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vito.iacono

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  1. E' giusto che delle persone debbano essere schiave, o addirittura delinquere, per sopravvivere? Ciao Vito
  2. Amici, si tratta di un concetto molto semplice. Non tutti sanno di avere enorme energia inutilizzata, perché bloccata, congelata. E' l'energia interiore, che spesso si manifesta confusamente come rabbia, dolore, contraddizione, tensione, frustrazione, aggressività ecc. ecc. Infatti, mancando le condizioni opportune, essa è come compressa e non può manifestarsi allo stato libero. Pensiamo per un attimo a che cosa potremmo fare con tutta questa energia, se solo potessimo liberarla e incanalarla ciascuno per i propri obiettivi, invece di tenerla bloccata o di metterla al servizio dei "padroni". Ebbene, la lieta notizia è che ciò è possibile, e neanche poi tanto difficile. Si tratta solo di capire quali sono i meccanismi che la bloccano. Vi porto un fattore ben preciso: "l'illusione", ossia scambiare una cosa per un'altra. Vi sono cose semplici che ciascuno può fare per liberare tale energia. Tra le altre cose, strada facendo, si scopre che il dialogo, il confronto sincero con i nostri amici aiuta in questo processo di liberazione. Vi posso garantire, visto che è stato già fatto parecchie volte, che l'operazione è estremamente semplice. Quanta energia si può liberare? Lo scoprirete: una quantità incredibile. Ciao Vito
  3. Premesso che ciascuno ha una propria idea di ingiustizia, in generale non è molto difficile intendersi nella maggior parte dei casi; di solito basta volerlo. Una cosa veramente interessante è che di fronte alle ingiustizie si possono verificare due tipi di sofferenza: 1) si soffre se si subiscono ingiustizie, specialmente quando sono insopportabili 2) si può soffrire quando si è costretti a farle Il secondo caso non è di tutti, ma solo relativo ad alcune persone. In molti casi, perciò, l'individuo soffre due volte: per l'ingiustizia che è costretto a subire e per l'ingiustizia che è costretto a fare. Un mondo umano ideale sarebbe quello nel quale nessuno dovesse subirle né farle. Lo chiamo Nuovo Mondo, e lo credo realizzabile; perlomeno agisco perché lo diventi. Un buon punto di partenza credo sia proprio "accendere" la coscienza nell'individuo e avviarlo a conoscere se stesso e le forze che lo muovono. Possiamo chiamarla illuminazione o come vogliamo, ma lo vedo un passaggio verso la Libertà e la Vita. Ciao Vito
  4. Mi riferisco soprattutto all'individuo. Conoscere le forze che agiscono dentro di noi e farle agire in modo equlibrato conduce ad una certa armonia. Il risultato può essere sorprendente. Purtroppo spesso sono anche le forze esterne ad impedire questo tipo di operazione interna. Ribellarsi può richiedere grande energia, che non tutti posseggono. Vogliamo cambiare in meglio il mondo? Una buona strada potrebbe essere quella di aiutare l'individuo a conoscere ed essere se stesso. Aiutiamolo a vivere secondo la propria identità. Aiutiamolo a liberarsi dalle forze che lo tengono schiavo. Spezziamo le sue catene. Naturalmente, se un carnefice tortura una vittima fra le soluzioni per risolvere il problema della sofferenza, o vogliamo chiamarla ingiustizia, se ne possono immaginare un paio interessanti: 1) eliminare la vittima 2) intervenire sul carnefice Ciao Vito
  5. Prendiamo come esempio il modello economico seguente, e riflettiamo: Grazie al potere del quale dispone, il 5% della popolazione mondiale è padrona, e quindi dispone come vuole, del 25% delle risorse mondiali. Se dovessimo applicare la stessa proporzione al resto (100%) della popolazione mondiale dovremmo avere a disposizione il 500% delle risorse esistenti. Vuol semplicemente dire che avremmo nel mondo solo un quinto di quanto servirebbe. Possiamo accettare un modello sociale ed economico di questo tipo? E' un po' come dire che, mediamente, per mantenere 1 persona nel lusso dovremmo tenerne 4 nella povertà. Capisco bene che il tutto può essere perfettamente legale, se le leggi sono fatte da chi vuole questo sistema e ha il potere per mantenerlo. A questo punto, però, sorge una semplice domanda: c'è differenza fra giusto e legale? E un'altra: se c'è da scegliere fra giusto e legale, che cosa dobbiamo scegliere? Ciao Vito
