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  1. ciao a tutte, sono nuova.vi scrivo per avere un consiglio, ho un amico da 3 anni, siamo stati legati, ma in questo ultimo periodo ho sviluppato una forte gelosia, perchè lui ha iniziato a farsi sentire meno, ed è subentrata una sua nuova amica. questi due eventi mi hanno destabilizzato quindi mi sono allontanata, nel gruppo l'ho ignorato. e lui dopo un mese, ha tirato fuori la rabbia insultandomi in modo pacato e mettendomi in cattiva luce con gli altri amici, poi abbiamo chiarito gli ho spiegato i motivi del mio allontanamento ovvero il suo essere meno presente che sembrava non aver bisogno di me. infatti mi aspettavo indifferenza da parte sua come è stato per un periodo anzichè rabbia. è come se fosse scoppiato. ci siamo riappacificati, mi ha detto che ci sarebbe stato di più e io gli ho promesso che sarei stata più presente. ha detto che sarebbe stato più presente, ma nonostante questo è sparito, mi chiedo se stia aspettando che sia io a farmi sentire, per per lui io devo comportarmi bene, credo che le cose non tornino più come prima. e poi questa nuova amicizia mi ha destabilizzato, la gelosia mi porta a tenerlo lontano, ma allo stesso tempo mi chiedo se stia facendo la cosa giusta. Secondo voi dovrei mantenere l'amicizia o troncarla definitivamente (dando ascolto alla gelosia e ai suoi comportamenti)? per me lui è molto importante, ma io non lo sono allo stesso modo per lui.
  2. Ciao a tutti, vivo una storia con un uomo che ha i suoi alti e bassi, litighiamo molto, troppo per i miei gusti, ma finiamo per fare pace..... Non so per quanto ancora possa durare, comunque uno tra i tanti problemi è che si rapporta con i miei figli come se dovesse essere lui più importante dei miei figli ai miei occhi, o forse è quello che vorrebbe ma è ovvio che non potrà mai essere così e quando lo faccio presente che loro saranno sempre la mia priorità lui da li a poco per un motivo o per un altro finisce per farmi inervosire come una vendetta nascosta dietro uno scherzo eccessivo o una provocazione velata, insomma finiamo per litigare. (come un figlio geloso dei suoi fratelli che si comporta male per attirare le attenzioni della mamma) Ha un eccessivo attaccamento ai suoi cani, tende a scherzare in forma di provocazione, se fosse un ragazzino dire un po' bullo, tende a gestire la conversazione, cercando la battuta anche se spesso fuori luogo, spesso pur di fare la battuta mette a disagio le persone presenti, direi che non ha freni Comunque quello che vorrei capire è se questa convinzione che debba essere più importante dei miei figli ai miei occhi è una forma di narcisismo, egoismo, se si può classificare in una sorta di patologia.... Cerco di capire, grazie
  3. Buonasera, è la prima volta che scrivo qui. Vorrei un consiglio spassionato, perché parlando con le persone a me vicine, sono condizionate dai miei sentimenti. Vi spiego, ho 23 anni e ho intrapreso una relazione da circa 6 mesi, dopo qualche mese di conoscenza. Prima di lui, ho avuto una sola lunga storia. Detto questo, lui ha quasi 25 anni ed è il classico "amico delle donne" ha solo amiche, si rivolge il 90% solo al sesso femminile. È molto chiuso e sembra sia lo spaccone di turno, ma devo ammettere che con me è abbastanza dolce e quando può dimostra il suo interesse nei miei confronti. Il problema è questo: lui sembra che mette tutto prima di me, che siano le discussioni con la sua ex (storia finita qualche mese prima che iniziasse quella con me), che sia i suoi profili sui social o le conversazioni con le sue amiche. Io non gli ho mai vietato nulla, al contrario, lo lascio libero di fare tutto quello che vuole. Ma sembra che le mie priorità siano diverse dalle sue, io ho messo lui al centro di tutto e se qualcosa gli desse fastidio io farei di tutto per eliminarla dalla mia vita. So che stiamo da poco insieme ma vedo un futuro con lui, lui dice continuamente che sono quella giusta e che fosse per lui si sposerebbe anche domani. Ma non riesco a credergli, non riesco ad avere fiducia in lui. Come se tutto quello che fa, che sia guardare una ragazza per strada o profilo sui social, ha un secondo fine, qualcosa di malizioso. Come se avesse sempre qualcosa da nascondere. Il suo cellulare è off limits, perché dice che ne è geloso, io tanto meno gliel'ho mai controllato. Ma francamente, se come me non ha nulla da nascondere, non ha nemmeno problemi a farmelo vedere. Cosa ne pensate? Se avete domande, o non sono stata chiara su qualcosa, ditelo pure. Scusatemi, non sono abituata a scrivere sui forum.
