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  1. Non riesco a capire che cosa e'. Cosa e' questo sentimento, questa relazione, e tutte le conseguenze che ne derivano nel mio vivere. Sono cosciente del fatto che non tutto abbia una definizione, che non si possa dare a tutto un nome. Anzi, sono convinta in realta' che neanche gli aggettivi abbiamo tanto senso quando si tratta di persone, e di affetti, Perche tutto e' un po tutto e nulla allo stesso tempo. Perche tutto e' sempre un po di qualche aggettivo ma un po anche del contrario. Ma nonostante la consapevolezza che ho, del non poter spiegare ne a parole ne nella mia testa quello che io e il mio migliore amico siamo, ho iniziato a soffrire, ora, a 30 anni, dopo quasi 20 di amicizia. Un amicizia che qualcuno potrebbe definire morbosa. Non io, considerato il fatto che vivo fuori dalla mia citta ormai da ann mentre lui e' comunque rimasto sempre li. Si, torno spesso, qualche giorno, qualche weekend, e si, li si che siamo morbosi, o forse mi rendo conto solo adesso che in realta ero io quella morbosa. Basavo sempre il mio poco tempo a disposizione su di lui, su quello che faceva e aveva in programma, siamo nella stessa compagnia di amici, che sono importantissimi per me, ma e' sempre lui a cui sto dietro. Certo, anche lui ha passato gli anni organizzandomi i giorni i cui tornavo a casa sempre un sacco di cose da fare. Diciamo che insomma, morbosita o no, abbiam sempre cercato di vederci il piu possibile, a casa, in altre citta, viaggi, weekend fuori, qualsiasi scusa era buona. Lui era/e' la persona piu importante della mia vita, e per lui io ero/sono lo stesso. Tutti i nostri amici, o quasi, non hanno mai creduto che non ci fosse dell'altro tra di noi. E non c'era, o almeno credo, perche ora non lo so piu. Premetto che in tutto questo io sono fidanzata da un paio di anni. Mi costa ammetterlo ma non mi viene da scrivere che questo ragazzo e' l'amore della mia vita, nonostante sempre quando sto con lui e lo guardo negli occhi, mi senta perdutamente innamorata. Ho sempre pensato che quella mancanza di totale certezza fosse causata piu che altro dal fatto che veniamo da due paesi diversi, viviamo in una citta che non e' la nostra .. in sostanza, che lui nn fa parte di quella che definirei la mia vita. Ma quale e' la mia vita? Non capisco neanche perche continuo a pensare alla mia vita come quella che e' a casa. Ma sono anni che io stessa non ne faccio parte! Tutte le volte che torno per qualche giorno poi e' un trauma riandarmene, mi sento come un albero strappato via dalle proprie radici. Forse si sentono cosi tutte le persone che lavorano all'estero o comunque fuori da casa. Ma nell ultimo anno tutto e' peggiorato. Torno a casa e non mi sento piu parte di niente. Per carita. sono piena di amici che non vedono l ora che io scenda qualche giorno e di passare tempo con me. Ma quale e' il mio posto? Vivo a Londra ormai da 5 anni, e questa non e' la mia casa. Nonostante sia diventata un po la mia seconda di casa, non per altro, ma per gli affetti che mi sono creata. Gli amici, le persone, e' su di loro che si basa il mio vivere, il mio sentire. Ultimamente penso che vorrei tornare a casa, ma non saprei bene come. E' una realta' cosi piccola, gia lavorativamente farei solo dei grandissimi passi indietro ma anche mentalmente .. per quanto ami i miei amici, non so quanto reggerei. Genova non e' un paesino di campagna, ma e' comunque una citta' chiusa, provinciale, con pochi stimoli e quasi nessuna motivazione. Come potrei tornare a vivere li? Dove troverei la mia linfa vitale? Sono mesi che mi sento angosciata per questi motivi. Credo che questo doppio vivere, un po qui e un po li sia con i piedi che con la testa abbia creato in me delle insicurezze, forse inconsce, e credo di aver iniziate a riversarle completamente sul mio migliore amico e la nostra relazione. Come se lui rappresentasse quella vita a cui guardo con tanta nostalgia, e che mi distrugge il cuore a volte per questo volerla e desiderarla cosi tanto ma in una forma che chissa non e' la