  6. Chi ha il potere fa ciò che vuole. Chi non ha il potere subisce la volontà e le scelte di chi lo ha. E' un fatto puramente tecnico, niente di moralistico. La nostra organizzazione sociale è fatta in modo che per garantire il superfluo ad alcuni si impedisce ad altri di avere il necessario. Possiamo considerare civile tutto ciò, ma vale la pena di rifletterci sopra! Ciao Vito
  7. Non c'è vera ricerca che non includa queste due domande: 1) dove nasce l'insoddisfazione 2) che cosa serve per essere soddisfatti Non c'è vero pensatore al mondo, passato, presente o futuro che non si ponga questa domanda. Molti hanno cercato di rispondere, ma spesso si cerca fuori ciò che è dentro. La conoscenza non si crea accumulando dati e informazioni, ma facendo un preciso lavoro interiore. Potremmo insegnare ad una ghianda come diventare quercia? Certo no! Al massimo possiamo crearle le condizioni favorevoli. Allo stesso modo nessun Maestro può trasmettere la sua Conoscenza all'allievo. Egli, tutt'al più, forte della propria conoscenza, può aiutarlo a mettersi in cammino. Ciao Vito
  8. La violenza del mondo, che si manifesta in varie forme, travolge l'individuo e gli impedisce di ascoltarsi, conoscersi ed evolversi. Tagliamo le radici ad una pianta o le braccia ad un bambino, e poi chiediamoci a quale tipo di vita porta questa mutilazione. Lo stesso effetto possiamo produrlo ficcando a forza in un cervello cose False come se fossero Vere. Ciao Vito
  9. Molti hanno paura di essere, e ancor più di apparire, banali, poiché questo attira di solito, per cause culturali, il disprezzo altrui. Purtroppo, le cose che si definiscono banali spesso contengono "alimenti" per la nostra intelligenza. Il risultato inevitabile diventa che per non apparire banali si perdono innumerevoli occasioni per applicare le proprie risorse e sviluppare la propria intelligenza. Fantastico! Per non apparire banali si preferisce bloccare la propria evoluzione. E questo dovrebbe procurarci l'ammirazione degli altri, invece del loro disprezzo? Ciao Vito
  10. Se studiamo a fondo e con dedizione una pulce diventiamo specialisti della pulce. Se studiamo a fondo e con dedizione noi stessi diventiamo specialisti di noi stessi. E meglio essere specialisti della pulce o essere specialisti di noi stessi? In molti casi dipende da noi, il modo di impiegare le nostre risorse. Ciao Vito
  11. Qualcuno le chiama banali, ma spesso si tratta solo di cose semplici. Prendiamo l'esempio di un mattone: estremamente semplice, eppure spesso è l'elemento principale usato per costruire meravigliosi castelli. Le cose semplici, quindi, possiamo vederle come elementi indispensabili per costruire anche cose molto complesse. Che cosa fa un cercatore d'oro? Scava e poi setaccia i detriti per estrarre l'oro. A casa porterà, se non è un deficiente, solo l'oro. Non credo che una persona sana di mente porterebbe a casa i detriti. Allo stesso modo, di fronte a tutto quello che il mondo ci offre, sarebbe opportuno estrarre i valori, sempre che si sia in grado di riconoscerli, e scartare tutto il resto. Questo semplice principio, applicato alla nostra mente e alla nostra interiorità, ci porterebbe a conservare poche cose, ma sicuramente preziose. Al contrario, molti riempiono il proprio cervello di cianfrusaglie, e poi non trovano il bandolo della matassa. Ciao Vito
  12. Due domande che fanno riflettere. 1) Chiedete ad uno schiavo: perché prendi le frustate? La risposta è: perché me le danno e non lo posso evitare. 2) Chiedete ad uno che beve: perché bevi? La risposta è: perché ho sete. Tutte le nostre azioni avvengono per uno dei due motivi: o perché lo desideriamo o perché siamo costretti. E' cosa molto salutare e utile distinguere le une dalle altre, perchè ci aiuta a fare ordine interiore, liberando grande energia. Ciao Vito
