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rainbow

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  1. rainbow

    timidezza??

    con le mie amiche non ne parlo mai, un po' perché a loro ho "rotto" per questa cosa per 3 o 4 anni e poi in realtà preferisco così, sennò mi conosco finisco per lamentarmi e autocommiserarmi e rischio di tornare a com'ero 3 anni fa che ero a un pelo dalla depressione e assolutamente no, a 3 anni fa non ci torno! a volte vorrei parlarne ma se ho proprio bisogno di consigli ne parlo a mia mamma con cui ho un bel rapporto.. devo più che altro risolvere il problema delle uscite da sola con un ragazzo e programmate perché poi se sono in gruppo o sono incontri casuali (quindi non ho avuto il tempo di farmi le mie seghe mentali) sono molto più tranquilla.. ma si dai la prossima volta esco sorridente e propositiva e vedi che un discorso lo faccio :-) sono contenta di esserti stata utile e quello che mi viene di dirti è che hai una figlia, e i bambini si accorgono di come stanno gli adulti, sta male anche lei se sente che che ci stai male.. questo è il giudizio di una diciottenne che non ha idea di cosa voglia dire la fine di un matrimonio o avere una figlia quindi prendilo come vuoi.. però so cosa vuol dire avere dei genitori e, non voglio incolpare i miei, però è vero che un po' sono stata influenzata: mia mamma, ora forse un po' meno, è sempre stata quella che non si osa, quella che si comporta sempre per bene per paura di essere giudicata mentre mio papà ce l'ha un po' con tutti.. attacca per paura di essere attaccato.. sono entrambi convinti che se ad esempio qualcuno fa una cattiveria o una cosa sbagliata verso di loro l'ha fatto apposta mentre a volte è chiaro che è un caso.. poi non voglio togliermi le mie responsabilità ma appunto a volte mi sento un po' condizionata, più che altro una volta, a diciott'anni sto imparando a giudicare con il mio metro..
  2. sono l'unica d'accordo? 1-ho fatto un mese fa il taglio drastico: ora ho tipo 15-20 cm di capelli in meno, erano lunghissimi ora sono un carrè! non li avevo mai tagliati e devo dire che così sono bellissima! ;-D 2-ehm ok lo so che mi devo iscrivere in palestra.. e lo farò dai! (prima o poi..) 3-lì sono a posto, i miei forse non sono così d'accordo su questa frase dato che vivo a spese loro ma sono d'accordo che lo shopping fa bene perché "nessun uomo ti tratterà mai bene come un negozio" cit. sex and the city 4-non fumo ma mi porrò un obiettivo 5-ci stavo pensando, a gennaio inizio 6-giusto! 7-ci vado con le mie amiche e a volte cambiamo il tragitto anche se in realtà sono i soliti 3 tragitti che facciamo ruotare..
  3. mi intrometto pure io.. non sono dell'idea che nessuno mi considererà mai perché ho 18 anni e se mi deprimo a quest'età sono a posto.. poi in realtà le occasioni le ho, in generale penso di essere considerata una ragazza piuttosto carina, e appunto ho le occasioni ma le prendo e le butto nuove nuove direttamente nel water, per dirlo in modo più fine.. il problema sono io: con i ragazzi ho un rapporto strano, cioè bo non ho un rapporto.. è che sono troppo timida, non ho mai avuto un amico maschio, di quelli con cui scherzare, prendersi in giro, confidarsi (questo sarebbe il mio grande desiderio), con i ragazzi ok parlo e scherzo con quelli che magari incontri sul pullman o in discoteca o comunque nessuno è più che un conoscente, ci posso parlare per un po' quando ci capito insieme e mi trovo anche bene e anche lui ma poi la cosa finisce lì. non so neanche spiegare il mio problema, perché poi a volte sono socievole e simpatica però se devo uscire da sola con un ragazzo vado in palla. e uno degli ultimi con cui sono uscita me l'ha