  4. Il mio compagno, separato da 6 anni, sta con me da 1 anno e mezzo. Conviviamo; la figlia quattordicenne è molto gelosa, possessiva e adotta varie strategie per tenerci separati, alcune tollerabili utilizzando semplicemente un pò di maturità da parte mia, altre meno: dalla richiesta di dormire loro due da soli nel lettone (quando arriva lei a trovarlo io devo andarmene...e lo faccio, per il rispetto del loro rapporto), all'esigere baci, carezze, coccole e abbracci da lui in mia presenza in occasione di feste, compleanni ecc. quasi a voler rimarcare il territorio, al mettere il "broncio" se io e lui sediamo accanto, o parliamo di lavoro, della spesa da fare...insomma di aspetti semplici del vivere quotidiano. Inoltre ha strani atteggiamenti relativi al suo fisico. Fa continuamente riferimento davanti a lui su chi abbia il seno più grande, ed altre cose del genere, imponendo spesso la sua "sessualità" ad entrambi mostrandosi seminuda o in atteggiamenti intimi. Lui è sempre stato un padre permissivo, giocherellone e "amico complice". Temo che il problema di gelosia sia proprio nei miei contronti, per quanto io abbia sempre cercato di strisciare silenziosa ogniqualvolta eravamo tutti e tre assieme. Ho sempre cercato di lasciarle i suoi spazi con il padre, allontanandomi con tranquillità affinchè non sentisse la mia presenza come qualcosa che la privava dell'affetto paterno.....ma purtroppo o per fortuna, sono rimasta incinta , ed ho davvero paura che tutto questo non mi permetta di vivere con serenità la mia gravidanza, tenuta finora nascosta alla ragazzina per non turbarla. Non so cosa sia meglio fare. Se imporre la mia presenza o le mie esigenze, o lasciar passare ancora del tempo per permettere alla ragazzina di sentirsi sicura che nessuno la sta spodestando. Grazie a chi vorrà dare consigli.
  5. Buon giorno sono fidanzata da sette anni e mezzo con il mio primo e unico ragazzo. All'epoca io avevo 19 anni e lui 22 io sono del sud e lui del nord. Premetto che sono una ragazza molto rigida ed esigente nel senso che metto in chiaro fin da subito cosa proprio non sopporto in un rapporto: il non rispetto dell'altro, le menzogne, le bugie e il tradimento per me sono cose oltre le quali non riesco ad andare per questo motivo il nostro rapporto è sempre stato un tira e molla perchè lui continuava a fare delle cose che a me non stavano bene tipo bere tanto (a volte l'ho dovuto recuperare per strada mettergli il pigiama e farlo dormire), stare con persone che facevano feste con cocaina in casa dove abitava lui ecc io queste cose le ho scoperte con il tempo e ho cercato di fargli capire che erano sbagliate dicendogli che doveva scegliere o fare queste cose o stare con me, quindi lo lasciavo tutte le volte che faceva queste cose ma dopo pochi giorni lo perdonavo e ci tornavo insieme, volevo iutarlo ad uscire dal suo mondo per mostrargli un altro modo di vivere più genuino, ci tenevo tanto a lui e non potevo vederlo ridotto come si riduceva certe volte. Il problema è che con la scusa di aiutare lui io mi sono completamente persa e ho sofferto veramente tanto. Dopo pochi mesi che ci frequentiamo si scopre che suo padre ha un tumore, lui inizia a bere tanto e a essere violento con me in molti episodi , mi mette le mani alla gola , spacca le cose a terra , lancia telefoni in aria, mi sbatte con la testa contro un cartellone pubblicitario, mi da un pugno dietro la schiena perchè pensa che io faccio la scema con un ragazzo, dice che io mi comporto male, inizia a essere geloso quando siamo con altre persone dice che io guardo gli altri e mi metto dalla loro parte ecc ecc .Io stavo malissimo perchè lui dopo ogni atto di questo genere mi diceva che era colpa mia se arrivava a fare tanto e che ero io a farlo andare fuori di testa fino ad arrivare a mettermi le mani addosso, io queste colpe me le prendevo tutte, perchè lui mi diceva che era colpa mia che lo facevo ingelosire e lo facevo star male per come mi vestivo (diceva che avevo il perizoma che si vedeva sotto il pantalone o che portavo gonne troppo corte e svolazzanti ) , per come parlavo ( diceva che avevo un tono diverso quando parlavo con i maschi) , per come mi comportavo ( diceva che guardavo i suoi amici abbiamo litigato spesso per questo motivo per come guardavo negli occhi i suoi amici mentre parlavo con loro) . Ogni volta che è successo qualcosa del genere alla fine lo lasciavo ma poi quando lui se ne stava per andare io gli dicevo che era colpa mia e che doveva restare oppure gli scrivevo dei mess e poi alla fine lo perdonavo sempre