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grimaldello

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  1. grimaldello

    violenza chiedo aiuto

    Non potevi procrastinare in eterno, certe cose seppur dolorose vanno affrontate, perchè i problemi non spariscono al massimo li puoi nascondere, ma rimangono e continuano a fare danni, dovresti solo ringrziare di avere un amico attento che ti ha permesso di fare il primo passo per liberartene o perlomeno permetterti di conviverci (che è molto diverso dall'ignorarli). Consigli? 3: parlane, parlane, parlane 1 affronta la cosa con la tua famiglia, se hai dei famigliari vicini 2 affronta la cosa con gli amici e le persone a te più care 3 affronta la cosa con un professionista, che ha gli strumenti adeguati per farlo
  2. Ciao, immagino che qualunque cosa dica per te ha poco senso e tutta la logica del mondo non riesce ad annientare certi pensieri e certi sentimenti. Ora due cose (un po' sarò costretto a parafrasare silvia): prima di nascere non esistevi dopo morto cesserai d'esistere il tempo della tua vita non è che una parentesi sull'eternità della non esistenza Ti accorgi che sei condannato a morire e la tua morte durerà per l'eternità. Per quanto brutta possa essere e/o diventare, la tua vita è la tua unica fonte di esperienza. Non avrai altre occasioni e prima che rte ne accorga morirai davvero e se lo relizerai, prima di morire, daresti qualunque cosa per tornare indietro. Che cos'è una brutta figura, un sogno infranto, un orgoglio ferito, deludere la fiducia in noi riposta o la vigliaccheria di un istante, rispetto alla grandezza del mondo al gran numero di persone che popolano questa nostra terra? Se davvero sei disposto a morire, dovresto essere disposto a rinunciare a tutto, disposto a rinunciare ad ogni orgoglio, onore, legame e morale. Se rinunci a tutto questo, puoi anche rifugiarti nelle gioie più abbiette e mandare tutto e tutti alla malora, sarebbe come amazzarti, ma saresti ancora vivo ed in grado di godere. Non esiste nulla che un uomo non possa fare se rinuncia a tutto: vendi ogni cosa anche ciò che non hai truffa persone , amici, famiglia, clienti, fornitori e conoscenti e col ricavato scappa in qualche paesino esotico a fare il nababbo tra alcool e donne bellissime che si concederebbero volentieri ad un uomo che qui avrebbe un piccolo gruzzoletto, ma lì una vera frortuna. Se non sei disposto a rinunciare alla tua dignità, allora non sei neanche pronto per morire, perchè anche quella se ne andrebbe con la vita, e quindi dovrai accompagnare la famiglia anche nelle difficoltà, perchè i primi creditori, sono sempre loro, sono padre anch'io, loro nascono senza chiederti niente, ti danno sensazioni uniche e li ripaghi scaraventandoli nella tempesta? Il coraggio non deve arrivare magicamente, nè devi essere cuor di leone, puoi aver paura, è lecito. Puoi essere terrorizzato, ma la soluzione nella vita non è sconfiggere la paura o il dolore ma agire e fare quello che devi fare: come dico a mio figlio, ti fa male? ti fa paura? bene è così. ma ciò non toglie che devi fare ciò che devi e lamentarsi o fare scenate è inutile. Vuoi un consiglio (per tua fortuna sono un imprenditore e considerato anche abbastanza bravo)?, se non vuoi sprofondare e trascinare tutti con te, rinuncia al tuo sogno, ne farai altri nella vita. Se non sei capace di mandare avanti il ristorante, cerca un altro lavoro (come dipendente) e chiudilo e vedrai che piano piano coprirai tutti i debiti OPPURE ti cerchi un socio che ci sappia fare nella comunicazione e marketing, che lo lancia e lo faccia andare bene, in cambio gli offri una percentuale dell'attività, condizionata dal risultato delle sue azioni, ci sono un sacco di giovani capaci in questo campo, ovvero, ti offro il 20% del ristorante se entro 1 mese mi fai il pieno e mi consolidi un fatturato stabile, altrimenti hai lavorato per niente, in più un 5% di bonus se lo fa i ingranare in 3 settimane e non un mese. Ricorda sempre una cosa: il peggio che ci possa accadere sucederà di sicuro, è l'unica certezza, per cui tutto