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  1. mars

    Inquetudine interiore

    Cari amici, permettetemi lo sfogo, sono in cura da ormai più di 10 anni ed ancora i medici non hanno dato una diagnosi certa della mia patologia se psicosi ossessiva o bipolarismo, da circa 4 mesi ho cambiato centro di salute mentale e lo Psichiatra che mi visita con periodicità sostiene il fatto che io sia un bipolare, ma per tutti questi anni io sono stato curato da psicosi. Come si sta procedento a tal proposito, il mio medico mi sta riducendo gradualmente le medicine per curare la psicosi e nel frattempo ho cominciato la cura per trattare il bipolarismo con degli stabilizzatori dell'umore. Dopo diversi appuntamenti con il mio psichiatra visto che sentivo la necessità di dormire dalle 10 alle 12 ore per notte, quest'ultimo mi ha ridotto la terapia, ma adesso sento che è arrivato il momento di dire basta alle riduzioni perchè sento una certa inquetudine a fine giornata, vorrei tanto smettere di fumare e in passato ci sono riuscito per ben tre volte per molto tempo ma in questo periodo non faccio altro che macinare dalle 20 alle 30 sigarette al giorno consapevole di farmi del male fisicamente continuando con questo pericoloso vizio. Adesso che dormo di meno sento dentro di me una certa carica in più che mi spinge al movimento e ad una certa apertura verso i miei amici e colleghi, cosa che non faccio di solito quando sono sedato da una dose eccesiva di psicofarmaci. Scrivo tutto questo per fare chiarezza nella mia mente e capire quali prossimi passi devo fare, retrocedere e convenire con il mio Psichiatra per un aumento della terapia o cercare di tenere duro e trovare altri metodi canalizzare questa sorta di inquetudine interiore?. Sono certo che se facessi dello sport di sicuro ne trarrei dei benefici ma mi manca lo stimolo per farlo in quanto preferisco passare il mio tempo libero leggendo i miei libri e poi c'è anche il mio sovrappeso che non mi consente di andare a correre, tanto e vero che un'anno fà ho provato a praticare la corsa ma dopo diverse volte che andavo mi facevano male le ginocchia a tal punto da non riuscire a salire le scale. Ho fatto anche nuoto ma nella mia città la piscina è molto disorganizzata e mi sono stancato per tutte quelle volte che facevo la borsa arrivavo in piscina e la trovavo chiusa per cause varie. Infine la bicicletta, comprata 1 anno fa, per un periodo l'ho usata perchè sentivo un fortissimo impulso al movimento, quando pedalavo per la mia città provavo una bellissima sensazione di libertà e spesso andavo al posto di lavoro in bici alzandomi una mezz'oretta prima, ma adesso mi sono demotivato nell'usarla perchè causa traffico intenso ho rischiato diversi incidenti che mi hanno intimorito nel perseguire ad usarla. Insomma voi mi direte: tutte scuse, è vero lo ammetto sono tutte scuse, dettate dalle mie paure, ma da dove nascono tutte queste paure, tutta questa mia insicurezza e questa agitazione che provo a fine giornata avendo dei normali contatti con i miei colleghi e amici? Magari questo post non trovera risposta, può darsi che qualcuno lo legga, questo non lo so, Sarei contento di ricevere dei consigli ma intanto tra 2 giorni quando andrò dal mio psichiatra di sicuro manifesterò il mio disagio.
  2. mars

    timidezza??

