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  1. Ciao a tutti. Ho 44 anni, 8 anni fa ho chiuso, restando in amicizia, un matrimonio di quasi 8 anni e 1 e mezzo di fidanzamento, con una donna perchè l'amore era finito, e con cui siamo rimasti in buoni rapporti. Lei si è rifatta una vita, ha due bimbi, viene trovare i miei genitori una volta all'anno, e ogni tanto ci sentiamo per scambiarci auguri e qualche confidenza e consiglio, tipo 3 o 4 volte all'anno, poca roba insomma. Quando chiusi con lei, 8 anni fa, inizia sia ad uscire che frequentare chat di incontro, così mi contattò una ragazza, che chiamerò D., con un viso bellissimo ma troppo giovane, aveva 20 anni, anche se con un figlio di 1 anno e in separazione dal marito violento. Il corpo un po' segnato dalla gravidanza. Il flirt durò qualche mese, ma poi, sia perchè io comunque stavo uscendo realmente con altre ragazze e questo rapporto virtuale lo vedevo solo come tale, sia perchè lei aveva molti problemi, era molto sentimentale e sensibile, e stava tornando con l'ex per il bene del bambino, decisi di troncare la relazione e di restare solo amico, mentre lei si disperò e tentò per mesi sempre di farmi cambiare idea e di incontrarci. Dopo un annetto, ovvero 7 anni fa, dopo essere uscito con una quindicina di ragazze, conosco la mia attuale compagna, che chiamerò L. Bella ragazza, fisico da urlo, la classica donna che quando cammina attira gli sguardi dei maschi e quelli invidiosi delle donne. Allegra, solare, spigliata...dopo pochi mesi andiamo a convivere. Dopo qualche mese mi ricontatta distrutta D., per confidarmi di essersi cacciata in un grosso guaio...dopo vari tira e mollla con l'ex, ne è rimasta senza volere nuovamente incinta e si sono lasciati, e mi confida non riesce a smettere pensare a me. Le comunico che mi dispiace ma che io ora convivo con un'altra ragazza, e lei mi confessa che da vie traverse lo sapeva già e ci salutiamo con un in bocca al lupo. Con L. per 3 anni le cose vanno bene, stiamo da favola, spensierati. Becca una volta D. che su facebook mi chiede come sto (eravamo a letto ognuno con il proprio laptop), e quindi L. le risponde dicendo di essere la mia compagna, che non vuole lei mi scriva e che mi lasci in pace. D. le risponde che la sua è solo amicizia, ma L. le risponde che non le interessa e che non si fida, non tanto di me ma di D. Crisi economica, ho problemi di liquidità...per un periodo non possiamo più abitare da soli io e L., e ci facciamo ospitare per circa 2 annetti, tempo di sistemare la situazione finanziaria, dai miei. Io soffro la situazione, il mio orgoglio è ferito...comincio a prendere delle gocce prescritte da un neurologo perchè ho continui mal di testa e scatti di nervosismo. L. anche lei soffre la situazione. Ma tentiamo andare avanti, almeno così sembra, e la mia situazione si sistema. L. invece è sempre più insofferente, mi pressa perchè il prima possibile usciamo dai miei, ed inizia uscire spesso con le amiche, anche a dormire da loro. Vista la situazione più di tanto non la controllo o colpevolizzo. Nel frattempo D. mi contatta facendomi sapere che ha avuto una bambina, si è risposata, ma non è felice. Io invece, per non darle false speranze, le dico che il mio rapporto va bene, e le faccio capire che è meglio non sentirci troppo perchè L. non gradirebbe. Quasi quindi 2 anni e mezzo fa, la mia situazione finanziaria è sistemata, inizio già con L. a pensare se cercare qualcosa in affitto o farci un mutuo, e nel frattempo le regalo un nuovo smartphone, e passandole la memory dal vecchio al nuovo, scopro le prove di tre tradimenti avvenuti un anno e mezzo prima, avvenuti nell'arco di 6 mesi, con tre persone diverse, con cui non c'è stato quindi una relazione. Mi cade il mondo addosso, anche se durante il periodo che prendevo le gocce, non ero molto affabile, non posso certo giustificare un triplice tradimento. L. si dispera e si scusa, mi giura che sono state tre scappatelle perchè si sentiva in gabbia e senza