quello che succede nel frattempo è grasso che cola, non ti puoi permettere la macchina? Sii felice che puoi ancora camminare. E tua moglie la consideri un fantoccio? è la tua compagna di vita quindi se non vuoi scoppiare, dividi il peso della situazione con lei e se fallimento proprio dev'essere e tu non lo concepisci, lo concepirà lei per te: è più rispettabile un fallito che un vigliacco. Io sono stato in situazioni mooolto più dure di quella che hai descritto, ma ne sono uscito, non con un coraggio o una forza speciali, ma semplicemente facendo quello che c'era da fare, mettendo me ed il mio orgoglio un pochino da parte, perchè ricorda che come per tutti non sei nessuno e ti conviene piegarti perchè se ti spezzi, non ci sarà nessuno in grado di mettere insieme i pezzi.
  3. Ciao Maria, io non sono un esperto, ma spero ugualmente di esserti d'aiuto, se poi ti dirò qualche castroneria, l'intervento di qualche esperto potrà tranquillamente correggermi.. Sarò un po' lungo, quindi spero mi leggerai per intero e mi farebbe piacere mi rispondessi per sapere la tua opinione. Suppongo che l'influenza ambientale, il contesto in cui sei cresciuta (o stai crescendo, sei comunque giovanissima) abbiamo costruito in te una visione leggermente distorta di un importante aspetto della sessualità, che è l'autoerotismo: già il fatto che hai 'scoperto' l'attività autoerotica del tuo ragazzo mi lascia perplesso, lo descrivi come un atto negativo, il tuo ragazzo lo chiama debolezza, poi la questione ormonale di un 23enne è uno spettacolo. Descrivi la cosa come se fosse anomala, sbagliata e la spiegazione ormonale serve a ridurlo ad una sfera meccanica che va oltre le nostre intenzioni e sentimenti. Ecco alcune piccole nozioni sull'autoerotismo che desidero condividere con te prima di innescare il discorso: Masturbarsi, se non è ossessivo (e fidati che te ne accorgeresti molto se lo fosse) fa bene, è perfettamente sano e piacevole: non è una cosa 'sbagliata'. Masturbarsi è un'esigenza personale, che l'ambiente può anche reprimere perché considerato tabù, ma pur sempre un'esigenza personale sia maschile che femminile. C'è chi la sente maggiormente e chi di meno. Masturbarsi è un'esperienza sessuale che permette di rapportarsi con se stessi e con il proprio corpo, viverla e farla vivere con senso di colpa può essere fastidioso, se non addirittura dannoso. Quando ci si masturba ci si relaziona con se stessi e non con l'oggetto della propria eccitazione, a differenza del rapporto sessuale con un partner che per l'appunto ci relaziona con il partner. Inoltre è un'esperienza estremamente privata, che a volte si può voler condividere, ma in molti casi, data la sua natura privata, non lo si desidera ed appare innaturale. Che tu ti stupisca del fatto che lui si masturbi, mi sembra stranissimo: è una cosa molto comune in persone di ogni età e sesso, che si masturbano in maniera implicita o diretta, più o meno consapevolmente, dalla prima infanzia alla vecchiaia. Atteggiamenti auto erotici e manipolazioni atte a provare piacere, sono riscontrabili anche in bambini piccoli, in quei casi è importante non colpevolizzarli, o dargli l'impressione che stiano facendo qualcosa di 'sbagliato', perché, soprattutto nella fase di crescita, è molto frustrante pensare che le proprie pulsioni (se stessi) siano qualcosa di anomalo e sbagliato, ti fa sentire inadeguato e mina la propria sicurezza. Il fatto che il tuo ragazzo abbia voluto condividere questa sfera della sua intimità, avrebbe dovuto farti solo molto piacere, anzi penso che il fatto che tu non gli abbia mostrato una complicità più che naturale, gli abbia trasmesso una sgradevole sensazione d'inadeguatezza (come quella del bimbo/a dell'esempio di prima), poi pensando che il suo carattere è timido ed introverso, la cosa potrebbe essere ancor più tediosa per lui. Per quanto riguarda gli stimoli che adopera il tuo ragazzo per masturbarsi, sono appunto solo stimoli, fantasie, non desideri che si vogliono realizzare: devono solo stimolare, stuzzicare ed affascinare temporaneamente per agevolare e rendere