detto che si sentiva che ero a disagio, ci esco però poi non so proprio cosa dire.. ecco: non so di cosa parlare, non è tanto il fatto di non osarmi (ok, a volte è anche quello) ma proprio non so cosa dire. non è che sono stupida perché in realtà le cose da dire le ho, ma faccio un esempio: mi sento con uno, per messaggio ok hai il tempo di pensare, inizi a conoscerti poi fai le battute, ti prendi in giro e la cosa è perfetta. arriva l'uscita: black out non so che cosa dire quindi inizi a fare due parole però finiscono sempre per essere discorsi seri, sai magari scherzi però non in quel modo come fanno i ragazzi che ti prendono in giro e fanno gli stupidi, con me fanno quasi sempre i seri.. ho paura di essere noiosa, poi dopo un po' ci salutiamo perché non sappiamo cosa dire. allora puntualmente tutto il mio entusiasmo se ne va e: opzione 1 trovo una scusa per liquidarlo poi mi accorgo che il problema che mi ero fatta era un mio film mentale e ci sto male opzione 2 faccio morire la cosa pian piano senza considerarlo più ecco, questo è il mio problema: vorrei poter uscire tranquillamente con uno senza avere sempre l'ansia del "ommioddio cosa dico? e se poi lui non sa cosa dire? e se sono noiosa? e se poi c'è il silenzio imbarazzante?"
  4. diversi ragazzi si sono dimostrati interessati e cosa strana sono riuscita a dire di no al ragazzo per cui avevo una cotta)..Ammetto di essere complessata come molti mi dicono ma non posso farci niente...Ho paura, paura di essere presa in giro, dei commenti della gente, di soffrire o più semplicemente di legarmi a una persona..non riesco a lasciarmi andare, a fidarmi...mi è capitato di sentirmi con alcuni ragazzi ma appena le cose "iniziavano a farsi serie" (dopo molto tempo, quando ormai ci conoscevamo bene e magari lui iniziava a farmi capire di voler qualcos'altro) io diventavo fredda, distaccata e per un qualsiasi pretesto troncavo lì Odio mi sembra di leggere me stessa! io di anni me ho 18 e ho avuto un solo ragazzo proprio nell'Anno che hai tu.. Non so come mai ho avuto coraggio, e anche vero che giravamo nello stesso gruppo e mi moriva dietro, mi e stato servito su un piatto d'argento.. In realtà essendo nella tua situaZione non ho molti consigli da darti.. Io mi pento sempre del fatto che li liquido tutti.. Quest'anno ci hanno provato ad esempio due che ho sempre considerato tra i più fighi del mio paese di quelli che dici no non mi considereranno mai.. E invece.. E io? Con il primo mi sono sentita un po' era carino, io mi stufo a messaggiare, a lui scrivevo io e non mi stufavo mai.. Ci siamo visti e io sono un sacco timida e sono andata in palla! Poi lo guardavo e pensavo ommioddio non e possibile che sono con lui! Morale: mi sono sparata un sacco si cavolate anche se alla fine mi ha baciata. Mi son messa in testa che mi prendeva in giro e l'ho liquidato poi ci sono stata male. Con l'ultimo che risale a un mesetto fa ho deciso che ci provavo senza scuse (perche lo so che io sono terrorizzata dall'idea di buttarmi perche so che se ti innamori non hai più la situazione sotto controllo e ci puoi rimanere male. E una visione brutta, lo so ho la mania di avere tutto il rapporto sorto controllo sono troppo razionale) lui e un xxxxxxxx non si faceva sentire, mi accanava.. E andata male ma non mi dispiace neanche tanto.. Sono contenta perche ho fatto tutto il possibile. Dato che e un tuo amico vedi se non ti interessa non rovinare il rapporto senno procaci. Fai come me: spiega il problema a una persona di cui ti fidi io l'avevo fatto con una mia amica, quando lo volevo insultare perchE non mi considerava lo dicevo a lei che me lo proibiva e mi ricordava che poi me ne sarei pentita.. Ha funZionato..
  5. rainbow

