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psicologia & società


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Come affronta la società i problemi psicologici dei suoi membri? Come li aiuta?

Io credo in maniera assolutamente inadeguata.

I "matti" si aggirano per la città in balia di se stessi, dei loro spettri mentali e del loro stesso e altrui abbandono, e ciò è gravissimo. Una delle nostre riflessioni ---> http://www.abattoir.it/2010/01/15/sui-matti/

Cosa fare?

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io credo che la prima matta sia la società...

dunque il rientro nei suoi canoni non sia proprio razionale...

forse molti matti sono solo persone sensibili incapaci di adeguarsi all'irrazionale società di oggi.....

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io credo che la prima matta sia la società...

dunque il rientro nei suoi canoni non sia proprio razionale...

forse molti matti sono solo persone sensibili incapaci di adeguarsi all'irrazionale società di oggi.....

quoto

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forse molti matti sono solo persone sensibili incapaci di adeguarsi all'irrazionale società di oggi.....

Assolutamente d'accordo, ma il punto è: se delle persone, dei CITTADINI, hanno una struttura psichica così debole da non reggere la "follia" della società, se non divenendo esse stesse "folli"... è evidente la responsabilità sociale di tutto ciò.

Ne consegue che la società dovrebbe per dovere direttissimo interessarsi a questi membri.

Eppure zero.

Pesa, davvero.

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Assolutamente d'accordo, ma il punto è: se delle persone, dei CITTADINI, hanno una struttura psichica così debole da non reggere la "follia" della società, se non divenendo esse stesse "folli"... è evidente la responsabilità sociale di tutto ciò.

Ne consegue che la società dovrebbe per dovere direttissimo interessarsi a questi membri.

Eppure zero.

Pesa, davvero.

bhè ma un folle può guarire un sano che non riesce ad esser folle?

la società oltre che folle è malata di ambizione, se non ha un ritorno per se stessa non si muove,

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certo:

vengono investite risorse per mantenere tossicodipendenti, invalidi pressocchè totali, malati terminali ecc; perchè non anche i malati psichici?

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Assolutamente d'accordo, ma il punto è: se delle persone, dei CITTADINI, hanno una struttura psichica così debole da non reggere la "follia" della società, se non divenendo esse stesse "folli"... è evidente la responsabilità sociale di tutto ciò.

Ne consegue che la società dovrebbe per dovere direttissimo interessarsi a questi membri.

Eppure zero.

Pesa, davvero.

in realtà ci sono strutture pubbliche apposta e ci sono farmaci a gratis..

quindi un certo interesse c' è ..

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io credo che la prima matta sia la società...

dunque il rientro nei suoi canoni non sia proprio razionale...

forse molti matti sono solo persone sensibili incapaci di adeguarsi all'irrazionale società di oggi.....

Sì, ma per vivere bisogna potersi se non altro mantenere ed avere un tetto. La società è matta? Ma NOI siamo la società...Non parliamo mica di un ente astratto...

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Sì, ma per vivere bisogna potersi se non altro mantenere ed avere un tetto. La società è matta? Ma NOI siamo la società...Non parliamo mica di un ente astratto...

Far parte della società, per me, implica l'esserne coinvoilti emotivamente, soffrire se non si raggiungono gli obbiettivi che essa ti impone, senza conoscere la realtà degli stessi per esempio...

lavorare , vivere in un contesto di più persone non significa dover far propri i sogni , le speranze o le paure del gruppo.

la società è un insieme di persone e di per sè non esiste, non è un fatto, ma come spesso accade un'idea, in questo caso "la società" prende vita nella mente delle persone e tutti insieme le si da vita , una vita che essendo irreale diventa altresì ingestibile, dando falsi valori, idee ecc..ecc...

la società quando la si vede come fatto, quando è un concetto reale non può che essere "sballata"....in quanto il fatto stesso di concepirla implica l'irrazionalità di colui stesso che la concepisce

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la societa' per legge nn puo' imporre ad un disabile mentale che nn da' fastidio a nessuno

di essere curato od internato. poi ci sono tanti tabu' fra la popolazione che vedono ste' persone

come degli appestati percio' da evitare. i manicomi erano solo dei lager dove trattenere

i tanti infettati con dosi massiccie di medicinali per tenerli buoni ed addormentati

invece di tentare di curarli e riabilitarli.

