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spinanelcuore

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  1. Si grazie..la conoscevo...amo molto i pensieri di Gibran, è molto bella e vera. Credo pero' in minima parte, perlomeno nel passato, di avermi comportata nel modo che descrive il poeta, credo e lo dico con molta convinzione, di aver fatto a mia figlia il regalo della libertà soprat. di scelta, senza mai interferire nel suo percorso pensando che l'avrebbe aiutata a diventare una persona piu' responsabile dovendo scontrarsi anche con gli errori che inevitabilmente avrebbe compiuto. Cosi' non è stato, oggi mi pento di non essere stata in grado di imporre regole piu' severe, forse lei aveva bisogno proprio di queste...
  2. Ti ringrazio per queste parole, mi hanno un po' confortato...soprattutto l'ultima frase, è una speranza che voglio conservare nel cuore anche se oggi puo' apparire impossibile che accada...Mia figlia ha sicuramente gravi problemi psicologici a cui non da importanza e pensare che si è laureata in psicologia!!!!!!!!!!!! con il massimo dei voti. E' sempre stata assilata dal peso...fin dall'adolescenza...mangia pochissimo e in modo disordinato, il marito l'ha sorpresa piu' volte chiudersi in bagno e vomitare volontariamente, non ama il cibo e lo trasmette anche ai bambini ai quali praticamente cucina poco e niente e malvolentieri. Assila anche il marito con le diete, inoltre è paranoica nello sport, appena ha un attimo si butta nella corsa, prima era la palestra, ma sempre in modo ossessivo. Nel lavoro, tende a primeggiare, sempre, a costo di passare sul cadavere dei colleghi di turno...ha un carattere aggressivo ma è fragile pero' tende ad indossare una maschera quando è all'esterno tanto da crearsi stuole di pseudo amicizie che usa finchè viene adulata per quello che finge di essere....Ho tentato, anche parlando al marito, di convincerla ad affrontare una psicoanalisi ma penso sia andata un paio di volte e poi ha smesso. Sono preoccupata oltre che amareggiata perche' prima o poi, comprometterà anche cio' che ora ha di piu' caro....
  3. Grazie di avermi risposto...Credimi, è impossibile parlare con lei...è aggressiva e intransigente, non ascolta e non vuole sentire ragioni...Quest'uomo lo chiama "soggetto", "intruso", "estraneo" e riversa l'odio per me verso la figura. di questa persona. Pensa che è arrivata al punto di cancellarmi dalle amicizie su facebook perche' cosi' non vedo nenache piu le foto dei miei nipotini..Sto vivendo in un incubo..mi sembra cosi' impossibile che una figlia arrivi a tanto...Se anche tu sei mamma, credo che comprendi il mio dolore...qe quando penso ai miei nipotini, che non riesco piu a vedere, mi sento lacerare dentro.Mi è stato detto che devo dimenticare questa mia famiglia, che ormai non c'è piu nessuna speranza di riavvicinamento in lei e che devo considerarmi un'estranea....Terribile! Grazie tanto per avermi letta...
  4. Buongiorno a tutti, sono nuova di questo forum. Mi presento, sono una nonna di 57 anni, Mi chiamo Lara e come potete dedurre dal mio nick sono amareggiata e disperat per la mia situazione con l'unica figlia- RaccontarVi tutta la mia travagliata storia sarebbe lunghissimo per cui tentero' con dei punti essenziali di farVi capire il mio problema se qualcuno di Voi ha avuto un'esperienza simile. Comincio con il dirVi che mi sono separata quando mia figlia aveva 7 anni...apparentemente senza troppa sofferenza da parte sua...se non poi con il tempo riversare un affetto morboso nei miei confronti. Dopo due anni conosco un uomo che lega moltissimo con lei, all'inizio conviviamo e nel 2000 ci sposiamo..Mia figlia va d'accordo con quest'uomo, non ci sono segnali apparenti di disagio se non dettati dall'età adolescenziale..Passano gli anni, mia figlia si sposa e nasce un bimbo...Unione famigliare perfetta, anche se lei è assillata dalla dieta e dal controllo del cibo rivolto anche al bimbo e al consorte...Nel frattempo il mio secondo matrimonio si sgretola, per incomprensioni e mia figlia chiaramente è dispiaciuta . Ma le cose si complicano quando ho un nuovo compagno che lei non accetta nel modo piu' assoluto pur non avendolo mai frequentato e negandomi la possibilità di frequentarlo al suo cospetto e a quello del bambino. Ci sono lettere amare, insulti da parte sua, viene fuori un risentimento assopito dove lei mi accusa di non essere stata mai una brava madre, cosa non vera perche' ho sempre cercato di dare il massimo per Lei, ho fatto sacrifici per farla studiare, per darle il meglio..ma probabilmente le mie frustrazioni con persone sbagliate venivano inconsciamente subite da lei.. puo' darsi che l'abbia trascurata affettivamente senza rendermene conto, mi metto in discussione e mi prendo le mia colpe ma non tali da essere arrivate al punto che sono oggi. Nel frattempo, mia figlia ha altre due bimbe che sono la gioia di tutti, Io provo ad essergli utile ma la distanza e il mio lavoro, non mi permettono di offrirle quell'aiuto che vorrei..vedo di tanto in tanto questi tesori di bimbi a cui voglio un mondo di bene, ma sempre da sola, e sempre tacendo la mia vita privata. Questo per gli ultimi due anni, ho sopportato questa situazione vedendo tante cose che non andavano bene e restando al mio posto per non urtarla e potermi concedere almeno la libertà di frequentare i suoi figli, Arriviamo al natale odierno, e scoppia la bomba. Mi accusa di preferire di passare il Natale con quest'uomo anziche' con lei ma quest'uomo oggi è anche la mia famiglia, non fa male a nessuno, è un brav'uomo, ma in lei c'è un rifiuto categorico e alla mia scelta di condividere il natale anche con lui, lei va fuori di testa accusandomi nuovamente di essere una pessima madre, dicendomi che non mi farà vedere mai piu' i suoi figli e annullando qualsiasi rapporto con me, "sei Morta per me" mi ha detto..e cosi' ha fatto...cancellandomi da tutto e negando anche i miei regali per i suoi bimbi. Ma perche' far pagare tutto questo a questi bimbi? Un nonno credo sia una figura importante e per quanto possa aver sbagliato, merita un po di rispetto..Lei , per me, non ne ha mai avuto, mi sono solo e sempre sentita accusata, rifiutata, non amata. Mi prendo le colpe dei miei fallimenti sentimentali, mi prendo le colpe di averlA ferita a suo tempo ma perche' arrivare ad una conclusione cosi' tremenda?. Non l'ho mai abbandonata, non ho mai fatto del male volontario a nessuno tanto meno a lei, ma una madre si cancella cosi', con un colpo di spugna... Devo premettere che lei soffre di disturbi dell'alimentazione, bulimia e mangia pochissimo. Molte volte ho cercato di aiutarla ma lei rifiuta qualsiasi tipo di aiuto esterno, anche il marito ha poco ruolo in questo. Lei riversa tutto sul suo lavoro e poco tempo dedica alla casa e ai suoi figli. é molto egoista e rabbiosa. Sicuramente questa rabbia arriva dal passato e so che avrebbe bisogno di un aiuto psicologico per tentare di liberare cio' che la opprime cosi' tanto ma lei si sente superiore alle parti... Sono piena di dolore e non so cosa fare...Dovrei rinunciare a invecchiare con questa persona a cui voglio bene? Il rapporto con mia figlia è irrecuperabile...non accetta nessun compromesso....
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