più piacevole l'esperienza masturbatoria. Di contro il tuo ragazzo è forse stato un po' indelicato conoscendo la tua personalità e le tue idee a dirti da subito quali stimoli usava per masturbarsi (io avrei optato per la mezogna o introdotto la cosa in maniera più soft poco alla volta). Ricorda che masturbarsi non è un sostituto del 'fare all'amore', ma un'attività parallela che soddisfa altre esigenze e segue altre regole... (quindi se in quei momenti ha bisogno di certe fantasie, nel rapporto sessuale con te è difficile che abbia bisogno delle stesse). Come noti non ho accennato minimamente alla tua insicurezza che penso essere materia più indicata per gli esperti, ma spero nel mio piccolo di esserti stato almeno un po' d'aiuto. Per gli esperti: se ho detto sciocchezze, o imprecisioni non esitate a sottolinearlo, di certo non mi offenderete, ma correggendo nozioni sbagliate o ragionamenti erronei mi fareste solo un favore. Grimaldello
  4. Ciao, non ho moltissime informazioni sull'ipnosi dinamica, ma indipendentemente dalla sua efficacia, ti sconsiglio di concentrarti sul tipo di terapia, bensì sulla cura: mi spiego meglio, hai dei sintomi come ansia, depressione, attacchi di panico che a quanto sembra ti procurano molto disagio e sono accopagnati da altri sintomi fisici (ne sono una conseguenza? causa? alcuni non hanno relazione con i precedenti?), quindi, secondo me, ti converrebbe sul concentrarti su un percorso sanitario da intraprendere e non sul tipo di terapia, che potrà essere a discrezione del medico che ti ha in cura (potrebbe magari consigliarti egli stesso una terapia di tipo ipnotico). Il fatto che dovrebbe essere il medico a consigliare che terapia intraprendere non è per nulla distante da un discorso analogo sulle terapie farmacologiche e sugli strumenti di diagnosi: spetta al medico fare diagnosi e decidere quali le terapie più opportune o per lo meno proporle al paziente esprimendo i pro ed i contro quando la scelta è più ampia. Dal momento che chiedi a noi informazioni su questo genere di cura e dal altri indizi sparsi qua e là nel testo suppongo che tu non sia attualmente in terapia per i tuoi disturbi, quindi, come ho fatto per altri, non posso che consigliarti di recarti al colsultorio asl più vicino a te (una breve googolata te lo indicherà) dove a costo zero, se non erro ha 19 anni, uno psicologo ti potrà aiutare, puoi anche farti accompagnare dal tuo fidanzato se non te la senti di andarci da sola. PS : è trance, non trans: se parli di uno stato di trans sembra che ti riferisca ad una nazione soggiogata da una fantomatica lobby dei transessuali ;^)
  5. Ciao, purtroppo non ho gli strumenti per aiutarti direttamente, ma se vuoi rivolgerti ad uno psicologo (che è indubbiamente in grado di aiutarti) senza farlo sapere ai tuoi e senza spendere un euro, ti do una soluzione immediata: vai ad un consultorio dell'ASL. Basta che cerchi su internet per trovare il più vicino a te e lì troverai uno psicologo che gratuitamente ti aiuterà. con i tuoi, se vuoi mantenere il riserbo, inventati un'uscito con un amico. Fammi poi sapere come va. G.
  6. Ciao Salvinho, forse ti posso aiutare: in primis vi è la conoscenza, quindi avrò bisogno di informazioni più accurate possibili su di te, vedrai che non sarà poi così difficile sconfiggere questa tua sensazione di vuoto, se deciderai di collaborare. Il primo passo sarà capire i tuoi interessi, le tue capacita ed il tuo contesto. Quindi descrivimi il più accuratamente possibile i tuoi studi, i tuoi interessi personali (anche i più stupidi), i tuoi hobby (presenti e passati) in cosa ti senti forte ed in cosa ti senti scarso. La tua locazione geografica (anche approssimativa: regione e città o paese grande o piccolo). Il programma prevede di crearti impegni, attività di stampo lavorativo e la possibilità quindi di frequentare persone. Il tutto, se mi seguirai potrà darti ottime soddisfazioni, ma richiederà da parte tua un po' di sacrificio ed impegno per cambiare. Cosa decidi, mi seguirai? Se sì, comincia rispondendo alle domande qui sopra. G.
  7. grimaldello

