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Lorenzo70

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  1. Ciao Stauffenberg (complimenti per il nick, sono anch'io un ammiratore del Conte.) No, non ho mai notato in lei tendenze all'autolesionismo o udito minacce di farsi del male per ripicca. Era certo gelosa, ma credo non oltrepassasse i limiti perchè aveva avuto lei per prima una storia personale... diciamo movimentata, e temeva che avrei potuto rinfacciarglielo. Comunque è vero che mi telefonava spesso, anche dieci volte al giorno, forse per controllarmi. Sugli attacchi di aggressività immotivati ci sei pienamente, pensa che quando andavo a trovarla mi ordinava di fare il letto, e se vedeva un lembo di coperta fuori posto erano insulti proprio in stile "Kapo di Auschwitz" (vedi che l'argomento nazismo c'entra?) Da quanto ho capito sei curioso di sapere se la tua ragazza fosse un tipo borderline o simile. Non saprei se consigliarti di improvvisare diagnosi come ho fatto io, si tratta di cose che solo un esperto dovrebbe fare, eppure ti garantisco che nel mio caso gli indizi sono molto, molto pesanti. In tutti i siti in cui si parla dei borderline, ho trovato brillanti descrizioni del comportamento di questa donna, esatte fino nei minimi dettagli. Cosa che non si può dire dei siti dove si parla di caratteri schizoidi, ossessivi, compulsivi, eccetera. E' una prova? Ripeto, non sono un esperto, ma a leggere le descrizioni e confrontare coi fatti chiunque, non solo io, si sarebbe detto "Più borderline di così si muore!" L'unica cosa che manca sono le tendenze autodistruttive, ma forse è perchè si tratta di una persona molto religiosa. Anche le sue allucinazioni le interpretava come visioni parareligiose: una volta mi ha confidato di aver incontrato il diavolo, un'altra che la Madonna le aveva consigliato di lasciare un certo tizio: forse era la Madonna a suggerirle di trattarmi come un cane? Se davvero hai incontrato una persona così e l'hai anche amata mi dispiace, è davvero una sciagura - ma forse lo sai meglio di me.
  2. Grazie per le risposte. Per Lunachedanza: E' vero che all'inizio non mi sentivo così coinvolto, al contrario l'avevo già allontanata da me più di una volta, non potendo digerire i suoi comportamenti, ma a trasformare un flirt contrastato e basato soprattutto sul sesso in una grande passione è stato tutto un concorso di circostanze. Un anno e mezzo fa è morta mia madre, e in quel periodo lei è stata l'unica persona a essermi vicina. Subito dopo è stata lei ad ammalarsi gravemente, e prima ancora di avere smaltito il lutto mi sono trovato a dover rivivere l'angoscia di poter perdere una persona cara. Durante la convalescenza è stata molto dipendente da me, l'ho aiutata in molti modi (tieni conto che lei è straniera e ha trovato difficoltà a farsi curare), e questo ha generato un senso di responsabilità altrettanto grande di quello che provavo verso mia madre. Inoltre mentre stava male era diventata diversa, era dolce come una bambina e si affidava completamente a me: solo allora si è tramutata per un po' nel mio ideale, mentre dopo la guarigione è tornata arrogante, lunatica e cattiva come prima. Insomma, questo sorgere di un amore mi ha colto in un momento di vulnerabilità, in cui non potevo dominarlo col senso critico, e l'intera situazione ha attivato un impulso protettivo, paterno che giaceva misconosciuto e inutilizzato (non sono mai stato sposato e non ho figli). Proteggendola e aiutandola, ho provato emozioni che non sapevo di poter provare, un senso di simbiosi, di dipendenza reciproca nella vita e nella morte, che se ci penso mi fa sembrare una banalità il semplice amore. Quindi hai centrato in pieno il bersaglio, hai capito il motivo per cui è così difficile liberarsi di questi ricordi. Per Senzapadroni: Il problema è proprio che non potevo tollerare un rapporto in cui mi si imponeva, con l'inganno o con la violenza psicologica, di fare quello che voleva lei. Se lo avessi accettato saremmo ancora insieme. Ma io non sono il tipico "dipendente affettivo": come dice il tuo nick, non ho padroni e non ne avrò mai, ho troppo orgoglio e tengo troppo alla mia dignità per lasciarmi manipolare. Purtroppo sono stato sfortunato, mi è capitato di innamorarmi proprio di un genere di persona che ti impone di scegliere tra l'amore per lei e l'amore per te stesso, ma credimi, non l'ho amata per questo, all'opposto, già da prima che succedesse tutto quello che ho descritto sopra, l'avevo quasi lasciata ed ero sul punto di preferire un'altra, molto più onesta di lei. Non ho mai cercato relazioni in cui mi si maltratta e mi si toglie la libertà: ma me ne è capitata una, e disdetta ha voluto che fosse la più importante. Ancora grazie, potete domandarmi qualunque cosa.