sua. Forse la idealizzo. Forse ho idealizzato lui. A gennaio gli ho regalato per il compleanno un weekend fuori, io e lui come al solito. A tavola mi ha detto 'Ti amo'. Mi ha sempre detto ti amo, ma quella volta era diverso. O l'ho sentito io diverso. Fatto sta che tra il troppo vino e il gomitolo irrisolvibile di emozioni che ho dentro, dopo qualche ora ho provato a baciarlo, lui mi ha rifiutato, si e' arrabbiato, mi ha insultato, dicendo che ero fidanzata e non posso comportarmi cosi/ A quanto pare gli ho detto 'Ma sei tu quello che vogliooo' (a quanto pare, perche io non me lo ricordo). Cosa e' successo? Non lo so ancora adesso. Dopo quell episodio il nostro rapporto non si e' assolutamente incrinato, ma .. non parlando ne risolvendo bene la questione, si e' un po rallentato. E io ne ho sofferto tantissimo. lo sentivo lontano e piu lo sentivo lontano e piu stavo male e lui si allontanava. Pensavo che mi evitasse quando tornavo a casa, ho iniziato a diventare ossessionata. Malata. Una pazza. Anche se lui in compagnia si comportava come al solito, abbiam continuato a fare weekend con altre persone, uscite a casa quando tornavo (ma mai da soli) lo vedevo che esteriormente non era cambiato niente, ma dentro, dentro c'era qualcosa che mi divorava. Quando poi ne abbiam parlato (piu d 5 mesi dopo) lui m ha detto che nn era vero, che non era cambiato niente, che non mi evitava. Ma non so cosa pensare. L'esplosione della mia ossessione e' scattata il giorno del mio trentesimo compleanno. Lui e una mia amica si sono conosciuti e si sono piaciuti. Me lo sentivo, me lo sentivo dentro e quando sono rientrata a Londra qualche giorno dopo, sono impazzita. Lei e' mia amica da poco tempo, non sa tante cose, non le avevo mai parlato di lui e di quello che e' per me. Ho dovuto raccontarle tutto, perche continuava a chiamarmi per dirmi quanto era felice di aver conosciuto lui e di uscirci e io dentro mi sentivo morire. Con lui ho perso la testa, chiamate da isterica, messaggi minatori, una disperata insomma. Sapete quando si perde completamente la testa?? Ho passato 3 settimane a piangere, a urlare, a sentirmi persa. Senza neanche capire bene perche. E tutt'ora non lo capisco. Ora stanno insieme. Io sono contenta per loro da un lato, ma dall'altro non riesco a vederli. Lui si e' allontanato da me perche probabilmente non sopportava piu le mie uscite di senno, perche probabilmente per una volta che e' sereno e ha trovato una ragazza che gli piace non ha voglia di rotture di xxxxxxx. E quindi mi ha semplicemente, momentaneamente, cancellato dalla sua vita. Ma cosa e' questo rapporto che mi fa cosi male? Perche questa persona e' il centro del mio mondo? Quando sono con lui non me ne frega nulla del resto, mi sento in pace con me stessa e con il mondo, mi sento realizzata, mi sento come vorrei sentirmi sempre. Ovunque, dovunque, se sono con lui io sono felice e piena. Ma, se penso razionalmente, intanto esteicamente non mi piace, ma soprattutto, mentalmente, di testa, non e' un ragazzo che mi suscita un incredibile interesse, di quelli che quasi guardi un po dal basso in alto, di quelli da cui impari qualcosa sempre, di quelli con molti interessi e passioni e con sempre pensieri brillanti per il cervello. Non sto dicendo che sia stupido ahah per carita! Pero, razionalmente, non so come potrebbe mai farmi felice. Pero', tante', se mi chiedesse di scappare da tutto, e andare chissa dove, io con lui andrei ovunque. E' un po come se mi completasse, come se la mia anima vicina alla sua formassero un qualcosa di unico. La serenita, la pace. Non riesco a capire cosa sia tutto questo. Non riesco a capire perche in questi ultimi mesi ho perso la testa cosi tanto, al punto da allontanarlo da me. Purtroppo, non potevo fare altrimenti. Ma ho bisogno di aiuto, per chiarirmi. Perche non sto capendo nulla. E intanto lui non ce', ed e' con lei, e io sono qui, lontana, impotente. E so che in questo momento bisogna stare cosi. Perche neanche io posso stare vicino a lui adesso.
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