulla, soprattutto il trauma delle violenze subite. A volte, parlarne ci aiuta a far chiarezza e a rendere la sofferenza più sopportabile, scoprendo che non siamo soli ad avere subito quello che abbiamo subito. Ognuno di noi ha la sua storia, fatta di sofferenze e gioie, non permettere che le cose negative che sono accadute prendano il sopravvento su di te, accettale, ma pensa che possono capitarti anche cose belle. Per quanto riguarda le persone e il tuo relazionarti con loro, spesso molti tendono a stare lontani dalle persone depresse, non stanno lontani da te, ma dalla tua depressione, forse per loro significa prendere le distanze da qualcosa che gli appartiene ma di cui non vogliono saper nulla. Anche perchè essere depressi non aiuta molto nella vita. Spero di aveti dato un piccolo aiuto
  14. Cara Tissan, ma sei sicura che ridano di te? e da tre anni lo fanno? A tutti capita prima o poi di essere derisi, per un motivo o per un altro. Se tu non ti senti stupida, perchè fai caso al loro comportamento? Inoltre, a volte possiamo suggestionarci: non sono tutti concentrati su di noi, non siamo così degni di attenzione. Poi, se anche ridessero davvero di te...che importa? Ti senti stupida perchè dei deficienti frustrati e superficiali si fanno stupide risatine? No. Tu hai avuto tanto: un ragazzo, degli amici nel paese di origine e che ti vogliono bene, pensa a loro e ignora chi non merita la tua attenzione.
  15. Ciao Ciao :) io non penso che l'unico obiettivo di un percorso di psicoanalisi o psicoterapia sia arrivare ad una maggiore consapevolezza di se stessi. Spesso riconoscere le cause dei propri disturbi è importante per risolverli ma non basta. Io penso che molte volte occorra saper rielaborare la propria sofferenza, occorra il confronto con qualcuno per poter considerare il problema da un punto di vista differente. Io sono convinta nel valore terapeutico della "parola", sarà perchè ho incontrato poche persone disposte ad ascoltarmi davvero, sarà che non ho mai parlato tanto, ma penso che semplicemente parlare e confrontarsi con gli altri aiuti a trovare un ordine interiore e a "condividere" le proprie emozioni.
  16. Quanto è vero quello che hai scritto. Nei momenti più difficili ci aggrappiamo a persone a cui attribuiamo qualità che in circostanze diverse non vedremmo neppure.
  17. Anch'io, siamo in compagnia almeno! Io mi sento particolarmente brutta quando sono con le mie coetanee, forse è un retaggio dell'adolescenza, boh... Se le altre sono piene di corteggiatori e a me non mi vedono nemmeno, un motivo ci sarà. sto inguaiata, voglio lo psicologoooooo Giò mi piace come nome per lo psicologo, Giasone no
  18. io non riesco a pensare che ad una facile associazione tra i due, in fondo è pur sempre amore Pensa se dovessi chiamare il tuo compagno con il nome del tuo psi...allora sarebbero guai
  19. All'inizio penso che sarà dura ma presto costruirai altri legami che ti arricchiranno come quest'ultimo e di cui poi sentirai la mancanza...sempre meglio aver instaurato un legame e perderlo che non averlo mai vissuto. Coraggio
  20. Sono d'accordo. Un giorno o l'altro dovrai pure staccarti da lui, e ritardare il distacco non servirebbe forse a nessuno. Magari si potesse essere amici del proprio psicologo! Chissà come sono gli amici dei nostri terapeuti....
  21. Riciao a tutte le transferate Avete tutte un rapporto molto personale con il vostro psicologo, come se fosse uno di famiglia. Mi fa sorridere Zazà che lo chiama "Vincenzino" :) Io non lo sento così vicino, nel senso che penso di essere una delle tante pazienti e a volte ho l'impressione che lui abbia risposte standard per tutti: sembra imperturbabile, neutrale sempre, io conosco lo psicologo non l'uomo...forse è per questo che il mio transfert è sempre molto superficiale. Non gli racconto cose troppo intime o profonde, e non riesco ad essere totalmente me stessa con lui, nè lui me lo chiede. Non se se sia un bene o un male. A volte mi fa rabbia, vorrei litigare ma mi freno proprio perchè non sono molto coinvolta nella relazione... Non so cosa darei per sapere cosa pensano realmente di noi, come gestiscono il loro controtransfert e se si affezionano davvero a qualcuno o sono solo dei gelidi strizzacervelli.
  22. Grazie per l'accoglienza Sono sempre più convinta dell'intelligenza e della sensibilità d'animo delle persone che scrivono qui Proprio così, il mio terapeuta sbaglia a chiamarmi per nome: come se invece di dire "Renee coraggio" dicesse continuamente "Froggy coraggio"! La prima volta che si è sbagliato non ho dato molto peso all'errore, ma poi ha continuato a sbagliare, usando sempre uno specifico nome. Sono sicura che non lo faccia di proposito perchè subito si scusa e poi si corregge, inoltre arrossisce spudoratamente! Che cosa assurda, secondo voi da cosa può derivare questo lapsus linguae? p.s. ho quotato un msg per un altro...
  23. Ciao a tutti, vi seguo da tantissimo tempo, leggendo con piacere e interesse le vostre vicende transferali: a volte mi fanno riflettere, a volte sorridere e intenerire, molte storie sono incredibilmente appassionanti! Io non sto sperimentando un vero e proprio "amore" per il mio psicologo, ma provo comunque molta stima simpatia per lui, nonostante da più di un anno sbagli sempre il mio nome! Ma com'è possibile? A qualcuna di voi è capitato? boh. Piacere di conoscervi
×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.