le dovute attenzioni da me, ma che alla fine è sempre tornata da me e che anche se ha sbagliato ama e vuole stare con me. Complice il fatto eravamo ancora dai miei, che non volevo scandali, che ero scioccato, che pensavo una parte di colpa fosse anche mia, le dico che la perdono e proviamo andare avanti. L. non fa nulla per farsi perdonare, nel senso, torna ad essere affettuosa, ma non torna mai più sull'argomento. Nel frattempo D. mi contatta per farmi sapere si è separata...io le auguro buona fortuna. Io e L. andiamo ad abitare in affitto inizio 2017 (un mutuo dopo tre tradimenti non me la sento), il rapporto da un lato è migliorato, ma i litigi e gli alti e bassi non mancano, senza che io mai ritorni sull'argomento tradimenti. La famiglia di L. ha un problema, e quindi lei per un mesetto tra fine 2017 e inizio 2018, deve assentarsi e andare là. D. proprio in quel mentre riappare...è single, vive con i due bambini, lavoricchia, i rapporti con l'ultimo ex-marito sono un po' tesi...le dico che sono ancora fidanzato, con la stessa ragazza, anche se ci sono alti e basse. D. mi chiede di esaudire il suo desiderio, di almeno una volta incontrarsi dal vivo, dopo 8 anni. Accetto...conoscendo il rischio, e quindi metto le mani avanti, dicendo a D. che se fosse successo qualcosa di "sconveniente", sarebbe rimasto un segreto tra noi due e ognuno sarebbe tornato alla propria vita...D. accetta, pur confidando che lo sa di farlo a proprio rischio e pericolo, essendo sempre stata quasi "ossessionata" dalla voglia di incontrarmi. A inizio febbraio 2018, ci incontriamo e BOOM! Lei ha un viso fantastico, il corpo purtroppo segnato dalle due gravidanze, ma l'intesa sia fisica che sentimentale, la sintonia, a pelle, è a 1000. In pratica mi salta addosso baciandomi e da lì inizia una relazione clandestina fatta di 4 intensi weekend passati assieme, l'ultimo ben 6 giorni di fila a fine aprile complice i ponti. A inizio maggio mi stavo decidendo, lascio L. senza dirle che la sto tradendo con D.. Ma poi penso alla situazione poco rosea che mi aspetterebbe con D. e i due bambini da mantenere (lei non ha un lavoro fisso e non ha niente messo da parte e con l'ex marito hanno deciso la separazione amichevole senza il versamento di un centesimo, come il primo ex mai ha versato nulla tramite escamotage fiscali pur essendo benestante e fregandosene dei due figli). Faccio quindi due conti e un bagno di realtà...se decido di intraprendere la mia vita con D., con il solo mio stipendio sicuro e incertezza su quello che potrà trovare lei, sarà una vitaccia, in cui forse i bambini saranno i primi a risentirne, e pure io, che un bambino mio vorrei averlo...Ciliegina sulla torta, L., che nel frattempo era tornata e con cui in pratica mi stavo lasciando in modo molto tormentato, scopre il mio tradimento con D. Ed è finimondo...mi dice che tutto avrei potuto, anche tradirla con un'altra, ma mai con D. o con la mia ex-moglie, di cui è per entrambe gelosissima. Inizia una serie infinita di insulti e di minacce e pure di qualche violenza fisica nei mie confronti...alla fine dopo ore, allo stremo, dico a L. che mollo D. che è stata un'avventura, e che mi impegno a stare bene con lei. L. si calma...ma D. invece inizia a farmi pressioni, vuole che immediatamente lascio L. o la caccio di casa...Mi sento in balia degli eventi...Confesso quindi a D. che voglio riprovare a ricucire con L. che non sono sicuro al 100% di volerla lasciare, che ho paura tra me e lei sia stata solo una fortissima infatuazione, che ho paura di non essere ancora pronto ed in grado ad accollarmi economicamente anche due bambini... D. ha un crollo, per lei è la fine del mondo. Per giorni telefonate di ore disperata, di nascosto da L., in cui D. piangendo mi supplica di ripensarci, che ce la possiamo fare, che con L. non sarò mai felice ecc...alternata a momenti di rabbia in cui mi accusa di averla usata come un bicchiere di plastica... Ebbene, distrutto, non sapendo quale fosse la cosa giusta da