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  1. Ciao a tutti. Ho 44 anni, 8 anni fa ho chiuso, restando in amicizia, un matrimonio di quasi 8 anni e 1 e mezzo di fidanzamento, con una donna perchè l'amore era finito, e con cui siamo rimasti in buoni rapporti. Lei si è rifatta una vita, ha due bimbi, viene trovare i miei genitori una volta all'anno, e ogni tanto ci sentiamo per scambiarci auguri e qualche confidenza e consiglio, tipo 3 o 4 volte all'anno, poca roba insomma. Quando chiusi con lei, 8 anni fa, inizia sia ad uscire che frequentare chat di incontro, così mi contattò una ragazza, che chiamerò D., con un viso bellissimo ma troppo giovane, aveva 20 anni, anche se con un figlio di 1 anno e in separazione dal marito violento. Il corpo un po' segnato dalla gravidanza. Il flirt durò qualche mese, ma poi, sia perchè io comunque stavo uscendo realmente con altre ragazze e questo rapporto virtuale lo vedevo solo come tale, sia perchè lei aveva molti problemi, era molto sentimentale e sensibile, e stava tornando con l'ex per il bene del bambino, decisi di troncare la relazione e di restare solo amico, mentre lei si disperò e tentò per mesi sempre di farmi cambiare idea e di incontrarci. Dopo un annetto, ovvero 7 anni fa, dopo essere uscito con una quindicina di ragazze, conosco la mia attuale compagna, che chiamerò L. Bella ragazza, fisico da urlo, la classica donna che quando cammina attira gli sguardi dei maschi e quelli invidiosi delle donne. Allegra, solare, spigliata...dopo pochi mesi andiamo a convivere. Dopo qualche mese mi ricontatta distrutta D., per confidarmi di essersi cacciata in un grosso guaio...dopo vari tira e mollla con l'ex, ne è rimasta senza volere nuovamente incinta e si sono lasciati, e mi confida non riesce a smettere pensare a me. Le comunico che mi dispiace ma che io ora convivo con un'altra ragazza, e lei mi confessa che da vie traverse lo sapeva già e ci salutiamo con un in bocca al lupo. Con L. per 3 anni le cose vanno bene, stiamo da favola, spensierati. Becca una volta D. che su facebook mi chiede come sto (eravamo a letto ognuno con il proprio laptop), e quindi L. le risponde dicendo di essere la mia compagna, che non vuole lei mi scriva e che mi lasci in pace. D. le risponde che la sua è solo amicizia, ma L. le risponde che non le interessa e che non si fida, non tanto di me ma di D. Crisi economica, ho problemi di liquidità...per un periodo non possiamo più abitare da soli io e L., e ci facciamo ospitare per circa 2 annetti, tempo di sistemare la situazione finanziaria, dai miei. Io soffro la situazione, il mio orgoglio è ferito...comincio a prendere delle gocce prescritte da un neurologo perchè ho continui mal di testa e scatti di nervosismo. L. anche lei soffre la situazione. Ma tentiamo andare avanti, almeno così sembra, e la mia situazione si sistema. L. invece è sempre più insofferente, mi pressa perchè il prima possibile usciamo dai miei, ed inizia uscire spesso con le amiche, anche a dormire da loro. Vista la situazione più di tanto non la controllo o colpevolizzo. Nel frattempo D. mi contatta facendomi sapere che ha avuto una bambina, si è risposata, ma non è felice. Io invece, per non darle false speranze, le dico che il mio rapporto va bene, e le faccio capire che è meglio non sentirci troppo perchè L. non gradirebbe. Quasi quindi 2 anni e mezzo fa, la mia situazione finanziaria è sistemata, inizio già con L. a pensare se cercare qualcosa in affitto o farci un mutuo, e nel frattempo le regalo un nuovo smartphone, e passandole la memory dal vecchio al nuovo, scopro le prove di tre tradimenti avvenuti un anno e mezzo prima, avvenuti nell'arco di 6 mesi, con tre persone diverse, con cui non c'è stato quindi una relazione. Mi cade il mondo addosso, anche se durante il periodo che prendevo le gocce, non ero molto affabile, non posso certo giustificare un triplice tradimento. L. si dispera e si scusa, mi giura che sono state tre scappatelle perchè si sentiva in gabbia e senza le dovute attenzioni da me, ma che alla fine è sempre tornata da me e che anche se ha sbagliato ama e vuole stare con me. Complice il fatto eravamo ancora dai miei, che non volevo