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Floriana

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  1. Floriana

    Esaurimento

    Sono una ragazza di 19 anni. Sono stata adottata con mio fratello quando ne avevo 7. Sono nata in Romania e venendo qui in Italia pensavo di lasciarmi alle spalle un inferno e trovare finalmente un po' di serenità che una bambina di 7 anni dovrebbe avere. Insomma, la mia infanzia è stata una tragedia e forse l'amore di due genitori mi avrebbe dato sollievo. Purtroppo come mi è accaduto spesso mi sono solo illusa. Nella casa dove abito ci sono due sorelle di mia madre, una delle quali avendo una malattia che la limita in tutte le attività è impossibilitata a fare tutto. Questa situazione i miei la vivono da più di cinquant'anni e io capisco quanto loro debbano soffrire anche perchè non c'è nessuno tra amici, familiari, o estranei che possa aiutarli. Ogni volta che posso, quindi, li aiuto io e sono contenta di farlo. A scuola vado bene,frequento la messa e faccio catechismo non vado in discoteca e quando esco per le 9 e mezza/ dieci sono già a casa, rispettando il volere dei miei genitori. Non andiamo in vacanza da 5-6 anni nè mi è permesso andarci con i miei amici, e lo stesso vale per qualche viaggio o qualche occasione di svago, e ciò posso anche capirlo perchè sono ancora "piccola" e faccio come vogliono. Nonostante tutto dalla mattina, fino a quando non vado a dormire, sento di non appartenere a questa famiglia, che anche se mi vuole bene, delle volte, anzi sempre mi fa sentire sempre uno schifo, mi fa sentire inutile e fuori luogo. Piango quasi ogni sera. Oltre tutto questo ho scoperto di avere una malattia genetica, tra le cui conseguenze c'è l'impossibilità ad avere dei figli. Ho subito vari esami (torture) e un intervento da quando avevo 13 anni fino ai 19. Pensate un po' come io mi sia sentita e pensavo di avere un po' di comprensione dalla mia famiglia, un po' di affetto. La cosa più tragica è che io ho scoperto da sola cosa avevo in quanto i miei non mi avevano mai detto niente. Io dimostro di essere forte, non voglio essere un peso eppure ogni volta che sto male penso che un ambiente sereno possa aiutarmi a superare l'inferno che ho nel cuore, e ciò ripetutamente non accade. Alla minima occasione riescono a farmi sentire uno schifo. A ciò si è aggiunto il fatto che ho conosciuto un ragazzo, dolce, gentile, di una famiglia per bene. Beh grazie a lui io mi sento bene, mi fa sentire amata e voluta e riesco per un po' a dimenticarmi dei miei problemi. Ma quando torno a casa i miei non fanno altro che dirmi che sto "bruciando" la mia vita con questo "amichetto" come lo chiamano loro, e giù dicendo che faccio schifo, che sicuramente finirò male, che non penserò più alla scuola, e che mi sono presa il primo che è capitato. Io non ho tregua, sento di esplodere, certe volte mi rannicchio e faccio pensieri assurdi. Ho tentato due volte di farmi male sul serio, per farla finita. Sono diventata autolesionista per far capire loro quanto io stia male. Non è servito a niente. Sbraitano e gridano dalla mattina alla sera, anche e soprattutto per le più piccole sciocchezze.Sto anche pensando di lasciare quel bravo ragazzo che è l'unico che riesca a farmi stare bene per accontentarli. Sto seriamente pensando di andarmene. Penso ne vada della mia salute e non voglio diventare pazza tra queste quattro mura. Io voglio bene a tutti, ma ho il bisogno di cercare un po' di serenità che non ho mai avuto. Ho veramente bisogno di aiuto perchè mi sento di morire.
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