fare, in quanto da un lato L., dopo lo shock del tradimento con D., era divenuta l'amante perfetta, amorevole e passionale come non mai, e dall'altro sentivo che D., se non fosse stata per la nostra situazione economica-finanziaria complessiva e i suoi due bambini a carico, sarebbe stata la donna della mia vita, con una compatibilità mentale, affettiva, sessuale al 99,99 %. E quindi sono andato in terapia...e ci sono tuttora... D. nel frattempo, per disperazione e per dare una sicurezza anche ai suoi due bambini, si è catapultata nel primo disponibile, un personaggio della mia età divorziato con tre figli, che l'ha accolta in casa con i due bimbi dopo due settimane che si sono conosciuti tramite chat...un disperato anche lui quindi...e che ha costretto lei a bloccarmi dappertutto, a cambiare numero, e che mi ha chiamato con numero nascosto minacciandomi di non chiamare più D. altrimenti avrebbe avvertito L. Grazie alla terapia ci sono giorni in cui sto meglio...in cui mi sembra che il rapporto con L. stia recuperando...ma poi ogni 2/3 settimane, in qualche modo D. di nascosto mi contatta, mi dice che è l'ultima volta lo farà e mi dice addio, che mi chiama solo per dirmi grazie per la splendida storia d'amore che le ho dato finché è durata, che vuole tornare essere felice, che con questa persona non lo è perchè è troppo geloso di me, perchè non lo ama, ma che sta facendo da bravo patrigno ai suoi due bambini e sta aiutando lei a sistemarsi e trovare un lavoro, anche se litigano spesso per colpa mia. Che lui vuole D. vada da uno psicologo per cancellarmi dalla sua testa. Ecco, dopo tali telefonate, vado sempre in titl...mi ritornano in mente tutti i momenti passati con D. (i migliori della mia vita) e mi chiedo se ho fatto la cosa giusta...
  2. Buonasera a tutti, scrivo perchè ho bisogno davvero di un parere esterno. Sono seguita da una counsellor ma sto cominciando a dubitare della sua professionalità e prima di rivolgermi ad un terapeuta vorrei capire se c'è qualcosa che non vedo nel quadro di questa situazione che sto vivendo. Ho 28 anni e da quasi due anni sto avendo una storia con un uomo di 35. Ci siamo frequentati per sei mesi prima che si trasferisse all'estero. Io uscivo da una relazione molto turbolenta e lui non stava cercando particolari storie perchè sapeva già che si sarebbe trasferito, quindi ci siamo vissuti quel tempo insieme con molta leggerezza, diventando grandi amanti ma anche e soprattutto amici. Lui è partito e ci siamo lasciati come doveva essere. Peccato che poi l'affetto che ci legava ci abbia portato a continuare a sentirci e a decidere di volerci vedere ancora.. anche se lui sottolineava ogni volta che non voleva una storia seria men che meno a distanza, ci siamo visti ogni mese per sei mesi e sentiti tutti i giorni, come se ci fosse una relazione a distanza... ed ogni volta che ci siamo visti è stato molto molto intenso. Insomma, a parole diceva certe cose, con le azioni tutt'altro.... Tuttavia ogni suo avvicinamento poi corrispondeva a un contraccolpo fortissimo in cui doveva rimarcare che non voleva una storia seria. Dopo sei mesi di altalene finalmente ha cominciato ad ammorbidirsi e poi... in coincidenza con natale dell'anno scorso, quando lui finalmente è venuto a trovarmi, io gli ho detto che ero innamorata di lui e lui mi ha risposto "Lo so, io no". L'ho lasciato. Lui è venuto a riconquistarmi quasi subito. E così abbiamo ripreso la storia... sembrava andare meglio, stavo cominciando ad esplorare la possibilità di cercare lavoro nello stesso paese dove vive lui o comunque nella zona, per darci una possibilità concreta.... lui non si sbilanciava... ho trovato un lavoro in linea con le mie prospettive di carriera in una città fantastica a 3 ore da dove abita lui e lui l'unica cosa che ha saputo dirmi quando ne abbiamo parlato rispetto alla nostra relazione è stata: "bene, così possiamo vederci di più e capire se vogliamo stare insieme". Insomma, è andato avanti per due anni con il freno a