    Fonofobia

    Soffri effettivamente di fonofobia, o e sei solo infastidito dai vicini chiassoni? (poichè son due condizioni molto differenti)
  8. grimaldello

    Fonofobia

    Mai sentito parlare di villette a schiera????? ahahhahaha
  9. Ciao, da quel che leggo hai una lettura un po' da film della realtà. NON HAI MAI AVUTO NESSUNA CORTEGGIATRICE!?!!?!? E COSA SEI UN TRONISTA???? Ho buone notizie! Fortunatamente per il genere umano, non viviamo nel mondo che hai descritto. Innanzi tutto desidero capire meglio il tuo disagio ecco cosa penso di aver capito (per favore smentiscimi qualora avessi frainteso): 1- Senti la mancanza di una vita sessualmente attiva, poichè il sesso è uno dei grandi piaceri della vita (e giustamente non sei disposto a rinunciarvi) 2- La mancanza di una vita sessualmente attiva sembra emarginarti anche dalla vita sociale (lo fanno tutti tranne te e chi lo sa ti considera sfigato) 3- Più il tempo passa e più l'assenza di sesso ti porterà a rimanere un sempre-vergine: se rimani vergine a 30 anni (la mia età... uuuh che veccio!;))le tue chance saranno prossime allo zero Parli di autostima e fallimento e di una vita di tormenti, quindi il sesso è il punto cardine sul quale ruota la tua vita perchè vuoi fare il gigolò, ma un gigolò vergine è fallito in partenza? Punto primo non vivi alcuno stato di anormalità, a chiunque sia sano, nella maggior parte dei casi il sesso piace e ne è attratto, a maggior ragione se uno non l'ha mai fatto poichè vi si aggiunge esotismo e curiosità. Quello che è anomalo, è che coonsideri il sesso come unico scopo della tua vita: non hai altri desideri, interessi o ambizioni? Una volta che avrai fatto sesso, se non ti piacesse come immagini (dimenticavo esiste anche la minor parte di gente sana a cui non piace più di tanto), cosa ti aspetterebbe, il più grigio degli inferni a cui manca anche la speranza o troveresti un nuovo lontano oggetto del desiderio da perseguire? CONSIGLIO: sviluppa i tuoi interessi, non so, lavori?, studi?, hai hobby?, leggi fumetti?, ti fai di eroina?(no questo magari evitalo), leggi pubblicazioni interessati?, corri?, giuochi ai videogames? guardi i cartoni?, i film?, i telefilm?, i porno?, collezioni figurine?, francobolli?, farfalle?, sassi?, merendine scadute? ti dai all'elettronica? alla musica? alla pittura? al commercio di antichità trafugate? vai alle feste per ubriacarti come una scimmia? lavori a maglia? ...insomma evita che il tuo unico interesse sia il sesso che attualmente non pratichi (DECISAMENTE CONTROPRODUCENTE) - Così, vabbhè, anche se non lo fai avrai sempre altre soddisfazioni nella vita (e poi quando lo farai non rischierai di esserne deluso, poichè se centri tutta la tua vita su un aspetto, probabilmente, per quanto bello ed importante, magari lo sopravvaluti - togli il magari) Poi (sempre che non abbia interpretato male) un tuo grande problema è che francamente sembra piacerti più il sesso che le donne (o gli uomini qualora tu fossi omosessuale, ma hai parlato sempre di ragazze, quindi do per assunto che tu sia etero): penso che alla base di un qualsiasi rapporto, che include dal fidanzamento al sesso occasionale "mordi e fuggi", ci sia l'attrazione per l'altro individuo (che sia personale, fisica, o quello che vuoi). Mettendola ancora più sul prosaico è "io mangio quel panino con le cozze perchè mi piacciono le cozze (in origine avevo scritto con la salsiccia, ma era ambiguisssssimo, con le cozze è almeno un po' ironico)" e non "io mangio quel panino con le cozze perchè mi piace mangiare", perchè poi è ovvio, a quasi tutti gli individui sani piace mangiare, non a caso è uno dei grandi piaceri della vita... Pensa ad avere in uno zainetto un panino con la frittata e supponi di essere sufficientemente generoso, se ti si approcciasse uno che dice "io vado pazzo per la frittata, dammene un morso", immagino che tu sia disposto e cedergliene un pezzetto con naturalezza, mentre se invece arriva un altro tipo che dice "a me piace mangiare da morire, dammene un morso", non penso che la tua reazione possa essere la stessa, ne possa avere la medesima naturalezza. Se sei troppo timido ed inibito per approcciarti con il sesso feminile ti do un consiglio, che non è ltro che il metodo che ho sviluppato quando quindicenne arrossivo se una ragazza mi chiedeva l'ora (sì ero propro a livelli patologici): in primis non cosiderarlo come un genere a se stante, sono persone esattamente come te (e non una mistica e sfuggevole altra specie animale), per convincertene inizia a stringere VERI e DISINTERESSATI