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outout

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  1. outout

    pensiero ingombrante

    Ah, ok...no,non avevo capito allora. Uno di questi giorni vado con l' "esperimento" poi ve lo racconto. ciao ciao d.
  2. outout

    pensiero ingombrante

    Allora, vediamo mi sveglio già con il pensiero in testa (parentsi: ho detto il computer per dire, non c'è un pensiero specifico, è solo tutta questa idea che mi ingombra la mente..a volte sono anche pensieri più o meno specifici, ma non uno solo e non è comunque una cosa che mi fa particolarmente paura..è tutta la questione a farmi paura) o meglio già consapevole che c'è quest'ombra, questa paura. Direi che dal momento del risveglio questa paura non mi abbandona praticamente mai. Vado al lavoro, al mattino di solito sono abbastanza motivato e "combattivo", il pensiero c'è, è lì in agguato, ma non mi spaventa così tanto. Poi ho alti e bassi...mentre lavoro i bassi sono che mi ritrovo a volermi concentrare su qualcosa e non ci riesco, perché diventa una sfida con me stesso: "non riuscirò a concnetrarmi perché ho questa paura in testa". Quindi la mia giornata passa a cercare di distrarmi da questa paura, a volte riesco, a volte no..e il peggio è quando riesco ma ad un certo punto mi viene in mente..beh allora scatta il meccanismo "e ora come faccio a ridistrarmi??" Alla sera è peggio, mi sale l'ansia, inizo ad essere agitato, tachicardia..paura di non prendere sonno...il che puntualmente capita...mi addormento solo molto tardi e dormo male..e mi sveglio già agitato. spero di essermi spiegato.. grazie ciao ciao
  3. buona serata...come scaccia pensiero se ti va ci sono giu nel topic le libere associazioni :-)

  4. outout

    pensiero ingombrante

    Ciao a tutti, scusate se riapprofitto di questo spazio. Pensavo che mi sarebbe passata. Ho avuto una settimana abbastanza impegnata e notavo che ero sempre meno preoccupato di questa cosa. Ci pensavo lo stesso ovviamente, ed ogni volta era come una pugnalata, ma meno spesso e più serenamente diciamo. Oggi invece ho avuto una "ricaduta". Anzi a cominciare da ieri a dire il vero, quando mi sono detto Va beh, basta, devo affrontare le paure, non posso semplicemente cercare di nasconderle sotto il tappeto. Allora ho provato a pensarci "volontariamente" diciamo. Non ho trovato un appiglio. Pensandoci non ho trovato un punto debole, non riesco a convincermi che questa cosa non fa paura...io ho paura di non riuscire più a concentrarmi su nulla, perché ho sempre in testa questa "sfida"...ogni volta che provo a concentrarmi su qualcosa c'è questa paura di non farcela che scatta, percui io non riesco a concentrarmi. E' contorto...in realtà faccio fatica a spiegarlo.... Comunque sia questa sera mi è tornata l'ansia dei primi giorni e sono qui a cercare di distrarmi in mille modi senza riuscirci e meno ci riesco più mi sale l'ansia e la paura...
  5. Come vanno i tuoi pensieri?

  6. Ciao, vedo che tutti qui consigliano una sola cosa: lascialo. Non si può biasimarli in effetti, da quel che hai raccontato non sorge alcun benchè minimo dubbio. Siete insieme da tre anni, il che significa che siete solamente all'inizio. Non può essere così. Si deve pretendere di più. Pretendere, credo sia la parola giusta. Non mi pare che si tratti solo di immaturità. Io sono immaturo..ma non ho mai alzato un dito sulla mia ragazza. Detto questo, comunque, è sempre molto delicato dare consigli. Noi siamo dei perfetti sconosciuti, sentiamo due parole su una storia che ha senz'altro mille lati e mille sfumature. Non possiamo di certo giudicare meglio di te. Tuttavia, ripeto, dagli elementi che ci dai, non c'è il minimo dubbio sulla scelta più giusta...anche (e forse soprattutto) per lui. Di sicuro c'è solo una cosa, andando avanti senza fare niente non può che peggiorare. a presto, ciao
  7. outout