mano tirato, senza sbilanciarsi... anzi, figuriamoci che voleva pure che avessimo una relazione aperta! Ad aprile, proprio quando avevo accettato il lavoro all'estero con data di inizio a settembre e lui comunque stava cominciando ad avvicinarsi di più emotivamente, ho conosciuto un altro. Un ragazzo della mia età meraviglioso, molto più maturo emotivamente, che fin da subito ha avuto chiaro che gli piacevo e che voleva frequentarmi. Ho iniziato a vivere le due storie in parallelo per 3 mesi, alla luce del sole, mentre cercavo di capire cosa fare... L'incontro con il nuovo ragazzo mi ha fatto capire gli enormi vuoti che c'erano nel mio rapporto, quello che stavo accettando pur di stare con l'altro... e che non meritavo tutto ciò. Ho preso il toro per le corna e chiesto all'uomo con cui stavo di dirmi cosa voleva dal nostro rapporto, che per me era importante saperlo per decidere cosa fare e lui ha risposto: "in due anni ho imparato ad amarti ma lo sai che le mie priorità non sono cambiate, la mia priorità non è avere una relazione". E così ci siamo lasciati ancora. L'ho lasciato perchè 1) non potevo negare di essermi innamorata di un altro e 2) lui sembrava viaggiare in un binario completamente diverso dal mio rispetto a cosa cercavamo in una storia. Ho continuato a frequentare l'altro ragazzo e ho comunque deciso di trasferirmi all'estero per vivere una bella esperienza di lavoro. Dopo due mesi da quando ci siamo lasciati, il mio ex è tornato alla carica, dicendo che sono la donna con cui vuole avere figli e vivere una storia finalmente impegnativa... da mesi continua a mettermi in crisi chiedendomi una seconda possibilità, dicendo che non possiamo rinunciare a vivere l'amore meraviglioso che potremmo vivere. Io purtroppo mi sento attratta come una magnete da lui... e non capisco perchè. E' come se, ora che il mio ex è tornato alla carica, non potessi rinunciare alla possibilità di darci una seconda chance. Io con il mio ex stavo benissimo quando stavamo insieme: siamo grandi amici, c'è una complicità pazzesca e una connessione mentale incredibile... insomma credo che una parte di me ne sia ancora innamorata in qualche modo. Eppure non riesco a dargli una seconda possibilità. Non riesco a fidarmi completamente di lui... non riesco ad accettare che lui abbia deciso di sbilanciarsi solo nel momento in cui mi ha persa. Mi sento bloccata in un limbo: da una parte il mio ex, che ho amato tantissimo, tanto da accettare per due anni una relazione un po' sbilanciata, che mi promette di essere cambiato e di amarmi e di volere una seconda possibilità per vivere finalmente la nostra storia... dall'altra il mio ragazzo attuale, una persona che si è sempre mostrata equilibrata, sensibile, attenta, rispettosa e seria.. E io sono lì, nel mezzo, lacerata dal dolore...
  3. Ciao, ho 26 anni e sto da 5 anni con un ragazzo che mi ha lasciata due mesi fa dicendo di non amarmi più e di non vedere soluzione ai problemi che avevamo. Nel frattempo è stato con altre due ragazze per poi tornare da me. Io ho accettato tutto perchè lo amo ancora molto. Però non siamo riusciti a risolvere l'unico nostro vero problema: non riesco mai a farlo parlare dei suoi sentimenti e affrontare alcuni discorsi un po' critici, ma soprattutto non vuole mai discutere dei nostri problemi di coppia, in questo modo rendendo impossibile risolverli!!! Quando gli chiedo di esprimere la sua opinione riguardo i nostri problemi si irrita sempre, si agita, alza la voe dicendo che non è il momento di parlarne, dice che mi lamento sempre e fa di tutto per cambiare discorso. Io ormai non ci provo nemmeno più ad affrontare l'argomento, ma sto molto male. Non capisco se lui tiene a me o no, e non posso mostrarmi triste perchè altrimenti mi fa sentire un peso. Lo ho già perso una volta e non voglio che succeda di nuovo, ma così non può andare avanti. Vorrei fargli capire che sarebbe suficiente paralre con un po' di tranquillità e tutto sarebbe più facile. Per favore aiutatemi voi!!
