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Sembra un obbligo andare a vedere AVATAR in 3d...mia moglie vuole andarci...anche se a me non fregherebbe nulla. Avevo fatto una critica al film senza vederlo, cosa che non va fatta, però la mia critica me la sono ritrovata pari pari sul giornale da parte di chi lo aveva visto...

CHE PALLE CON 'STI EFFETTI SPECIALI, realtà virtuali ecc., personaggi di nessunissimo spessore psicologico, trame che non si reggono in piedi, film senz'anima, girati solo per sorprendere e far soldi! :icon_confused:

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anche io lo voglio andare a vedere :Big Grin: però volevo aspettare che si scemava un pò perchè adesso con il casino ce cè, ammesso che trovi il posto non riuscirei a godermelo con tranquillità :icon_rolleyes:

cmq io penso che un film, al cinema soprattutto, debba essere uno spettacolo visivo prima di tutto; per i personaggi e la storia ci stanno tanti bei libri... :wink:

quando hai i brividi difronte a una vista panoramica mzzafiato, difficilmente cmq riusciresti a seguire i discorsi; meglio scegliere la strada meglio rappresentata e percorribile e seguire quella, senza stare a fare un pastrocchio insipido per accontentare tutti, no?

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pure io sono curiosa, io ho visto la pubblicità con gli occhialini 3d al cinema stesso, un giorno che eravamo andati a vedere un altro film...e in effetti sembra un film "mozzafiato"...poi però non so come sarà...tra l'altro dicono che duri moltissimo...

Se qualcuno l'ha visto mi piacerebbe sentirne in parere...

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pare che sia davvero bello, dal punto di vista dell'animazione tridimensionale.

ho letto che è stato sviluppato con una tecnologia apposta, purtroppo in italia non lo potremo vedere al massimo delle sue potenzialità, perchè è stato "progettato" per le sale "imax" che in italia non ci sono, appunto...

io sono curiosa, sicuramente non lo guardo con la stessa ottica con cui vedrei un film "impegnato" , l'approccio è quello dell'intrattenimento puro.

poi vi dirò...

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io sono curiosa, sicuramente non lo guardo con la stessa ottica con cui vedrei un film "impegnato" , l'approccio è quello dell'intrattenimento puro.

poi vi dirò...

esatto, pure io...spero di riuscire a vederlo....non sapevo quella cosa delle sale "imax", peccato...

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raga io l'ho visto e mi è piaciuto molto...forse è un tantino lungo dopo due ore e mezza di film con gli occhialini :Hypnotized: però vale la pena vederlo...anche la trama mi è piaciuta...un altro modo per capire quanto è distruttivo il genere umano (o almeno una buona percentuale). Poi vabbè tipico finale dove il bene e l'amore trionfano ma si intuisce sin dall'inizio. