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  1. Buonasera a tutti mi chiamo Amalia ho 41 anni scrivo in questo forum perché ho bisogno che i miei pensieri escano dalla mia mente , che in qualche modo qualcuno sappia che io esisto e non sono solo una delle tante persone che si muovono sul pianeta... questa è una di quelle sere dove la mia solitudine è affamata è sta quasi per inghiottirmi... la mia storia ha dei momenti cardine che forse spiegano perché sono qui a raccontarvi di me...sorella minore di 2 fratelli quasi coetanei tra loro ( legatissimi) quindi una quasi figlia unica alla costante ricerca di essere accettata ma troppo piccola sempre per esserlo, chiusa nel mio mondo di emulazione ad 11 anni un amico dei miei fratelli mi molesta, confusa e non creduta dalla mia famiglia ( pensavano che fosse una bugia per avere attenzioni) ingerisco un flacone intero di sonniferi di mio padre...ricordo ancora il mio risveglio in ospedale ,l’odore dei farmaci le voci dei medici e lo sguardo dei miei dietro il vetro un misto di paura e delusione...quell’episodio fu la prima lesione sulla mia anima. dopo pochi anni passati in continui conflitti familiari alcuni sfociati in veri atti di controllo aggressivo con cambi di scuola a metà anno scolastico, allontanamento da amicizie non gradite,uscite sorvegliate e tanto altro ancora, mio Fratello Maggiore muore all’eta Di 23 anni con un emobolia polmonare (io ne avevo 16). È inutile dire cosa fu quel momento per una ragazzina di 16 anni già con tanti problemi, l’altro mio fratello dal dolore decise di partire ed andare a vivere in America lasciandomi in balia del dolore dei miei ed il mio senso di colpa per non essere morta io alimentato dalle aggressioni verbali di mia madre che in più occasioni mi ha gridato in faccia che avrebbe preferito che fossi morta io e non lui...dopo tre anni passati a concedermi sessualmente a tanti ragazzi perché non riuscivo a dire di no rimasi incinta...decisi di abortire e quella decisione mi tormenta ancora oggi...a 20 l’età dei sogni delle speranze ho intrapreso un percorso di crescita personale , ho scelto contro il volere dei miei genitori di fare restauro , mi sono innamorata ed ho trovato tanti amici... ma purtroppo la depressione eri lì pronta ad esplodere in qualsiasi momento e così è stato, la mia fragilità era troppo prorompente ed ha rovinato gli anni più belli con profonde crisi dove non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, periodi di forte paranoia, crisi di nervi che mi vergogno anche solo ricordare...il mio primo ed unico grande amore non ha retto a tutto questo e tanto meno il mio percorso lavorativo.. dei tanti amici solo pochi erano rimasti... affacciata ai 30 anni le cose sembravano essere migliorate, avevo ormai le mie emozioni sotto controllo , le mie relazioni erano più equilibrate, i pochi amici che erano rimasti erano accanto a me ed anche il lavoro e la famiglia sembravano aver trovato il loro giusto tassello, ma quando mi ero rilassata e proiettata verso un futuro con mille opportunità ecco che il destino si accanisce ancora una volta, il mio papà si ammala di cancro. 5 anni di sofferenze ,dove io me ne sono presa cura in tutto e per tutto perché mia madre non riusciva nemmeno a dormigli accanto, annullando la mia vita, addandonando la mia strada perdendomi nel nulla...dopo un anno dalla morte di mio padre ho scoperto di essere in meno pausa precoce all’eta Di 36 anni e l’ultimo dei miei sogni al quale mi appigliavo per non essere inghiottita dalla depressione si è infranto rompendo la mia anima per sempre... dopo questo ennesimo schiaffo mi sono chiusa totalmente alla vita... sono una persona piacevole, piena di interessi un artista anche piacevole esteticamente ma purtroppo io non esisto più, ho troppa paura di soffrire ancora... ho fatto un epurazione di amicizie me ne sono rimaste 2 forse tre ma ho paura che mi possano far soffrire anche loro... ho decisio di lasciare anche il mio lavoro di restauro per dedicarmi ad una piccola attività artigianale che mi isola ancor di più e non mi da una stabilità economica...è dal 2011 che non ho una relazione, non so più cosa significa una carezza, un bacio... ed ho paura una paura tremenda di morire sola... oggi quell’unica amica che sento più spesso mi ha detto di essere incinta... è questa notizia mi ha fatto sprofondare... mi sono sentita così vile a fingere gioia per lei quando il mio cuore annegava nel buio dello sconforto... perché ho pensato che quell’unica persona che ancora sa che esisto Non avrebbe pensato più a me povera amica sfortunata... non voglio più essere sola ma non so come fare, non so più cosa significa essere innamorati e amare... voglio disperatamente che qualcuno mi ami , che qualcuno sappia che esisto....
