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  1. Il mio ragazzo mi ha lasciata 1 mese fa perché diceva di non amarmi piu e di non provare piu i sentimenti di prima e che con me stava male ma non sapeva il motivo e che senza di me stava bene, ma che comunque gli rimane l'attrazione fisica per me e che comunque potevamo rimanere in buoni rapporti, uscire e sentirci. Un mese prima di lasciarmi gli erano venuti dei dubbi su ciò che provava per me a causa mia, parlai con una mia amica della mia relazione con lui e mi disse che eravamo incompatibili con poco dialogo, la sera stessa ne parlai con lui e mi disse che a lui non creava nessun problema ste cose, poi il giorno dopo sono andata a casa sua e non l'ho calcolato per l'intera giornata stando al telefono perché ero arrabbiata con lui, e nel frattempo lui mi accarezzava, poi la sera mi scrisse che forse la mia amica aveva ragione e non era più sicuro di amarmi perché non sapeva cosa significasse innamorarsi. Da quel momento in poi mi sono chiusa in me stessa perché ci stavo molto male, ci vedevamo solo 1 volta alla settimana a causa del lavoro, e solo per 2/3 ore dove andavo sempre a casa sua e facevamo sempre le stesse cose, facevamo sesso e poi mi riportava a casa. Quando mi ha lasciata abbiamo avuto un rapporto sessuale. La sera che mi ha lasciata abbiamo litigato perché gli ho detto che ha fatto bene a lasciarmi dato che volevo farlo io e che volevo rimpiazzarlo con qualcuno in discoteca per dimenticarmi di lui dato che la nostra relazione era ormai morta. Lui mi ha risposto dicendo che non voleva avere una donna che troieggiava in discoteca. Poi il giorno dopo gli ho scritto di quanto stessi male ecc ma lui diceva che non mi credeva, e l'ho assillato per una settimana intera, gli chiedevo di vederci ma mi evitava dicendo che non sapeva quando poteva, allora gli ho detto che dovevo parlargli urgentemente e volevo andare sotto casa sua, mi ha chiesto il motivo di tanta fretta ma io gli ho detto che non lo so, allora mi ha risposto in modo scazzato dicendo che non voleva perdere tempo e di dirgli il motivo, gli ho detto che volevo parlare e ha accettato di vedermi in un posto. Quando ci siamo visti era tutto freddo e io mi sono messa a piangere parlandogli di quanto stessi male di tornare con me ecc lui non ne voleva sapere e molto spesso sbuffava perché non sapeva cosa dire, e mi disse che senza di me stava bene. Poi mi ha detto che potevamo continuare ad uscire per vedere come andava, ho provato a dargli un bacio a stampo sulla bocca ma si è subito girato, poi ho provato di nuovo, sono riuscita ma lui è rimasto impassibile. In chat gli ho chiesto di vederci il weekend successivo e mi ha detto che non c'erano problemi, qualche giorno dopo ho chiesto la riconferma e mi ha detto che non era sicuro al 100% che poteva, allora ho iniziato ad assillarlo dicendo che potevo accompgnarlo dove voleva che non volevo più trascurarlo, e lui mi djsse che dovevo capire che non stavamo più insieme e che sta situazione era ridicola e che stava iniziando a stressarlo. Poi gli dissi che che ero uscita con una e mi disse "boh mi fai i pipponi su quanto stai male e ti dispiace e poi dopo una settimana esci gia con un altro io non so che pensare. Qualche giorno dopo mi conferma per vederci domenica, però poi si è ammalato, allora gli ho chiesto di vederci il weekend successivo, ma lui mi ha proposto di vederci in settimana (cosa che non ha mai proposto nemmeno quando stavamo insieme perché va a lavoro alle 6 e ritorna alle 21 a casa quindi è come se fosse un sacrificio), e da lì ho incominciato un po' a distaccarmi, nel senso che non lo assillavo più nel tornare insieme e non gli parlavo più di noi due, nella settimana aveva ancoea la febbre allora gli ho detto che se preferiva potevamo rimandare, ma lui non ha voluto rimandare, ma alla fine non ci siamo visti perché tornava troppo tardi, allora mi ha chiesto di vederci Sabato 25. Il giorno prima di vederci per la prima volta mi desse lui il buongiorno, quando ci siamo visti inizialmente era freddo, Poi ci siamo seduti e abbiamo iniziato a parlare, si è aperto e abbiamo riso e scherzato, poi ad un certo punto così dal nulla mi accarezza la guancia, e poi ci siamo alzati e mi ha teso la mano e gliel'ho data e abbiamo fatto un tratto mano nella mano, poi si è messo le mani in tasca per il freddo, e allora abbiamo camminato a bracetto, poi arrivati in metro per salutarci ci siamo guardati un attimo negli occhi e abbiamo riso dandoci un bacio sulla guancia, poi ci siamo riguardati negli occhi e ho provato a dargli un bacio a stampo e ha ricambiato non rifiutando e mi ha sorriso, poi ce lo siamo dati per una seconda volta e mi ha sorriso, e infine mi ha detto sorridendo "ci vediamo settimana prossima?" Poi però in chat era ancora freddo. 3 Settimane fa gli chiesi quando potevamo vederci e mi ha detto che in quel weekend che avevamo programmato di vederci non poteva più perché doveva traslocare nella nuova casa a Monza (prima abitava a Milano e pure io) allora gli ho detto se potevo portargli la cena a casa dopo lavoro ma si è inventato una scusa, allora gli ho chiesto del weekend successivo ma mi ha detto che parte, poi ho chiesto dj quello successivo ancora e mi ha detto che se trovava un buco potevamo vederci questo weekend, gli ho chiesto per due volte che se non voleva vedermi poteva dirmelo, ma non rispondeva a quella domanda o cambiava discorso. il giorno successivo gli ho detto che so che vuole stare da solo e che non pretendo nulla e che vorrei solo che ci continuassimo a frequentare per vedere come vanno le cose tra me e lui e lui ha accettato. Qualche giorno dopo mi disse che in vacanza non si portava il telefono allora gli ho chiesto come faceva in caso di urgenza e mi ha risposto dicendo che se muore sa morire da solo, e gli ho risposto "allora buona fortuna e condoglianze" non mi ha più risposto gli ho scritto altri messaggi ma non ha risposto. gli ho scritto 3 giorni dopo e mi ha risposto. 2 giorni fa gli ho scritto se volesse questo weekend andare ad una mostra e ha risposto "non lo so, non ho molta voglia", allora gli ho proposto di andarci a fare solo un giro a Monza e che cosi mi faceva vedere la nuova casa, ha visualizzato ma non ha risposto, gli scrivo il giorno successivo dicendogli che non volevo insistere e se voleva vedermi o no, e mi ha detto "mi pareva di avertelo già detto che non ne ho molta voglia". Gli ho scritto che pensavo si riferisse alla mostra e che non capivo perché mi avesse chiesto di rivederci se poi non ne aveva voglia, ha visualizzato e non ha risposto. Io non so più che fare, mi dice che gli va bene continuare a vederci e poi mi dice che non ne ha molta voglia, avevo intenzione di scrivergli in mezzo a questa settimana per chiedergli se potevo visitare la sua nuova casa il 23 ma non so se vada bene come cosa. Il fatto è che lui il 24 dicembre parte per la sua città natale e ritorna il 7 gennaio, quindi se non lo vedo in sti due weekend non lo vedo fino al 7, e sono praticamente 2 mesi che non ci vediamo, e ho paura che si allontani sempre di più
  2. Il mio ragazzo mi ha lasciata 1 mese fa perché diceva di non amarmi piu e di non provare piu i sentimenti di prima e che con me stava male ma non sapeva il motivo e che senza di me stava bene, ma che comunque gli rimane l'attrazione fisica per me e che comunque potevamo rimanere in buoni rapporti, uscire e sentirci. Un mese prima di lasciarmi gli erano venuti dei dubbi su ciò che provava per me a causa mia, parlai con una mia amica della mia relazione con lui e mi disse che eravamo incompatibili con poco dialogo, la sera stessa ne parlai con lui e mi disse che a lui non creava nessun problema ste cose, poi però il giorno dopo ci siamo visti sono andata a casa sua e non l'ho calcolato per l'intera giornata stando al telefono perché ero arrabbiata con lui, e nel frattempo lui mi accarezzava, poi la sera mi scrisse che forse la mia amica aveva ragione e non era più sicuro di amarmi perché non si era mai innamorato prima d'ora. Da quel momento in poi mi sono chiusa in me stessa perché ci stavo molto male, ci vedevamo solo 1 volta alla settimana a causa del lavoro, e solo per 2/3 ore dove andavo sempre a casa sua e facevamo sempre le stesse cose, facevamo sesso e poi mi riportava a casa. In chat era diventato più freddo e distaccato, pure di persona non si comportava piu come prima, allora gli ho chiesto il motivo e mi disse che era un periodo giù per lui per vari motivi e che il nuovo lavoro lo stressava ma non voleva assolutamente lasciarmi perché stava bene con me, dopo qualche giorno gliel'ho richiesto e mi disse che io non c'entravo nulla e che si sarebbe impegnato a uscirne, poi gliel'ho richiesto un'altra volta e mi disse che ora non sta né bene né male con me, e che quando staremo male ci lasceremo. Nell'ultimo mese inoltre lui era un po' giu di morale perché sua madre si era appena operata ma non poteva andarla a trovarla perché abita in un'altra città, il lavoro lo stressava, e io al posto di stargli vicino lo pressavo un po' sul fatto che fosse freddo e non fosse abbastanza, perché provavo un po' di rancore perché non era romantico, perché ultimamente non mi accompagnava a casa la sera, e tipo gli dicevo sempre che era freddo e la prima volta mi disse che non gli era così perché era giù di morale per sua madre e il lavoro, la seconda volta mi disse che non c'entravo nulla e che era s'impegnava per far passare sto periodo, la terza mi disse che non sa più se sta bene o male con me perché non riusciva nemmeno più a porsi domande per quanto stesse male per i fatti suoi, e che finché stiamo bene stiamo insieme, e se stiamo male ci lasciamo perché tanto prima o poi ci lasceremo, poi la quarta volta gli mandai uno screen della disillusione amorosa e lui mi rispose con "basta se la pensi cosi finiamola qui perché anch'io sto iniziando a stare male, mi fai sentire non abbastanza e inferiore" però poi abbiamo fatto pace. Poi dopo 2 settimane mi ha lasciata e subito dopo avermi lasciata mi ha baciata e abbiamo avuto un rapporto sessuale. La sera che mi ha lasciata abbiamo litigato perché gli ho detto che ha fatto bene a lasciarmi dato che volevo farlo io e che volevo rimpiazzarlo con qualcuno in discoteca per dimenticarmi di lui dato che la nostra relazione era ormai morta. Lui mi ha risposto dicendo che non voleva avere una donna che troieggiava in discoteca. Poi il giorno dopo gli ho scritto di quanto stessi male ecc ma lui diceva che non mi credeva, e l'ho assillato per una settimana intera, gli chiedevo di vederci ma mi evitava dicendo che non sapeva quando poteva, allora gli ho detto che dovevo parlargli urgentemente e volevo andare sotto casa sua, mi ha chiesto il motivo di tanta fretta ma io gli ho detto che non lo so, allora mi ha risposto in modo scazzato dicendo che non voleva perdere tempo e di dirgli il motivo, gli ho detto che volevo parlare e ha accettato di vedermi in un posto. Quando ci siamo visti era tutto freddo e io mi sono messa a piangere parlandogli di quanto stessi male