scandali, che ero scioccato, che pensavo una parte di colpa fosse anche mia, le dico che la perdono e proviamo andare avanti. L. non fa nulla per farsi perdonare, nel senso, torna ad essere affettuosa, ma non torna mai più sull'argomento. Nel frattempo D. mi contatta per farmi sapere si è separata...io le auguro buona fortuna. Io e L. andiamo ad abitare in affitto inizio 2017 (un mutuo dopo tre tradimenti non me la sento), il rapporto da un lato è migliorato, ma i litigi e gli alti e bassi non mancano, senza che io mai ritorni sull'argomento tradimenti. La famiglia di L. ha un problema, e quindi lei per un mesetto tra fine 2017 e inizio 2018, deve assentarsi e andare là. D. proprio in quel mentre riappare...è single, vive con i due bambini, lavoricchia, i rapporti con l'ultimo ex-marito sono un po' tesi...le dico che sono ancora fidanzato, con la stessa ragazza, anche se ci sono alti e basse. D. mi chiede di esaudire il suo desiderio, di almeno una volta incontrarsi dal vivo, dopo 8 anni. Accetto...conoscendo il rischio, e quindi metto le mani avanti, dicendo a D. che se fosse successo qualcosa di "sconveniente", sarebbe rimasto un segreto tra noi due e ognuno sarebbe tornato alla propria vita...D. accetta, pur confidando che lo sa di farlo a proprio rischio e pericolo, essendo sempre stata quasi "ossessionata" dalla voglia di incontrarmi. A inizio febbraio 2018, ci incontriamo e BOOM! Lei ha un viso fantastico, il corpo purtroppo segnato dalle due gravidanze, ma l'intesa sia fisica che sentimentale, la sintonia, a pelle, è a 1000. In pratica mi salta addosso baciandomi e da lì inizia una relazione clandestina fatta di 4 intensi weekend passati assieme, l'ultimo ben 6 giorni di fila a fine aprile complice i ponti. A inizio maggio mi stavo decidendo, lascio L. senza dirle che la sto tradendo con D.. Ma poi penso alla situazione poco rosea che mi aspetterebbe con D. e i due bambini da mantenere (lei non ha un lavoro fisso e non ha niente messo da parte e con l'ex marito hanno deciso la separazione amichevole senza il versamento di un centesimo, come il primo ex mai ha versato nulla tramite escamotage fiscali pur essendo benestante e fregandosene dei due figli). Faccio quindi due conti e un bagno di realtà...se decido di intraprendere la mia vita con D., con il solo mio stipendio sicuro e incertezza su quello che potrà trovare lei, sarà una vitaccia, in cui forse i bambini saranno i primi a risentirne, e pure io, che un bambino mio vorrei averlo...Ciliegina sulla torta, L., che nel frattempo era tornata e con cui in pratica mi stavo lasciando in modo molto tormentato, scopre il mio tradimento con D. Ed è finimondo...mi dice che tutto avrei potuto, anche tradirla con un'altra, ma mai con D. o con la mia ex-moglie, di cui è per entrambe gelosissima. Inizia una serie infinita di insulti e di minacce e pure di qualche violenza fisica nei mie confronti...alla fine dopo ore, allo stremo, dico a L. che mollo D. che è stata un'avventura, e che mi impegno a stare bene con lei. L. si calma...ma D. invece inizia a farmi pressioni, vuole che immediatamente lascio L. o la caccio di casa...Mi sento in balia degli eventi...Confesso quindi a D. che voglio riprovare a ricucire con L. che non sono sicuro al 100% di volerla lasciare, che ho paura tra me e lei sia stata solo una fortissima infatuazione, che ho paura di non essere ancora pronto ed in grado ad accollarmi economicamente anche due bambini... D. ha un crollo, per lei è la fine del mondo. Per giorni telefonate di ore disperata, di nascosto da L., in cui D. piangendo mi supplica di ripensarci, che ce la possiamo fare, che con L. non sarò mai felice ecc...alternata a momenti di rabbia in cui mi accusa di averla usata come un bicchiere di plastica... Ebbene, distrutto, non sapendo quale fosse la cosa giusta da fare, in quanto da un lato L., dopo lo shock del tradimento con D., era divenuta l'amante perfetta, amorevole e passionale come non mai, e dall'altro sentivo che D., se non fosse stata per la nostra situazione economica-finanziaria complessiva e i suoi due bambini a carico, sarebbe stata la donna della mia vita, con una compatibilità mentale, affettiva, sessuale al 