quando chiedeva scusa pensado che sul serio era colpa mia quello che succedeva e pensando che stesse soffrendo tanto per il padre. nonostante questo stavo cosi male che ad un certo punto ho perfino pensato sul serio di tagliarmi le vene credevo di essere sbagliata io di essere una persona spregevole. Per un pò gli episodi di violenza sono finiti anche se litigavamo sempre perché lui usciva con gli amici e beveva tanto spegneva il cellulare e io ero giù al sud e mi preoccupavo, quando ho finito l'università sono andata a vivere casa dei suoi genitori quando suo padre stava male per stare vicino a lui e al mio ragazzo in quel momento difficile ( suo padre è morto). io mi lamentavo e mi lamento anche ora perchè non si poteva uscire con me e i suoi amici una volta siamo usciti e in quel caso si litigò perchè lui pensava che io guardavo il suo amico dopo una nottata di litigio mi diede un morso io andai a dormire con sua madre poi però lo perdonai immediatamente la nottes stessa e tornai nel letto con lui .anche in quel caso lo perdonai perchè lui disse che era colpa mia che avevo continuato a litigare per tutta la notte fino a quando lui esasperato ha fatto quello che ha fatto. l'ultimo episodio di violenza io lo lasciai dicendogli che non gli avrei più permesso di fare una cosa del genere nel periodo in cui non ci vedemmo lui usci con la sua ex poi torno da me e io lo perdonai solo che dopo un meso scoprii che lui si era visto con lei e non mi aveva detto nulla quando eravamo tornati insieme. Vivevo a casa sua da tanti mesi ma mi sentivo a disagio perchè sua madre non mi faceva pagare nulla cosi ho insistito io ad andare a vivere insieme ora conviviamo da un anno. Un mese fa lui mi dice che non sapeva più se mi amava o no , che non pensava che io ero la ragazza giusta per lui e che provava dei sentimenti per una con cui aveva parlato una volta in università, io ci sono stata malissimo quando me lo ha detto ma ho cercato di essere forte e gli sono stata vicina comunque e gli ho detto che visto che non ha molte amicizie femminili e visto che non è aperto ma chiuso forse questi sentimenti erano semplicemente di amicizia. Per tutto il tempo però io gli chiedevo se mi amava e lui mi diceva non lo so e questo mi faceva pensare a un tradimento . Gli feci delle domande su questa ragazza se si erano scambiati il numero di telefono? e lui mi disse di no. Qalche giorno dopo guardando il suo cell scopro che ha il numero di questa ragazza gli chiedo spiegazioni e lui mi dice che se lo erano scambiati dopo che io gli avevo chiesto io e se lo erano scambiati per dirsi cose dell'università. Io gli credo e non dico nulla , l'altro ieri era a lezione lo chiamo e lui mi dice che era da solo in biblioteca a studiare. Quando torna a casa guardo il cellulare e scopro che lui e questa ragazza si sono sentiti gli chiedo spiegazioni e lui mi dice che è il secondo messaggio che si scrivono e poi mi dice che si era visto con lei anche il giorno prima cioè quando io gli avevo chiesto con chi era in biblioteca e lui mi aveva risposto dicendo di essere da solo. il primo messaggio che si sn mandati lo ha cancellato per paura che io mi arrabbiassi. ora lui dice che non può fare nulla che non ha rapporti con nessuno che non può iscriversi su facebook( cosa nn vera perchè io non gli ho mai proibito di iscriversi su facebook) per colpa mia che ha diritto a fare quello che vuole che non lo devo controllare che se esce con gli amici lo tempesto di chiamate che se fosse per me lui dovrebbe stare o chiuso in casa o con me e basta he si sente in una gabbia e che io invece posso parlare con chi voglio su facebook che sicuramente io tante volte gli dico le bugie che sicuramente anche io gli ho nascosto qualcosa e che lui non mi ha detto che era con lei perché non voleva litigare. Lui dice che io faccio sempre la parte della vittima che invece io posso fare tutto quello che voglio e lui non mi deve dire niente. Il problema è che sono stanca ogni volta è colpa mia ... la mia fiducia è stata tradita tante volte da lui, non riesco più a fidarmi ma non capisco se sono io che sono sbagliata o no. Devo perdonargli anche questa? non so più cosa pensare so solo che cosi soffro veramente tanto ma conviviamo da un anno io sono venuta qui per lui, ho cercato lavoro e studio qui per stare con lui non ho amicizie strette qui con cui confidarmi e la mia famiglia è giù cosa devo fare? come mi devo comportare? Voi potete far chiarezza su questo rapporto vedete qualcosa che io non vedo?
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