di tornare con me ecc lui non ne voleva sapere e molto spesso sbuffava perché non sapeva cosa dire, e mi disse che senza di me stava bene. Poi mi ha detto che potevamo continuare ad uscire per vedere come andava, e nel frattempo mi abbracciava e poi siamo tornati in metro mano nella mano, ho provato a dargli un bacio a stampo sulla bocca ma si è subito girato, poi ho provato di nuovo, sono riuscita ma lui è rimasto impassibile. In chat gli ho chiesto di vederci il weekend successivo e mi ha detto che non c'erano problemi, qualche giorno dopo ho chiesto la riconferma e mi ha detto che non era sicuro al 100% che poteva, allora ho iniziato ad assillarlo dicendo che potevo accompgnarlo dove voleva che non volevo più trascurarlo, e lui mi djsse che dovevo capire che non stavamo più insieme e che sta situazione era ridicola e che stava iniziando a stressarlo. Poi gli dissi che venerdì sera ero uscita con uno ma che pensavo sempre a lui e lui mi fece una scenata dicendomi "boh mi fai tutti sti pipponi su quanto stai male e ti dispiaccia e poi dopo una settimana e mezzo giá esci con un altro io non so cosa pensare" gli ho chiesto nuovamente di tornare con me ma ha detto di no e che non potevo chiedergli di essere infelice. Qualche giorno dopo mi conferma per vederci domenica, però poi si è ammalato, allora gli ho chiesto di vederci il weekend successivo, ma lui mi ha proposto di vederci in settimana (cosa che non ha mai proposto nemmeno quando stavamo insieme perché va a lavoro alle 6 e ritorna alle 21 a casa quindi è come se fosse un sacrificio), e da lì ho incominciato un po' a distaccarmi, nel senso che non lo assillavo più nel tornare insieme e non gli parlavo più di noi due, nella settimana aveva ancoea la febbre allora gli ho detto che se preferiva potevamo rimandare, ma lui non ha voluto rimandare, ma alla fine non ci siamo visti perché tornava troppo tardi, allora mi ha chiesto di vederci Sabato 25. Il giorno prima di vederci per la prima volta mi desse lui il buongiorno, poi mi tenne aggiornata anche di quando era uscito da lavoro, poi gli scrissj che c'era un ragazzo che ci aveva provato con me, lui si era incuriosito chiedendomi cosa volesse da me ecc, glielo spiegai e gli dissj che avevo intenzione di dargli appuntamento e poi non presentarmi, e al posto di ridere come avrebbe solitamente fatto mi ha detto "che cosa matura" gli ho detto che scherzavo ma poi non mi ha più risposto, poi gli ho chiesto aggiornamenti per il giorno dopo che dovevamo vederci ma non rispondeva, poi gli ho scritto il giorno dopo e mi ha detto l'orario per vederci. Quando ci siamo visti inizialmente era freddo, Poi ci siamo seduti e abbiamo iniziato a parlare, si è aperto e abbiamo riso e scherzato, poi ad un certo punto così dal nulla mi accarezza la guancia, e poi ci siamo alzati e mi ha teso la mano e gliel'ho data e abbiamo fatto un tratto mano nella mano, poi mi ha preso la mano e si è messo ad accarezzarmi l'unghia dicendo "che liscio" e poi si è messo le mani in tasca per il freddo, e allora abbiamo camminato a bracetto, poi arrivati in metro per salutarci ci siamo guardati un attimo negli occhi e abbiamo riso dandoci un bacio sulla guancia, poi ci siamo riguardati negli occhi e ho provato a dargli un bacio a stampo e ha ricambiato non rifiutando e mi ha sorriso, poi ce lo siamo dati per una seconda volta e mi ha sorriso, e infine mi ha detto sorridendo "ci vediamo settimana prossima?" Poi però in chat era ancora freddo. 3 Settimane fa gli chiesi quando potevamo vederci e mi ha detto che in quel weekend che avevamo programmato di vederci non poteva più perché doveva traslocare nella nuova casa a Monza (prima abitava a Milano e pure io) allora gli ho detto se potevo portargli la cena a casa dopo lavoro ma si è inventato una scusa, allora gli ho chiesto del weekend successivo ma mi ha detto che parte, poi ho chiesto dj quello successivi ancora e mi ha detto che se trovava un buco potevamo vederci questo weekend, gli ho chiesto per due volte che se non voleva vedermi poteva dirmelo, ma non rispondeva a quella domanda o cambiava discorso. Qualche giorno dopo gli ho chiesto se sabato era stato bene con me ma non ha risposto, il giorno successivo gli ho detto che so che vuole stare da solo e che non pretendo nulla e che vorrei solo che ci continuassimo a frequentare per vedere come vanno le cose tra me e lui e lui ha accettato. Qualche giorno dopo mi disse che in vacanza non si portava il telefono allora gli ho chiesto come faceva in caso di urgenza e mi ha risposto dicendo che se muore sa morire da solo, e gli ho risposto "allora buona fortuna e condoglianze" non mi ha più risposto gli ho scritto altri messaggi ma non ha risposto. Allora gli ho scritto 3 giorni dopo e mi ha risposto. 2 giorni fa gli ho scritto se volesse questo weekend andare ad una mostra ma visualizzava e non rispondeva, ho dovuto inviargli un altro messaggio e mi ha risposto con "non lo so, non ho molta voglia", allora gli ho proposto di andarci a fare solo un giro a Monza e che cosi mi faceva vedere la nuova casa (perché gli chiesi tempo fa se potevo vederla e ha detto di si) ha visualizzato ma non ha risposto, gli scrivo il giorno successivo dicendogli che non volevo insistere e se voleva vedermi o no, e mi ha detto "mi pareva di avertelo già detto che non ne ho molta voglia". Gli ho scritto che pensavo si riferisse alla mostra e che non capivo perché mi avesse chiesto di rivederci se poi non ne aveva voglia, ha visualizzato e non ha risposto. Io non so più che fare, non capisco perché si comporti cosi, mi dice che gli va bene continuare a vederci e poi mi dice che non ne ha molta voglia, avevo intenzione di scrivergli in mezzo a questa settimana per chiedergli se potevo visitare la sua nuova casa il 23 ma non so se vada bene come cosa. Il fatto è che lui il 24 dicembre parte per la sua città natale e ritorna il 7 gennaio, quindi se non lo vedo in sti due weekend non lo vedo fino al 7, e sono praticamente 2 mesi che non ci vediamo, e ho paura che si allontani sempre di più
  3. Buonasera a tutti, scrivo perchè ho bisogno davvero di un parere esterno. Sono seguita da una counsellor ma sto cominciando a dubitare della sua professionalità e prima di rivolgermi ad un terapeuta vorrei capire se c'è qualcosa che non vedo nel quadro di questa situazione che sto vivendo. Ho 28 anni e da quasi due anni sto avendo una storia con un uomo di 35. Ci siamo frequentati per sei mesi prima che si trasferisse all'estero. Io uscivo da una relazione molto turbolenta e lui non stava cercando particolari storie perchè sapeva già che si sarebbe trasferito, quindi ci siamo vissuti quel tempo insieme con molta leggerezza, diventando grandi amanti ma anche e soprattutto amici. Lui è partito e ci siamo lasciati come doveva essere. Peccato che poi l'affetto che ci legava ci abbia portato a continuare a sentirci e a decidere di volerci vedere ancora.. anche se lui sottolineava ogni volta che non voleva una storia seria men che meno a distanza, ci siamo visti ogni mese per sei mesi e sentiti tutti i giorni, come se ci fosse una relazione a distanza... ed ogni volta che ci siamo visti è stato molto molto intenso. Insomma, a parole diceva certe cose, con le azioni tutt'altro.... Tuttavia ogni suo avvicinamento poi corrispondeva a un contraccolpo fortissimo in cui doveva rimarcare che non voleva una storia seria. Dopo sei mesi di altalene finalmente ha cominciato ad ammorbidirsi e poi... in coincidenza con natale dell'anno scorso, quando lui finalmente è venuto a trovarmi, io gli ho detto che ero innamorata di lui e lui mi ha risposto "Lo so, io no". L'ho lasciato. Lui è venuto a riconquistarmi quasi subito. E così abbiamo ripreso la storia... sembrava andare meglio, stavo cominciando ad esplorare la possibilità di cercare lavoro nello stesso paese dove vive lui o comunque nella zona, per darci una possibilità concreta.... lui non si sbilanciava... ho trovato un lavoro in linea con le mie prospettive di carriera in una città fantastica a 3 ore da dove abita lui e lui l'unica cosa che ha saputo dirmi quando ne abbiamo parlato rispetto alla nostra relazione è stata: "bene, così possiamo vederci di più e capire se vogliamo stare insieme". Insomma, è andato avanti per due anni con il freno a mano tirato, senza sbilanciarsi... anzi, figuriamoci che voleva pure che avessimo una relazione aperta! Ad aprile, proprio quando avevo accettato il lavoro all'estero con data di inizio a settembre e lui comunque stava cominciando ad avvicinarsi di più emotivamente, ho conosciuto un altro. Un ragazzo della mia età meraviglioso, molto più maturo emotivamente, che fin da subito ha avuto chiaro che gli piacevo e che voleva frequentarmi. Ho iniziato a vivere le due storie in parallelo per 3 mesi, alla luce del sole, mentre cercavo di capire cosa fare... L'incontro con il nuovo ragazzo mi ha fatto capire gli enormi vuoti che c'erano nel mio rapporto, quello che stavo accettando pur di stare con l'altro... e che non meritavo tutto ciò. Ho preso il toro per le corna e chiesto all'uomo con cui stavo di dirmi cosa voleva dal nostro rapporto, che per me era importante saperlo per decidere cosa fare e lui ha risposto: "in due anni ho imparato ad amarti ma lo sai che le mie priorità non sono cambiate, la mia priorità non è avere una relazione". E così ci siamo lasciati ancora. L'ho lasciato perchè 1) non potevo negare di essermi innamorata di un altro e 2) lui sembrava viaggiare in un binario completamente diverso dal mio rispetto a cosa cercavamo in una storia. Ho continuato a frequentare l'altro ragazzo e ho comunque deciso di trasferirmi all'estero per vivere una bella esperienza di lavoro. Dopo due mesi da quando ci siamo lasciati, il mio ex è tornato alla carica, dicendo che sono la donna con cui vuole avere figli e vivere una storia finalmente impegnativa... da mesi continua a mettermi in crisi chiedendomi una seconda possibilità, dicendo che non possiamo rinunciare a vivere l'amore meraviglioso che potremmo vivere. Io purtroppo mi sento attratta come una magnete da lui... e non capisco perchè. E' come se, ora che il mio ex è tornato alla carica, non potessi rinunciare alla possibilità di darci una seconda chance. Io con il mio ex stavo benissimo quando stavamo insieme: siamo grandi amici, c'è una complicità pazzesca e una connessione mentale incredibile... insomma credo che una parte di me ne sia ancora innamorata in qualche modo. Eppure non riesco a dargli una seconda possibilità. Non riesco a fidarmi completamente di lui... non riesco ad accettare che lui abbia deciso di sbilanciarsi solo nel momento in cui mi ha persa. Mi sento bloccata in un limbo: da una parte il mio ex, che ho amato tantissimo, tanto da accettare per due anni una relazione un po' sbilanciata, che mi promette di essere cambiato e di amarmi e di volere una seconda possibilità per vivere finalmente la nostra storia... dall'altra il mio ragazzo attuale, una persona che si è sempre mostrata equilibrata, sensibile, attenta, rispettosa e seria.. E io sono lì, nel mezzo, lacerata dal dolore...
