Vai al contenuto

lightning

Membri
  • Numero di messaggi

    2289
  • Registrato dal

  • Ultima visita

messaggi di lightning

  1. ti ho fatto l'esempio prima coi medici: ai loro pazienti gliene frega eccome, già a partire dalla scelta, di che tipo di teoria e metodi usano per curare i loro disturbi. perchè a quelli che vanno dallo psicologo non gliene dovrebbe futtere?

    si potrebbe provare a rispondere anche considerando (ipoteticamente, dato che difficilmente se ne trovano) quei pazienti che se hanno mal di pancia non gliele futte da chi si vanno a far curare... che motivi avrebbero per (non) considerare ciò? :Thinking:

    il fatto che uno psicologo non sia in grado, o non sia interessato, di curare un determinato disturbo psicologico, non necessariamente significa che la cura per tale disturbo non esista.

    perchè continuare ad insistere dunque, sulla relazione tra la soggettività (al di là della sfiga/botta di culo che cmq influisce in ogni settore) e l'efficacia della terapia? :Confused:

    La cura senza psicologo non esiste, te parli dell'impasticcamento e basta, quella è la cura senza medico, no?

    Poi un'altra cosa, non ho capito la storia del "non è interessato", come sarebbe a dire?

    cioè te glielo diresti a uno, guarda, non sono interessato al tuo disturbo, è di seria A o b, io curo il disturbo C, perchè sono interessato a quello!

  2. infatti dovresti considerare tutti i fattori soggettivi del paziente, non solo quelli del terapeuta e delle sue teorie.

    Te mettili insieme e avrai una combinazione infinita, diversa dall'abbinamento medici-specialisti/disturbo.

    metti quelli che non gliene frega niente, te chiedi perchè, ma, potrebbe essere perchè non sono fissati sull'avere un disturbo come tanti,e non fanno le lastre a chi gli sta davanti, cioè non hanno una mentalità medica essi stessi.

    Capito?

    C'è chi dal dottore proprio non ci va mai, neanche se si sente male, figurati un po'.

  3. cioè, deve avere delle abilità innate?

    una sorta di macchina che ha già programmato tutto su come si tromba la partner, e sempre e soltanto (e a comando aggiungerei) in quel modo lo fa? :Confused:

    poi perchè dici la fatica dell'insegnamento che porta al piacere e all'appagamento è inutile? :Thinking:

    voglio di, se non è utile questa qua di fatica, non riesco ad immaginare quali altre possano esserlo invece :Straight Face:

    Dico che ci sono certe persone che lo sanno già, e altri che non lo imparano manco se glielo insegni.

    Vuoi perchè sono troppo nevrotici, o troppo presi da altri problemi, o troppo ansiosi, o troppo altruisti, o semplicemente non hanno quel che di sensibilità che ci vuole, ecco.

    sì, ci vogliono anche qualità innate, non tutti ce le hanno, c'è chi è più bravo e c'è chi meno.

    é un lavoro difficile, sai?

  4. il terno al lotto non consiste nel trovare la cura per il tuo disturbo (moltissimi distrubi piscologici e sessuologici hanno i loro "iter" terapeutici con le relative efficacie), ma nel trovare il professionista capace, che la sa usare nel modo e nel momento adeguati, e soprattutto che ha interessi nel farlo :;):

    appunto, non è un fattore soggettivo?

    Più soggettivo di così.

  5. e se è questo il vero fattore determinante (quello soggettivo, qualunque esso sia), allora a che serve andare dallo psicologo? perchè non andare dall'amico, dal prete, dall'amante, dal rumeno parcheggiatore abusivo o da chiunque sto fattore x ce l'ha? tra le altre cose, non si risparmierebbero pure i soldi cosi? :huh:

    ma che c'entra, io parlo per chi sceglie lo psicologo, che cavolo vuoi che gli freghi di che teoria usa, oltretutto al giorno d'oggi tutti le usano tutte indifferentemente, se sono moderni, e poi l'ho imparato proprio dai tuoi colleghi, sta cosa, dunque..

    te un sarai mica di quelli abbarbicati a una teoria sola, eh>?

