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postatorecompulsivo

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  1. salve a tutti,sono Alessandro da Roma.Ho la seria intenzione di iscrivermi a psicologia,indirizzo di tecniche psicologiche di valutazione clinica nell'infanzia,adolescenza e famiglia o di intervento clinico per la persona,il gruppo e le istituzioni e in queste settimane ho consultato varie fonti,soprattutto laureati magistrali nell'ambito.Molti laureati per esperienza personale concordano nel fatto che con la laurea specialistica le possibilita'effettive di lavoro sono molto ridotte,mi e' stato detto soprattutto di diffidare di manifesti di studio accademici e per es.di quelle mansioni che prospettano collaborazioni in equipes di psicologi presenti in scuole ,enti e ambulatori e che se non sei raccomandato puoi scordarti di essere chiamato da asl ,scuole o enti.Secondo loro l'unica reale possibilita'di lavoro e' diventare psicoterapeuta,aprire uno studio e trovarsi i pazienti.Una sola ragazza non si e' trovata daccordo spiegandomi che lei grazie alla specialistica collabora con i bambini disabili nelle scuole tutto sommato pero' ho ricevuto un quadro un po pessimistico delle reali prospettive che ci sono per uno psicologo in Italia.A me sinceramente intrigava soprattutto la possibilita' di lavorare ,collaborare,condividere pareri con un gruppo di esperti sui pazienti,lavorare in proprio mi farebbe sentire probabilmente carico di troppe responsabilita'.Voi cosa potete dirmi sulla questione,mi rivolgo soprattutto ai laureati magistrali naturalmente...le reali possibilita' di lavoro in questo campo si riducono sul serio solamente a questo? 0
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