    timidezza??

    ciao a tutti!! da dove iniziare? Allora, faccio l'ultimo anno delle superiori e da sempre sono molto timida. Da bambina mi ricordo che mi vergognavo tantissimo a parlare con gli sconosciuti, alle elementari e medie andavo a scuola in un piccolo paesino, nella mia classe eravamo tipo 25 e io ero amica delle 7 o 8 femmine mentre con i maschi quasi non parlavo. ho iniziato a pormi il problema di essere troppo timida, ne avevo parlato con una mia amica e ogni giorno partivo con la convinzione di parlare però poi con i ragazzi niente, non ci riuscivo, mi sentivo stupida e sfigata e non spiccicavo parola. alle superiori sono partita motivata, nuova scuola nuova vita, questa era la mia filosofia, ma lì è stato ancora peggio.. subito tutti iniziavano a conoscersi, dopo 3 o 4 mesi ero al punto di partenza però comunque mi invitavano a uscire, col senno di poi è evidente che cercavano di smuovermi, io accettavo gli inviti ma mi convincevo che ormai i gruppi di amici erano formati e che mi invitavano più per pena.. perciò uscivo ma quasi arrabbiata con loro, e facevo quasi scena muta.. ero tipo un cagnolino che li seguiva in silenzio.. oppure a volte mi interessavo ma non sapevo cosa dire (ho notato che ad esempio sul pullman quando ero con i miei compagni non sapevo come intervenire nei discorsi mentre quando x qualche motivo ero lontano ma li sentivo parlare avrei saputo cosa dire e ovviamente non è perché ero sfigata e i discorsi su cui sapevo parlare c'erano quando non potevo farlo) perciò hanno smesso di invitarmi. ero sempre da sola, mi attaccavo ogni tanto a qualche gruppetto per non far vedere agli altri che ero da sola, però uscivo pochissimo. ho perso il rapporto con le amiche delle medie.. a fine seconda ho recuperato il rapporto con le amiche delle medie e mi sono creata un gruppetto ma anche con loro era la solita storia che non parlavo.. in terza è cambiata la classe e non so in realtà cosa sia successo, forse perchè nella classe nuova non erano tutte fighette-ochette mi sono tolta la "depressione" che avevo addosso. ho iniziato a vedermi carina, ho cominciato a parlare. ora mi piace la mia carnagione abbronzata, gli occhi neri che consideravo banali. mi piaccio e questo ha portato i suoi frutti perché in generale sono considerata carina e sicuramente tutto tranne che sfigata. a riprova di questo alcuni del mio paese che non mi avevano mai considerata ci hanno provato.. prima non parlavo, quest'estate sono uscita più volte con un gruppo di soli ragazzi e mi sono trovata bene. quest'estate ho addirittura fatto una sfilata, perché appunto fisicamente mi piaccio. il fatto è che non so, c'è il periodo in cui appunto faccio la sfilata, sono socievole poi vedo quelle ragazze che hanno un sacco di amici, scherzano con tutti, parlerebbero anche con il muro, sono sempre carine e disinvolte, e mi butto giù. non penso più a tutti i miglioramenti che ho fatto ma al fatto che "non sono al loro livello" e così faccio un sacco di passi indietro. poi con i ragazzi è un casino perché quelli con cui parlo proprio tranquillamente, ci sto insieme x 4 ore e so cosa dire, non mi interessano (e comunque con loro non ho un rapporto, sono quelli che capita di vedere in giro, in discoteca...) quelli che mi interessano mi mettono in imbarazzo infatti con un ragazzo ci esco una volta dopodiché ho paura di non sapere cosa dire e basta lascio perdere. perché bo mi sembra di essere quella con cui fai i discorsi più seri, cioè non nel senso che con me fai i comizi politici, ma che non sono quella con cui un ragazzo scherza e che magari si prendono in giro a vicenda sapendo che è tanto x ridere..non so in realtà con le mie amiche scherzo, faccio discorsi seri, ci prendiamo in giro, ho un rapporto normale. forse quello che mi serve è un "tuffo nel vuoto" ad esempio l'università dove non conosco nessuno e magari tiro fuori tutto quello che ho perché mi accorgo che spesso ho usato le mie amiche come paracadute, non provavo a fare nulla tanto loro "mi bastavano".. mi accorgo che per quanto io voglia bene a loro e stia bene con loro, a volte sono un limite. ad esempio quest'estate uscivo con loro e un gruppo e parlavo poco, uscivo con il gruppo senza loro e parlavo e scherzavo. non capisco perché, forse mi sento catalogata come "quella che non parla" anche se loro lo dicono che sono migliorata tantissimo e in generale me lo dicono quelli che mi conoscevano una volta. scusate ho scritto troppo, ho provato a tagliare ma più di così non riesco!
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