  6. Si concordo sul fatto che ci siano varie tecniche per intraprendere una terapia, per questo chiedevo quale è la migliore per il mio caso. Da quello che ho capito per me potrebbe essere più efficace una ma non è detto che sia lo stesso per un altro...è come un terno al lotto.

    edit: che ne pensate di un laureato in medicina specializzato in psicologia? http://www.stefanobenegiamo.com/

    Può essere anche laureato in ALTRO, ma COMUNQUE terapeuta,cioè un tizio che ha frequentato e superato l'Esame di una scuola di specializzazione quadriennale in psicoterapia,NON specializzato in psicologia, che vuol dire?

    Oppure medico psichiatra, loro possono esercitare terapia anche senza specializzazione, perchè i medici-psichiatri, avendo la specializzazione in psichiatria, come lobby hanno ottenuto questo privilegio.

    Meglio però se lo psichiatra ha frequentato la scuola di specializzazione in psicoterapia, è più affidabile, sennò parte solo da princìpi biologici.

    Può essere psicologo senza specializzazione, anche, ma allora non ti farà terapia, ma consulenza psicologica e colloqui clinici, autorizzato perchè laureato in psicologia che ha superato ANCHE l'Esame di Stato.

    Potrà consigliarti su eventuali psicoterapie, farti una diagnosi con dei test, inviarti a un terapeuta, ( sempre consiglio, eh,) si tratta di orientamento, farti da counsellor, insomma.

    Non rivolgerti ai ciarlatani!

  7. a me è successo temporaneamente di essermi rivolta a un altro psicologo, ma è andata male, perchè non ero convinta io, perchè passare da un analista a un anti-analisti è darsi la zappa sui piedi, perchè avevo dei pregiudizi, perchè cambiando è molto difficile neutralizzare l'idealizzazione del terapeuta precedente, perchè ho la pessima abitudine di classificare le persone e giudicarle in mezzo minuto, ho tagliato la testa a questo ragazzo in tre minuti tre.

    Non gli ho concesso neanche il tempo di iniziare, un lavoro con me secondo i suoi metodi, ho chiuso la porta alle sue idee immediatamente.

    A volte basta uno sguardo per capire che non funziona.

    Per cambiare psicologo secondo me bisogna troncare ogni interesse e legame col precedente, come si inizia un nuovo amore se si è lasciato il passato alle spalle.

    Ok?

    Va bene come contributo, Signor Or?

  8. perchè i fattori soggettivi in psicologia, per il paziente, assumono più importanza delle teorie e dei metodi, che sono affar vostro.

    secondo me.

    anche perchè non avete le pilloline, ma la vostra testolina, che è sempre diversa.

    E la testolina del paziente, che anch'essa è tutta quanta speciale.

    E con quella adoprerete le tecniche in modo del tutto unico, non ti pare?

    a meno che tu non gli dia le benzodiazepine, che sono a pasticchine da 25, 50, 100, e così via.

  9. mamma, babbo, fratello, amico, badante, rompipalle, pulisce, stira ecc....

    ma sto ragazzo ideale tromba o non tromba (con la propria partner)? :huh:

    ah già, perchè c'è anche quell'aspetto lì, l'avevo dimenticato.

    Beh, deve saper scopare bene, con gusto.:)

    E anche in quello, deve sapere cosa piace alla ragazza

  10. Il ragazzo migliore è:

    colui che dice sì, ma sa dire di no al momento giusto, cioè quando la fidanzata necessita di no.

    colui che ti sa capire, ti sa ascoltare, c'è quando vuoi, ma sa sparire quando non è aria, però ritorna perchè sa che a volte è il momento quando non è il momento.

    Colui che si fa forte quando sei debole, e debole quando sei forte, e viceversa, ma sempre al momento giusto.

    non rompe i corbelli ma li rompe quando è il momento di romperli.

    non dà troppi problemi, ma li dà se hai bisogno di sentirti mamma, fa papà quando hai bisogno di sentirti figlia, fa il fratello se hai bisogno di un fratello, l'amico se vuoi un amico, ma sa capire quando vuoi un nemico.

