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  1. Ecco vedo chiaramente il mio messaggio qui sotto....vai nel topic E se ci si innamora dello psicologo ti ho scritto proprio adesso. Buona giornata.

  2. scusate se mi intrometto in questa discussione con molto ritardo e forse anche un po' da estraneo, però la trovo molto interessante. esistono? secondo me sì che esistono! e la linea di confine è il nostro corpo. tutto ciò che abbiamo dentro, le intenzioni i sentimenti le fantasie, sono il mondo interiore tutto ciò che attraversa la "barriera" materiale del nostro corpo diventa il nostro mondo esteriore. le parole che escono dalla nostra bocca, le azioni quotidiane, i rossori, i sudori (freddi), ecc...divetano reali, e se corrispondono a quello che abbiamo dentro "bene"( a volte:) ), altrimenti...altrimenti magari capita che quando incroci lo sguardo di una persona che ti fa attorcigliare lo stomaco anzichè alzarti e parlarle ti alzi e te ne vai, oppure magari quando capita un'occasione di lavoro che ti piacerebbe tanto non trovi la forza e il coraggio (per tanti motivi) di allungare la mano e afferrarla o ancora magari continuando a sopportare una situazione che non si adatta per niente alle tue vechcie aspettative senza fare nulla per cercare di cambiarle...creando, o mantenendo, così intorno a te un mondo esteriore che non ha niente a che vedere con quello interiore...cmq riguardo alla differenza tra il capire e il vivere mi sento sottoscrivere per esperienza personale tutto ciò che avete scritto! bene... scusate l'intrusione :D, ora che ho detto la mia vado. ciao a tutti! :)
  3. è la stessa cosa che mi dice lui...ho ancora una domanda,riguarda l'altro messaggio: in che senso col mio aiuto? cosa possa fare io?
  4. secondo loro...i miei soprattutto (mia madre PIU precisamente). che trovano delle ragioni per cui lamentarsi, per cui dovrei migliorare, per cui seconod loro non avrò mai una vita dignitosa e soddisfacente e quindi "ho bisogno" che loro mi dicano smepre cosa e come fare. e poi oltre a loro ci si erano messe anche altre due persone di cui invece pensavo di potermi fidare. e per quanto riguardo il grassetto mi sentivo superiore a come ero prima di "migliorarmi", avevo iniziato a comportarmi e a portare i risultati che desideravano...questo mi rendeva invulnerabile alle loro "giuste" critiche (quasi doverose secondo mia madre) e mi faceva sentire autorizzato a prendermi finalmente la mia libertà e a fare di testa mia. Cioè pensavo di aver finalmente corretto tutti i miei difetti (cioè quelle cose che mi dicevano essere dei difetti) e quindi di essere a posto no? (o "giusto" o "non sbagliato" li uso tutti come sinonimi) cioè la sentivo come una liberazione da un peso enorme, come il permesso di poter vivere finalmente tranquillo senza più seghe mentali e senza più punirmi. invece poi sono arrivati quei due e hanno rovinato tutto. perchè il messaggio è sempre lo stesso: se qualcuno a cui tieni non ti apprezza per come sei...è colpa di come sei e se su ci tenessi davvero cambieresti. e questo mi fa sentire in colpa
  5. sul punto 3 non lo so, i miei mi hanno sempre mortificato e lo fanno ancora adesso perchè non sono come "gli altri" e non faccio quello che fanno loro, non esitando a farmi fare figure di merda elencando tutti i miei difetti quando siamo in mezzo ai parenti o qualche suo conoscente...e per la stima come si fa? cioè lo si fa "gratis" oppure lo si fa in base ai risultati e alle "cose belle" (in senso lato) che si ottengono?
  6. e se uno non si sentisse pronto?...cioè se uno sentisse (magari perchè gliel'hanno detto) di avere bisogno di "istruzioni" perchè sente che di testa sua sarebbe quasi come partire sconfitti in partenza?
  7. ciao ransie, se vuoi sopra, a renee, ho dato una risp più completa dove spiego un po' di più cmq sì, ci hai preso in pieno ...! è successo in 2 occasioni, una in tempi "non sospetti"(da bambino) e un'altra molti anni dopo proprio quando ero già convinto di essere riuscito a cambiarmi ed essermi migliorato (mi sentivo davvero un grande, superiore). quindi la seconda volta la delusione è stata doppia e ancora più sfiduciante...perciò eccomi dallo psicologo nella speranza di trovare un modo di vivere perfetto grazie al quale poter respingere tutti i sensi di colpa e di inadeguatezza che gli altri cercano di farti venire magari per non prendersi le loro responsabilità e anche per riuscire a porre rimedio a quegli errori commessi in passato quando ero "sbagliato"...