  4. sono un giovane professionista di 29 anni, sono fidanzato da circa 8 anni con una ragazza di 4 anni più piccola di me. Rapporto sempre sereno, qualche incomprensione durante i primi anni ma ho sempre vissuto tutto con disinvoltura. Abbiamo vissuto fino ad oggi un rapporto in cui ci siamo addentrati nel tessuto quotidiano delle nostre famiglia. Ultimamente, da circa qualche annetto non so più cosa mi prenda: spesso vado in ansia, in estrema tensione quando la mia ragazza comincia ad avere giudizi su come si comporta mia madre/mia sorella/mio padre ecc. Interpreta spesso battute, gesti, regali in malomodo, come se non conoscesse la buona fede, la premura e soprattutto la bontà con la quale la mia famiglia si rapporta a lei. Non di rado è capitato, per esempio, che lei interpretasse in modo stravolto azioni e parole di mia madre. Per es. durante la laurea di mio fratello lei ha creduto che i miei genitori volessero escludere i suoi genitori dal rinfresco che avremmo fatto a casa al ritorno dall'università, invitando solo i suoceri di mia sorella. In realtà non c'è mai stata nessuna organizzazione per un rinfresco, nè tanto meno i miei genitori avrebbero mai escluso i genitori della mia ragazza (sempre invitati ad ogni occasione). Fatto sta che lei da quel giorno, dopo un tremendo litigio, decise anche di disertare la festa di mio fratello alla quale era invitata. Questo piccolo e sommario aneddoto è solo una parte di tante altre volte in cui lei ha preso a male circostanze specifiche su mia madre o mia sorella, venendomi sempre a riferire il suo disappunto (di regali che non le piacciono; di movimenti o parole di mia madre che non le garbano e così via). Lei mi ha spesso rimproverato che aiuto solo io in casa magari perchè ho accompagnato qualche volta mia sorella o mio cognato da qualche parte in auto (per loro impossibilità e sempre richiesto con garbo) e allora questo mi ha inibito nelle volte successive ad essere collaborativo in casa o a nasconderlo a lei perchè altrimenti temevo un suo giudizio critico nei miei riguardi, tipo "schiavetto di casa". A nulla valevano e valgono le mie spiegazioni per chiarire che lei si sbaglia di grosso visto che dovrebbe conoscere dopo 8 anni la natura e il carattere dei miei familiari e che certi sospetti o giudizi non sono adeguati. Fatto sta che queste non sporadiche critiche verso i miei familiari hanno cominciato ad instaurare in me una forma di tensione ed ansia. Ogni volta che lei viene a casa ho paura che qualcosa da parte dei miei familiari possa andare storta e che lei interpreti male, scatenando un contrasto tra me e lei. Mia sorella, che in questi mesi è in gravidanza (a rischio), è ricorsa anche all'aiuto e alla compagnia della mia ragazza. Tutto questo mi ha creato un forte stato di tensione perchè temevo che lei mi avrebbe rinfacciato di aver fatto da compagnia e da assistenza a mia sorella non appena avesse qualcosa da dirmi che è andato storto. E i miei timori non mentono in effetti. Solo qualche giorno fa mi ha confessato che mia sorella è un'opportunista perchè fin quando stava poco bene e non era autonoma loro si sentivano, poi dopo che ha cominciato a stare meglio e a non avere più bisogno non si sentono più via cellulare. In realtà mia sorella a casa mi chiede di organizzare anche a 4 e non è di certo la tipa che intenzionalmente non vuole più bene alla mia ragazza. Sarà un pò stonata o un pò in sovrappensiero mia sorella ma di certo non arriva a pensare così maliziosamente certe cose. Dunque, io vado in estrema ansia sempre! Prima non ero così, ero molto più disinvolto. Oggi, invece, vivo uno stato di paura che lei possa emettere ancora giudizi su gesti, frasi o altro che riguarda un mio familiare. E sto anche avendo paura del contrario: cioè mi sale l'ansia, il panico quando un mio familiare ha qualche giudizio critico che esprime nei confronti della mia ragazza. E' come se volessi che ci fosse sempre un equilibrio tra le parti, è come se volessi che nessuno, nè dall'una che dall'altra parte, si scambi giudizi critici (ancorché tali giudizi non mi riguardano personalmente). Non riesco a fregarmene, è diventato tutto più forte di me. Mentre molti amici di queste critiche della ragazza verso la loro famiglia se ne sbattono e ne ridono, io invece è come se mi sentissi ingessato. Mi sento in tensione perchè arrivo addirittura ad immaginare cosa può succedere se la domenica successiva dovesse venire la mia ragazza a mangiare a casa. Ho paura che nascano fraintendimenti, ho paura che mia sorella noti qualcosa di strano in lei, ho paura che lei noti qualcosa di sbagliato in mia sorella. Insomma un casino, ho paura di ciò che pensano ambo le parti reciprocamente tra loro. Ma non ho paura di quello che loro possono pensare di me. E' come se fossi più trascinato dai giudizi (negativi) che loro possono darsi che da quelli che loro possono dare a me. La paura che adesso sto affrontando, per esempio, oggi riguarda le feste natalizie: ho paura di come si possano organizzare i cenoni e i pranzi perchè temo che possa sorgere qualche fraintendimento sugli inviti fatti o non fatti dall'una o dall'altra famiglia, temo che i regali non possano piacere o che magari mia sorella si scordi di farlo alla mia ragazza. Non so da cosa derivi tutto questo, so solo che prima non ero affatto così. Mi manca quell'essere più menefreghista. Oggi sono diventato una persona molto pesante e questo lo notano anche altre persone. E' come se mi facessi carico eccessivamente di quello che accade intorno a me tra la mia ragazza e la mia famiglia. Faccio molto ridere forse ma avevo bisogno di sfogarmi.
  5. Salve, vi scrivo per chiedervi aiuto riguardo la mia situazione. Sono stato tre anni con una ragazza tipo dai 16 ai 19/20 lei ne aveva 15 / 18, è finitA perchè l'ho tradita con un altra ma volevo restare con lei, ha voluto chiudere comunque. Non ci siamo sentiti per anni, e io ho avuto qualche piccola storia di due tre mesi, le i è stata fidanzata negli ultimi quattro anni, ora studia fuori. Questi ultimi giorni ci siamo sentiti, e cè la possibilità di vedersi, io sono molto cambiato di certo non commetterei gli stessi eerrori di u ntempo, ma credo che lei voglia vedermi solo in amicizia per vedere realmente se tutto va bene. Questo credo mi costerebbe molto caro, nel senso avendo commesso degli errori e averla persa mi ha causato un pò di stranezze mentali, mi sono un pò chiuso, mi sono un pò forse inconsciamente punito per lo sbaglio fatto e via discorrendo. Però dall'altro lato ho sempre pensato a lei prima di andare a dormire, nei momenti di intimità personale, in quelle situazione in cui la nostalgia del passato ci avvolge o ci facciamo avvolgere... Pensavo di dirle che ho sbagliato, negli anni passati e che mi dispiace ma forse non sarebbe meglio non rivederla affatto visto che sono più di cinque anni che non ci parlavamo e io non sto ancora "scavalcando" la montagna?? Spero in un vostro cortese consiglio, saluti e buona giornata!! Ale
  6. La vita non è cosi bella come me l'aspettavo, crescendo vedi tante cose che era meglio non conoscere mai, il mondo non è organizzato bene, sta andando tutto a puttane, e la vita personale ci inghiotte come un buco nero in duemila problemi senza via d'uscita, un limbo di dolore e dispiaceri causati da ogni cosa che ti circonda. I momenti belli che una persona tende a ricordare sono solo un ricordo estratto da un ricordo piu dolorante, ma quello una volta, da bambini, cercavamo di accantonarlo, nasconderlo, metterlo in un cassetto chiuso a chiave cosi da non farci del male, ma quando si cresce cambia tutto, non sai piu difenderti da questo mondo che ti regala una gioia e mille dispiaceri. Sei solo, vedi le persone che una volta erano con te andare via, per le loro strade, sparire come fantasmi, e tu li fermo nella tua vita a sentirti un errore, uno sbaglio, capisci che sei sempre stato uno sbaglio per il mondo, che tu non c' entri nulla qua e che sei totalmente solo a combattere la vita, ma a volte non si hanno avuto le basi per avere le forze di combatterla questa vita, capisci che sei debole, senza via d'uscita, e ti lasci andare, ti fai risucchiare da quel vortice di nullità e insoddisfazioni che la vita ti provoca sempre, ogni giorno di più, ogni mattina speri di non svegliari mai, di continuare a vivere in quei mondi magnifici che sai creare di notte, dove vorresti vivere per sempre e dove è tutto tuo. Svegliarsi la mattina è sempre un agonia, una cosa brutta, ti svegli e sai che la tua vita fara schifo esattamente come il giorno precedente, ogni volta speri in una svolta ma nulla, non succede mai un xxxx, sei positivo ci provi ma nulla è mai abbastanza, e ti ritrovi con dei genitori delusi, sconfortati e amareggiati da te, uno che addirittura nemmeno si informa, tu potresti essere tranquillamente morto ma non cambierebbe nulla, e tu ti senti in colpa, e hai ancora meno voglia di andare avanti, vedi tutto intorno a te che sta li pronto a criticare ogni tua mossa perche è sbagliata, ormai sei l errore che cammina per strada, il disagiato che non capisce nulla, che non ha futuro e ti chiedi perchè xxxx sei venuto al mondo, chi xxxx me l ha fatto fare, perche? Forse bisogna affrontare questi problemi che la vita ti mette davanti, penso pero che qualcuno o qualcosa abbia sbagliato i calcoli, affrontare problemi pesanti senza avere la forza necessaria non ha una fine bella. Forse hai avuto poco tempo per essere bambino e prendere la vita in un modo positivo, forse sin da piccolo la tua vita è stata stravolta, ti hanno portato via un infanzia che poteva essere felice, e tu la rivuoi ma sai che non potrai mai. È vero nella vita c'è chi sta peggio, ma dai chi è che non pensa alla sua vita per pensare solo agli altri? Sono rare le persone cosi. E comunque devi imparare solo una cosa in questo tipo di vita, fingere, fingere con tutti e mettere maschere su maschere e andare avanti cosi, stare male in silenzio e da solo per non farti terra bruciata, fingi sempre, fingi che stai bene, che quando la gente ti critica tu sei solo felice, assecondali, fai finta di nulla tanto non capiranno neanche se glie lo spieghi, indossa una fottuta maschera e va fuori, vivi la vita cosi come viene finché non sarai stufo e finalmente forse capirai come fare.