  13. Riflessioni di carattere vario Si può essere d'accordo o no su quanto gli altri pensano ma spesso è utile conoscere il loro pensiero L'azione di ogni individuo è strettamente legata, in un modo o nell'altro, a quanto egli pensa e la realtà del mondo è legata, in un modo o nell'altro, alle azioni dell'individuo La percezione di ciò che è (considerato Vero) e di ciò che non è (considerato Falso) è valida per ogni individuo ed è alla base dei suoi comportamenti. Inoltre, un individuo Vero riconosce ciò che vede, un individuo Falso nega ciò che vede. Veri e Falsi convivono nello stesso mondo, ma hanno di esso una visione diversa. La distinzione fra Veri e Falsi è netta, anche se essi sono mescolati. Da qui l'inevitabile scontro... e tante altre cose inevitabili! In molti casi si può vedere la strada giusta, ma possono mancare gli strumenti per percorrerla. Chi ha il potere fa ciò che vuole, chi non ha il potere fa ciò che è costretto a fare. Alcuni sono d'accordo per ciò che sono, altri sono d'accordo per ciò che è loro imposto. Volere qualcosa non è sufficiente per realizzarla; infatti, occorre anche il potere di farla. Molti considerano l'inganno e l'imbroglio utili strumenti per creare e gestire i rapporti con gli altri. Molti affermano di avere poco tempo disponibile, e per questo si lamentano, ma non si chiedono quanto e come ne sprecano delle loro 24 ore. In molti casi, se la strada giusta è molto faticosa, si preferisce scegliere quella sbagliata. Molti, ben conoscendo la propria essenza, per risultare graditi agli altri, preferiscono indossare delle maschere, che possono cambiare a seconda delle circostanze e delle esigenze. Essi, piuttosto che mutare se stessi, preferiscono mutare le proprie maschere. Così facendo, il risparmio di energia è di solito molto grande. Il genio capisce le cose da solo, l'intelligente le capisce quando gliele spiegano, il cretino non le capisce neanche quando gliele spiegano. Questa è la realtà, anche se nessuno dei tre ne ha colpa, e neanche merito. Un'azione può avere l'obiettivo di dare, di scambiare, di prendere. E' importante distinguere le varie azioni. Alcuni non sanno distinguerle, altri non vogliono distinguerle. Questo incide in modo determinante sui rapporti umani. Molti scambiano la propria immaginazione per conoscenza. Questo può generare gravi problemi nelle scelte. Il mondo immaginario si oppone al mondo reale, come l'immaginazione si oppone alla realtà. E' molto facile scambiare il Vero per Falso e viceversa. Le azioni possono essere costruttive o distruttive. Alcuni si guadagnano da vivere facendo le une; altri, facendo le altre. Sono due forme di lavoro sulle quali si basa il mondo nel quale viviamo. Molti credono che l'occasione renda l'individuo ladro. Questo è Falso, perché l'occasione in realtà rivela l'individuo ladro. Infatti l'occasione non muta la natura dell'individuo, ma le permette di esprimersi. Molti non vedono che certe scelte sono alternative, nel senso che per scegliere qualcosa si deve scartare qualcos'altro. Spesso il volere fare due scelte contrastanti crea enormi sofferenze. Molti descrivono le cose non come sono, ma come vorrebbero che fossero; per questo si genera tanta confusione nei rapporti fra gli individui. L'intera società è deformata spesso da tali comportamenti. Spesso con una scelta, una decisione, un'azione si crea il benessere di qualcuno ed il malessere di qualcun altro. In molti casi della vita l'alternativa è fra fare e subire violenza. Quando la risorse disponibili non bastano per il necessario di tutti, i più forti possono sopraffare i più deboli, lasciandoli privi. I più forti, allora, possono avere il necessario solo grazie al fatto che i più deboli ne restino privi. Molti non hanno la capacità di distinguere il bene dal male, mentre altri non hanno il potere per scegliere l'uno o l'altro. Due avversari scelgono di scontrarsi finché ciascuno dei due ha la speranza (che può essere illusione) di vincere nelle scontro. Quando in lui è la certezza di perdere, non gli resta che la resa o la fuga, ma certo non continua la lotta. La cultura del mondo ha da sempre riempito l'individuo di immense falsità. Ora egli deve decidere se liberarsene o rimanerne ancora vittima. Molti vorrebbero evitare lo scontro con il "nemico", con l'avversario; ma, per fare questo, vorrebbero anche che egli rinunciasse per propria scelta all'opposizione. Molti, di fronte ad una realtà sgradita, non sapendo o non volendo contrastarla, scelgono di negarla, negando il Vero. Essi, pertanto, scelgono