99,99 %. E quindi sono andato in terapia...e ci sono tuttora... D. nel frattempo, per disperazione e per dare una sicurezza anche ai suoi due bambini, si è catapultata nel primo disponibile, un personaggio della mia età divorziato con tre figli, che l'ha accolta in casa con i due bimbi dopo due settimane che si sono conosciuti tramite chat...un disperato anche lui quindi...e che ha costretto lei a bloccarmi dappertutto, a cambiare numero, e che mi ha chiamato con numero nascosto minacciandomi di non chiamare più D. altrimenti avrebbe avvertito L. Grazie alla terapia ci sono giorni in cui sto meglio...in cui mi sembra che il rapporto con L. stia recuperando...ma poi ogni 2/3 settimane, in qualche modo D. di nascosto mi contatta, mi dice che è l'ultima volta lo farà e mi dice addio, che mi chiama solo per dirmi grazie per la splendida storia d'amore che le ho dato finché è durata, che vuole tornare essere felice, che con questa persona non lo è perchè è troppo geloso di me, perchè non lo ama, ma che sta facendo da bravo patrigno ai suoi due bambini e sta aiutando lei a sistemarsi e trovare un lavoro, anche se litigano spesso per colpa mia. Che lui vuole D. vada da uno psicologo per cancellarmi dalla sua testa. Ecco, dopo tali telefonate, vado sempre in titl...mi ritornano in mente tutti i momenti passati con D. (i migliori della mia vita) e mi chiedo se ho fatto la cosa giusta...
  2. Ho frequentato questo ragazzo per circa un anno. Un mese fa ha rotto lui perchè sentiva qualcosa per me ma era assalito da tantissimi dubbi e insicurezze e non voleva prendermi in giro. Io ci sono rimasta malissimo perchè lui si è comportato benissimo con me: uscite, pranzi insieme, giri in macchina...ci siamo sempre comportati come due fidanzati ufficiali e io me ne sono anche innamorata. Non ha senso! Dopo la rottura, per non dare l'impressione della disperata che corre dietro a un uomo e per il dolore arrecatomi, non gli ho più scritto. Il mio obiettivo era infatti quello di andare avanti e di provare a dimenticarlo. Lui al contrario ha continuato a scrivermi. Non sempre, ma ogni tanto, chiedendomi come sto e molte volte mostrandosi geloso se vedeva mie foto con altri miei amici maschi. Molte volte mi ha mostrato di rimpiangere i bei momenti passati insieme e mi ha pure detto che avrebbe voluto che la sua prima volta fosse stata con me. Qualche giorno fa ci siamo trovati per chiarire delle cose ma nonostante le belle cose che mi ha detto, non ha mostrato la volontà di riprovarci, almeno per ora. Ha detto che in un futuro non è escluso il fatto che possa riaccadere qualcosa tra noi e ha insistito per mantenere i contatti perchè ci tiene tantissimo a me anche se ha ammesso che si è un pò pentito di avermi persa. Non capisco se il suo comportamento sia unicamente un atto di compassione nei miei confronti o se sotto sotto gli interessi ancora ma per qualche oscuro motivo non riesce a staccarsi da me anche se ha rotto lui e tiene in sospeso il fatto che possa riaccadere qualcosa. In questo periodo di frequentazione abbiamo creato un rapporto molto forte e ci siamo affezionati tantissimo l'un l'altro...diciamo che è stata una cosa molto intensa soprattuto a livello mentale. Forse è per questo che non riusciamo a staccarci e qualcosa tra noi di sicuro c'è ancora. Non voglio illudermi, ma credo che tornerà. Altrimenti non mi avrebbe più considerata credo io. Di solito finita una storia è così no? Mi ha sempre detto che con me è stato tutto diverso e che non gli sarò mai indifferente dopo quello che abbiamo passato. Mi ha anche detto che le altre ragazze che ha frequentato, dopo la rottura non le ha più sentite ma invece me sì. Ne ho parlato anche con mia madre e mi ha detto che probabilemente questo ragazzo non riesce a staccarsi da me perchè gli sono entrata nel cuore ma sotto sotto non lo capisce nemmeno lui. Aggiungo infine che questo ragazzo è molto complicato, un po' insicuro riguardo queste cose amorose, abbastanza contradditorio e mi ha detto spesso di aver paura di soffrire e di far soffrire gli altri. Io ho però sempre cercato di stargli vicino e di rassicurarlo, ma evidentemente non è servito a nulla. Piccolo appunto: siamo molto giovani (19 anni)