  7. Matteogdr

    Sentirsi come su Giove

    Salve ho 42 anni sono da Trento e sono single. Da una vita cerco la ragazza ma nisba. Ho avuto una sola storia di 15 giorni e qualche avventura in tutta la mia vita. Sono un bel ragazzo mi sono realizzato come imprenditore ho scritto 2 libri so ballare salsa ho fatto un corso di teatro sono stato un corista calciatore...ma davanti alle ragazza mi blocco....negli approcci sono un disastro.. sento il mio corpo pesante come fossi su Giove...se faccio un corso di inglese di un anno riesco pian piano ad aprirmi in discoteca non se ne parla nemmeno....sono fatto di pietra.. Ho due genitori anziani mio papà ha 88 anni e mia mamma 82 e 2 fratelli sposati Bo sento il desiderio di condividere la mia vita...non ho un rapporto morboso con il sesso....eppure
  8. Ciao a tutti,scrivo qui perché non so con chi parlare.Premetto che sono fidanzata da 7 anni, e ultimamente le cose con il mio lui non vanno benissimo, ma abbiamo passato momenti peggiori.Poco più di un mese fa mia madre é dovuta essere operata per un problema di routine, ma che si era fatto serio.Siccome non era la prima volta che veniva operata per la stessa problematica abbiamo deciso di cambiare struttura ospedaliera e di conseguenza medico.Il problema sta tutto li...da quando ho conosciuto il dottore che avrebbe operato mia madre non me lo sono più tolto dalla testa.Sin dalla prima volta che i miei occhi hanno incrociato i suoi io sono rimasta folgorata!Poi pian piano dovendo starci a contatto spesso per ovvi motivi ho iniziato anche a conoscerlo come persona... e li il tracollo totale... me ne sono perdutamente innamorata!Oltre ad essere avvenente (Non bellissimo ma affascinante) è anche un uomo forte, determinato, intelligente, simpatico, ma anche dolce e comprensivo. Insomma un UOMO. In confronto il mio ragazzo è un pulcino spennacchiato! È pur vero che ha 10 anni più del mio ragazzo però non c'è proprio paragone.Mia madre ha il sospetto che anche da parte sua ci sia una lieve simpatia, da piccole cose come il fatto che con noi è sempre stato più disponibile e "chiacchierone" rispetto a come lo era con altri pazienti, oppure al fatto che appena mi incrociava nel corridoio del reparto mi salutava ed entrava a controllare come stesse mamma, oppure quando gli abbiamo fatto un pensierino per ringraziarlo ha risposto con "Non serviva, bastavano 2 bacetti!" Ma ha preso la scatola tutto contento lisciandola tra le mani. Tutte cose a cui io nn avevo fatto caso e lei si. Poi mi ha chiesto di metterlo in contatto con il nostro medico curante, così gli ho inviato un sms con i contatti del medico, pensando che se aveva ragione mi avrebbe risposto magari più scherzosamente invece mi ha scritto "grazie a voi, che efficienza" e basta.Ora la mia domanda è, visto che non lo rivedrò che tra 6 mesi, come faccio a togliermelo dalla testa? Perché è ovvio che mia madre si è sognata tutto e io non gli interesso nemmeno un po'! Grazie a chi ha letto tutto e vorrà rispondermi! Gioinna
  9. Buongiorno, ci tengo a premettere che molti anni fa, quando avevo solo 20 anni, cominciai a soffrire di ansia, insonnia e attacchi di panico, per due anni sono stata seguita da una psicoterapeuta e questo percorso mi ha cambiato la vita. Dopo circa un mese dalla fine della terapia ho conosciuto quello che sarebbe diventato il mio compagno, ad oggi stiamo insieme da 10 anni, io adesso ho 30 anni lui 31. Negli anni Mauro ha cominciato a soffrire di una strana dipendenza dal suo nucleo familiare (madre soprattutto, padre e fratello adolescente) tutti hanno bisogno di lui e lui ha bisogno di loro, sempre, in qualsiasi momento del giorno e della settimana, specie la domenica e nelle festività che non possiamo mai passare da soli come coppia. Ciò che mi ha fatto innamorare di lui, dieci anni fa, é stato l'amore che ha saputo darmi ed il suo modo di dimostrarmi giornalmente, per anni ed anni, di essere la sua compagna e non una qualsiasi persona, ed essendo io cresciuta con cinque fra fratelli e sorelle non avevo mai provato questa sensazione di "esclusività", non mi ero mai sentita importante ed amata per ciò che sono, messa al primo posto in quanto la più importante fra tante altre persone, come mi ha fatto sentire lui per anni. Dopo una crisi familiare di qualche anno fa tutto é cambiato e precipitato sempre più. Mauro ha lasciato il lavoro per stare vicino alla famiglia mentre quando avevo bisogno io non prendeva nemmeno mezza giornata di permesso, negli ultimi tempi. Un anno fa, vedendo che non riuscivamo a permetterci nemmeno una pizza fuori con solo il mio stipendio da part time e che non poteva comprarsi nemmeno una maglia nuova Mauro ha trovato un nuovo lavoro, non ben pagato come il primo ma col quale si può campare assieme al mio. Ho lasciato passare qualche mese e gli ho espresso il mio desiderio di vivere insieme a lui, rassicurandolo sui suoi dubbi riguardo i nostri stipendi. Lui é stato d'accordo e quando mi ha detto di essere troppo impegnato col nuovo lavoro gli ho assicurato che mi sarei occupata io di cercare la giusta casa. Ma non ne andava mai bene una! Il nostro budget é limitato eppure lui continua a cercare in ogni casa il riflesso della casa in cui é nato, grande, spaziosa, perfettamente arredata. Ogni volta trovava il più piccolo difetto, fino alla casa perfetta, trovata con mio grande sforzo e contrattando fino all'ultimo col padrone di casa, in questa situazione é venuto fuori il problema della sua incertezza per il futuro, e ha tirato fuori quella che per me dopo tanti mesi ad accampare scuse é l'ennesima di queste: l'ansia. Adesso Mauro sostiene di non riuscire nemmeno ad uscire di casa senza avere ansie e riconosce che una delle cause é la sua famiglia, quando allora gli ho chiesto perché non riesce ad allontanarsene, a smettere di essere in simbiosi coi suoi membri familiari ha detto quella che é la frase più brutta che io mi sia mai sentita dire in vita mia, io vi amo tutti. Come se io non avessi un'identità, come se io fossi una carta nel mazzo, come se la compagna o il compagno di vita non fosse poi così speciale da diversificarlo dalla propria famiglia di origine. Io amo la mia famiglia, ma prima di ricevere questo pugno allo stomaco avrei detto che amavo lui di più in quanto l'uomo che volevo accanto d'ora in avanti. Adesso sono riuscita a convincerlo, dopo mesi di pressioni e richieste disperate a farlo seguire da uno psicologo. Ma quello che vorrei chiedere a voi della comunità é, che cosa significa tutto questo? Io ho sofferto d'ansia, e a volte in periodi bui torno a soffrirne, so quanto sia invalidante e che richiede il sostegno di chi ci é vicino, ma io non posso essere una spalla su cui piangere fine a se stessa, non posso essere la sua insegnante di sostegno, e ho una paura matta che é questo che sono diventata. E dopo dieci anni di relazione, a 30 anni, non posso accettarlo. Vi chiedo perciò un consiglio, che sia rassicurante o meno, perché davvero ormai stento a capire questa situazione. Grazie a chi mi risponderà.
  10. Salve, Sono nuova di qui ma sono davvero schockata. Da due anni ho iniziato una storia con un uomo povero. Col tempo sono riuscita a trovare per lui un lavoro che gli offre 800 euro al mese, gli ho comprato la macchina, rifatto il guardaroba e poi regali e vacanze....poi inizia la convivenza...lui mi da quello che può ma non basta mai e io alla fine gli do circa 20 euro al giorno. Io paga le bollette e la spesa, inoltre mi occupo di bucato, stiratura e pulizie (mentre lui ogni tanto lava una stanza ). Lui ingrassa, dice che ha problemi sul lavoro, che neanche quello gli va bene ma che io e mia figlia avuta da un partner precedente siamo la sua sola luce. Tutto ciò fino a domenica scorsa. Abbiamo da poco adottato un cane e ho chiesto maggiormente aiuto da lui. Ma nulla. Il cane ha sporcato in casa e lui si è innervosito perché gli ho chiesto di pulire, dicendo che doveva farlo mia figlia. Abbiamo litigato di brutto. Gli ho dato del parassita e dell' instabile e lui prima ha cercato di buttarsi dal balcone e poi si è dato dei pugni in testa. Spaventata, lo ho cacciato di casa. Il giorno dopo mi chiama la sorella dicendo che lui é dispiaciuto per la bambina ma noi non andiamo d'Accordo e vuole restare solo un po'....mi sento male e finisco in ospedale. Lui mi cerca ma non per la preoccupazione bensì perché deve chiarire la sua posizione, cosi dice, e io non gli dico dove sto. Ho paura di ricevere altro dolore. Per due giorni non mi cerca più e io ieri ho chiamato per dirgli che a questo punto disdico il contratto di affitto e torno da mia madre e lui prima ha detto ecco, tanto hai deciso tu, poi dice che il sentimento ci sta ancora ma é stanco di litigare, che io lo rimprovero sempre, che odia la mia amicizia con sua sorella perché poi pure lei lo rimprovera... A fine telefonata dice che è confuso e ha bisogno di tempo. Io dico allora per me é meglio pensare sia finita, almeno mi abituo. Lui.mi ha chiesto perché due persone che provano dei sentimenti devono chiudere? e io ho detto che questa é la realtà che vedo. Da allora silenzio ed io sto iniziando a riportare via alcune cose. La mia domanda é: lui adesso mi vorrà fermare o tutto finisce così? e poi, perché sto tanto male?