legami d'amiciza con ragazze (se non sai come si fa, ti basti saper e che si fa come con i ragazzi: si diventa amici alla stessa maniera), e vedrai che non sarà una forzatura, un'amicizia posticcia, ma si instaureranno legami sinceri e profondi. Il tutto ti porterà ad una confidenza tale con le donne, che non ci farai più neanche caso e non avrai inibizione alcuna: se vorrai ridere perchè fai scoregge a ritmo di walzer lo farai tanto con un amico, quanto con un'amica e ti accorgerai che tutti noi esseri umani superficiali o profondi, colti o ignoranti, stupidi o intelligenti, ricchi o poveri, giovani o vecchi, belli o brutti, uomini o donne non siamo altro che bambini tutti sulla stessa barca... e così come tu non cerchi una top model, ne un genio in gonnella, ne una cabarettista provetta nè tanto altro, anche le donne stupende o mediocri che siano, non cercano altro qualcuno (a volte anche più di uno) con cui condividere uno spicchio di vita, che sia una sveltina o il restante della loro vita, e sono davvero poche quelle per cui davvero importante avere il modello, o l'uomo dal fascino perfetto, o il più simpatico buffone che abbia messo piede sulla terra, (magari lo dicono, ma fidati che per loro, così come per noi, non è così). E' una questione di armonia, un'attrazione che fuggevole o durevole che sia si basa sullo stare bene insieme, che sia nel sesso, o in coversazione, o qualunque cosa e di certo non in tutte, basta stare bene per un secondo o per la vita intera. L'aspetto conta quanto ti far star bene con una persona quell'aspetto in una determinata sitauzione. Ti sto dicendo cose banali e scontate, ma forse non lo sono tutte per tutti. Un'altra cosa che ho notato è la sovrapposizione che fai tra una relazione affettiva ed il sesso: cito "...per la mancanza di una fidanzata..non ne ho mai avuta una e di conseguenza non ho mai avuto nessuna esperienza sessuale..." due esperienze, la mia e quella di un collega di mio padre: 1- io ho 30 anni non sono per nulla bello nè piacente, non sono il più simpatico e il mio livello di fascinazione non rqggiunge di certo la stratosfera. Ma nonostante non abbia MAI avuto fidanzate fino ai 22 anni (lei è ancora la mia attuale compagna e quest'anno abbiamo anche fatto un bel bimbo) dai 17 ai 22 ho avuto le mie esperienze con amiche e ragazze conosciute anche "quella sera". 2- il collega di mio padre ha 45 anni di aspetto molto comune ha avuto due storie importanti, di cui una continua ancor ora (e vogliono sposarsi), ma pur fidanzato unfficiale è ancora COMPLETAMENTE (e per completamente intendo 0 esperienze di sorta alcuna) vergine. Come vedi il sesso non è una relazione affettiva ed una relazione affettiva non porta mica obbligatoriamente al sesso: non ti devi mettere con una solo per andarci a letto (piuttosto vacci a letto), ne aspettarti che se ti metti con una quella sia automaticamente obbligata ad andare a letto con te. Ed in ultimo la storia di te trentenne che confessa la sua vergintà e quella scappa coprendoti di vergogna, è ridicola e fa acqua quanto la sceneggiatura di "40 anni vergine": 1- se davvero nella vitaa tu frequentassi una donna che ti tratta così per un motivo simile festaggia perchè ha scampato un grande pericolo perdendo una persona così schifosa (che pure si diverte ad umiliarti), anzichè allettarne i sensi con una notte d'amore o legartici per una relazione. 2- donne simili sono moooolto meno di quelle che immagini, anzi io conosco molte ragazze mooolto fiere di aver ottenuto lo scalpo della verginità di un te qualunqe (certo magari un po' superficiali, ma decisamente meglio di quella di cui sopra) 3- lo spirito della crocerossina aleggia in molte ragazze 4- esistono anche (oltre le tre categorie di cui sopra) le persone normali che di certo non basano una relazione o i giudizi su una persona su quante esperienze sessuali abbia avuto (noti come suona ridicolo??) Spero di averti convinto che non vivi in un episodio di american pie o peggio ancora di uomini e donne (non che sappia realmente di cosa trattasi) di essereti stato d'aiuto, di non essere risultato offensivo ne ecessivo nei tuoi confronti e concludo con un banalissimo ferradiniano: "... Non esistono leggi d'amore: basta essere quello che sei. Lascia aperta la porta del cuore e vedrai che una donna è già in cerca di te. ..." Ciao G. PS mi scuso per il tono saccente da "maestro di vita", che sicuramente non sono, e per la lunghezza di questa mia. (e soprattutto per tutti quei ne al posto di nè che non ho avuto pazienza di correggere)
  10. grimaldello