di essere Falsi. Al di là di tutti i successi scientifici, di tutto il progresso visibile nel corso dei millenni, si scopre che mai è stato risolto dall'uomo questo problema. Molti, per raggiungere i propri obiettivi, vorrebbero usare il potere altrui. Molti non giudicano in base a ciò che vedono, ma in base a ciò che vogliono; considerando Vero ciò che porta all'obiettivo e Falso quello che allontana da esso. Per quanto riguarda la società umana, vi sono due domande molto interessanti, che spesso molti non si pongono. Prima domanda: le legge è sempre giusta? Seconda domanda: la legge deve essere sempre rispettata? Beh, visto che siamo sulla via dell'indagine conoscitiva, possiamo porci una terza domanda: bisogna rispettare la legge anche se essa non è giusta? A ciascuna di tali domande si può benissimo rispondere con: "si", "no", "non so". Per garantire ad alcuni il superfluo è tolto ad altri il necessario. Il potere dominante può fare queste scelte. In molti casi è difficile rispondere a certe domande; questo perché molti pensano di conoscere, ma quando si tratta di dare prova della propria conoscenza, in realtà riescono appena a fare un elenco di dati memorizzati. Prendiamone questa domanda: che cosa è la conoscenza? Quanti saprebbero veramente rispondere in modo semplice e chiaro? Molti, per sopravvivere, sono costretti a piegarsi al loro nemico. Per essi la schiavitù è la base stessa dell'esistenza. Quindi si sceglie di allearsi col nemico (piegandosi ad esso), piuttosto che combatterlo. Altra cosa, invece, è l'immagine che ciascuno vuol poi dare di sé, grazie alle maschere delle quali dispone. In sostanza si usa il proprio potere, in questi casi, per creare delle buone maschere, e non per combattere il nemico... il male... l'ingiustizia! E' consigliabile e preferibile usare il proprio potere per questo? In molti casi, le cose sono semplici, ma le confusione è grande. Questo genera grandi problemi all'individuo ed all'umanità intera. Due individui possono avere vista diversa, sia in campo fisico (vista del corpo), sia in campo interiore (Vista dell'anima). Il mondo che essi vedono e nel quale vivono è caratterizzato fortemente da ciò che essi vedono. Concordia e discordia fra loro sono legati a questo fatto. Uno dei gravi motivi di contrasti fra gli individui è che mentre alcuni vedono una parte di qualcosa, altri ne vedono un'altra; essi continuano a considerare come unica esistente, e quindi totale, l'unica parte che vedono. L'errore, la causa, sta proprio nel fatto che non si riconosce la parte come parte, ma si pretende che sia il tutto. Quindi non si riconosce il Vero. Molti, non potendo evitare la sconfitta, la considerano vittoria; ma in questo compiono il più grande inganno di se stessi. Ordini e comandamenti non servono a niente, se non sono seguiti da un potere che ne impone il rispetto. Non serve a niente ordinare ad un giusto di essere o non essere giusto, poiché egli non ha bisogno di tale ordine per essere quello che è. Non serve a niente ordinare ad un malvagio di essere o non essere malvagio, poiché egli non può essere costretto ad essere quello che non è. Sui due individui, invece, si operare con un potere obbligatorio, che li costringa a fare ciò che non vorrebbero. Si potrebbe forse, ed avrebbe senso, fare una legge che imponga a tutti i cittadini di essere, a partire da una certa data, più intelligenti? No di certo! Poiché ciascuno continuerebbe ad essere intelligente com'è. Non basta una legge dell'uomo a rendere possibile l'impossibile. Chi governa questo genere di cose è la Legge, ossia la legge universale; sulla quale l'essere umano non ha nessun potere. Si può fare una legge che imponga al cittadino di non sentire il dolore se riceve una martellata sul dito? La legge è nella sostanza uno strumento perché alcuni uomini usino il proprio potere per imporre ad altri uomini la propria volontà. Essa è, infatti, creata e fatta rispettare da chi ha il potere. Molti, dominati dall'inganno, costringono se stessi ad accettare il Falso come se fosse Vero, l'ingiustizia come se fosse giustizia. Ecco un buon motivo per fare una guerra: un individuo afferma che la mela che ha davanti è sana, mentre un altro afferma che la stessa mela è