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Anonymous

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  1. Non riesco a parlarne con nessuno e non ho alcuna intenzione di confidarmi di presenza con gli psicologhi della scuola perchè mi sentirei troppo a disagio e così ho deciso oggi di parlarne qui perchè non riesco a trovare una soluzione a tutto questo! Ho una serie di problemi... Il discorso verrà lunghissimo ma vi prego leggete tutto! In sintesi i problemi riguardo la famiglia, la socializzazione, cose personali e lo studio ... Ho 15 anni e frequento il terzo anno del liceo classico ... I miei genitori sono separati (e fin qui niente di così tragico, in un certo senso): io vivo con mia madre e con mia sorella più grande e mio padre invece vive in un paese a 250 km di distanza con la sua nuova compagna. Sin da piccoli nostra madre ci ha sempre parlato male di nostro padre e di come lui e la sua compagnia abbiano rovinato una famiglia; ci ha sempre spinto contro di loro ma questo non ci impediva di andare a trovarli a cui ero comunque molto affezionato. Ci ha sempre trattati come dei figli, ci voleva bene e ci accudiva come meglio poteva non facendoci mancare niente ed ero felice di stare li con mio padre e lei. In seguito mia sorella si è allontanata da mio padre e da lei per via del fatto che nostra madre continuava a dirci cose per metterci contro di loro, ma io invece continuavo a volere molto bene ad entrambi. Mi sono sentito chiamare traditore da mia madre una volta perchè chiesi alla compagna di mio padre "Posso chiamarti mamma"? Ero piccolo, era una domanda stupida ma innocente... Mia sorella lo sentì e lo disse a mia madre che si sdegnò e non mi parlo finchè non le chiesi scusa. L'argomento separazione doveva sempre cadere in suo favore perchè in caso mi azzardassi a contraddirla, lei si sarebbe arrabbiata chiamandomi traditore, delusione e cose simili. Io sono sempre stato insicuro e molto timido; ed infatti dai 10 anni in poi non ho più avuto un amico ed in fondo non me ne importava molto. Computer tutto il giorno. Continuavo comunque ad andare più spesso da mio padre mentre mia sorella sempre di meno. Da mio padre avevo però un grande amico con cui stavo benissimo ed ero felice ogni volta che ero con lui. Prendendo l'argomento scuola, ero molto studioso e ottenevo ottimi risultati; infatti sono uscito con 9 agli esami di terza media. Le cose andarono avanti così per un po: ogni tanto (circa 1 volta ogni 1/2 mesi) andavo a trovare mio padre, li socializzavo, poi tornavo a casa ed era solo computer e studio; mia sorella invece non ci andava quasi più. Poi cominciano i primi problemi con la scuola: mi ero iscritto al liceo classico ma all'improvviso cominciai a perdere interesse nello studio e lo ammetto il computer era il vero problema allora. Me ne vergogno ma alla fine ho preso in giro i professori e persino mia madre e sono andato avanti ottenendo risultati discreti con il minimo sforzo. I problemi familiari cominciano l'anno scorso invece: per mio padre è arrivata l'ora di raccontare anche la sua versione di come è andata prima della separazione. Ed è li che mia sorella, incitata da mia madre, rompe completamente il rapporto con mio padre. Doveva avere ragione nostra madre per lei, ma per me non fu così... Infatti io cominciai a credere che forse mia madre non era la bocca della verità, e il mio rapporto con mio padre e anche con la sua compagna divenne ancora più forte; credevo a loro ma lo tenni nascosto perchè se mia madre lo avesse saputo. Andò avanti così: socializzavo da mio padre facendomi sempre più amici, a casa solo computer e pochissimo studio, copiando le versioni e studiando all'ultimo minuto. Le cose cambiano drasticamente nell'estate 2012 ... All'improvviso non ero più dipendente dal computer e cercavo solo una cosa: AMICI! Ma dove trovarli Nel mio paese ero uno sconosciuto! A scuola me ne stavo per i fatti miei e non socializzavo ... Così andai da mio padre per tutta l'estate (come tutte le estati) e mi sentii il ragazzo più felice del mondo! I miei rapporti con mio padre e la sua compagna raggiunsero