    Sicuramente il contesto familiare condiziona le nostre vite, i genitori dovrebbero essere delle guide ma avvolte per una moltitudine di cose non sono quello che vorremmo che fossero, io ho sofferto tanto insieme alle mie sorelle e a mio fratello del fatto di essere cresciuto con una madre depressa e credo anche se non dovrei ammetterlo che la genetica abbia favorito l'insorgere della mia patologia. Hai 18 anni, ancora il tuo cervello e giovane e plastico quindi il consiglio che ti do io e quello di non farti condizionare da ciò che sono i tuoi genitori, credo che questa sia la chiave di lettura della tua timidezza, non criticarli, magari hanno avuto delle esperienze che l'hanno portato a comportarsi in una determinata maniera, cerca di mantenere sempre una lucidità mentale e se in un momento x della tua vita non ti senti di affrontare un'uscita con un ragazzo allora apriti a lui e gli dici le cose come stanno, se esso merita la tua amicizia saprà aspettare il momento giusto o magari riuscirà ad entrare nel tuo cuore. Sai una cosa, oggi sono tornato al lavoro, per il momento è un periodo tranquillo visto le festività in corso, mi sentivo un poco agitato è ho cominciato a mettere su carta i miei pensieri come sfogo e poi strappo tutto e li butto nel cestino, non sai quanto mi aiuta questa cosa, un'altro metodo e quello di rifugiarmi nella lettura. Insomma sono un tipo introverso in questo momento della mia vita, esco poco perchè mi sento in imbarazzo a stare in posti nuovi dove conosco poche persone, ma non mi dispiace questa solitudine, so che in questi anni ho lavorato in me stesso, mi sento più solitario ma non sono infelice anzi ti dirò che mi sento una persona migliore e cosa importante è stata che attraverso la sofferenza ne ho tratto due cose positive: l'amore per la cultura e la fede. A questo punto tu mi dirai e io che devo fare? semplicemente lasciati guidare dal tuo cuore parla dentro di te e vedrai che troverai un percorso che ti regalerà la serenità ma la strada non è facile ne immediata quindi non mollare.
  3. Questi consigli sono utilissimi ed alcuni di questi li pratico, ma non dimentichiamoci di prenderci cura del nostro giardino, voi vi chiederete: Quale? L'anima.
  4. mars

    CON QUALI SOLDI?

    Io ho scelto di guardare meno tv e passare più tempo con i libri, lo consiglio vivamente. SI vi do ragione che un minimo di informazione e di attualità bisogna pur averlo ma quando vedo programmi tipo amici, grande fratello telegionali che annunciano catastrofi e che intristiscono i cuori con questa crisi che dura anni, scusatemi, mi astengo, spengo tutto e apro un bel libro, tanto l'indomani al lavoro so dai miei amici e colleghi ciò che avviene nel mondo e se ne vale la pena faccio delle ricerche su internet.
  5. mars

    timidezza??

    Anche io sono un timido, e a causa di questa sensazione ho sviluppato una certa insicurezza soprattutto con le donne, sono stato sposato, fin dal principio dell'innamoramento tutto bene perchè entrambi eravamo possessivi uno dell'altra ma poi lei ha cominciato giustamente a dividere la sua vita con gli amici e i familiari mentre io accentravo tante figure in lei, visto che mi trovavo a lavorare in una città dove non sono nato. Adesso il matrimonio è andato a rotoli ho una figlia di 13 anni lontano da me 1600 chilometri e come puoi ben capire non è facile vederla. Ho provato ad avere altre relazioni ma sono state di breve durata e una volta quando ho avuto una di queste relazioni sentivo che mi stavo innamorando di questa donna ma ho somatizzato la brutta esperienza del mio divorzio a tal punto che quando il mio cuore si stava aprendo con un'altra donna, non riuscivo a respirare. Insomma a causa della mia timidezza ne consegue una insicurezza che mi porta a distruggere un'eventuale unione con l'altro sesso perchè divento geloso. In questo momento della mia vita preferisco non avere un rapporto intimo con le donne, forse sono ancora innamorato patologicamente della mia ex moglie ed è per questo che quando vado a trovare mia figlia, soffro tantissimo perchè sono costretto a vedere i posti dove ho passato dei momenti piacevoli con la mia ex moglie, e come se si riaprisse una cicatrice profonda. Perchè ti scrivo tutto ciò, per incoraggiarti a non mollare, continua a scrivere ed ammettere della tua timidezza quì, o con delle amiche fidate in modo tale da conoscere quali eventuali rimedi puoi attuare, non averne vergogna e cerca di familiarizzare con questi sentimenti negativi avendo il buon proposito di intraprendere un percorso personale di crescita che ti aiuti a sentirti bene con te stessa, se prima non ti senti bene con te stessa non puoi sentirti bene con gli altri, te lo dice una persona che ha attraversato un lungo tunnel di depressione ma adesso mi sforzo di combattere i sentimenti negativi, ma avvolte cado nel pregiudizio che c'è dentro la mia mente ma questo non vuol dire che è la realtà dei fatti e semnplicemente la mia percezione in quel determinato tempo e contesto. Spero di esserti stato utile, tu lo sei stata in quanto ho avuto occasione di condividere il problema che ci accomuna. A presto.
  6. Dieci anni fa mi sono separato con la mia ex moglie e lei dopo circa due anni si è rifatta una vita, si è risposata al contrario di me che ho preferito restare solo, non ne faccio un rimprovero, dopo tutto la vita continua ma l'ennesimo colpo al cuore che ho avuto qualche anno fà e stata la richiesta da parte della mia ex moglie e del suo attuale marito di acconsentire all'adozione di mia figlia da parte del marito della mia ex. Non ho potuto oppormi in quanto sarebbe stato economicamente dispendioso e non possedevo all'epoca la calma per potere affrontare una giusta battaglia, ho acconsentito. Mia figlia sta dall'altre parte dell'italia e quando va bene la vedo 2 volte l'anno e se devo essere sincero non sono contento di andare a trovarla perchè sono costretto a sua volta a incontrare la mia ex moglie, è più forte di me ma ancora riservo molto rancore nei suoi confronti, so che mia figlia sta bene non gli manca nulla e cresce bene anche senza la mia presenza, ho provato in tutti i modi di cercare di essere un buon padre ma la mia patologia avvolte mi sovrasta e per non soffrire troppo cerco di mettere il mio amore che ho per mia figlia da parte in quanto non è corrisposto nella stessa misura. Avvolte mi andrebbe di abbandonare tutto e non andare più a trovarla ma non voglio che si dica che io l'ho abbandonata ma credetemi, mi costa tanto prendere l'aereo e tornare in quei posti dove ho consumato il mio breve matrimonio e vedere che adesso quella città per me è percepita come in'ospitale.
  7. mars