  2. Vorrei smettere di essere single ma non so come, sono molto asociale ho solo due amici ed esco poco tutto ciò mi provoca depressione e bassa autostima. Il problema è che se vado a pensare bene al perché non voglio essere single mi ritrovo alla conclusione che mi sento solo e la cosa mi rattristisce...Un'altro dei problemi è che il secondo amico è una lei conosciuta online più grande di me di tanto ed è anche madre ma mi ha rivelato che passerebbe un giorno e notte con me. La cosa che più mi irrita è che mi sento impotente non so più che fare sembra che la sfiga e la mia vita si siano alleate non ne ho più controllo o almeno non so di averlo...Ho bisogno di un aiuto
  3. Ciao a tutti, mi sono iscritto al forum per parlarvi della situazione un po' difficile in cui mi trovo, spero che qualcuno possa darmi una mano. Scusate in anticipo per la lunghezza. Tutti i miei amici sono fidanzati. Può capitare che si lascino, ma dopo pochi mesi si rifidanzano sempre. Io mi considero un ragazzo normale, né bello né brutto, con un carattere un poco introverso... ma probabilmente anche interessante (ci sono tante cose che mi piacciono della vita e che amo fare). E sono single praticamente da sempre. Ho avuto un paio di storie di un annetto l'una (amori intensi ma brevi) e poi solo storielle, ma nemmeno poi così tante.. Adesso che ho superato i 30 questa differenza tra me e i miei amici comincia a pesarmi molto psicologicamente. Il fatto che non abbia una ragazza è duro da sopportare, ma direi che è poca cosa rispetto alla sensazione che provo quando intuisco che faccio quasi 'pena' ai miei amici... è abbastanza evidente che loro provano a non lasciarmi troppo da solo e mi coinvolgono nelle loro uscite anche in presenza delle ragazze; ci tengono a me. Io ne sono felice, ma onestamente tutto questo mi fa male. Il confronto con gli altri è impietoso ed è sempre sotto gli occhi di tutti. E' il classico elefante nella stanza che tutti fanno finta di non vedere, ma che vedono benissimo. Credo che il mio problema in parte risieda nel fatto che non ho un lavoro stabile. Mi piace lavorare da solo, senza capi né colleghi con cui dover andare per forza d'accordo. Inoltre sono un creativo e mal sopporto compiti monotoni che non hanno niente a che vedere con arte e creatività. Da qui la mia difficoltà ad affermarmi professionalmente, il che influisce negativamente sulla sicurezza che ho in me stesso. Da questo punto di vista mi sto muovendo per migliorare il mio lavoro e i miei guadagni... anche se si tratta di un miglioramento piuttosto lento. Sono un solitario. Nel senso che cerco sempre di stare per conto mio.. ma poi avverto tutto il peso della solitudine. E' un paradosso! E per i solitari la vita è più dura. Come affrontare rapporti lavorativi? come gestire le relazioni di gruppo? Tornando al lato sentimentale ripeto che qualche storia l'ho avuta. In questi anni sono uscito con un gran numero di ragazze, ma molte di queste mi hanno fatto gentilmente presente che 'io non sono il loro tipo' oppure la storia finiva sul nascere... e questo di certo non ha aiutato a rafforzare la mia autostima. Il risultato è che quando interagisco con una ragazza, adesso, non posso fare a meno di avere dei pregiudizi. Vedo la femmina come una fredda calcolatrice, come un'essere che non potrebbe mai avere interesse per me... a cui interessa la solidità di un uomo e il suo guadagno monetario... non certo la sua personalità. Non tento nemmeno più di stabilire un ponte, né con amiche né con sconosciute.. perché porterebbe solo ad altra sofferenza, ad altre delusioni. Diciamo che sto quasi per