    Io e me

    Quindi se trovo riscontro, un'interpretazione potenziale (ed attualmente molto fntasiosa) è che tutti abbiamo un io esteso simile al mio, e mentre per molti serve l'ipnosi (stato che mi pare di ricordare, simile al sonno) o alcuni farmaci (e quindi per estensioni droghe che alterano gli stati di coscienza - quale l'alcool può essere classificato), per manifestarlo, a me basta molto meno: sonno anzichè ipnosi e modeste quantità di alcool in caso di forte pressione emotiva azichè potenti psicofarmaci... Mi hai offerto un allettante volo pindarico, che per quanto piacevole sia che corrisponda alla realtà, lo considererò una delle tante ipotesi da vagliare alla luce di dati più oggettivi (non bisogna mai lasciarsi affascinare troppo da una tesi, altrimenti per quanto falsa, non si potrà fare a meno di dimostrarla anche con il più zelante metodo scientifico). Ti ringrazio di nuovo e mi scuso per questo nuovo intervento forse un po' pesantino...
  11. grimaldello

    Io e me

    Ok, studierò ed approfondirò, grazie mille (poi scriverò sempre qui delle conclusioni a cui a potrei andare incontro)
  12. grimaldello

    Io e me

    Ora che mi ci fai pensare, sì, ha davvero parecchi punti in comune con gli stati ipnoidi. Per quanto riguarda l'isteria, non ho una cultura suffciente per dirti se ne collimano altri sintomi, leggerò Freud (hai per caso gli estremi di riferimento dei saggi in questione?) e poi saprò dirti. Ma che tu sappia, l'isteria (se di questo trattasi) può degenerare in qualcosa di pericoloso o disfunzionale o rimane "così com'è" (dato che son rimasto così da tanti anni e non me ne dispiace)? Grazie G.
  13. grimaldello

    Io e me

    Ciao, grazie, ma per ora non ne ho avuto nessun "disturbo" (tra l'altro condiziona la mia vita praticamente in nulla), ma se la situazione dovesse incasinarsi è certamente quello che farei. E poi non vedo questa storia dell'altro me come l'angelo custode... forse ne è uscita questa immagine dal mio dialogo con Lis ... Bhè da quel che ho capito per "lui" (sempre che ci sia un lui, perchè fisicamente sono io) io sono un aspetto del suo sè, poichè parla di cose accadutemi in prima persona, quindi non fa altro che proteggere se stesso. Poi è nella mia natura essere molto generoso e considerando che lui son sempre io, suppongo che sia anche nella sua... E poi cosa potrebbe pretendere o ottenere uno stato della coscienza? Forse hai frainteso qualche parte o forse ti ho frainteso io, non so...
  14. grimaldello

    Io e me

    Non intendevo ipoteesi professionali (anche se una ragioniera non può che ben ragionare) In effetti questo mette in campo un paio di altri dubbi: 1 ci sono occasioni in cui esce e non lo so poichè non posso rammentarmene? 2 Il fatto che lui "sembri" ricordarsi tutto ciò che faccio io mentre non ricordo nulla di ciò che fa lui rende me (che vivo la maggior parte del tempo) un suo derivato e lui l'origine? 3 Se lui sa davvero tutto cio che faccio, sa anche di ciò che sto scrivendo e quindi sa di essere "altra" cosa? se sì cosa e come può accettarlo? Caspita, ci stai annidando una certa poetica... Come vedi è un po' come un puzzle da districare, capisco la tua curiosità, figurati la mia che affronto il caso da almeno sedici anni (ora ne ho trenta e la sua prima appirizione di cui so avvenne a 14 anni, ma magari c'era anche prima, e non me ne sono mai reso conto)
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