Vai al contenuto

lightning

Membri
  • Numero di messaggi

    2289
  • Registrato dal

  • Ultima visita

Contenuti inseriti da lightning

  1. :) dunque, fammi pensare..:) no, mi arrabbio ancora molto. di autoconsolazioni ce ne sono tante..per esempio stare al pc, è una bella attività alternativa, perchè dicevo l'altro giorno che io la mia solitudine mica la sto affrontando, dovrei piantare l'analista per affrontarla, e imparare le tecniche di meditazione che ti consentono di fare il vuoto e rilassarti,per esempio, da sola e senza far nulla. Farsi compagnia da me mi piacerebbe, con delle belle sensazioni positive. Di solito io affronto l'abbandono facendo altro, riempio il vuoto leggendo, guardando i film, scrivendo, andando a f
  2. sì, dunque, è diversa da una seduta normale. dunque, quando ero sul lettino dal vero, per me era più difficile, molto. perchè io sentivo l'ambiente, mi distraevo, ero molto meno tranquilla, più inquieta, più aggressiva, più vigile, più tesa. adesso con il pc davanti, e non vedo comunque l'analista, a casa mia, nel mio ambiente, sul mio divano, con le mie sigarette, sono meno tesa e parlo di più, d'altro canto chiedo ogni tanto conferma della presenza dell'analista, se non lo sento. anche lui è diverso, parla di più, insiste di meno a mia impressione. ha cambiato modo. comunque mi ha dato
  3. Bisogna volerlo, ci vuole molto amore, molto interesse, e una notevole dose di buona volontà. Tutte cose che io non possiedo, quindi parlo per teorie.
  4. La cura senza psicologo non esiste, te parli dell'impasticcamento e basta, quella è la cura senza medico, no? Poi un'altra cosa, non ho capito la storia del "non è interessato", come sarebbe a dire? cioè te glielo diresti a uno, guarda, non sono interessato al tuo disturbo, è di seria A o b, io curo il disturbo C, perchè sono interessato a quello!
  5. infatti dovresti considerare tutti i fattori soggettivi del paziente, non solo quelli del terapeuta e delle sue teorie. Te mettili insieme e avrai una combinazione infinita, diversa dall'abbinamento medici-specialisti/disturbo. metti quelli che non gliene frega niente, te chiedi perchè, ma, potrebbe essere perchè non sono fissati sull'avere un disturbo come tanti,e non fanno le lastre a chi gli sta davanti, cioè non hanno una mentalità medica essi stessi. Capito? C'è chi dal dottore proprio non ci va mai, neanche se si sente male, figurati un po'.
  6. Dico che ci sono certe persone che lo sanno già, e altri che non lo imparano manco se glielo insegni. Vuoi perchè sono troppo nevrotici, o troppo presi da altri problemi, o troppo ansiosi, o troppo altruisti, o semplicemente non hanno quel che di sensibilità che ci vuole, ecco. sì, ci vogliono anche qualità innate, non tutti ce le hanno, c'è chi è più bravo e c'è chi meno. é un lavoro difficile, sai?
  7. appunto, non è un fattore soggettivo? Più soggettivo di così.
  8. ma che c'entra, io parlo per chi sceglie lo psicologo, che cavolo vuoi che gli freghi di che teoria usa, oltretutto al giorno d'oggi tutti le usano tutte indifferentemente, se sono moderni, e poi l'ho imparato proprio dai tuoi colleghi, sta cosa, dunque.. te un sarai mica di quelli abbarbicati a una teoria sola, eh>?
  9. Può essere anche laureato in ALTRO, ma COMUNQUE terapeuta,cioè un tizio che ha frequentato e superato l'Esame di una scuola di specializzazione quadriennale in psicoterapia,NON specializzato in psicologia, che vuol dire? Oppure medico psichiatra, loro possono esercitare terapia anche senza specializzazione, perchè i medici-psichiatri, avendo la specializzazione in psichiatria, come lobby hanno ottenuto questo privilegio. Meglio però se lo psichiatra ha frequentato la scuola di specializzazione in psicoterapia, è più affidabile, sennò parte solo da princìpi biologici. Può essere psicologo
  10. a me è successo temporaneamente di essermi rivolta a un altro psicologo, ma è andata male, perchè non ero convinta io, perchè passare da un analista a un anti-analisti è darsi la zappa sui piedi, perchè avevo dei pregiudizi, perchè cambiando è molto difficile neutralizzare l'idealizzazione del terapeuta precedente, perchè ho la pessima abitudine di classificare le persone e giudicarle in mezzo minuto, ho tagliato la testa a questo ragazzo in tre minuti tre. Non gli ho concesso neanche il tempo di iniziare, un lavoro con me secondo i suoi metodi, ho chiuso la porta alle sue idee immediatamente