  3. Buonasera a tutti, scrivo perchè ho bisogno davvero di un parere esterno. Sono seguita da una counsellor ma sto cominciando a dubitare della sua professionalità e prima di rivolgermi ad un terapeuta vorrei capire se c'è qualcosa che non vedo nel quadro di questa situazione che sto vivendo. Ho 28 anni e da quasi due anni sto avendo una storia con un uomo di 35. Ci siamo frequentati per sei mesi prima che si trasferisse all'estero. Io uscivo da una relazione molto turbolenta e lui non stava cercando particolari storie perchè sapeva già che si sarebbe trasferito, quindi ci siamo vissuti quel tempo insieme con molta leggerezza, diventando grandi amanti ma anche e soprattutto amici. Lui è partito e ci siamo lasciati come doveva essere. Peccato che poi l'affetto che ci legava ci abbia portato a continuare a sentirci e a decidere di volerci vedere ancora.. anche se lui sottolineava ogni volta che non voleva una storia seria men che meno a distanza, ci siamo visti ogni mese per sei mesi e sentiti tutti i giorni, come se ci fosse una relazione a distanza... ed ogni volta che ci siamo visti è stato molto molto intenso. Insomma, a parole diceva certe cose, con le azioni tutt'altro.... Tuttavia ogni suo avvicinamento poi corrispondeva a un contraccolpo fortissimo in cui doveva rimarcare che non voleva una storia seria. Dopo sei mesi di altalene finalmente ha cominciato ad ammorbidirsi e poi... in coincidenza con natale dell'anno scorso, quando lui finalmente è venuto a trovarmi, io gli ho detto che ero innamorata di lui e lui mi ha risposto "Lo so, io no". L'ho lasciato. Lui è venuto a riconquistarmi quasi subito. E così abbiamo ripreso la storia... sembrava andare meglio, stavo cominciando ad esplorare la possibilità di cercare lavoro nello stesso paese dove vive lui o comunque nella zona, per darci una possibilità concreta.... lui non si sbilanciava... ho trovato un lavoro in linea con le mie prospettive di carriera in una città fantastica a 3 ore da dove abita lui e lui l'unica cosa che ha saputo dirmi quando ne abbiamo parlato rispetto alla nostra relazione è stata: "bene, così possiamo vederci di più e capire se vogliamo stare insieme". Insomma, è andato avanti per due anni con il freno a mano tirato, senza sbilanciarsi... anzi, figuriamoci che voleva pure che avessimo una relazione aperta! Ad aprile, proprio quando avevo accettato il lavoro all'estero con data di inizio a settembre e lui comunque stava cominciando ad avvicinarsi di più emotivamente, ho conosciuto un altro. Un ragazzo della mia età meraviglioso, molto più maturo emotivamente, che fin da subito ha avuto chiaro che gli piacevo e che voleva frequentarmi. Ho iniziato a vivere le due storie in parallelo per 3 mesi, alla luce del sole, mentre cercavo di capire cosa fare... L'incontro con il nuovo ragazzo mi ha fatto capire gli enormi vuoti che c'erano nel mio rapporto, quello che stavo accettando pur di stare con l'altro... e che non meritavo tutto ciò. Ho preso il toro per le corna e chiesto all'uomo con cui stavo di dirmi cosa voleva dal nostro rapporto, che per me era importante saperlo per decidere cosa fare e lui ha risposto: "in due anni ho imparato ad amarti ma lo sai che le mie priorità non sono cambiate, la mia priorità non è avere una relazione". E così ci siamo lasciati ancora. L'ho lasciato perchè 1) non potevo negare di essermi innamorata di un altro e 2) lui sembrava viaggiare in un binario completamente diverso dal mio rispetto a cosa cercavamo in una storia. Ho continuato a frequentare l'altro ragazzo e ho comunque deciso di trasferirmi all'estero per vivere una bella esperienza di lavoro. Dopo due mesi da quando ci siamo lasciati, il mio ex è tornato alla carica, dicendo che sono la donna con cui vuole avere figli e vivere una storia finalmente impegnativa... da mesi continua a mettermi in crisi chiedendomi una seconda possibilità, dicendo che non possiamo rinunciare a vivere l'amore meraviglioso che potremmo vivere. Io purtroppo mi sento attratta come una magnete da lui... e non capisco perchè. E' come se, ora che il mio ex è tornato alla carica, non potessi rinunciare alla possibilità di darci una seconda