  11. Salve a tutti, ho 19 anni e tra meno di 10 giorni iniziano gli esami per la maturità!!, Sto attraversando un periodo strano e penso sia dovuto all'ansia e allo stress legati allo studio. Sento come un enorme blocco e in questi giorni proprio non riesco a essere lo stesso di sempre e la cosa influisce anche con la mia ragazza. Ho sempre avuto un problema, fin da piccolo, ovvero che nei periodi d'ansia non riesco a capirci più nulla e finisco per discutere per cose stupide. Anche quando sono con la mia ragazza non riesco a essere sereno, e lei se n'è accorta tanto che mi ha chiesto ripetutamente il motivo della mia tristezza, ho provato a spiegarglielo ma sembra non capire a fondo. Non so come fare per tornare a essere quello di sempre, la persona brillante e divertente che l'ha fatta innamorare. L'ansia non è solo dovuta alla scuola, ma anche da certi suoi atteggiamenti, magari banali, ma dato che in amore ho preso tante fregature ho paura di essere preso in giro, usato e poi abbandonato come un vecchio giocattolo. Cosa dovrei fare per affrontare meglio questa situazione? Tornerò ad essere quello di sempre?
  12. Ho bisogno di un consiglio, sono impegnata da quasi un anno con un ragazzo con cui mi trovo bene sia fisicamente che caratterialmente (anche se litighiamo molto spesso a causa dei caratteri simili e orgogliosi).. il problema è che lui dici che con me sta bene, si trova, passa dei bellissimi momenti, progetta, è innamorato MA non mi ama (?!) perché per lui l'amore arriva dopo, si sviluppa in molto più tempo. Vero è però, che in alcuni litigi diceva che comunque si sente in difetto nei miei confronti perché io provo di più e anche lui vorrebbe provare quanto me e i sentimenti non si comandano. Ho provato a lasciarlo per questo, ma lui torna dicendo che sono io che mi attacco a piccolezze e vivo nel mondo delle favole... Non so più che fare vi giuro, questa situazione mi sta snervando, io vorrei chiarezza ma questo argomento sembra tabù.
  13. Salve, ho poco meno di trent'anni. Un anno fa, ho conosciuto un ragazzo tramite internet che ha applicato con me una specie in di bombardamento d'amore. Era preso, affettuoso, colmo di attenzioni, sempre presente. Un ragazzo brillante, pieno di interessi, dolce, premuroso, con un matrimonio breve finito alle spalle da poco. Tempo poco, iniziamo a vederci un paio di volte (abitavamo distanti). Poi ho notato un distacco in lui, inizio ad intravedere un carattere schivo, differente da come mi si era presentato prima, inoltre fa seguire una serie di sparizioni, tira e molla e una volta scopro di un'altra donna, altre volte ne ho solo i sospetti. Però ritorna, con quel bombardamento d'amore ogni volta, dicendo che vorrebbe stare con me ed aspetta di rivedermi, eppure, pur rivedendoci, sul punto di ufficializzare, succede sempre qualcosa...da l'intera colpa a me e scappa. Per poi ritornare. L'ultima volta qualche settimana fa, e già adesso sembra freddo, è nuovamente arido ed anzi, sono venuta a conoscenza abbia probabilmente visto una sua ex ragazza. Quindi perché dire a me che ci sarà un futuro? Credo faccia così con tutte, senza averne una certezza. C'è un appuntamento in ballo concordato ma medito di non andarci. I contatti sono tartagliati ormai da qualche giorno, lui e assente e non si informa su di me, forse perché in balia di quest'altra persona e chissà, potrebbe anche essere motivo di una sua sparizione definitiva. Il fatto è che, sono in pena, angosciata, col cuore succube di tutto questo percorso travagliato di circa un anno, inconcludente, a tratti paradisiaco ed a tratti infernale, confusa da questa dissonanza cognitiva, sfiduciata, ed ho perso la voglia di vivere, le capacità d credere, di capire. Mi spengo ogni giorno di più. Non so come riuscire a risolvere, a distaccarmi, temo lo faccia lui. Ma continuare così è deleterio. Volevo comunicare i miei pensieri. Grazie infinite. Buona serata.
  14. Buonasera, è la prima volta che scrivo qui. Vorrei un consiglio spassionato, perché parlando con le persone a me vicine, sono condizionate dai miei sentimenti. Vi spiego, ho 23 anni e ho intrapreso una relazione da circa 6 mesi, dopo qualche mese di conoscenza. Prima di lui, ho avuto una sola lunga storia. Detto questo, lui ha quasi 25 anni ed è il classico "amico delle donne" ha solo amiche, si rivolge il 90% solo al sesso femminile. È molto chiuso e sembra sia lo spaccone di turno, ma devo ammettere che con me è abbastanza dolce e quando può dimostra il suo interesse nei miei confronti. Il problema è questo: lui sembra che mette tutto prima di me, che siano le discussioni con la sua ex (storia finita qualche mese prima che iniziasse quella con me), che sia i suoi profili sui social o le conversazioni con le sue amiche. Io non gli ho mai vietato nulla, al contrario, lo lascio libero di fare tutto quello che vuole. Ma sembra che le mie priorità siano diverse dalle sue, io ho messo lui al centro di tutto e se qualcosa gli desse fastidio io farei di tutto per eliminarla dalla mia vita. So che stiamo da poco insieme ma vedo un futuro con lui, lui dice continuamente che sono quella giusta e che fosse per lui si sposerebbe anche domani. Ma non riesco a credergli, non riesco ad avere fiducia in lui. Come se tutto quello che fa, che sia guardare una ragazza per strada o profilo sui social, ha un secondo fine, qualcosa di malizioso. Come se avesse sempre qualcosa da nascondere. Il suo cellulare è off limits, perché dice che ne è geloso, io tanto meno gliel'ho mai controllato. Ma francamente, se come me non ha nulla da nascondere, non ha nemmeno problemi a farmelo vedere. Cosa ne pensate? Se avete domande, o non sono stata chiara su qualcosa, ditelo pure. Scusatemi, non sono abituata a scrivere sui forum.
  15. Ciao a tutti, volevo chiedere a voi utenti del forum di aiutarmi a capire, in base alle sensazioni/pensieri/gesti che faccio e provo, il tipo di sentimento che ho per una determinata persona ed infine come gestirlo per dimenticarla. Ora vi spiego: Due anni fa (si parla dell' estate 2015) ho conosciuto una ragazza. Dopo qualche mese lei si lascia e iniziamo ad uscire insieme, più per divertimento che con la reale intenzione di costruire qualcosa insieme. Lei usciva da una relazione e non c' era l' intenzione di costruire subito qualcosa con qualcuno e a me stava bene perchè non era la ragazza che avrei voluto al mio fianco, per come la conoscevo non mi sarei mai fidato. Dopo 3 mesi smettiamo di frequentarci ma di uscire ancora in gruppo. Da quel momento in poi comincia la mia odissea. La ragazza di cui non volevo assolutamente prendermi era diventata la mia ossessione. il classico dei classici. Durante l' anno e mezzo successivo, nonostante sia uscito con altre ragazze, il suo pensiero non è mai sparito. Non abbiamo più avuto nessun tipo di rapporto sessuale ma solo dei baci in diverse occasioni. Quando ne abbiamo discusso lei non è mai stata chiara ed esplicita con me, anzi; a parole diceva determinate cose ma i gesti la tradivano. In diverse circostanze ho subito da parte sua scenate di gelosia, rabbia ecc che mi facevano credere alle sue parole di indecisione come: "Non funzionerebbe, perchè so come sono fatta e ti farei soffrire e ti perderei" salvo poi aggiungere "fai qualcosa per convincermi sia giusto provarci perchè io sono indecisa, combattuta ho bisogno che tu mi venga a prendere". Non mi dilungherò troppo e facendola molto breve, vedendo che non se ne saltava fuori, ho deciso di allontanarmi per qualche mese sperando la situazione si calmasse. Durante questo periodo non vi nascondo di averla pensata diverse volte e nonostante stessi uscendo con un' altra il pensiero è rimasto. Dopo questo periodo riprendiamo ad uscire di nuovo in gruppo e dopo qualche settimana ci ribaciamo nonostante lei stesse uscendo con un' altra persona. La situazione era tornata al punto di partenza. Almeno per me. Ci mettemmo a tavolino e 20 giorni fa concordiamo che avremmo dovuto sforzarci di essere amici disinteressati, ma il mio pensiero e io suoi gesti me lo impedirono. il bacio di pochi giorni prima me lo impediva. I giorni passarono fino a che, Due giorni fa durante una serata, mi pone una domanda diretta cioè:" come l' avrei presa a vederla con un altro". Le rispondo sinceramente di non essere pronto e se l' avessi vista non avrei esitato ad andarmene. Facendola molto breve ignora le mie parole e decide comunque di presentarmi il nuovo ragazzo. Un oretta dopo, nonostante la mia richiesta e nonostante fossi lì, si baciano. (lui ovviamente è all' oscuro dei nostri precedenti) A quella vista la mia reazione è stata quella di andarmene, senza salutarla e lei ovviamente mi ha ricorso, voleva capire il problema (anche se mi sembrava ovvio) Le ho detto che mi sarei dovuto allontanare da lei e mi ha risposto dicendo che "sono un egoista, che non potevo entrare e uscire dalla vita delle persone a mio piacimento. A sua detta Lei era riuscita a scindere le due cose valutando che l' amicizia tra di noi era più importante rispetto all' avermi, infine mi ha minacciato dicendo che se fossi sparito lei non mi avrebbe cercato e che non potrebbe non esserci se tornassi un giorno" Ora che vi ho esposto la questione e vi chiedo: E' possibile che "abbia perso così tanto tempo dietro ad una persona che non amo?" Voi vi sareste comportati come lei? nonostante la persona a cui dite di voler così tanto bene vi chiede esplicitamente di evitare determinate cose davanti a lui? Era una richiesta assurda la mia? Non avevo mai provato questa cosa per qualcuno prima di adesso, fisicamente sento come un blocco allo stomaco. Se penso a lei ora non ho voglia di vederla anche se ci tengo un sacco.Non so cosa fare. Io vorrei sparire ancora, non vederla per un po', magari finchè non trovo qualcun' altra che la sostituisca nei miei pensieri. Penso che non vederla potrebbe solo giovare a tutto questo. Voi cosa mi consigliate? la cancellereste dalla Vs vita o cerchereste di convivere con tutto ciò con la speranza che vedendo di nuovo altre scene "fastidiose" prima o poi la cosa passi da sola? Grazie per i consigli e scusate anticipatamente per il poema..