    pensiero ingombrante

    E' per me la domanda? Comunque sì, mi capita costantemente, tutto il giorno..e mentre lavoro è evidentemente uno dei momenti più fastidiosi, anche perché faccio un lavoro di ragionamento e quindi puoi ben capire che fastidio mi possa dare! Diciamo che durante la giornata un 90% del tempo ho bene o male in testa questa cosa...almeno i primi giorni..ora la paura sta già un po' passando, ma non voglio dirlo troppo forte ;)
  8. mi raccomando passa a magiarti qualche patata nel topic :-)

  9. grazie mille

  10. outout

    pensiero ingombrante

    Allora, vediamo se riesco a spiegarmi. Sono sempre stato soggetto a questa tipologia di paura, che io ho sempre chiamato ipocondria anche se non so se è il termine esatto. Quando era più piccolo, ad esempio, ho avuto per un (lungo) periodo (o meglio per vari periodi, ad alternanza) paura di avere un infarto. Parto da piccole motivazioni (il fatto di avere un'aritmia - questa ce l'ho davvero) per crearmi castelli di paure per così dire. Quindi c'erano periodi in cui non dormivo la notte, perché ascoltavo il mio cuore (non dal polso ovviamente, lo sentivo e basta, nel silenzio della notte..e questo era appunto la fonte del problema): bastava una leggera accelerazione del battito (che c'era sempre quando ero in questo stato d'animo già pronto all'ansia e alla paura) che scattava in me la paura e questa paura faceva aumentare ulteriormente il battito in un circolo vizioso. La paura di base era, dunque, che la paura stessa potesse farmi accelerare talemnte il battito da farmi venire un infarto. Se ci penso assomiglia molto a quello che ho ora...cioè si tratta in sostanza di avere paura di avere paura...ma se uno ha paura di avere paura di qualcosa, automaticamente ha già quella paura. Questo, ripeto, lo avevo solo per brevi periodi, anche se nell'arco di un lungo periodo...e soprattutto era una paura quasi solo notturna. Questa paura mi passsò definitivamente quando mi decisi a fare un'ecografia toracica e un ecg sotto sforzo. Il responso fu che non avevo nulla al cuore. Da allora mi calmai completamente su questo aspetto (anche questo mi fa dire che si tratta di ipocondria). Questa è stata la paura più "seria" che ho avuto (prima dell'attuale)..ma ne ho avvute anche altre, sempre legate a piccoli sintomi fisici che ingigantivo e autoalimentavo. La paura che ho adesso è ancora più subdola, perché non mi da modo di avere "riposo". Col fatto del cuore durante il giorno non c'era problema, semplicemente perché non lo sentivo. Ora invece si tratta di avere paura di pensare sempre e solo a un qualcosa. Questo non ha riposo. Solo poche volte nella giornata mi capita che per qualche minuto riesco a distrarmi e quindi non ho in mente questa paura, ma quando mi torna in mente mi crolla il mondo addosso, perché allora penso che non riuscirò più a ridistrarmi. Non so è come se ci fossero due giocatori, uno che mi mette i bastoni tra le ruote, che dice "guarda ora che ti è venuto in mente questo pensiero voglio vedere come fai a toglierlo!" e l'altro che cerca a tutti i costi di toglierlo. Quasi fosse una sfida con me stesso. E il punto sta nel fatto che non è facile togliersi dalla mente un pensiero se ci si accanisce a volerlo togliere e se si ha paura di non riuscire a farlo! Provate a pensare a qualsiasi cosa, al computer che avete davanti, pensateci per bene e fatevene una sua immagine nella mente...bene, ora non pensateci più. Ce la fate? Forse sì, forse avrete pensato a cosa avete fatto oggi ecc..e in poco tempo siete riusciti a *distrarvi*, ma se voi voleste a tutti i costi togliervi dalla testa il computer, perché avete paura che se pensate al computer allora non riuscirete a pensare al divano, a al film che volete vedere ecc..beh, allora la cosa diventa più complicata. Il computer diventa solo un pretesto, la sfida è con se stessi, con il controllo del proprio pensiero. E partendo dall'assunto che il pensiero non si comanda, non del tutto (qui forse sta uno degli sbagli, il credere che il pensiero non sia sotto il mio controllo), allora la paura credo sia legittima, per quanto masochista. Va bene, per ora ho scritto anche troppo..spero di avervi dato qualche elemento in più per capire quel che mi passa per la testa. Se vi sembrano discorsi preoccupanti, del tipo "questo sta diventando matto bisogna che si faccia vedere da qualcuno", ditemelo pure...perché se è questo che serve, meglio saperlo piuttosto che andare incontro al pericolo più o meno ignari. Ciao a tutti e grazie mille ancora
  11. outout