marcia. Nessuno dei due, però, riesce o vuole vedere che guardano sì la stessa mela, ma ciascuno da un punto di vista diverso; e si dà proprio il caso che la mela in questione sia in parte sana ed in parte marcia. Il basso livello di conoscenza dei due individui è sufficiente per pensare di avere ragione tutti e due, e per non essere disposti a dare ragione all'avversario. Nel piccolo, si tratta di una guerra. Le cose diventano più visibili, sul piano degli effetti, quando un contrasto del genere avviene fra due categorie di persone, fra due culture, fra due popoli. Il mondo ha una parte che fa le ingiustizie ed una parte che le subisce. Non occorre essere dei geni per vederlo. Ora molti si considerano vincenti e di successo solo perché fanno parte di quelli che le fanno, e non di quelli che le subiscono. La ricchezza di un individuo può essere dovuta al fatto che egli la crea, o al fatto che egli la porta via ad altri. I due casi sono sensibilmente diversi; come potrebbe essere il caso di un contadino che fa fruttare molto bene il proprio campo, mentre un altro contadino ruba il raccolto nel campo di altri. Alcuni ritengono che sia giusto, in caso di necessità, commettere delle ingiustizie. Percepire uguaglianze e differenze è alla base della conoscenza. Quando si conosce, si conosce il Vero; quando si crede, si può credere tanto il Vero quanto il Falso. Il Vero si sceglie dopo il Giudizio, ciò che si crede si sceglie prima del Giudizio. "Conoscere" e "credere" sono, ovviamente, da considerare per lo stesso individuo. Rimangono, infatti, sempre le differenze fra individuo ed individuo. Ogni individuo può manifestare la propria essenza, sia essa Vera o Falsa, solo se dispone del potere sufficiente. In caso contrario la sua manifestazione risulta costretta dal potere che lo domina. Il potere può essere usato per aiutare o costringere gli altri a fare le cose giuste o quelle sbagliate. Molti sono attirati e persino travolti dal Falso, quando esso appare più gradito del Vero. Purtroppo, grandi delusioni e grandi danni possono derivare quando il Falso si manifesta per quello che è. E' realmente un problema di "vista", infatti non tutti hanno la capacità di vedere "il reale", ma vedono "l'immaginario". Molti pensano che basti conoscere la via giusta per seguirla; o che basti mostrarla agli altri perché essi la seguano. In realtà, anche quando si vede e si desidera seguirla, bisogna fare i conti con il potere. Se manca il potere necessario, seguire il proprio desiderio e la propria volontà diventa impossibile. Le scelte e le azioni di ogni individuo sono strettamente legate alla combinazione del suo volere col suo potere. Molti conoscono solo approssimativamente il significato delle cose. Per esempio, quanti saprebbero definire correttamente la differenza fra "ciò che piace" ed "il bene"? Molti mirano ad avere l'appoggio del potere altrui. Per questo le loro scelte e le loro azioni sono prioritariamente rivolte a ciò. Aggiungere al proprio potere il potere di altri significa aumentare le possibilità di realizzazione dei propri obiettivi, della propria volontà. Può essere considerata una vittoria o una sconfitta il dovere rinunciare a ciò che si vuole per averne in cambio la sopravvivenza? L'essere umano, nel suo linguaggio, usa certi simboli per descrivere l'essere di qualcosa, ed altri simboli per descrivere il non essere della stessa cosa. I Falsi usano, per descrivere il non essere, i simboli che un Vero usa per descrivere l'essere. Con questo semplice meccanismo il Falso può mostrare il contrario di quello che vede, mentre chi ignora non è in grado di valutarlo. Alcuni ricavano utile, creano la propria ricchezza e vivono grazie ad un lavoro costruttivo; altri ricavano utile, creano la propria ricchezza e vivono grazie ad un lavoro distruttivo. Le caratteristiche del mondo e della società, e le loro leggi, permettono e garantiscono che questo avvenga. Molta sofferenza, nell'essere umano, è generata dal fatto che egli voglia a tutti i costi realizzare delle cose impossibili. Ecco perché sarebbe opportuno che, grazie alla conoscenza, si chiedesse quanto sia realizzabile ciò che vuole realizzare. Molti si credono liberi, solo perché non vedono i confini del