  16. Ho 24 anni e fino ad oggi, tutte le mie relazioni, non sono mai andate oltre il mese o poco più.. Ma partiamo dal principio.. A causa di un mio problema psicologico che mi causava molta ansia e tanta altra sofferenza, non avevo più una vita sociale. Di conseguenza, quando ero più piccolo, ossia da quando avevo 17 in su, desideravo tantissimo avere una ragazza con cui parlare, confidarmi e sfogarmi. Inoltre, desideravo tantissimo ricevere da questa ragazza affetto, comprensione, consolazione, eccetera. Non cercavo nulla di particolare in una ragazza, mi bastava che mi volesse bene. Ma ogni volta che ne conoscevo una e iniziava a nascere qualcosa, per un motivo o per un altro, la ragazza mi mollava.. E allora io soffrivo come un cane... Tutto ciò è successo tantissime volte. Ma crescendo, le cose sono cambiate.. Innanzitutto, non mi accontento più della prima ragazza che conosco. Devo trovarla interessante anche dal punto di vista caratteriale, dal punto di vista interiore. Deve essere un po' come me: intelligente, acculturata, seguire hobby e passioni... Ma credo che questo sia normalissimo. Il problema è che non riesco ad affezionarmi.. Forse perché talmente ho sofferto a causa delle ragazze, che come reazione, il mio corpo ha avuto la reazione di "chiudersi" emotivamente. Però è anche vero che ad Ottobre scorso, conobbi una ragazza che era riuscita a "prendermi" in un modo pazzesco. Ero praticamente "drogato" di lei! La sognavo la notte. Inoltre, per lei feci anche cose che non ho mai fatto per nessun'altra ragazza. E dopo avermi fatto capire che stava nascendo qualcosa, mi ha liquidato dicendomi che si era fatto risentire il suo ex... Dopo questa esperienza, non sono più riuscito a legarmi ad nessun'altra ragazza. Ce un'altra cosa da dire.. Da quando avevo circa 17 anni, faccio uso costante di video porno online. Ed ho pensato che magari la causa del non riuscire ad affezionarmi ad alcuna ragazza, desiderandola solamente a livello sessuale, sia proprio la dipendenza dal porno. È vero che quando faccio un uso intensivo di video porno, vedo tutte le ragazze come un oggetto sessuale. Desidero solamente farle quello che mi piace guardare nei video porno. Ad esempio, quando io vado in un sito porno, guardo sempre video di ragazze lesbiche, in cui, una ragazza appoggia il suo sedere sulla faccia dell'altra ragazza. E con movimenti eccitanti, si fa leccare le parti genitali e il sedere. Oppure guardo video in cui una ragazza sputa in faccia all'altra. Ovviamente, a questi generi di video, ci sono arrivato dopo anni di uso. Prima guardavo i generi che possono definirsi "normali". A tal proposito, voglio aprire una piccola parentesi.. Voi (per chi guarda del porno), che genere guardate? No, perché io non credo che sia tanto normale il fatto che mi piaccia guardare questo genere di video. Però è anche vero che se questo genere di video esiste, evidentemente io non sono il solo a cui piacciono. Chiusa questa parentesi, quando guardo questi video, capita che ci sono donne che somigliano a ragazze che conosco e/o vedo realmente.. E allora immagino che nel video siano loro. Attualmente sono fidanzato da circa un mese. Questa ragazza è molto gentile, generosa e affettuosa, ma io non provo nulla.. A volte sembra che dentro me stia nascendo un sentimento nei suoi confronti.. Ma poi, magari, abbiamo una discussione e passa tutto.. Pensate che ultimamente, mentre guardavo del porno, mi è capitato di vedere donne che le somigliavano.. E allora, come per le altre volte, ho pensato che fosse lei insieme ad un'altra ragazza.. In passato, mi è capitato che vedendo una ragazza, questa mi è piaciuta. Mi ci sono fidanzato, ma alla fine non ho provato nulla, solo attrazione sessuale e alla fine l'ho lasciata. C'è una ragazza che mi piace da circa un paio di anni, ma con cui non ho confidenza. Ipotizzando lontanamente che riuscirei a conoscerla e successivamente frequentarla, il mio timore è che alla fine, sarà come le altre... Solo attrazione fisica. Alla fine mi stancherò e nel giro di un mese la lascerò. Secondo voi, il sesso incide negativamente sulle relazioni? Cosa mi consigliate di fare? Lamia è una forte dipendenza. Qualche volta ho provato a smettere. Ricordo che l'ultima volta che ci provai, eliminai anche tutti i video dai preferiti. Fu proprio quando mi sebtivo con quella ragazza di cui ero molto preso. Ma considerando com'è andata a finire la storia, alla fine ho ripreso...
  17. Ciao a tutte,sono una ragazza che sabato scorso è stata lasciata dopo una storia di 2 anni.Lui è più grande di me,e inizialmente eravamo entrambi titubanti di conoscerci data l'etá ma alla fine ci abbiamo provato.Dopo dei mesi di conoscenza abbiamo deciso di fidanzarci,lui mi ha fatto conoscere la sua famiglia,stava andando tutto bene,quando poi dopo 5 mesi dal fidanzamento mi lascia perché dice di non provare nulla per me.Pochi giorno dopo torna dicendomi che voleva riprovarci,perché gli piacevo,e perché lui aveva difficoltà ad aprirsi a causa di una delusione d'amore passata che l'ha profondamente cambiato.Io lo accetto,andiamo avanti ma le cose si complicano quando lui verso ottobre decide di partire in Italia (abitiamo in Sardegna) per l'università.Mi aveva promesso che si sarebbe impegnato per tenere una relazione a distanza,rassicurandomi col fatto che sarebbe sceso 4 volte all'anno circa per stare 1 mese,mi ha dato una sua maglietta dicendomi che gliel'avrei dovuta restituire il giorno della laurea,insomma lui parlava già per il futuro.Pochi giorni dopo però mi fa presente il fatto che non riusciva a trovare il tempo per noi,perché lui aveva troppi impegni e la vita li era troppo frenetica e io di conseguenza ero troppo assillante è gelosa.Mi lascia dicendomi che ci starà male,che gli mancherò e che mi avrebbe bloccato dappertutto perché voleva dimenticarmi.Una settimana dopo torna dicendomi che voleva stare con me senza pressioni e stando tranquillo.Un mese dopo torna in Sardegna,passiamo natale e capodanno assieme e pochi giorni dopo sarebbe dovuto ripartire perché aveva gli esami.Lui è stressato e mi dice che voleva stare solo,passa un mese in cui io insisto e gli chiedo a che punto fosse ma lui mi dice che voleva stare solo perché stava bene.Cosi verso febbraio io mi arrendo,ci lasciamo,ma lui in quei giorni torna in Sardegna e mi chiede di vederci.Mi dice che tutto era risolto,che gli mancavo e che voleva stare con me,così torniamo assieme.Lui una settimana dopo torna in Italia,e dopo un paio di settimane che tutto stava andando bene io gli chiedo se avesse capito se mi amava e lui mi dice "non lo so". Mi chiede di lasciargli del tempo perché c'erano troppe cose che non andavano bene,che era confuso,e dopo due settimane che io ogni tanto lo cercavo per chiedergli a che punto fosse,lui mi rispondeva che era incerto perché voleva stare solo ma gli scocciava,alla fine sabato scorso gli chiedo di nuovo e lui mi dice che così a distanza non poteva funzionare,nonostante mi volesse,di non farmene una colpa,perché gli sembrava di darmi le cose a metà perché non aveva tempo per noi e tantomeno testa,conclude dicendomi che era il meglio per entrambi,che non se ne sarebbe pentito,e che quando sarebbe tornato sicuramente non ci saremo visti perché sapeva come sarebbe andata a finire,ovvero sarebbe riscattata la scintilla.Io sino ad avantieri gli ho mandato messaggi facendogli capire che stavamo perdendo una grande occasione e non poteva sprecarla così perché non era giusto se ci volevamo ancora.Lui,data la mia insistenza,mi blocca su WhatsApp e messanger,come aveva già fatto a febbraio dato che gli stavo dietro.Non mi ha ancora sbloccato,vedo che comuqnue lui si stia divertendo abbastanza e sembra non gli importi più nulla.Non so cosa fare o cosa pensare,mi manca tanto e vorrei scrivergli ma so che lo allontanerei ancora di più e la cosa che mi spaventa è che a differenza delle altre volte lui mi ha detto che non c'è più possibilità mente prima rimaneva sempre sul forse.Mi sembra molto deciso ma in realtà lui sta facendo una cosa sbagliata,perché è costretto dalla circostanza.Vorrei dei consigli. Scusate la lunghezza