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  • 2 weeks later...

in alcune province e regioni tagliano addirittura i fondi alle case famiglie e agli istituti. e cmq un malato di mente non sempre, per definizione, è in grado di comprendere il suo bene e il suo male. è la società che deve occuparsene responsabilmente!

ma oggi a chi interessa la psicologia nella nostra società? A chi interessa utilizzarlaal meglio, trarne benefici?

me lo chiedo spesso.

ho scritto questo, per le persone a cui interessasse ---> http://www.abattoir.it/2010/02/04/linutili...lla-psicologia/

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  • 1 month later...

http://www.abattoir.it/2010/03/09/quando-u...la-sua-ragazza/ ---> qui dentro ho raccontato delle storie. "Ho conosciuto solo una delle tante case famiglia che cercano di offrire qualcosa a queste persone, che tentano di integrarle nel territorio, di non abbandonarle, di valorizzarne le capacità non ancora smangiucchiate dalla malattia, di riabilitarle insegnando loro a prendersi cura di sé; una delle tante che il Comune e la Provincia palermitana hanno portato al fallimento nel 2008, dimenticando che “schizofrenia” non significa ”nocciolina”, ma alterazioni psico-fisiche croniche e ingravescenti, disgregazione irreversibile della personalità e del senso della realtà interiore ed esteriore, nonché necessità di assistenza sine die."

forse ci saranno centri e farmaci aggratis, ma poi spesso succedono queste cose, e la gente che non saprendersi cura di sé va a casa. Ops. Ma quale casa?

"ancora la gente crede che i pazzi siano solo i cappellai matti dei film."

Leggete.

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  • 4 weeks later...

comunque esistono due tipologie di sofferenti psichici.

quelli che si curano.. e sarebbero gli emarginati e i reietti.

e quelli che fanno finta di nulla e vanno avanti.

spesso troviamo nei posti di potere gente che in realtà non sta bene.

medici, professori, professionisti avvocati , giudici.

ma fanno passo .. e vanno avanti.. anzi impongono agli altri le loro patologie.

ovviamente ci sono disturbi mimetici e altri evidenti.

io parlo di quelli mimetici.

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Come affronta la società i problemi psicologici dei suoi membri? Come li aiuta?

Io credo in maniera assolutamente inadeguata.

I "matti" si aggirano per la città in balia di se stessi, dei loro spettri mentali e del loro stesso e altrui abbandono, e ciò è gravissimo. Una delle nostre riflessioni ---> http://www.abattoir.it/2010/01/15/sui-matti/

Cosa fare?

i problemi sono svariati, e ti parlo di persone che si occupa di sociale e non si psicologia :)

allora, nel sociale i soldi mancano, il persona è poco e i casi sono molti.

la conseguenza di ciò sono i tempi ancora più lunghi, una rete tra istituzioni che spesso viene a mancare e una male efficienza del servizio.

l'articolo dice che queste persone non bisogna mandarle in giro da sole ma devono farsi curare non in istituzioni totali, ma allo stesso tempo dice che bisogna renderle uguali a noi. ecco, io qui noto molta incoerenza.

la gente si cura nei DSM, ma ovviamente { come riportato dalla legge che la tipa ha messo } non sono istituzionalizzati e per riabilitare la persona non bisogna necessariamente trainarla come un cavallo..

anche a noi da bambini quando stavamo imparando a camminare ad un certo punto abbiamo lasciato le mani di mamma e papà per poi cadere comunque..

sicuramente è diverso, ma il concetto è lo stesso..

vi faccio un esempio, in un ospedale a Roma si è comunicato ad un Municipio il caso di un/a signore/a che va sempre a dormire sotto il portico.

dopo numerose segnalazioni il Municipio non si è ancora mobilitato.

la colpa non è degli assistenti sociali che non si vogliono occupare di questo/a signore/a, ma del mal funzionamento del servizio per colpa della cause elencate all'inizio..

poi ovviamente professionisti incompetenti ci sono, ma non è quello che è a capo di questi problemi..

certo, il tipo che ha martellato in testa il vecchietto penso che si poteva evitare.. boh non sò, ma quello è un soggetto pericoloso insomma ! ! è pur vero che non tutti chiedono aiuto..

vi era una teoria di cui non ricordo il nome che feci per l'esame di psichiatria, ma non la trovo nemmeno tra le dispense..

comunque, diceva che su 1000 persone solo 10 chiedevano aiuto psichiatrico... :sweat:

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