recinto che li tiene prigionieri. Molti rapporti umani si basano sul baratto, ossia sul dare qualcosa per ricevere in cambio qualcos'altro. Molti, in tale scambio, cercano di dare il meno possibile prendendo il più possibile, ignorando il valore reale di ciò che si dà e di ciò che si riceve. Questo tipo di rapporti spesso non è regolato dalla legge, ma dalla legge interiore, e sicuramente dalla Legge (universale). Due individui possono usare la stessa espressione per indicare cose diverse. Per esempio, si può dire: "Ho dei gravi problemi economici", ma questa espressione può indicare la situazione di chi è costretto a vendere la macchina di lusso per accontentarsi di una semplice utilitaria, o di chi non sa come acquistare il pane o pagare la bolletta dell'energia elettrica o comprare i libri al bambino per mandarlo a scuola. Essere attirati o respinti, volere o non volere, sono opposti, esattamente come Vero e Falso. Per questo motivo, molti, per intervenire su di essi secondo la necessità o il desiderio, agiscono sul Vero e sul Falso, scegliendo di essere Veri o Falsi. Un meccanismo estremamente semplice per ottenere il risultato voluto. Per lo stesso motivo molti sono ambigui, ossia Veri o Falsi, a seconda delle circostanze; quindi inaffidabili. Molti vorrebbero correggere e moralizzare il mondo e l'umanità, ma non tengono conto di questo semplice meccanismo, né del fatto che esso è alla base dei rapporti umani, da sempre. E' facile pensare alla guerra come una cosa dove si usano bombe e si desidera la sconfitta e l'annientamento del nemico. In realtà, questa è una delle varie forme di guerra, e quindi si comprende l'associazione simbolica che se ne fa; ma per essere precisi, esistono altre forme di guerra, tutte quelle nelle quali si fa uso della forza per contrastare e combattere un avversario, ossia uno che vuole il contrario. Così sono guerre quelle dovute a scontri culturali, religiosi, economici, industriali, scientifici ecc. Vedere la differenza fra Vero e Falso è importante e determinante sia per chi vuole scegliere l'uno si per chi vuole scegliere l'altro. Lo stesso vale per la scelta del bene e del male. Infatti distinguere una via da quella opposta è la base per una scelta o un rifiuto consapevole dell'uno o dell'altro. Uno dei problemi più gravi dell'essere umano è che spesso vuole, ed usa il proprio potere in tal senso, realizzare due cose incompatibili, contrastanti. Per questo il suo progetto non può che fallire. Usando il proprio potere per realizzare una cosa ed il suo contrario, egli così è in contrasto con se stesso ed il suo potere si divide in due per scontrarsi con se stesso; il risultato è l'annullamento del potere stesso. Alcuni non vedono il Vero; altri lo vedono ma non lo considerano. Per molti è fondamentale il raggiungimento di certi obiettivi, e per questo non si chiedono se la strada per farlo sia giusta o sbagliata. Essi considerano prioritario in senso assoluto il raggiungimento dell'obiettivo rispetto alla strada da percorrere. Molti, per costringere gli altri a seguire una strada, la mostrano loro come adatta a raggiungere i loro obiettivi. Questo accorgimento è utilizzabile sia dal Vero sia dal Falso; i più grandi ingannatori della Storia lo hanno utilizzato con successo. Chi non possiede la conoscenza non può distinguerli, ed è facile che segua il proprio "credo". Tale credo, purtroppo, può rivelarsi Vero o Falso, in molti casi anche troppo tardi per rimediare. Si può considerare sconfitto colui il quale è costretto a fare il contrario di ciò che vorrebbe. Molti, per Falsità, sono disposti a considerare vittoria la sconfitta. Essi negano la realtà del loro giudizio, rinnegando se stessi. L'individuo può, per errore, considerare Vero ciò che è Falso. Quando scopre, attraverso la conoscenza, tale errore, inverte le sue intenzioni e la sua volontà, utilizzando il potere in modo opposto. E' la "conversione". E' come scoprire che la meta si trova in una direzione diversa da quella creduta prima. L'essere o il non essere di qualcosa può essere compatibile o incompatibile con l'essere o il non essere di qualcos'altro. Le cose avvengono non quando le vogliono i più giusti, ma quando le vogliono i più forti, i più