  18. Salve, Sono una ragazza di 27 anni e lavoro all'estero. Sono fidanzata ormai da 3 anni con un ragazzo di un'altra cultura conosciuto a lavoro, la nostra relazione non è molto semplice probabilmente a causa delle culture diverse, uomini di oltreoceano sono abbastanza diversi in diversi aspetti dagli uomini italiani! L'anno scorso in particolare il mio ragazzo mi chiese di separarci perché non riusciva a sopportare lo stress del lavoro, che sarebbe la fine del dottorato di ricerca, e prendersi cura 'come dice lui' di me....queste e altre motivazioni ci fanno litigare molto spesso. Però ultimamente lui è più rilassato a lavoro e di conseguenza anche il nostro rapporto sembra andare abbastanza bene, ormai sono 3 mesi che non discutiamo e si va d'amore e d'accordo. Non viviamo insieme ma lavoriamo nello stesso settore e quindi ci vediamo tutti i giorni per pranzo o break e poi stiamo insieme giusto la sera nel weekend. Questa è la mia relazione. Dall'altro lato qualcosa sta succedendo con un altro ragazzo conosciuto un anno fa. Questo ragazzo è entrato a far parte della mia vita come un collega con cui ho condiviso l'ufficio per qualche mese, giusto per precisare sono ricercatrice quindi lavoro in ambito accademico in particolare sto concludendo un dottorato di ricerca, così anche il ragazzo di cui vi sto parlando e il mio attuale fidanzato, siamo tutti nello stesso dipartimento e settore. Questo ragazzo anche non è italiano, sempre perchè lavoro all'estero quindi ci sono pochi italiani e tanta multicultura. Premetto, questo ragazzo molto affascinante e un bel ragazzo, molto sensibile, timido tantissimo e dolce. All'inizio quando lo vidi sentii una piccola attrazione ma mi dissi che sarebbe stata solo a pelle dato che mi trovavo quel bel pezzo di ragazzo davanti...il problema è che col tempo questa attrazione che sto cercando di negare e nascondere si sta facendo sentire sempre di più. Alcuni esempi, vado a letto la sera pensando a lui e mi sveglio la mattina piena di energia e voglia di incrociarlo a lavoro, perché ora non siamo più in ufficio insieme. Nel weekend cerco scuse per inviargli messaggi e chiedergli cosa sta facendo in genere o magari riportare in ballo qualche discussione fatta durante qualche break, poi ci vediamo durante la settimana per break in genere dopo pranzo non più di una volta a settimana e semplicemente ci prendiamo un caffe e chiacchieriamo un'oretta parlando di noi hobby tipo palestra viaggi a volte lavoro ma giusto accennato. Lui mi contatta anche per chiedermi come sto o per chiedermi break durante le ore di lavoro, ma il più delle volte sono io a fare il primo passo e lui non si tira mai indietro e anzi quando si chatta mi risponde sempre e chiede come va cosa faccio, manda tantissime emotions, è sempre molto carino con me, una volta mi chiese di fare una prova nella sua palestra per poter andare in palestra insieme perché gli sarebbe piaciuto poter condividere quel tempo con me, ma io feci la gnorri perchè mi sentii un po' troppo oltre amica in quel momento e cambia discorso. Penso proprio che quell'attrazione si stia trasformando in qualcosa di più profondo da parte mia, ma prima di fare passi falsi e buttare all'aria una storia di 3 anni, mi piacerebbe essere sicura che sia lo stesso per lui, è solo che ho l'impressione che lui si nasconda e mi nasconda quello che prova forse a causa della presenza del mio ragazzo o forse perchè non prova niente e si sente in imbarazzo percependo che a me lui piace!? Però c'è ancora da dire questo, chattiamo spesso, almeno ogni weekend e in settimana quasi tutti i giorni, quando siamo soli si parla e sembra che non ci si voglia staccare più e il tempo non sia mai abbastanza, MA quando siamo in gruppo con altre persone, quasi sempre c'è anche il mio ragazzo nei dintorni in tal caso, lui non mi parla è molto distaccato ma mi sorride e c'è una sorta di incrocio di sguardi. Sto uscendo pazza, questo ragazzo mi piace e mi sta facendo mettere in dubbio tutta la mia relazione, a volte mi dico di cercare di non pensarlo e non scrivergli più e pensare che sono felice così con il mio ragazzo attuale, ma poi non resisto è un tormento voglio sentirlo voglio a tutti costi sentirlo. Fin ora non abbiamo mai passato del tempo insieme al di fuori del lavoro e dei soliti break, io non gli ho mai chiesto di prenderci una cosa da bere dopo lavoro o di andare a correre come lui una volta fece e io mi inventai una scusa per dire di no :\. Vorrei tanto capire se gli piaccio. Ultimamente poi in occasione del mio compleanno mi mandò baci su chat cosa che da quando lo conosco non ha mai fatto e tra l'altro è anche stato il primo a mandarmi gli auguri di notte perché la serata prima stavamo già chattando, ma poi la chat era chiusa diciamo verso cena quindi io non mi aspettavo di sentirlo dopo 4 ore alle 00.00 con auguri e baci e frasi affettuose con poi la buona notte, ovviamente io non l'ho ricambiato con baci ma semplicemente un grazie e sorriso. Vorrei tanto che tutto questo smettesse di essere virtuale e che lui uscisse fuori e mi facesse capire se c'è qualcosa o no o sono io che sono diventata ossessionata, diamine perchè allora non mi tratta come le altre amiche quando siamo in gruppo con altre persone! Aiuto, aiutatemi a capire cosa dovrei fare, come dovrei comportarmi, come scacciare da me questa voglia di sentirlo e vederlo e parlarci e condividere momenti insieme. Please! Thanks
  19. Ciao, Sono una ragazza di 20 anni, ormai più di un anno fa ho conosciuto quello che sembra l'amore della mia vita. Inizialmente vivevamo nello stesso palazzo, in due appartamenti diversi, poi 6 mesi fa lui si è trasferito in Turchia, e io a mia volta ho traslocato, cambiano città! Abbiamo provato ad avere una relazione a distanza, la cosa è andata avanti per 4 mesi, con scarsi risultati, non mi parlava più di come si sentiva, viveva una situazione difficile perché era disorientato avendo perso tutti i suoi punti di riferimento. Io mi ero distaccata, considerato che a volte, era troppo geloso, e non fli davo ascolto. Questa cosa l'ha ferito talmente tanto che ha deciso di lasciarmi. Nel mese successivo ci siamo sentiti poco, io mi sono allontanata. Naturalmente lo pensavo sempre, era principalmente orgoglio. Nel frattempo sono andata a letto con un'altro, però non smettevo mai di pensare a lui, soprattutto durante questo rapporto. Quindi ho deciso di smettere e non farlo più. Glielo confessato, ma sembra non accettarlo e prenderlo come un tradimento, tanto che nonostante sia innamorato, prende le distanze, e non vuole tornare con me .Poco fa è venuto in italia, ci siamo visti,abbiamo fatto l'amore per un giorno intero, appena si sposta,va a vedere i suoi amici, su comporta male con me, non si fa sentire, mi blocca, ecc.. fino al giorno della partenza che lo ragfiungo, per suo volere e anche mio per accompagnarlo all'aeroporto. È un rapporto che mi ditrugge, perché provo forti sentimenti per lui, ma lui nonostante vedo che mi ama ancora moltissimo, vuole a tutti i costi prendere le distanze da me, mi ignora, mi blocca e mi sblocca, ongi tanto mi scirve. Non riesce a perdonarmi, io vorrei fare di tutto per farmi perdonare, ma lui me lo impedisce. Nonostante tutto io credo moltissimo nella nostra storia e lo amo tanto, però il suo comportamento mi confonde, mi dice che mi ama e poi mi blocca, non si fa sentire, ecc. Io sto molto male, e non so come comportarmi.
  20. Ciao a tutti, Sto con il mio fidanzato da 15 anni e conviviamo da 12. Abbiamo spre un po parlato di sposarci soprattutto allinizio della relazione ma mai seriamente. Due anni fa mi ha detto che gli piacerebbe avere un bimbo e io gli ho detto che sono daccordo ma anche che in tal caso vorrei che ci sposassimo. Quest'anno si è parlato seriamente di matrimonio e lui mi disse che vorrebbe anche subito ma stiamo decidendo le cose tecniche su cui non siamo d'accordo. Questo per darvi un panorama della situazione. Ultimamente è molto nervoso e sempre xxxxxxxxxxx per il lavoro. Cerco di farlo parlare e sfogarsi di quello che succede a lavoro cosi tira fuori tutto,magari lo aiuto e poi stiamo un pó tranquilli. In questi ultimi due giorni invece è abbastanza teso con me a meno che non si parli di sesso e della nostra intimità. Poi oggi è esploso e se l'è presa con me quando non ho fatto nulla. Ci stavamo accordando per le feste di natale (dove andare ecc..) e ha smattato, ha iniziato a puntare i pugni sul tavolo, guardarmi da incazzoso come se fossi la peggiore persona di questo mondo, alzare la voce e dire cose che mi hanno ferita. E in piu se gli chiedevo perche mi stava trattando cosi mi rispondeva di stare zitta e basta di non continuare a parlargli. Quindi lho lasciato solo nella stanza. Devo dire che lui è un pó mammone.. molto influenzato e condizionato da quello che i genitori gli dicono. E ad esempio per le feste sua madre lo vuole con loro, ma io vorrei andare dai miei. Lui mi disse ok, e poi quando a smattato ha detto che ognuno va dai propri x le feste, cosa che non c'entrava nel diacorso. Cioè io sono quella che è stata trattata male e dovrei essere incazzata, e invece devo pure stare zitta e lasciarlo stare nella stanza. Non riesco a capire perchè fa cosi, cosa devo fare. In piu in tutto cio sembra che io sia lunica a starci male. Aveva gia fatto una reazione simile due anni fa sempre x lo stesso motivo. Stressato a lavoro e demoralizzato che diceva che voleva farla finita xke vivere cosi non aveva senso. Io stargli vicina e poi stessa cosa un giorno aveva smattato e ci eravamo lasciati per 1 giorno. Non ho mai capito a fondo perchè ma poi avevamo chiarito alcuni punti e entrambi eravamo cambiati e le cose stavano andando bene. Quindi ecco la mia confusione totale. Non so cosafare. ovvio lo amo ma non mi sta bene che mi tratta cosi e mi fa stare male. Aiutatemi vi prego.