    pensiero ingombrante

    Ciao a tutti, purtroppo ora non ho molto tempo per rispondere come si deve, e..visto che devo andare a letto tra non molto, ho anche un po' paura che mettemi a scriverne ora mi faccia venire ansia e perdere il sonno. Per cui vi prometto di risponere domani come si deve. Intanto colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che sono intervenuti, vi posso garantire che anche le poche cose dette sono state di aiuto! a presto ciao
  12. outout

    pensiero ingombrante

    Va bene, confrontiamoci. Però continuo a non capire bene quel che mi dici. Quello che penso, letteralmente è difficile da dire. Non ho un pensiero specifico, non ho la testa ingombrata da una ragazza che mi ha lasciato o che, ho solo paura (o preoccupazione come dici tu) di non levarmi dalla testa questa stessa paura...lo so, fa un po' ridere detta così, ma tant'è. Quindi non saprei dirti quello a cui penso, mi viene solo paura che tutta questa faccenda mi rimanga in testa e non mi permetta di ragionare...che non mi lasci più insomma...ma, ripeto, non saprei dirti esattamente a cosa penso
  13. outout

    pensiero ingombrante

    Ciao a tutti, vorrei esporvi il mio problema per sapere la vostra opinione in merito. Qualche anno fa, in un periodo particolarmente stressato per studio/esami, sono stato colto da un pensiero, o meglio da un ragionamento. Provo a spiegarlo: tipicamente la mente, il pensiero, va per i fatti suoi, ossia uno non si mette li' e decide ora penso questo, ora penso questo ecc...e soprattutto è "difficile" smettere di pensare a qualcosa, nel senso che non è come spingere un bottone. Dunque sono stato colto dalla paura di avere la mente bloccata su un solo pensiero, senza più riuscire a toglierlo dalla testa. Il pensiero in questione non è specifico, ma si tratta di tutta questa faccenda, ossia quando mi veniva in mente questa faccenda, mi veniva l'ansia di scacciarla e non ci riuscivo. Mi bloccavo, non riuscivo a leggere, a guardare film..o meglio, si' ci riuscivo, ma bloccandomi spesso con l'ansia di questo pensiero incombente. Poi, con i mesi, mi passo'. Mi è sempre rimasta come un'ombra dentro, come una paura latente di questa cosa..ma, appunto, latente. Qualche giorno fa mi è ritornato in mente tutto, e sono nella stessa identica situazione. La mia paura vera è di non riuscire più a fare nulla, di non riuscire a concentrarmi su nient'altro che non sia questo. Ora sono all'estero per lavoro, ma penso proprio che quando tornero' in Italia mi rivolgero' ad un terapeuta..dopo tutto io ci sto parecchio male. Che ne dite?? ho guardato un po' su internet, forse si tratta di un disturbo ossessivo...ma in realtà non mi sembra del tutto. Il punto centrale è che se questa cosa non mi facesse paura allora cadrebbe immediatamente...è l'averne paura che la determina. Sono sempre stato un po' ipocondriaco (non so se è la parola giusta), ma per cose fisiche, e mi pare che questa sia una forma psicologica della mia ipocondria. Grazie per tutto quello che vorrete dirmi. Ciao
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