  4. Aime

    morendo dentro..

    sono arrivata a un punto in cui non sento più niente. non provo più niente. non ho più sogni e ambizioni. non provo più amore, non sento tristezza nè gioia... apatia quasi totale. questo già dalla fine della scuola. poi ci sono state salite, ricadute e risalite.. ora mi sembra solo di scendere. credo di essere una pessima e brutta persona.. lunatica e senza cuore... ho fatto una cosa bruttissima e non c'è modo di rimediare e di perdonarmi. dovevo partire con un mio amico in spagna, aveva bisogno di andare per riprendersi e curarsi. l'aveva chiesto a me. all'inizio volevo andare. poi in pochi giorni è salita l'angoscia. e all'ultimo gli ho dato pacco... non ci sono parole. solo immaturità ed egoismo. ora mi odia e non vuole più saperne di me, anche perhcè purtoppo non è la prima volta che mi comporto così... giuro che non lo faccio per prendere in giro. non potrei mai!.. ero innamorata di lui, fino all'anno scorso almeno.. però siamo sempre in un certo senso "stati insieme" e non parlo solo di rapporti sessuali. abbiamo fatto diverse cose assieme. ma ora non più. me ne dispiace, ma non del tutto anche perchè lui non lo è mai stato di me. credo sia anche per quello che "ho smesso". però c'è sempre stato l'affetto di base. La cosa peggiore è che in tutto questo non provo nulla! quando mi ha scritto che non voleva più saperne di me mi è venuto da piangere e sono stata male.. ora idifferenza, come se non mi riguardasse, come se mi fossi tolta un peso. mi sento una merda. e ora sono qui.. vuota. non ho voglia di cercare lavoro, e non so nemmeno cosa. non ho voglia di vedere persone, ma nemmeno di stare a casa. è terribile stare a casa coi genitori. sono brave persone ma non ce la faccio più. più mi dicono di reagire meno ho voglia di fare cose. vorrei starmene nel letto a far niente ma non posso, non c'è privacy. anche se dopo un po' mi romperei. passo le giornate al computer, a fare niente. ogni tanto mando il cv a qualche annuncio. sono morta o sto morendo dentro. non voglio più avere a che fare con ragazzi o uomini, temo di non essere proprio portata per le relazioni.. una vita a cercare e sognare l'amore e ora non me ne frega nulla. voglio stare da sola..
  5. Salve a tutti, sono nuovo di questo forum e non so nemmeno se sia la sezione giusta dove poter dire questo mio problema. Inizio subito col dire che ho trent'anni e più o meno l'anno scorso sono stato con una ragazza nel periodo estivo (diciamo da giugno a ottobre), Già sin dall'inizio c'erano molte incertezze e titubanze dato che lei mi aveva descritto la sua precedente storia con quest'uomo molto turbata e violenta, fino a quando, a detta sua non riesce a lasciarlo. Iniziamo a frequentarci e vederci regolarmente ma sempre con alti e bassi, litigi, insicurezza da parte mia di come se mi stesse sempre nascondendo qualcosa, fino a quando, preso dallo sconforto non decido di lasciarla. Dopo un paio di mesi ritorniamo insieme, dicendomi che però aveva rivisto questa persona e c'era stata a letto insieme solo una volta, allora prendendola nella maniera più matura possibile le dico che non ci sono problemi visto che comunque non stavamo insieme. Non appena dopo una settimana ricominciano le titubanze e le incertezze e verso metà Dicembre decido nuovamente di lasciarla. Proprio il giorno di capodanno però accade una cosa strana: lei mi tira fuori dal bar dove stavamo tutti facendo un aperitivo ed iniziamo a parlare, improvvisamente si avvicina questo suo ex spuntato dal nulla dicendogli che avrebbe dovuto scegliere tra me o lui, io allora cerco di intervenire e lui mi urla di stare zitto, lo prendo per un braccio e lo porto in disparte dicendogli che possiamo parlare tranquillamente. Lui mi dice che vuole capire quante volte sia stato a letto con lei e io gli ribadisco più volte che stavamo insieme, addirittura veniva a dormire a casa ed ha conosciuto i miei genitori, lui