  11. Il ragazzo ideale lo sa, non ha bisogno di lezioni private comunque, se proprio non avesse esperienza, la ragazza può fare da sè ( che fatica bestiale e inutile) e insegnarglielo.
  12. perchè i fattori soggettivi in psicologia, per il paziente, assumono più importanza delle teorie e dei metodi, che sono affar vostro. secondo me. anche perchè non avete le pilloline, ma la vostra testolina, che è sempre diversa. E la testolina del paziente, che anch'essa è tutta quanta speciale. E con quella adoprerete le tecniche in modo del tutto unico, non ti pare? a meno che tu non gli dia le benzodiazepine, che sono a pasticchine da 25, 50, 100, e così via.
  13. ah già, perchè c'è anche quell'aspetto lì, l'avevo dimenticato. Beh, deve saper scopare bene, con gusto.:) E anche in quello, deve sapere cosa piace alla ragazza
  14. eh no, è diverso, non c'è lo psicologo per "tipo di disturbo", e lo psicologo non è un medico, o. te puoi andare dallo psichiatra, dallo psicologo, dal terapeuta, per il medesimo mal di pancia, a parte che insomma la metafora è sbagliata, lo psi, ripeto, non è il "medico".
  15. ma sono buone! sono leggermente salate, e poi non fanno schifo.( le nostre, quelle altrui sì, ibho) Tutto ciò che è nostro non fa schifo, ha sapori diversi!
  16. Il ragazzo migliore è: colui che dice sì, ma sa dire di no al momento giusto, cioè quando la fidanzata necessita di no. colui che ti sa capire, ti sa ascoltare, c'è quando vuoi, ma sa sparire quando non è aria, però ritorna perchè sa che a volte è il momento quando non è il momento. Colui che si fa forte quando sei debole, e debole quando sei forte, e viceversa, ma sempre al momento giusto. non rompe i corbelli ma li rompe quando è il momento di romperli. non dà troppi problemi, ma li dà se hai bisogno di sentirti mamma, fa papà quando hai bisogno di sentirti figlia, fa il fratello se hai
  17. Proprio a caso no, chiamane uno che ti ispira per qualcosa:)) che so, questo sembra chissacchì, quest'altro no, schiappa sicura, e poi è brutto:)9, quest'altro cavolo quanti titoli, mica sarà troppo caro?, quell'altro, minkia, psicologo tuttologo-sessuologo-terapiadi coppia-individuale-digruppo-orge-risoluzione qualsiasiproblema-consulenzefiscali-comportamentista-cognitivista-umanista- ti fa pure il caffè:))) In bocca al lupo:)
  18. si differenziano per le basi teoriche ed epistemologiche su cui si fonda il loro lavoro, ma si differenziano ognuno dall'altro per la loro personalità, inoltre sono diversi a seconda del paziente che hanno di fronte. anche il paziente è diverso a seconda dello psi che ha di fronte, inoltre le diagnosi cambiano da seduta a seduta, e avolte il cambiamento avviene anche all'interno di un unica seduta. Tutto è movimento ed è dinamico. Molti sono eclettici, usano più approcci insieme, e sono i più, attualmente. Il paziente deve cercare lo psicologo con cui si trova meglio, in sostanza. Vanno t
  19. Io parlo via skype con il mio analista, e so che anche altri si collegano da lontano con altri analisti. però io lo conoscevo già di persona, è stata una prosecuzione. So che altri lo fanno con l'ausilio di una cam, io la uso a volte, lui mi vede ma io no. Lo faccio da tre anni e mi trovo bene.
  20. lo psi non individua le cause, ma gli scopi per cui creiamo il problema. Ego, non capisci nulla?
  21. sensazione sensazione, questa è un'interpretazione, cioè da cosa si vuole difendere. Oh, ragazzino, ma di che orientamento sei, non eri l'antipsicoanalisi? Lo sai che la puoi fà solo nella stanza?:)))))) Come fai a distinguere il tuo transfert da quello di lui/lei?:)))
  22. se, smetti di credere a Dio, ma credi solo in te stessa e non avrai più paura. Credo in un solo Dio, il Dio che c'è in me, la mia energia, le mie risorse, il mio inconscio, la mia creatività, la mia autocoscienza. Padre onnipotente, posso bastare a me stessa, io mi faccio compagnia, io esisto, io respiro, io penso. Non avrò altro dio fuori di me.
×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.