  3. Salve a tutti! Sono nuovo del forum e accoglierò con gratitudine qualunque parola buona da parte di chi volesse rispondermi. Sono un uomo di 41 anni, che ha interrotto un anno fa una storia d'amore con una donna che presentava tutte le caratteristiche associate al disturbo Borderline, a parte l'autolesionismo. Per intenderci, passava in pochi istanti dalla più sincera premura ad aggressioni immotivate, effettuate con la più squallida volgarità, mentiva sistematicamente e teneva un comportamento manipolatore, mi idolatrava come un angelo quando la accontentavo, per passare a accusarmi di essere un demonio se solo si sentiva delusa perchè rifiutavo di fare quello che mi ordinava, insomma... se siete edotti sull'argomento avrete capito. Aggiungerò che come capita spesso in questi casi, aveva subito violenza sessuale da bambina; crescendo aveva poi manifestato stranezze, come un comportamento sessuale promiscuo e sintomi quasi-psicotici (allucinazioni uditive, visioni, ecc.) A chi la conosceva in modo superficiale però non faceva l'impressione di una persona disturbata, anzi sembrava molto simpatica e brillante: bisognava sperimentare l'intimità con lei per capire chi fosse davvero. L'ho sopportata finchè ho potuto, poi l'ho lasciata. Per alcuni mesi il sollievo di essermi liberato dalla tensione, dall'ubbidienza forzata e dai sacrifici che lei mi imponeva ha avuto il sopravvento sul dolore della separazione. Ma col tempo è rimasto solo quest'ultimo, e invece di calmarsi continua ad aumentare. In questo periodo sento la sua mancanza più che mai, e soffro sempre più. Lei è stata per me come una moglie, e il solo vero grande amore della mia vita. Anche se poi ho avuto altre relazioni lei rimane unica: ho adorato il suo sorriso, quando mi concedeva il dono di mostrarsi felice, la sua voce, i suoi occhi, il suo corpo che era diventato come una parte di me, e che niente può sostituire. Credo che questa agitazione abbia una origine molto profonda, perchè la sogno spesso, mentre fino a un paio di mesi fa non mi era mai accaduto. Nei sogni appare capricciosa, collerica e petulante come nei momenti peggiori, eppure mi prodigo per accontentarla, pensando che è troppo preziosa e devo imparare a sopportarla nonostante tutto... proprio ciò che nella vita reale non ho voluto o potuto fare. Circa un mese fa mi sono deciso a chiamarla, dopo quasi un anno di silenzio, ma lei ha risposto di non conoscere nessuno col mio nome e ha riattaccato. Credo quindi che non ci sia speranza sotto questo aspetto, e comunque temo che averlo pensato fosse una sciocchezza, vista la disumanità e il gelo che i borderline sono capaci di manifestare quando hanno cancellato ogni sentimento nei riguardi di qualcuno. (E' lo stesso comportamento che le avevo visto tenere nei riguardi dell'uomo che aveva avuto prima di me: per questo so che non esiste rimedio.) Allora non so che fare e resto col mio dolore, e le solite mille domande che tutti voi potete immaginare. So che non c'è nulla da fare e dovrò dimenticarla oppure spezzarmi, ma ogni parola di conforto vorrebbe dire tanto. Grazie a tutti per avermi letto.
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