l'apice, quel paese dove stavo la sentivo veramente come una casa, mi innamorai delle via, dei miei amici, dell'aria che respiravo! Di tutto! Inoltre credevo fermamente in mio padre e non più in mia madre e mi sentivo un peso dentro ... volevo dirle la verità... ed è quello che ho fatto quando sono tornato a casa. Le ho detto che credevo alla versione di mio padre, che non è stato giusto che lei ci mettesse contro di lui. Il risultato fu che mia madre e mia sorella mi gridarono in faccia che ero una delusione, un traditore, una vergogna. "Dopo che ti ho cresciuto da sola per 15 anni mi volti le spalle così? A tua madre?".... E allora avevo deciso di volermi trasferire da mio padre. Volevo bene a mia madre ma avevo bisogno di mio padre! E poi ora che avevo bisogno di socializzare a casa mi sentivo così solo, chiuso, depresso ... L'unica cosa che potevo fare era chattare su Facebook con i miei amici e quello mi faceva sentire bene... CAPISCO CHE IL DISCORSO è GIA' ABBASTANZA LUNGO, MA SONO SOLO A META'! PER FAVORE CONTINUATE A LEGGERE! Una storia parallela a questa riguarda alcuni miei problemi personali ... Ho vissuto con mia madre e mia sorella e non ho mai avuto una figura maschile di riferimento, ed è per questo forse che dagli 11/12 anni in poi cominciai a non provare più niente verso le ragazze... Ero comunque riuscito ad accettarlo nella mia solitudine. Ma poi quest'estate ho conosciuto una persona. Si, un ragazzo. Eravamo semplicemente amici ma poi è successo qualcosa. Per un po inconsciamente siamo stati più di amici (e non posso spiegare sennò non finireste più di leggere), ma vi posso assicurare che mi innamorai seriamente, molto seriamente. Il problema è che per lui fu solo un periodo ... Tornato a casa mi disse che non provava più niente per i maschi (e per me). Ero straziato. Per un po continuai a sperare che lo fosse ancora ma solo di recente ho avuto la conferma che non lo è. Si è pure offerto ad aiutarmi dicendomi che forse anche per me è solo un periodo. Sono scoppiato e all'improvviso non riesco più ad accettare nemmeno quello che fino a poco tempo fa riuscivo ad accettare: di essere gay! No non lo accetto più e se penso che non potrò avere una vita normale scoppio in lacrime e do pugni di scatto a qualsiasi cosa mi trovo davanti... Forse non riesco ad accettare che lui non lo sia ma ho troppa paura e non voglio più esserlo! NON VOGLIO! Voglio anche trasferirmi nel paese di mio padre ma non sarà possibile fino alla prossima estate! MI SENTO TROPPO SOLO! IL PAESE IN CUI VIVO NON MI APPARTIENE! IO AMO QUEL PAESE! E anche se ho riallacciato i rapporti con mia madre e mia sorella che sperano comunque che io cambi idea, è con mio padre che voglio vivere ora! E si con la sua compagna! E mia madre ce l'ha con me perchè voglio bene a loro due ... Non mi permette di andare per natale perchè "devo stare con la famiglia", ho provato a dirgli "mio padre E' PARTE della famiglia PER ME!" ma lei non ne vuole sapere. MI SENTO IN TRAPPOLA! QUI MI SENTO COSI' SOLO E DEPRESSO! LI SONO FELICE! Questa solitudine mi opprime, la paura del mio futuro mi opprime, e so che devo darmi da fare nello studio ma non ci riesco! Tutto il dolore e la tristezza che sento ... Si assopiscono quando chatto con i miei amici di quel paese, quando gioco a qualsiasi gioco... Devo non pensarci. Ma quando apro i libri mi assale un'asia terribile, una stretta al cuore che mi spinge indietro verso l'apatia! Mi piazzo anche per un ora in bagno davanti alla stufa senza fare niente e mi rifugio nei miei pensieri dove sono in quel paese e dove penso di poter avere una vita normale e felice... Ho capito anche di aver sbagliato indirizzo perchè ODIO IL GRECO! O forse odio la scuola perchè mi impedisce di andare da mio padre quando voglio? Sto malissimo! Mio padre pretende risultati e anche mia madre sennò passerò guai e rischio di non potermi trasferire ma io proprio non ce la faccio! NON RIESCO AD ESPRIMERE TUTTO IL DOLORE, LA TRISTEZZA, LA SOLITUDINE CHE PROVO SCRIVENDO ... ma penso che possiate capire... Non so cosa fare...
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