potenti. L'incredibile, per la semplicità, principio sul quale si basa la Conoscenza, e che rivoluzionerà il mondo è proprio questo: “Secondo ciò che Sento nella mia Anima, ogni cosa o è Vera, o è Falsa, o la Ignoro. Io posso solo Riconoscere o Rinnegare ciò che sento.” Questo principio libererà l'umanità, poiché contiene la Luce, e deriva esso stesso dalla Luce. Nessun angolino dell'Universo potrà sottrarsi, poiché è il Principio stesso dell'Esistenza. Presto molti, e dopo tutti, vi riconosceranno il Principio della Vita. Ciascuno usa il proprio potere per fare ciò che vuole. Alcuni lo usano per combattere il male, altri lo usano per sottomettersi ai potenti. Le due categorie sono ben distinte, ed è opportuno non confonderle. Chi cerca la Verità cerca di non confonderle. Quanto male è derivato nel mondo e nell'umanità dal fatto che il Falso sia stato spacciato e scambiato per Vero? Quanto male si potrebbe evitare, prevenire e distruggere, se si riconoscesse il Vero come Vero ed il Falso come Falso? Alcuni fanno certe scelte quando possono, altri le fanno quando devono. I primi le fanno quando sono liberi, i secondi le fanno quando sono costretti. Con riferimento alla legge, vi sono due aspetti che riguardano il tema: il fatto che essa possa essere giusta o ingiusta, il fatto che si abbia o non si abbia il potere di applicarla. Alcuni, per raggiungere i loro obiettivi, seguono la via del Vero; altri seguono quella del Falso. Molti considerano il mondo fatto male, e lo vorrebbero diverso; ma quanti realmente fanno qualcosa nella direzione giusta? Molti si mostrano, grazie ad una maschera che nasconda la loro realtà, concordi con gli altri solo per evitare che essi usino il loro potere per contrastarli. Nascondendo l'opposizione si evita l'opposizione, il contrasto. Non cambia la realtà, ma la visione che se ne ha. E' il principio base di chi inganna, se stesso o gli altri. Molti, quando vedono qualcosa che non piace, non cercano di combatterlo, ma solo di evitarlo, non vederlo. Questo è spesso in relazione al fatto che si sa di non avere gli strumenti per combatterlo. E' facile cadere nella trappola del credere risolto un problema evitato. Alcuni, quando la loro coscienza è contraria alla legge, decidono di scegliere il rispetto dell'una o dell'altra, considerando questo giusto. Avere a disposizione una strada e quella opposta fornisce la massima libertà. Essi non scelgono la via migliore, ma quella che trovano più comoda per raggiungere il proprio obiettivo. Lo scopo è quello di non farsi ostacolare. In alcuni casi si può presentare un'alternativa semplice e chiara: subire una violenza per vivere, o morire nel combatterla? Pensare di cambiare un sistema accettandone le regole è come pensare di dominare il proprio padrone eseguendo i suoi ordini e rispettando la sua volontà. Molte scelte dell'individuo sono solo apparenti, poiché sono le circostanze, con il loro potere, a costringerlo. Questo vale tanto per chi sceglie il bene quanto per chi sceglie il male; tanto per chi accetta qualcosa quanto per chi la rifiuta. Molti non cercano di combattere il male, ma solo di convivere con esso. Molti non descrivono e non mostrano ciò che vedono, ma ciò che vogliono che gli altri vedano. Molti sanno che le scelte degli altri dipendono da ciò che essi vedono, ed è per questo che, volendo costringerli a fare certe scelte, operano per mostrare loro la realtà in un certo modo. Essi, se occorre, per raggiungere l'obiettivo, mostrano il Falso come Vero. Questo semplice meccanismo è sostanzialmente usato da tutti gli esseri umani. Ne deriva una quantità immane di distruzione, sofferenza e dolore. Molti pensano che bisogna rispettare tutti, ma con questo intendono che bisogna rispettare anche i malvagi, gli operatori del male, i distruttori? La realtà è che spesso si usano le parole senza sapere quale significato abbiano realmente. Così si attribuisce alle stesse un valore variabile, secondo le necessità e secondo le situazioni. L'essere umano non conosce a fondo il rapporto fra ciò che pensa e ciò che dice. In molti casi, per ottenere delle cose, si è costretti a portarle via ad altri. Uno dei più grandi errori che l'essere umano fa è quello di costringersi a considerare