chance. Io con il mio ex stavo benissimo quando stavamo insieme: siamo grandi amici, c'è una complicità pazzesca e una connessione mentale incredibile... insomma credo che una parte di me ne sia ancora innamorata in qualche modo. Eppure non riesco a dargli una seconda possibilità. Non riesco a fidarmi completamente di lui... non riesco ad accettare che lui abbia deciso di sbilanciarsi solo nel momento in cui mi ha persa. Mi sento bloccata in un limbo: da una parte il mio ex, che ho amato tantissimo, tanto da accettare per due anni una relazione un po' sbilanciata, che mi promette di essere cambiato e di amarmi e di volere una seconda possibilità per vivere finalmente la nostra storia... dall'altra il mio ragazzo attuale, una persona che si è sempre mostrata equilibrata, sensibile, attenta, rispettosa e seria.. E io sono lì, nel mezzo, lacerata dal dolore...
  4. Ciao, sono stata tre anni con una persona che a un certo punto ha cominciato ad avere dubbi sui sentimenti provati per me giustificando questa cosa col fatto che avesse tanti pensieri per la testa riguardanti la sua vita lavorativa, il suo futuro ecc. ci lasciamo, io disperata. torniamo insieme dopo 20 giorni una sera che lui, ingelosito dal fatto che dei ragazzi mi stavano rivolgendo attenzioni, si avvicina a parlarmi. dopo quasi tre mesi con una discussione molto pesante, una delle solite che avevamo, mi dice che non vuole più vedermi e davvero non si fa più sentire. ci lasciamo un altro mese, passato questo mese torna a riscrivermi. dopo un altro mese mi dice di nuovo che non sa se quello che prova per me. io lo lascio e dico a me stessa basta, che ci avrei messo io quel punto definitivo e che non sarei mai più tornata con lui. dopo un mese conosco un ragazzo, il mio ex viene a saperlo e si fa risentire dicendomi che mi avrebbe scritto di li a breve anche se non avesse saputo niente della storia del nuovo ragazzo...che lo avrebbe fatto per dirmi che aveva capito di amarmi e che voleva stare con me, che era solo confuso per via delle preoccupazioni riguardanti la sua vita in generale. io lo rifiuto, continuo a conoscere l'altro ragazzo e mi ci fidanzo: un ragazzo bellissimo e dolcissimo, che mi faceva stare benissimo. le persone mi vedevano felice, io mi sentivo felice. purtroppo pero i ricordi legati all'ex sono perdurati, il sapere che stesse avendo altre relazioni, una in particolare, mi faceva essere triste..poi mi passava perché anche io d'altronde ero con un altro...ma continuavo a voler sapere le sue cose, informarmi della sua vita ecc. finché non l'ho incontrato, ci ho parlato, mi ha detto che se non mi fossi fidanzata saremmo sicuramente tornati insieme a avremmo superato tutto come sempre...il che mi ha creato ancora più confusione...ho informato il mio attuale ragazzo della cosa e ci siamo lasciati. l'ex ha cominciato a farmi regali, fiori, mi ha portato a cena, ha cominciato a fare tutte cose che non aveva mai fatto per me per dimostrarmi come sarebbe stato diverso tornare insieme con la tranquillità che finalmente lui aveva raggiunto...ma io non sono riuscita a dargli nulla. non ho provato nulla baciandolo anche se in cuor mio balenava l'idea romantica del tornare con ui, il mio ex storico, e finalmente averlo come ho sempre desiderato, senza tutte le sue problematiche...ma ho continuato a pensare all'ultimo ragazzo, a non provare attrazione, a non aver voglia di avvicinarmi al mio ex sul piano fisico. diverso invece se pensavo al secondo...avevo voglia di baciarlo e infatti una volta che ci siamo visti per parlare di persona l'ho baciato. ho parlato con entrambi di questa cosa e gli ho detto che avevo bisogno di tempo per stare da sola ma tutt'ora non ho preso una decisione e so di essere una egoista perché sto trattenendo due persone solo perché non ho il coraggio di rinunciare definitivamente a nessuno dei due. durante la giornata penso più al secondo ragazzo, ho voglia di stare con lui baciare lui...ma nella mia testa è come se prima o poi ritornerò sempre col primo ragazzo, come se quello fosse il mio destino...in più ho anche paura di tornare col secondo ragazzo e portarmi ancora dietro pensieri e gelosie legate al primo.