  8. ciao! hai ragione mi spiego meglio, per "giusto" intendo migliore, il modo migliore di essere e di vivere...quello per cui anche se qualcosa va male nessuno può più dirti che è colpa tua perchè tu, per l'appunto, non potevi fare di più, non potevi fare di meglio,ti sei comportato al meglio e quindi se le cose sono andate male non è colpa tua(perchè meglio di così non potevi comportarti). questo anche nei rapporti personali non solo in ambito scolastico e familiare, per poter "scansare" il senso di colpa di aver fatto soffrire qualcuno. cioè se magari viene fuori che non vado d'accordo con la mia ragazza (magari anche perchè non mi piace tantissimo ...) e che non mi trovo bene con qualcuno che vorrebbe essermi amico (perchè ho un altro carattere, un modo di fare diverso da quello che piacerebbe a loro, altri gusti, magari anche altri progetti e visione della vita) cerco qualcosa per evitare di dirmi che se io fossi stato diverso le cose sarebbero andate meglio, saremmo andati d'accordo, non ci sarebbero stati motivi di litigio o dissapori e non avrei fatto star male nessuno. come a dire: è tutta colpa del mio modo di essere perchè se fossi stato diverso sarebbe andato tutto bene, quindi devo cambiare. però come hai detto tu non è facile ma soprattutto non è piacevole. anche perchè a volte sembra che tutto dipenda sempre da te no? cioè che se tu dici "no" a una persona è la fine. quella persona contava solo su di te, credeva solo in te, aveva solo te e quindi tu sei costretto a non deluderla sennò ce l'avrai sulla coscienza e quindi poi iniziano i sensi di colpa e il pensiero di essere cattivi e brutte persone. allora mi servirebbe un modo per dire "io non ho fatto niente di male, è giusto così, quindi nessuno ha motivo di avercela con me...perchè non ho fatto di testa mia ma ho seguito "il manuale", ho fatto solo quello che era giusto fare non è colpa mia". nella speranza così che nessuno mi faccia più sentire in colpa se deludo un progetto o un film che si era fatto nella testa riguardo la mia vita o il mio futuro o il nostro rapporto ecc...perchè è pesante,mi sento sempre in colpa
  9. bella la battuta sulla moglie cmq non hai capito male sto praticamente cercando qualcuno che mi dica come stare al mondo perchè ho paura di sbagliare facendo di testa mia...e allora ho pensato "uno psicologo saprà dirmi qual'è il modo giusto di fare e di stare al mondo" no? cioè è questo che chiedo: certezze, sicurezza al 100% e pensavo che gli psicologi, che stilano sempre profili e modelli comportamentali, a dire questo va bene questo va male, potessero essermi d'aiuto
  10. ciao grazie, ti dirò...anche se io iniziavo quasi a pensare che magari il mio errore fosse andare lì con idee (forse) preconcette e fissarmi su quelle...anche perchè lui dice che secondo lui non sono quelli i miei problemi, ma anzi che il mio problema è che io li senta come problemi...perchè mi assicura che si può vivere (e a quanto pare si vive) tranquillamente anche così come sono...che di per sè è molto confortante,cioè basterebbe fidarsi e tutto sarebbe ok però... non capisco, io mi sento pieno di difetti, di "errori" da eliminare o aggiustare per essere a posto e poter quindi iniziare a fare una vita normale con soddisfazioni,gioie, dolori ecc...ma lui non è d'accordo (in modo amichevole ovviamente, cioè è molto gentile)
  11. cioè? in che senso? (anzi,primaditutto ciao e grazie per la risp )
  12. ciao sei nuovo? mi daresti un parere rispetto ciò che ho scritto...tanto per non sentirmi sola in questo inizio d'estate...grazie

  13. Ciao a tutti! allora vado subito al sodo: come si fa a sapere cosa bisogna dire allo psicologo? e come si fa a sapere quando se ne ha realmente bisogno allora o no? Io ci vado da qualche mese ma mi sono reso conto che non so quali siano le cose importanti da dire. Cioè io vado lì e gli dico le cose che secondo me sono importanti, che secondo me mi hanno rovinato e che secondo me sono i miei problemi (perchè mi rendono sbagliato e quindi mi impediscono di andare avanti), e lui mi ferma su particolari che riguardano il mio passato,la mia famiglia...cose che secondo me non c'entrano un tubo, cioè io devo capire come diventare giusto, come migliorarmi, cosa cambiare di me. Questo vorrei...io dico "mi è successo questo e questo quindi sono sbagliato e devo cambiare" e lui "devi fare così e cosà e diventare in questo modo, così andrai bene e non ti andranno più male le cose". Invece parliamo di cose che a me non verrebbe mai in mente di dire, se ne parliamo capita per caso...pe questo iniziano a venirmi i dubbi...come faccio a sapere cosa dire?quali sono le cose giuste, importanti e quali no?...cioè perchè magari io passo tutta la settimana a pensare a cosa dire, a prepararmi tutto il bel discorso e poi non serve...anche perchè poi mi rendo conto che finisco per ripetere sempre le stesse cose e vado in crisi...perchè lui cerca di farmi andare avanti e farmi riflettere su altre cose ma io avanti non ci voglio andare ma volgio invece continuare a concentrarmi su un determinato periodo della mia vita (passato recente) e "risolverlo" per poter poi andare avanti sereno e dirmi che ora(a differenza di allora) va tutto bene e posso andare avanti tranquillo. E quindi insomma è una situazione un po' bloccata...io dico che dipende tutto dalle cose che mi sono successe qualche anno fa (e che gli racconto con insistenza)e lui dice di no...che quelle sono cose che dovrei lasciarmi alle spalle perchè più ci penso e meno ne esco e concentrarmi su altri aspetti della mia vita per guardare poi quelle cose che mi sono successe da un altro punto di vista... io non capisco però...secondo voi? aiuti?lumi?considerazioni?qualunque cosa?(tranne insulti :) ) (Tra l'altro è la sezione giusta per questo topic o dovevo metterlo in quello in cui si parla di psicologia? no perchè mi sono appena iscritto e non sapevo bene dove metterlo al max lo sposto) grazie a tutti, ciao
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