toccare il fondo... io sono uno che sente molto il giudizio sociale (anche se razionalmente lo ripudio). Inutile dire come anche la mia famiglia non mi faccia quasi più domande sul fatto che sono single, ma il loro disappunto è quasi palpabile. I miei cugini sono tutti fidanzati o sposati, come è giusto che sia. Questo è tutto il peso dell'essere single a 30 anni, dell'essere un solitario... e del subire il giudizio sociale. Questo è il peso dell'aver perso, a forza di feedback negativi, la sicurezza in se stessi. Come posso riprogrammare il mio focus? E' ben radicato ve lo assicuro... Secondo voi sono tanto incasinato? Soprattutto se penso a quali erano le mie aspirazioni e le mie aspettative una decina di anni fa. Sento che non sto rispettando il dono della vita. Ma sento pure, forte e chiaro, che la vita stessa non sta avendo rispetto per il sottoscritto... e non so come cambiare le cose. Ci provo ogni giorno a dare il massimo, ma mi pare che le cose restino allo stesso punto. Frustrazione. P.s. un paio di anni fa, in un momento simile, ho fatto un breve percorso con una psicologa della mia città, che mi ha reso consapevole di alcuni aspetti di me che non conoscevo. Ma in definitiva mi trovo ancora in quella stessa, problematica, situazione. Pensate che la professionista dell'epoca arrivò a dirmi che sarebbe stato utile in qualche modo abituarmi alla prospettiva di restare single per sempre... avrei dovuto, ai suoi occhi, trovare un modo per stare 'comunque bene'. Non teneva conto del fatto che il giudizio della società è impietoso.. e che comunque gli individui hanno forti esigenze di natura sentimentale e sessuale. Grazie a chi vorrà scrivere una frase, un consiglio...
  4. Ciao a tutti, nel 2015 in estate ho conosciuto una ragazza straniera che per le vacanze abita in una cittadina vicino il mio paese, dopo un primo periodo di chat abbiamo avviato una breve frequentazione, interrotta dalla sua partenza. Durante l'inverno, e fino al suo ritorno qui in italia ci siamo sentiti via skype e via chat, per un anno intero quindi, ed al suo ritorno qui in italia a giugno dell'anno scorso, abbiamo proseguito la frequentazione, vedendoci quindi di persona. Sono iniziati affetti, carezze, baci. Non vi sto a spiegare i dettagli ma è finita da un giorno all'altro prima ancora che ripartisse alla fine dell'estate del 2016. E' da settembre 2016 che ho continuato a scriverle, ma niente. Ora, e veniamo al punto della situazione, so che lei con molta probabilità sarà qui tra un mese, e sono ANGOSCIATO da questa cosa, profondamente angosciato, dal fatto che lei sarà di nuovo qui e che non ci vedremo, anche perchè abita a due passi da casa mia e potrebbe esserci la possibilità di incontrarla qualche volta. Ora si, lo so che forse è meglio evitare di incontrarla...sono qui per chiedere COME uscire da questo stato di angoscia che ho. come fare per rasserenarmi...perchè in questo periodo che il clima si sta facendo pi mite e sembra già estate sto già in angoscia, figuriamoci quando lei sarà di nuovo qui. Grazie e scusate per il discorso sconnesso...ho una confusione ed un angoscia disarmanti
  5. Buongiorno a tutti, volevo chiedere ai single per scelta, qualora ce ne fossero, come hanno fatto ad accettare questo modo di vivere senza più sentire il bisogno di un(a) compagno/a di vita. Mi riferisco sia al bisogno affettivo, sia al bisogno fisico di avere qualcuno con cui condividere la vita. Relativamente a quest'ultimo aspetto, Vi dico già che il "fare sesso con chi capita" non rientra nelle opzioni che considero, perché non concepisco il sesso senza amore, "tanto per sfogarsi". Grazie mille in anticipo a tutte le persone che vorranno condividere la loro esperienza. Cordiali Saluti, Ema