continuava a chiedermi dettagli e addirittura mi diceva che se la continuava a scopare fino a inizio Luglio, e che tra di loro c'era solo ed unicamente del sesso e che lo facevano ormai con regolarità da quattro anni. Ovviamente tutto molto civilmente la discussione fino a quando lui non decide di chiamare anche lei, la vado a prendere io tirandola per un braccio un po' innervosito e quando ritorno lui mi dice di calmarmi, ci appartiamo tutti e tre ed inizia una sorta di confronto, lei che dice a lui che sto dicendo bugie, che non è assolutamente vero nulla, che non è stata per quattro mesi con me, che non è venuta a dormire a casa e che non ha conosciuto nemmeno i miei, io gli spiego a lui che non è così e che ho le prove di amici, lo invito addirittura sarcasticamente a venire a casa e prendersi un caffè da mia madre, lei poi gli urla che lo ama e lui inizia a spingerla dicendole di stare zitta, io incredulo per la situazione resto praticamente a bocca aperta, fino a quando lui non mi minaccia dicendole che l'avrebbe accompagnata a casa e l'avrebbe picchiata come spesso faceva e che se gli avessi detto delle bugie mi avrebbe cercato e fatto dieci volte a me quello che avrebbe fatto a lei. Alla fine si calma perchè ormai s'era fatto tardi, lei si allontana e io rivolgendomi a lui in tutta tranquillità gli dico che sinceramente a me di loro non mi importa nulla, che se la sbrighino tra di loro perchè non mi interessa proprio più averci a che fare, lui si ferma e mi dice con totale calma che mi crede, visto che lei ha sempre fatto così, ci diamo la mano e ci salutiamo. Noi siamo della stessa città quindi capita spesso che ci becchiamo, con lei non ho assolutamente nessun rapporto, nemmeno il saluto ovviamente, come due perfetti sconosciuti, anche se lei conosce molti miei amici, con lui quando ci incrociamo ci salutiamo ma c'è sempre qualcosa di strano, o magari sono io a farmi delle paranoie. Premetto che è passato quasi un anno da allora e lui non ha mai fatto nulla, nè minacciato e nè null'altro, lui inoltre per arrotondare qualcosa spaccia un po' di erba, ma sempre ad amici o conoscenti stretti, solo che mi capita spesso, quando lo incrocio, che lui possa guardarmi con aria minacciosa e addirittura questa cosa i primi tempi non accadeva, anzi, ripeto, lui salutava tranquillamente, ma ultimamente sembra come lo stesse facendo o magari sono io ad impressionarmi, infatti se mi capita di notarlo dall'altra parte del marciapiede che possa guardarmi, tendo a girargli la faccia senza salutarlo, è capitato in questa settimana un paio di volte, e preso dal panico addirittura cerco di limitare le mie uscite per la città o i luoghi dove i miei amici si ritrovano per paura anche solo di incrociarlo. Questa cosa mi sta veramente traumatizzando e non so come uscire, proprio oggi ho avuto un altro attacco di panico per questa mia storia ormai chiusa nei confronti di lei, ma invece sembra continuare nei confronti di lui, chiedo quindi aiuto per capire come posso riuscire a superare questa cosa o è solo una mia paranoia. Grazie mille
  6. Sono fidanzato da 5 anni e ho un problema. In pratica negli ultimi mesi sento la necessità di una pausa (non so quanto lunga) e di fare nuove esperienze. Quella con cui sto è la mia prima e unica fidanzata e purtroppo, a 28 anni, sta riaffiorando la voglia di fare le esperienze che non ho mai fatto da adolescente, causa una troppa timidezza e insicurezza. Adesso a distanza di anni è come se mi fossi "svegliato xxxxxxxxxxx" forse per la maturità dovuta dall'età, forse per una minima esperienza acquisita con questa ragazza che ho adesso. E come se mi dicessi "guarda che puoi avere tutte quelle che vuoi". I rapporti con lei sono buoni, ma comunque ci sono dei problemi qua e la. Lei è una ragazza diciamo un po' particolare, e nonostante le voglia un bene dell'anima sento che manca qualcosa. Ad esempio il sesso ormai è diventato