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nabiki

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  1. Ciao a tutti, sono una ragazza di 18 anni. Con i miei amici sono generalmente solare e di compagnia; quando mi capita di affrontare situazioni insolite però, come uscire con gli amici del mio ragazzo, mi chiudo in me stessa. Ieri, ad esempio, ero a una festa di amici del mio ragazzo e non ho parlato praticamente per tutto il tempo. ero al tavolo con una conoscente e altri sconosciuti, inizialmente ho tentato di integrarmi facendo qualche domanda ma quando ho visto che parlavano di loro amici e argomenti a me sconosciuti sono rimasta zitta. rimango in disparte e vengo sempre etichettata come as
  2. Scrivo di getto per sfogo, e per tentare di darmi delle risposte. Ho 17 anni, negli ultimi mesi nella mia vita sono cambiate diverse cose, ho lasciato quest'estate il mio ragazzo col quale stavo da 2 anni e poco dopo mesi mi sono messa con un altro ragazzo. non volevo relazioni inizialmente, ma lui mi era piaciuto fin dal primo istante in cui l'avevo visto, era uno di quei ragazzi con cui speravo fino in fondo che accadesse qualcosa, e trovato per la prima volta nella mia vita qualcuno che mi piaccia veramente e ho deciso di non 'sprecare l'opportunità' e affrontare nuovamente tutti i risch
  3. Ciao ragazzi! Scrivo semplicemente per confidarmi e ascoltare le vostre opinioni; circa un mesetto e mezzo fa mi è capitato di incontrare/scontrare un ragazzo che lavora in un bar, notando che si era girato dalla mia parte e piacendomi ricambiai il suo sguardo. Da lì in avanti, frequentando la stessa zona, mi ricapitò spesso di incontrarlo e incrociare il suo sguardo... anche se devo ammettere che a volte non ci capitavo proprio per caso Andando avanti la situazione è incominciata a diventare abbastanza strana, ha incominciato a salutarmi (?) e ora ci salutiamo come se fossimo due conoscenti
  4. Ciao ragazzi! Scrivo semplicemente per confidarmi e ascoltare le vostre opinioni; circa un mesetto e mezzo fa mi è capitato di incontrare/scontrare un ragazzo che lavora in un bar, notando che si era girato dalla mia parte e piacendomi ricambiai il suo sguardo. Da lì in avanti, frequentando la stessa zona, mi ricapitò spesso di incontrarlo e incrociare il suo sguardo... anche se devo ammettere che a volte non ci capitavo proprio per caso Andando avanti la situazione è incominciata a diventare abbastanza strana, ha incominciato a salutarmi (?) e ora ci salutiamo come se fossimo due conoscenti
  5. Non concordo con il pensiero della tua prof. di Filosofia, Roberta15 la libertà è una condizione forse difficile da realizzare, ma non impossibile! A mio avviso essere liberi significa avere una propria linea di pensiero senza badare alla maggioranza, a costo di ritrovarsi solo contro tutti, significa non essere schiavo di nulla: del lavoro, della paura, dell'abitudini, delle persone, della massa. Significa saper stare da soli, sapersi amare, essere liberi è un processo delicato: bisogna essere coraggiosi e stare attenti che la libertà non si trasformi in solitudine; essere liberi infatti no
  6. Concordo pienamente con la risposta di Stefano.or; inoltre ti sei mai chiesto cosa sia effettivamente la NORMALITA'? Non è nient'altro che uno stereotipo, dei canoni radicati nella mente umana: se una determinata cosa corrisponde a queste insulse regole di giudizio viene considerata NORMALE, se sgarra viene considerata ANORMALE. Ma uscire dagli schemi può significare non essere ANORMALE, ma essere SPECIALE... prova a vederla da questo punto di vista! Se pensi veramente che la società si sbagli e non vuoi esserne schiavo non rassegnarti e lotta, 'rifugiarsi' nella droga non è una soluzione e
  7. grazie mille della risposta, vedrò come si metteranno le cose :)
  8. Buongiorno a tutti quelli che hanno la disponibilità di leggere questa pappardella, ho 17 anni e ho deciso di scrivervi per accogliere consigli che possano aiutarmi a capire meglio, nonostante devo ammettere di avere appoggi solidi accanto a me! Dopo qualche riflessione ho preso la decisione di lasciare il mio ragazzo col quale stavo da due anni; l'ho fatto alla luce di alcune risposte che ho trovato dentro di me, ad esempio il fatto di non avere più voglia di trascorrere pomeriggi sola con lui, non sentirne la mancanza, pensare a un altro in certi periodi, trovare irritanti e ossessivi alcuni
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