  6. Eccomi qua a 35 anni suonati single da una vita con poco o niente di esperienze alle spalle, a vivere questo inferno senza via di uscita. Come da titolo, ho valutato l'idea che dovrò rassegnarmi al fatto che non ci sarà mai una donna a cui possa piacere / interessare e quindi viene spontaneo chiedersi "perchè continuare a cercare qualcosa che non è possibile avere? " .. sembra cosa facile da mettere in atto ma non saprei proprio dove sbattere la testa nel senso che tutto mi riporta al mio desiderio inesaudito .. cosa fare ? chiudersi in casa? uscire annoiandosi tanto per fare? è un gran casino .. la rassegnazione ad accettare una vita che non offrirà mai quel che si vuole non è facile, per niente facile. Grazie a tutti.
  7. Salve a tutti, mi sono appena iscritta per raccontarvi la mia esperienza e per avere qualche consiglio... Mi sono appena lasciata da una bellissima storia durata 4 intensissimi anni. Non posso negarlo: sto davvero male. Siamo andati a convivere dopo 2 anni che stavamo insieme, parlavamo di matrimonio e lui stesso diceva di voler condividere il resto della sua vita con me. Io ci credevo con tutta me stessa, solitamente sono una tipa con i piedi per terra ma come potevo non fidarmi di lui? Poi arriva QUEL giorno, inaspettato, terribile. Erano due settimane che lo sentivo distante, annoiato, freddo... pensavo che fossero problemi al lavoro (dato che lavora tantissimo e spesso è stressato) così ho deciso di assecondarlo e stargli vicina lasciandogli anche i suoi spazi quando me lo chiedeva. Quel giorno mi fa sedere e si apre: Io non ti amo più. Un tuffo al cuore. Mi sento morire. Anche ora che scrivo mi sento un nodo alla gola. Comunque. Essendo ancora molto giovane non voglio ridurmi a pensare che starò sola per sempre anche se ho davvero paura di non riuscire a trovare nessuno. La mia non è tanto la paura di stare sola quanto quella di non sentirmi amata da nessuno. Ho parlato con un sacco di amiche e alcune di loro mi hanno consigliato siti di incontri, applicazione e tutte quelle cose.. ma io non voglio cedere, vorrei riuscire a trovare qualcuno di vero..senza passare attraverso mezzi tecnologici.. Non so se voi siete mai stati lasciati, però vorrei sapere cosa fare ora... non voglio stare sola ma allo stesso tempo non voglio trovare uno qualunque.. Grazie a tutti in anticipo
  8. Sono fidanzato da 5 anni e ho un problema. In pratica negli ultimi mesi sento la necessità di una pausa (non so quanto lunga) e di fare nuove esperienze. Quella con cui sto è la mia prima e unica fidanzata e purtroppo, a 28 anni, sta riaffiorando la voglia di fare le esperienze che non ho mai fatto da adolescente, causa una troppa timidezza e insicurezza. Adesso a distanza di anni è come se mi fossi "svegliato xxxxxxxxxxx" forse per la maturità dovuta dall'età, forse per una minima esperienza acquisita con questa ragazza che ho adesso. E come se mi dicessi "guarda che puoi avere tutte quelle che vuoi". I rapporti con lei sono buoni, ma comunque ci sono dei problemi qua e la. Lei è una ragazza diciamo un po' particolare, e nonostante le voglia un bene dell'anima sento che manca qualcosa. Ad esempio il sesso ormai è diventato raro e se ogni tanto provo a farle anche solo una carezza o bacio lei si ritrae, quasi infastidita. Insomma c'è dell'affetto ma, almeno da parte mia, sta quasi diventando un affetto fraterno, mi viene più da proteggerla e curarla come fosse mia figlia piuttosto che fare altro. Ultimamente sto chattando con