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turbociclo

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Su turbociclo

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    Membro Junior attivo
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    spiritualità

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11318 visite nel profilo
  1. No, appena sono sopravvenute le vertigini ero in una situazione normale, dopo poco tempo sono dovuto andare al pronto soccorso perché avevo di continuo nausea e vomito...
  2. turbociclo

    vertigini

    Chi soffre di vertigini? Io da due anni non ne posso più, spesso rimango ore a letto pur di non sentire quella fastidiosa sensazione di testa vuota, "in barchetta". Tutto sembra dipendere dalla cervicale, ma nessuno è riuscito a curarmi...Tutto ciò mi ha provocato una forte depressione e rischio l'alcolismo.
  3. Se il gesto equivale a quello maschile di toccarsi i co..oni, hai poco da stare allegro...
  4. Beh, mi sembra che il vero problema di fondo sia la paura di essere giudicata, che poi di certo si manifesta in mille occasioni, non solo bevendo un bicchiere d'acqua. E' naturalmente un problema comune a miliardi di persone. A poco a poco, se vuoi con un aiuto esterno adatto, dovresti imparare ad accettare te stessa, sei tu in primo luogo che ti giudichi male, per cui estendi agli altri il giudizio negativo su te stessa...
  5. Analizzati, in analisi... Oppure "spendaccioni"...
  6. Tutti le stesse cose come te? Allora ci vorrebbe un forum fatto soltanto di troll... E di troll alquanto scarsi...
  7. Strano il destino di un colore: se il verde è il colore per antonomasia della speranza, essere, restare o trovarsi al verde significa tutt’altro: rimanere senza un soldo, essere ridotti in miseria. La locuzione deriverebbe dall’antica consuetudine di dipingere di verde il fondo dei ceri o delle candele: quindi una candela arrivata al verde era una candela ormai completamente consumata. http://www.focus.it/comportamento/economia/perche-si-dice-essere-al-verde
  8. Se non lo conoscete (ma anche se lo conoscete), è assai divertente... http://www.bgfl.org/custom/resources_ftp/client_ftp/ks2/music/piano/sax.htm
  9. Hai letto mai questa bellissima poesia di Gibran? Può far capire molte cose... di Kahlil Gibran I vostri figli non sono figli vostri. Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, E, benché vivano con voi, non vi appartengono. Potete donare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, Essi hanno i loro pensieri. Potete offrire rifugio ai loro corpi, ma non alle loro anime, Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere simili a loro, ma non cercate di farli simili a voi. La vita procede e non s’attarda sul passato. Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere,
  10. Spina nel cuore, di solito solo il tempo e una maggiore esperienza di vita che si acquisisce, anche tramite il dolore, possono dare una visione più obiettiva della realtà vera al di là delle ricostruzioni arbitrarie che ne facciamo. Tua figlia ha bisogno di cure, da quanto dici deve stare parecchio male psicologicamente per cui vive una realtà profondamente distorta. Se involontariamente tu sei stata in parte causa dei suoi problemi, non devi assolutamente crearti adesso dei sensi di colpa. Hai fatto tutto quanto era nelle tue possibilità, poi tutti commettiamo degli errori. Vivi la tua vita per quanto puoi con tranquillità. E mantieni sempre una porta aperta. Prima o poi lei tornerà a bussare...
  11. Il triste fenomeno delle sette meriterebbe una lunga trattazione, esso è spia di un disagio esistenziale sempre più evidente, in una società che nega la vera comunicazione, la spontanea e libera ricerca interiore in senso spirituale, la mancanza di ogni futuro di autonomia per i giovani. Ne ho conosciuti anch'io di ambienti del genere, tendono a conformare le menti e i propri modi di vita a modelli che fanno comodo ad un potere interno che lucra sui sentimenti e le mancanze degli adepti. Faccio parte di una associazione che da tanti anni si adopera per dare un aiuto a chi soffre, un'associazione laica (ne parlo in Psicologia, thread sul "vero significato delle parole"). Noi stessi siamo stati colpiti dall'accusa di SETTA, accusa infamante come poche. Persone fragili, delicate, anche se non sempre poco colte come si pensa, sono facili vittime di personaggi senza scrupoli che si impossessano di loro come marionette da muovere con invisibili fili. Dietro ci sono appunto dei bisogni che la società non sente e non vede. Un gruppo che sembra accoglierti e darti un ruolo può allora essere vissuto come un rifugio, un approdo sognato. Non sempre purtroppo si riesce a capire cosa c'è dietro. Per cui le sette sono in espansione, gruppi come Scientology e quello degli adepti di Sai Baba prosperano come non mai. E prospereranno fino a che non cambieranno le basi del nostro vivere e del nostro proporci all'esterno, coscienti di un unione col Tutto che va al di là di ogni divisa e categorizzazione. Perché le religioni costituite non sono poi molto diverse dalle sette, sono solo meglio strutturate ed accettate comunemente. Ma alla fine ti propongono comunque la LORO verità, i loro riti, i loro libri sacri. Tutto al di fuori di ogni libera ricerca. E, al di sopra di tutto, vogliono convincerti che il loro Dio è il migliore.
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