Vero ciò che vede Falso. Molti non vedono e non percepiscono i gravi danni che derivano dal negare il Vero. Molti si considerano vincenti non perché sono liberi, ma perché hanno un padrone molto potente. Il padrone mira alla sottomissione, volontaria o forzata, del suo schiavo. Un obiettivo può essere giudicato giusto o sbagliato. La via per raggiungerlo può essere giudicata giusta o sbagliata. Molti, nella loro visione parziale, considerano solo l'uno o solo l'altra. Questo semplice meccanismo è un forte regolatore dei rapporti umani. Molti vorrebbero imporre la propria volontà agli altri, ma non vorrebbero che loro si opponessero, per evitare contrasti e guerre. Il male (sgradito) ed il bene (gradito) sono mescolati nel mondo. Per questo molti, grazie al potere di cui dispongono, non potendo vincere il male, preferiscono prendere il bene, lasciando il male agli altri. Chi ha il potere fa ciò che vuole, e chi non ha il potere subisce la sua volontà. Inoltre, l'impotenza, la rabbia, e le ingiustizie subite accecano l'individuo che subisce e deformano la sua visione delle cose. Il fallimento dell'umanità in questo senso è millenario, e per non vederlo e riconoscerlo si preferisce spostare su altro l'attenzione. Scambiare il Falso per Vero può essere cosa molto grave, come scambiare delle sabbie mobili per solida roccia. Molti non combattono il male per fare trionfare il bene, ma combattono i deboli per appropriarsi dei loro beni. Il principio dell'inganno nei confronti degli altri è molto semplice: facendo apparire agli altri qualcosa come Vero si fa in modo che essi agiscano per ciò che vedono. In altre parole, si ottiene da essi un comportamento invece che un altro. Tutto ciò avviene spesso fra individui e fra gruppi di individui. Ciascuno, tanto nel bene quanto nel male, agisce secondo ciò che gli appare come Vero. La storia dell'umanità è piena di situazioni nelle quali individui e gruppi, più o meno grandi, di individui hanno agito nella convinzione di conoscere il Vero, mentre in realtà erano, per un motivo o per l'altro, vittime di un inganno. Molti non percepiscono in modo chiaro quanto male si eviterebbe se si separasse sempre il Vero dal Falso. Sarebbe tanto facile quanto farsi passare la sete bevendo. Purtroppo, molti ingannano se stessi e gli altri, fingendo di volere eliminare il male, perché dal male riescono a trarre alcuni vantaggi e privilegi. Molti non vogliono spendere energie per conquistare la libertà, ma preferiscono godere dei vantaggi che offre la schiavitù. Molti vogliono per forza giudicare come Vero o come Falso ciò che in realtà non conoscono. In questo modo negano la realtà e generano un sacco di problemi. Alcuni, per fare ciò che vogliono, devono impedire agli altri di fare ciò che vogliono. Ciao Vito
  14. Amici, una volta scriveva qui un certo Pincopallino5. Non so se si potrebbe considerare più o meno anonimo di un Pincopallino10 o di un Pincopallino20, ma mi chiedo una cosa molto semplice: 1) non scrive più, perché magari si è illuminato? 2) o scrive ancora, ma si nasconde sotto un altro nome? Qualcuno di voi ne ha notizie? Se si fosse illuminato, nel senso che avesse sviluppato nuova coscienza, ovviamente ne sarei felice. Non importa quanto tempo ci vuole a raggiungere la meta, la cosa più importante è essere sul cammino giusto. Ciao Vito
  15. Caro Pincopallino5, passando di qui vedo che il tuo tentativo di trovare un complice è fallito. Peccato! Vero? D'altra parte, che tipo di rapporto vi può essere fra una persona che si chiama Angelo Crucitti e una che si chiama Pincopallino5? Forse ti credi ben nascosto, ma come te ce ne son tanti, in giro. E poi, ancora più importante, la tua coscienza ti scova quando vuole. Ad essa non potrai mai nasconderti, pena torture indicibili. Per non ascoltarla ti puoi giocare l'intera vita. Mentire a te stesso è la cosa peggiore che potresti fare; saresti infatti il primo a farti violenza. Se vuoi farti del bene, nella nostra chiacchierata trovi tutti gli strumenti che ti servono. Se sei di buona volontà, nella vita potrai farne un ottimo uso. Ricorda: potrai essere anonimo agli altri, ma non a te stesso. Ciao, e buona fortuna, Vito
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