un paio di ragazze con cui abbiamo pure scambiato delle foto e mi hanno anche chiesto più o meno esplicitamente di uscire. Adesso non so cosa fare, se uscire o meno e soprattutto se e cosa dire alla mia ragazza. Ora, prima di tirare fuori tutti i soliti perbenismi (gli stessi che ultimamente alimentano la mia rabbia interiore) voglio dire che anche lei non è mai stata una santa. Ha avuto molti ex, si sente con degli amici su skype e anche quando stava con me ha avuto qualche piccola "svista". Una volta per vendicarsi di me perché avevamo litigato e si era sentita insultata aveva avuto apposta una mini storia con un ragazzo, poi un'altra volta ad un corso c'era stato un bacio a stampo con un compagno. Lei è stata la baciata e non viceversa.. però… Detto questo c'è da dire che lei mi ha sempre detto tutto, non so se mi ha tenuto nascosto qualcosa di queste "storielle" o meno, non lo saprò mai e sicuramente non voglio indagare adesso. Il problema è che io devo essere sempre il passivo e per natura sono abbastanza calmo, quindi lei non ha paura a dirmi nulla e io alla fine ci sono sempre sorvolato sopra. Il discorso cambia se sono io a tirare fuori qualcosa, so già che mi appenderebbe al muro.. Per la serie: lei può fare tutto io neanche guardarmi intorno. Delle volte lei mi dice quasi serenamente che potrebbe aspettarsi un mio ripensamento, altre volte invece fa delle scenate di gelosia che mi mettono quasi paura. Ormai anche in famiglia mi conoscono tutti e davvero non so cosa potrebbe accadere se la lasciassi.. e questa è la cosa peggiore. Lei si è attaccata a me molto più di quello che era con i suoi ex, e un mio allontanamento non so come potrebbe essere preso. Anche perché so che lei sotto sotto è molto insicura e non so veramente cos'aspettarmi. Io però non la abbandonerei mai e comunque se avesse bisogno di me io ci sarò sempre. Ora, però, non so cosa fare. Sento questa rabbia e irrequietezza che mi spinge a fare qualcosa magari di moralmente non molto corretto, ma non ci posso fare nulla. Magari poi mi prendo solo delle bastonate, ma va bene.. Voglio solo fare esperienze positive o negative che siano. Magari invece capisco che lei è quella giusta. Cosa mi consigliate di fare? Di sicuro non voglio portarmi a letto un'altra a sua insaputa, questo non lo farei mai. Però anche dirle che esco con una della chat, so che non lo accetterebbe mai. O le dico che esco con una mia amica, l'unica che ho che non vedo però quasi mai e lei non conosce, magari è una mezza verità che può funzionare. La cosa più sensata sarebbe lasciarla subito e poi fare queste cose.. ma non vorrei pentirmi e poi ritrovarmi con un pugno di mosche in mano. E' come se prima volessi testare la situazione con qualche uscita "amichevole" e capire se il mio è solo un fuoco di paglia o c'è un malumore serio, patologico sotto. Ho anche un senso di oppressione, perché entrambi andiamo verso i 30 e ormai non si può scherzare più. Ma la volta che si va a convivere è un casino se lei non è quella giusta. Io non riesco, non trovo la forza, di costruire qualcosa che potrebbe non stare in piedi. Delle volte vedo dei fidanzati e mi dico guarda che bel rapporto.. poi vedo io e lei mi vengono in mente tutti i difetti possibili. Cosa posso fare? Con queste due ragazze esco? Cosa dico inizialmente a lei? So che a lungo andare nei fidanzamenti si scende poi a compromessi, quindi magari sono normale e non me ne rendo conto. Oppure, e la cosa mi spaventa, la mia irrequietezza e fondata e dovrei dare uno scossone, che sicuramente non sarà indolore.
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