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Brida

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  1. Brida

    Brida

    Ahahaha... bè, la sola cosa che mi consola è che odio i luoghi asfissianti di persone poco divertenti... per cui mi adatterò anche io volentieri alla pazzia generale!
  2. A mio avviso, il problema se c'è, non è esterno ma interno. Cioè non è un problema degli altri ma tuo. "Perdere la testa" è un momento di totale abbandono all'altro, in cui predomina l'istinto più che la ragione. Istinto e inconscio che molto più di noi stessi sanno cosa fa per noi, nel male e nel bene. Infatti tendiamo ad innamorarci di uomini o donne che rispettano in un certo senso non solo i nostri parametri estetici ma anche intellettuali (almeno in apparenza, dato che molto spesso colleghiamo all'immagine una determinata qualità ES: gli uomini con la mascella marcata danno idea di protezione, di forza e di virilità ma non è detto che siano protettivi, forti e virili e magari un uomo con tratti più effeminati ha in se una forza d'animo notevolissima). Il punto però è che un discorso completamente istintivo in cui tu metti la Testa. Ora come fai a perdere la testa se cerchi in tutti i modi di dare una dimensione, un perchè, un come e un quando alle situazioni che si possono creare? E' come se tu (forse per paura) volessi gestire la situazione per non sbagliare (appartieni al segno della Vergine? Hai avuto brutte esperienze passate?) e questa cosa ti blocca e ti porta a pensare: forse sono sbagliata io? Perchè agli altri succede in continuazione e a me no? Analisi successiva: butti la "colpa" sugli altri per non affrontare il problema interno. Posso comprendere che non sia facile trovare un compagno per la vita (non lo è per nessuno) e che anche ammesso si trovi, portare avanti un rapporto non è semplice (e questo spaventa tutti, nessuno escluso) ma se ti levi le possibilità... come fai? Non pensare. Non capire. Non riflettere. Buttati. Amati. Fai il primo passo. Se uno ti colpisce tu non pensare al resto ma vivi il momento. Magari cambia giro, respira aria nuova... chi lo dice che tu non possa incontrare l'anima gemella in qualcuno diverso da te, perchè sei quel tipo di persona che ama e si completa nella diversità? Ma soprattutto non ti porre limitazioni di sorta. Osa e non pensare. Ti ritroverai a "perdere la testa" senza neanche rendertene conto se non quando l'hai perduta. Io poi credo fortemente che quando è il momento giusto arriva la persona giusta. Ma questo è un altro discorso di tipo fatalistico oserei dire, che in un forum inerente la psicologia fa un pò specie.
  3. Alla Notte

    1. zazà

      zazà

      Che ci porti sogni densi!

      'notte

  4. Brida

    Brida

    Grazie a tutti per il benvenuto! Sono contenta di essere qui.
  5. Io penso una cosa. Che se una persona segue una religione/corrente/strada/altro debba rispettare le regole della stessa, perchè aderendovi mancherebbe di integrità verso se stesso e ciò che ha scelto. Questa è la base perchè ovviamente i condizionamenti interni ad una società sono tanti e non tutti (per le motivazioni più svariate) possono o vogliono scegliere. Io non sono cristiana, per cui per me una limitazione simile è ridicola, dato che il mio corpo è mio e finchè ho vita, ho il pieno diritto di gestirlo come e quando voglio, ovviamente nei limiti che il vivere in una determinata cultura mi impone (vivo in Italia, per cui di certo non uscirò nuda per strada ma se fossi nata presso gli indios non avrei problemi a mostrare il seno alla folla, però per me è facile parlare proprio perchè quel credo che vieta la masturbazione non mi appartiene. La masturbazione è un modo per conoscersi, per capire cosa si vuole durante un rapporto sessuale e anche per scaricare tensioni psichiche e fisiche, fa bene al corpo e alla mente ma come al solito se si sfora, può implicare determinati disturbi (come del resto ogni cosa se si esagera. Per i Greci la verità è sempre nel mezzo) Il problema per cui nasce per chi segue il Cristianesimo. Nessun uomo è a mio avviso libero, perchè società, religione, cultura, politica, economia, idee, opinioni altrui e proprie ci condizionano in modi diversi. Tutto sta per cui nella facoltà di scegliere che tipo di uomo essere e quindi in quale cultura riconoscersi. Oggi è un lavoro più facile perchè abbiamo mezzi tecnologici in grado di accorciare le distanze culturali ma nello stesso tempo, provocano confusione. Ecco perchè la ricerca è importante. Ma una volta scelta la strada non si può chiudere un occhio. Perchè se io sono Cristiana, significa che credo in quel tipo di religione e credendo in quel Dio che ha dato quelle regole, necessariamente le dovrò rispettare. Quindi niente atti impuri, niente sesso al di fuori del matrimonio. Ci sono culture invece in cui ad esempio, se le giovani donne non hanno avuto molti rapporti prima del matrimonio difficilmente vengono chieste in sposa, perchè si presume non siano avvenenti e soprattutto non sappiamo come gestire un rapporto sessuale, per cui si affida alla comunità intera "l'addestramento" diciamo della vergine. Come si dice... "paese che vai, usanze che trovi"
  6. Brida