    Insomma, il ragazzo ideale esiste!:))

  11. Proprio a caso no, chiamane uno che ti ispira per qualcosa:))

    che so, questo sembra chissacchì, quest'altro no, schiappa sicura, e poi è brutto:)9, quest'altro cavolo quanti titoli, mica sarà troppo caro?, quell'altro, minkia, psicologo tuttologo-sessuologo-terapiadi coppia-individuale-digruppo-orge-risoluzione qualsiasiproblema-consulenzefiscali-comportamentista-cognitivista-umanista- ti fa pure il caffè:)))

    In bocca al lupo:)

  12. si differenziano per le basi teoriche ed epistemologiche su cui si fonda il loro lavoro, ma si differenziano ognuno dall'altro per la loro personalità, inoltre sono diversi a seconda del paziente che hanno di fronte.

    anche il paziente è diverso a seconda dello psi che ha di fronte, inoltre le diagnosi cambiano da seduta a seduta, e avolte il cambiamento avviene anche all'interno di un unica seduta.

    Tutto è movimento ed è dinamico.

    Molti sono eclettici, usano più approcci insieme, e sono i più, attualmente.

    Il paziente deve cercare lo psicologo con cui si trova meglio, in sostanza.

    Vanno tutti bene e tutti male, a noi pazienti non interessa l'approccio teorico, ma un buon risultato nella relazione e per i nostri problemi.

  13. Io parlo via skype con il mio analista, e so che anche altri si collegano da lontano con altri analisti.

    però io lo conoscevo già di persona, è stata una prosecuzione.

    So che altri lo fanno con l'ausilio di una cam, io la uso a volte, lui mi vede ma io no.

    Lo faccio da tre anni e mi trovo bene.

  14. ma, a me sembra (ma è una mia sensazione) che ciò che ti allontana dal sentire le tue emozioni, non siano le sterili discussioni logiche a cui gli altri (me in questo caso) cercano di trascinarti, ma proprio il fatto che tu continui a ripertertelo (sono sterili discussioni logiche >>> allontanare, allontanare >>> pericolo, pericolo >>> da che?) ...

    ma ripeto, è soltanto una mia sensazione :;):

    P.S. in realtà la direzione delle frecce andrebbe invertita, ma non so come si fanno ^^'

    sensazione sensazione, questa è un'interpretazione, cioè da cosa si vuole difendere.

    Oh, ragazzino, ma di che orientamento sei, non eri l'antipsicoanalisi?

    Lo sai che la puoi fà solo nella stanza?:))))))

    Come fai a distinguere il tuo transfert da quello di lui/lei?:)))

  15. :Four Leaf Clover:

    il senso della vita è la paura

    se, smetti di credere a Dio, ma credi solo in te stessa e non avrai più paura.

    Credo in un solo Dio, il Dio che c'è in me, la mia energia, le mie risorse, il mio inconscio, la mia creatività, la mia autocoscienza.

    Padre onnipotente, posso bastare a me stessa, io mi faccio compagnia, io esisto, io respiro, io penso.

    Non avrò altro dio fuori di me.

  16. se davvero è confusione quella che senti, io non ci sputerei tanto sopra... soprattutto quando si ha a che fare con le emozioni, è proprio in tale condizione che ci è possibile sperimentare, ed eventualmente, più in la, di scegliere :;):

    senza contare che è proprio dalla confusione, poi, che possiamo iniziare a conoscere veramente le cose, altrimenti rimane soltanto del puro e semplice indottrinamento ("è cosi perchè lo dico io/il prete/dio/santoro&travaglio/ecc, e basta!")...

    delirio di onnipotenza, ego?

    Nun preoccuparti, ancora non ti preghiamo :Just Kidding:

    travaglio lo abbiamo fuso in oro, però. :rflmao:

×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.