  21. Ciao a tutti. Premetto che non ho mai scritto in un forum del genere. Vi racconto brevemente la mia storia. Sono stato da 26 anni fino a 34 con una ragazza, prima vera storia d'amore per entrambi arrivata in ritardo, ma intensa. Lei aveva ed ha 7 anni più di me. Ho notato dal 2013 cambiamenti in lei... meno passionale, meno attenta, meno presente. Nell'anno 2013 ho avuto problemi di salute che mi hanno praticamente condizionato tutto lo stesso anno, tant'è che sono stato operato due volte per lo stesso problema in quanto la prima operazione risultava errata. Nel settembre 2014 la mia storia con lei è finita, ma quasi ossessionato da una ricerca di risposte non sempre convincenti ho bucato il suo account facebook e sono entrato scorrendo le discussioni con una sua cara amica e i miei occhi hanno letto cose che non avrei preferito mai leggere. Per due anni consecutivi aveva avuto delle simil storie (platoniche la prima, la seconda con un bacio di mezzo) nelle sue estive campagne di scavo (lei era archeologa). Ne sono uscito sconvolto e poi gli ho detto tutto ciò che avevo scoperto. Il mio mondo e la mia fiducia sono crollati. Alla fine di dicembre 2014 mi ritrovo con una amica e un'altra ragazza di 15 anni più giovane di me (adesso ne ho 36) al cinema, per caso. Lei tornata dalla Germania con una esperienza lavorativa non proprio al top e io con le mie ferite ancora aperte. Abbiamo frequentato qualche mostra, qualche evento, ma lei nell'estate 2015 si fidanza per poi ritornare single verso ottobre. Alla fine di novembre 2015 mi invia un messaggio dicendomi di "avere tanto desiderio di vedermi" e da lì abbiamo cominciato a frequentarci più assiduamente, fino a che me ne sono innamorato, ma nel luglio di quest'anno esprimendo i miei sentimenti in una lunga registrazione audio scopro che lei non lo è di me, ma abbiamo continuato a frequentarci facendo cose insieme. Ci vogliamo tanto bene, quello è a palese, ma io sono innamorato di lei e non so più come gestire la cosa, dato che a una sua risposta in tempi ragionevoli ad un mio messaggio mi prende l'ansia. So che sto facendo male a me stesso, perchè il suo è quasi chiaramente un amore corrisposto, ma non so come uscirne, perchè anche lei mi contatta dicendomi a volte che mi pensa sempre e comunque non manchiamo mai entrambi dopo al max una settimana di inviarci un messaggio o fissare un appuntamento (al cinema, una mostra, una piccola escursione). Abbiamo molti interessi in comune e siamo legati tanto anche per questo motivo essendo entrambi grandi lettori e con anima artistica... Non abbiamo fatto sesso, non ci siamo baciati. Ci siamo abbracciati e coccolati molto, ma mai andati oltre. Vorrei non perderla, ma so che questo modo di fare mi sta solo distruggendo non essendo felice (quando non c'è ovviamente) e precludendo l'avvio di nuove relazioni. Mi sveglio spesso la notte e rimango a pensare a lei...sentendo un senso di oppressione, che si affievolisce solo durante il lavoro (sono un docente)... Poi magari non mi faccio sentire io e si fa sentire lei di punto in bianco dicendomi che vuole vedermi e io non so dire di no.... certe volte mi chiedo se ho sbagliato tutto... cosa posso fare? :-(
  22. Buon pomeriggio. Mi chiamo C. sono napoletano, ho 43 anni tra 1 settimana ed ho appena compreso ed appreso di aver avuto una relazione di 2 anni e 6 mesi con una donna affetta da un disturbo della personalità che mi hanno detto essere definito borderline. Questa cosa mi sta distruggendo l'esistenza, mi ha destabilizzato e fatto perdere equilibrio. Ce l'ho con me stesso perchè non mi sono mai accorto di qualcosa del genere. Forse sarà stata abile lei a dissimulare e manipolare tutto quanto o forse troppo preso io per dare imprtanza a certi atteggiamenti che definivo come eventi di stress da troppo lavoro. Lei fa la receptionist in un hotel del centro storico di Napoli, turni da 8 ore massacranti, sempre in piedi e sempre in prima linea. Normale che il suo lavoro le causi stress ma dietro purtroppo c'era dell'altro che io non ho saputo cogliere. Vuoi perchè non ne ho le competenze e vuoi perchè in fin dei conti il rapporto per come stava mi andava bene. Avevamo una vita piena di interessi, viaggiavamo molto, uscivamo con amici, serate, weekend fuori porta, una vita sessuale assolutamente perfetta, tutto era come io avevo sempre desiderato che fosse una relazione. Venivo da una storia precedente che mi aveva segnato. Lei era nella stessa condizione, una storia lunghissima dove si sentiva intrappolata e dal quale non riusciva ad uscire. Quando l'ho conosciuta era una donna tristissima, incapace di qualsiasi gioia, senza voglia di vivere. Con me è stata in grado di ritrovare il sorriso, la serenità, la gioia di vivere. Ha recuperato tutte le sue amicizie che nella sua vecchia relazione stava perdendo, ha ricominciato ad interessarsi delle persone e della vita in generale. Insomma senza farla lunga all'interno della nostra relazione lei ci stava alla grande. Ma...c'è un Ma grosso come una casa. Fa un uso smodato di droghe leggere, quasi mai è lucida se non durante le ore di lavoro, ore che comunque affronta dopo aver fumato almeno 5-6 canne il giorno prima ed una prima di andare a lavorare. Comunque, dopo circa un anno dall'inizio della nostra storia, ha cominciato a manifestare una instabilità emotiva che la portava a sbalzi d'umore spesso anche nell'arco della stessa giornata, alternando momenti di euforia a momenti di completa apatia, ad avere un'immagine distorta di se stessa ed a sentirsi fondamentalmente difettata e sbagliata. Ha cominciato a manifestare la sua autodistruttività come se volesse punirsi per qualcosa. Tutto ciò che di bello cercavo di costruire con lei semplicemente non le arrivava, lo distruggeva. Nell'ultimo anno o poco più i suoi stati emotivi sono stati all'insegna della rabbia, del rancore, della vergogna, del dolore per poi repentinamente passare a stati di euforia, appagamento, felicità, gioia e soddisfazione sessuale. Discussioni con cadenza quasi maniacale con ripetute rotture del rapporto nel tempo per la sua mancanza di fiducia, per il suo allontanarsi da me, per la sua indifferenza verso ciò che provavo io. In pratica mi ha idealizzato e poi mi ha distrutto. Si avvicinava a me e mi cercava per essere coccolata e sentirsi amata per poi allontanarsi ed allontanarmi.Mi dava colpe che io assolutamente non avevo e tutto ciò dentro lei aumentava la sfiducia nei miei confronti. Credetemi le ho provate tutte per tenere in piedi questa storia, veramente ho fatto ogni cosa che un uomo potesse fare. Ma non ne posso più. Mi manca e non capisco perchè. So perfettamente che se le cose dovessero restare così lei non è la donna adatta a me, lei non è la persona in grado di farmi felice. Non più oramai. Ma non riesco a staccarmi da lei, mi preoccupo di sapere come sta e cosa fa. Vorrei vederla e capirci di più ma devo fare i conti col fatto che è una borderline e che ha bisogno di aiuto. Adesso è nella fase di negazione del rapporto. Non mi vuole vedere, non mi vuole sentire, non mi vuole scrivere. Non posso nemmeno passeggiare per i vicoli del centro storico con i miei amici perchè lei pensa che io la stia seguendo visto che vive proprio li. Mi tratta come se io fossi la causa di ogni suo male, come se io fossi quello che le impedisce di realizzare la propria vita. Ma non ho mai fatto 1 ed una sola cosa che potesse giustificare questo atteggiamento. Tutto questo mi manda fuori dai gangheri, faccio una fatica immensa a capire cosa sia andato storto e faccio ancora più fatica a trovare una soluzione che non sia uno scontro frontale. Le voglio bene, tanto bene ma così sta soffocando tutti i miei sentimenti, mi manca tanto e vorrei che non fosse mai successa una cosa simile. Ho bisogno di aiuto per aiutare lei per ritrovare la mia donna e per ritrovare serenità ed armonia. Ancora non mi arrendo all'idea di dovermi allontanare e perderla per sempre.
  23. Ospite

    amore

    Buongiorno a tutti ho da poco cambiato lavoro ed ho conosciuto un mio collega che mi piace molto lo penso in continuazione compreso la notte .Con dal primo giorno che si è presentato mi ha sorriso e guardato in continuazione ma apparte sguardi nulla qualche giorno fa l ho incontrato al uscita di lavoro avevo dei jeans aderenti e una maglietta un po' scollata dopo avermi guardato dalls testa in giù mi ha detto che sono bellissima l ha detto con uno sguardo sensuale io gli ho risposto grazie sorridendogli e me ne sono andata via.Il giorno dopo l ho di nuovo rivisto mentre andavo via e lui entrava io avevo le mani piene di fogli di carta lui è venuto verso di me per darmi una mano e mi ha sfiorato la mano con le dita poi è rimasto lo ed ha ritoccato com il palmo le mie mani ma in maniera più profonda io non ho rifiutato ma sono andata via fingendo di essere di fretta. Secondo voi gli piaccio?oppure e soltanto gentile? Se gli piaccio perché non si è dichiarato ancora ?
  24. Premessa: io ho assistito in maniera secondaria a tutto questo La mia ragazza anni fa ebbe un ragazzo (mio cugino, ironia della sorte) con il quale ebbe una storia, durata 7 mesi. Alla fine di questa storia lui, non volendo accettare la situazione, si è comportato in maniera psicologiamente molto aggressiva: sì è comportato come fosse effettivamente ancora il suo ragazzo, influenzandola con un meccanismo psicologico sino farle credere di essere ancora fidanzati, tramite parole, frasi, comportamenti ed altro, sino ad obbligarla ad avere rapporti sessuali con lui. Lei ovviamente era come ipnotizzava ed allucinata da questa sua forma di controllo mentale, tanto che non capiva ciò che le dicevo a riguardo. Secondo voi, più esperti di me, questo comportamento come potrebbe essere descritto? Ha un nome? NOTA BENE: Lui era come ipnotizzato da se stesso, capiva per 5 secondi e poi per settimane tornava come prima.
  25. Buongiorno a tutti, Mi sono deciso a scrivere su questo forum per avere un'opinione da parte di esperti. Sono spesso in viaggio, da anni non vivo più nello stesso posto per più di un anno e per questo mi è difficile iniziare un percorso con uno psicologo. Sono un uomo di 29 anni, anche se allo stato attuale potrei definirmi al più un ragazzetto. La mia storia, comune a quella di tanti, vede per protagonisti un grande amore, la sua fine prematura, tanta sofferenza e poi un elemento un po' più raro. Il ritorno. Già da qualche settimana ho ricominciato una relazione con questa ragazza, che per comodità chiameremo Miriam. Ci siamo rivisti dopo diversi anni ed è stata una montagna russa, come si poteva immaginare. Quel che era meno prevedibile è che, laddove quando ci si era conosciuti anni or sono accanto a lei sentivo di avere le spalle larghe e la schiena dritta, ora quando parliamo mi sento debole, la mente si annebbia, non so che dire, neppure un briciolo di autostima è pervenuto, ecc ecc. Miriam, che per inciso vive in un'altra città, dal canto suo non perde occasione per farmi notare la mia inadeguatezza. A differenza mia, lei ha un caratterino niente male, spesso aggressivo e comunque raramente docile. Quelle poche volte che spende una parola dolce nei confronti del sottoscritto, mi sento come una foglia secca tirata su da una folata di vento, destinata a ricadere a terra. Riesce a fare di me quello che, con la massima cautela ma senza poterlo evitare, a me è capitato in questi anni di fare con altre donne di cui mi importava poco (anche perché Miriam era sempre nella mia mente). Questa mattina è successo di nuovo. Volevo solo sentirla dopo un paio di giorni di silenzio delle linee. Ho balbettato qualcosa, prima di ritenere più opportuno salutarla per chiudere la telefonata. Una ritirata che non si vedeva dai tempi dell'Operazione Barbarossa. Allo stesso modo, finita male. Lei se l'è presa e fuori dai denti mi ha fatto notare come questo atteggiamento sia poco consono a una persona adulta. Come darle torto. Questo episodio ha rafforzato uno stato semi depressivo (ma non sono io a dover fare una diagnosi) che durava da un paio di giorni e che ciclicamente riprende ad azzannare all'altezza della carotide. Ho buttato giù qualche lacrima di sfogo e fatto mente locale attorno alla difficoltà di avere un rapporto normale con questa persona e all'ipotesi di lasciar di nuovo cadere tutto. Razionalmente è questo lo scenario che, oggi o fra qualche mese, più probabilmente si realizzerà. La cosa peggiore è la debolezza psicologica che ricavo da questi momenti. Un nodo alla gola si somma agli altri anche solo rivedendo lo scontrino di un acquisto fatto qualche anno fa. Il livello è questo, fate un po' voi. Ancor più preoccupante è la consapevolezza che tutto questo non dipenda da Miriam. Sono perfettamente al corrente (scacco matto allo psicologo) di essere io il primo responsabile di me stesso, specie ora che ho superato l'età dell'infanzia e, per dirla con Montanelli, anche quella delle braghe corte. Potessi esprimere due desideri relativi a queste circostanze, infatti vorrei che da un lato i litigi e gli altri momenti negativi non influenzassero il resto delle mie giornate e le attività che svolgo; dall'altro vorrei ritornare ad avere quelle spalle larghe che dopo anni ho ritrovato molli. Naturalmente ci vorrà del lavoro e nulla verrà da sé. Ma non è facile coinvolgere un'altra persona in questo processo, specie quando l'autostima è sotto il suolo. Scusate la prolissità ma, per dirla tutta, anche solo scriverne mi fa sentire meglio.

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