    Sognare un figlio

    Vorrei un vostro parere su un sogno piuttosto recente. Purtroppo con i miei sogni sono una frana perchè non ho il giusto distacco emotivo, e preferisco chiedere a chi invece può dall'esterno osservare meglio i dettagli. Premetto che non ho figli ma ne desidero e terminati gli studi ho tutta l'intenzione di creare la mia famiglia. Non ricordo esattamente se il sogno inizia con me incinta o con già il bambino fra le braccia, fatto sta che ho questo figlio, un maschietto dai capelli nerissimi fra le braccia. Nel sogno, il padre del piccolo è un mio ex del quale sono tutt'ora innamorata, nonostante sia passato tanto tempo e che io stessa ho lasciato. Infatti nel sogno, ho deciso di tenere questo bambino da sola e di crescerlo, senza dirgli nulla. Una scena che mi è rimasta impressa è che dovendolo allattare questo bimbo, noto che il capezzolo del mio seno è arido. Infatti mi domando come mai dato che ho appena partorito. Questa cosa mi da un grande dispiacere, soprattutto perchè non posso tenere il piccolo attaccato al seno che intanto cerca di bere. Ma alla fine mi faccio coraggio e decido di dargli il latte artificiale, comunque perchè la cosa importante è che mangi e sia sano. Il bambino cresce fino ad avere due o tre anni o qualcosa di più. E' come se fosse un sogno che abbraccia un bel pò di anni di vita mia e di questo piccolo. Di me che lo cresco con gioia e amore intensi. Di contorno c'è anche la mia famiglia (oltre i miei genitori e fratelli anche zii e nonni) che però mi disapprovano perchè ancora sono giovane (per loro) e non dovrei avere un figlio. La cosa mi imbarazza ma la supero con tranquillità. E' uno contro tutti ma il figlio è mio e io sono tranquilla e felice perchè lo amo più di qualsiasi altra cosa. Il sogno termina con uno dei miei parenti (credo mio zio) che però mi critica perchè io al padre non ho detto assolutamente nulla. Così inizio a riflettere che forse ho sbagliato. Mi dice che il padre ha diritto di sapere del figlio e che io non sono stata assolutamente onesta con lui. Io penso che il bambino è già grandicello (lo tenevo per mano) e mi vergogno perchè non so con quale faccia presentarglielo dopo tutto quel tempo. Ma so che devo. E infatti appare lui, estremamente adirato con me per via della faccenda del bambino. Purtroppo non ricordo altro ma è un sogno che mi ha toccato profondamente, perchè svegliandomi ho avuto la sensazione che il mio inconscio stesse cercando di dirmi qualcosa che non voglio ammettere. Cosa ne pensate?
  7. Brida

    Brida

    Salve a tutto il forum, sono una studentessa di Beni culturali ma mi piace moltissimo lo studio della psicologia, soprattutto da quando ho deciso di dirottare i miei studi verso l'antropologia culturale. Mi occupo di interpretazione dei sogni e del miti sostanzialmente e spero in questo forum di soddisfare la mia curiosità circa la materia. Un saluto a tutti.
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