    masturbazione in età adulta

    Non ho mai avuto tanto successo con le donne forse a causa della mia timidezza o della mia insicurezza ma questo non mi ha impedito di avere delle esperienze, mi sono addirittura sposato ma purtroppo le cose non sono andate con il verso giusto,m infatti a causa della mia patologia che è emersa all'età di 30 anni la mia ex moglie ha chiesto la separazione, le cause? forse la amavo a tal punto da volerla soltanto possederla in tutti i sensi, ma ho pagato a caro prezzo questo fatto, ho penato molto per avere perso la mia famiglia che mi ero faticosamente costituito fino al punto da trovarmi solo con la mia schizofrenia. SOno susseguiti anni di solitudine, ogni tanto quà e la mi capitava di avere dei rapporti con delle donne conosciute in chat ma mai nella vita reale, e da circa cinque anni ho rinunciato anche a questo ritirandomi in una vita priva di stimoli di amicizia, la mia unica compagna la lettura la quale per me è un rifugio dai miei pensieri. Forse cerco di razionalizzare quello che è irrazionale, ma i sentimenti mi fanno stare male, non li so gestire bene e per non incorrere in ricadute che mi vedono costretto a subire un ulteriore ricovero, vivo una vita in stallo facendo poche attività. Ogni tanto per dare sfogo alla mia libido mi mastuirbo senza tansi sensi di colpa, so che questo non è un bene e sebbene ne sono consapevole, non ho mai avuto il coraggio di affrontare questo argomento con i psichiatri che mi hanno visitato in questi anni di terapia. La primavera passata prima di una mia ricaduta, ero iperattivo uscivo di frequente e facevo tanto sport, ma non ero me stesso, una sera ho conosciuto una ragazza e preso dall'eccitazione non ho resistito ad andare da una lucciola, facendo pure cilecca, P.S. erano 5 anni che non facevo sesso con una donna. Insomma un quandro nevasto ma in tutto questo vivo con serenità la mia patologia compensata dal mio lavoro che non mi richiede un grosso impegno, dai psicofarmaci e da tante ore di letture. Vorrei solo trovare il coraggio di essere un poco più collabborativo con il mio psichiatra ed affrontare di petto la mia solitudine la quale non mi pesa tanto, ma mi riesce difficile. Ecco perchè scrivo tutto ciò, non so se trovero delle risposte e perdonatemi se sono stato prolisso ma avevo veramente tanto bisogno di sfogarmi.
  8. mars

    Ciao a tutti da neo iscritto

    Ciao, sono Giovanni ho 42 anni e a dire la verità ho avuto un vissuto travagliato, mi sono iscritto a questo forum perchè come molti di voi già sanno, la sofferenza ci porta a guardarci dentro, io dopo una separazione che mi ha lacerato la vita mi sono rinchiuso in me stesso ma non ho smesso di vivere, ho solo apportato alcuni cambiamenti nel mio stile di vita. Vorrei condividere con voi la mia esperienza e per quanto mi è possibile in quei momenti di lucidità intuitiva sarò contento di inserire dei miei interventi ai vostri, grazie per eventuali risposte.
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