raro e se ogni tanto provo a farle anche solo una carezza o bacio lei si ritrae, quasi infastidita. Insomma c'è dell'affetto ma, almeno da parte mia, sta quasi diventando un affetto fraterno, mi viene più da proteggerla e curarla come fosse mia figlia piuttosto che fare altro. Ultimamente sto chattando con un paio di ragazze con cui abbiamo pure scambiato delle foto e mi hanno anche chiesto più o meno esplicitamente di uscire. Adesso non so cosa fare, se uscire o meno e soprattutto se e cosa dire alla mia ragazza. Ora, prima di tirare fuori tutti i soliti perbenismi (gli stessi che ultimamente alimentano la mia rabbia interiore) voglio dire che anche lei non è mai stata una santa. Ha avuto molti ex, si sente con degli amici su skype e anche quando stava con me ha avuto qualche piccola "svista". Una volta per vendicarsi di me perché avevamo litigato e si era sentita insultata aveva avuto apposta una mini storia con un ragazzo, poi un'altra volta ad un corso c'era stato un bacio a stampo con un compagno. Lei è stata la baciata e non viceversa.. però… Detto questo c'è da dire che lei mi ha sempre detto tutto, non so se mi ha tenuto nascosto qualcosa di queste "storielle" o meno, non lo saprò mai e sicuramente non voglio indagare adesso. Il problema è che io devo essere sempre il passivo e per natura sono abbastanza calmo, quindi lei non ha paura a dirmi nulla e io alla fine ci sono sempre sorvolato sopra. Il discorso cambia se sono io a tirare fuori qualcosa, so già che mi appenderebbe al muro.. Per la serie: lei può fare tutto io neanche guardarmi intorno. Delle volte lei mi dice quasi serenamente che potrebbe aspettarsi un mio ripensamento, altre volte invece fa delle scenate di gelosia che mi mettono quasi paura. Ormai anche in famiglia mi conoscono tutti e davvero non so cosa potrebbe accadere se la lasciassi.. e questa è la cosa peggiore. Lei si è attaccata a me molto più di quello che era con i suoi ex, e un mio allontanamento non so come potrebbe essere preso. Anche perché so che lei sotto sotto è molto insicura e non so veramente cos'aspettarmi. Io però non la abbandonerei mai e comunque se avesse bisogno di me io ci sarò sempre. Ora, però, non so cosa fare. Sento questa rabbia e irrequietezza che mi spinge a fare qualcosa magari di moralmente non molto corretto, ma non ci posso fare nulla. Magari poi mi prendo solo delle bastonate, ma va bene.. Voglio solo fare esperienze positive o negative che siano. Magari invece capisco che lei è quella giusta. Cosa mi consigliate di fare? Di sicuro non voglio portarmi a letto un'altra a sua insaputa, questo non lo farei mai. Però anche dirle che esco con una della chat, so che non lo accetterebbe mai. O le dico che esco con una mia amica, l'unica che ho che non vedo però quasi mai e lei non conosce, magari è una mezza verità che può funzionare. La cosa più sensata sarebbe lasciarla subito e poi fare queste cose.. ma non vorrei pentirmi e poi ritrovarmi con un pugno di mosche in mano. E' come se prima volessi testare la situazione con qualche uscita "amichevole" e capire se il mio è solo un fuoco di paglia o c'è un malumore serio, patologico sotto. Ho anche un senso di oppressione, perché entrambi andiamo verso i 30 e ormai non si può scherzare più. Ma la volta che si va a convivere è un casino se lei non è quella giusta. Io non riesco, non trovo la forza, di costruire qualcosa che potrebbe non stare in piedi. Delle volte vedo dei fidanzati e mi dico guarda che bel rapporto.. poi vedo io e lei mi vengono in mente tutti i difetti possibili. Cosa posso fare? Con queste due ragazze esco? Cosa dico inizialmente a lei? So che a lungo andare nei fidanzamenti si scende poi a compromessi, quindi magari sono normale e non me ne rendo conto. Oppure, e la cosa mi spaventa, la mia irrequietezza e fondata e dovrei dare uno scossone, che sicuramente non sarà indolore.
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