  5. Ciao, Intanto mi presento: sono una studentessa universitaria di 22 anni, sono ad un passo dalla laurea triennale in architettura (mi manca un esame). Sono una ragazza gravemente disabile, non c'è una cura per la mia patologia, ho delle aspettative di vita ridotte e con il passare del tempo perdo la mia autonomia. Vorrei aggiungere anche che non ho mai avuto problemi con nessuna materia scolastica, dalla matematica al disegno. Il mio problema è proprio il mio indirizzo di studi. Già da appena diplomata avevo delle insicurezze, ero riuscita a passare tutti i test di ammissione per tutti gli indirizzi scelti e ho preferito architettura. Se da una parte sono contenta della mia scelta (l'ho sempre desiderato) dall'altra la mia testa continua a volare altrove e continuo a sentirmi incompleta. All'inizio ad architettura ho avuto delle difficoltà nell'adeguarmi allo stile di vita nuovo ma poi ho ottenuto ottimi risultati. La crisi definitiva è arrivata quest'anno quando ho avuto i primi risultati negativi da alcune analisi ed è scattato un conto alla rovescia nella mia testa- ho imparato a conviverci, il problema è che ho messo in discussione tutta la mia vita. Ho cominciato a chiedermi del perchè delle cose, sul loro senso. Molte cose, come ad esempio architettura, hanno perso il loro senso, mi sembra di studiare cose inutili. Ho perso la mia motivazione e ho cominciato a zoppiaccare con i voti e gli impegni universitari. A parte l'università ho cambiato un po' la mia vita coinvolgendomi in attività/associazioni "utili" alla mia causa e alla persone nella mia situazione. La mia testa e la mia curiosità sono state sempre attratte da un altro ambito: informatica/robotica. Ho sempre amato la tecnologia (forse più dell'arte) e mi è sempre piaciuto aggiustare cose, dagli elettrodomestici ai problemi tecnologici di pc o telefoni (mi è sempre piaciuto anche disegnare e dipingere).Ho anche cominciato dei corsi extra-universitari nell'ambito, mi piacevano, ma poi ho dovuto smettere per cause di forza maggiore. Quando leggo o sento informazioni riguardanti la tecnologia per disabili (esoscheletri, protesi ecc) mi assale una tristezza assurda perchè vorrei contribuire anche io. Ecco, qui arriviamo al punto cruciale: poter "contribuire" a qualcosa di importante ed utile per la mia causa, oltre ad un vero interesse per la materia. Ho pensato a delle soluzioni. La prima è quella della doppia laurea. Ho paura però di arrivare ai 30-40 anni ed essere un ibrido che non ha approfondito nulla. La seconda, quella di cui ho paura di più, è lasciare architettura. Perderei l'investimento di tempo ed energie fatto (avendo il tempo su questo pianeta ridotto capite com'è importante questo fattore) senza avere la certezza di essere poi soddisfatta. Non so se il mio problema è l'assoluta insoddisfazione di tutto (università e poi lavoro). Non so se si possa sentire la certezza "dentro" di una certa scelta, di non avere dubbi. Non so se mi sto accontentando da codarda di un indirizzo comodo. Cosa mi dice il mio istinto? Pende per robotica, ma non saprei neanche definirlo con certezza. Qualche consiglio? Grazie per aver letto tutto.
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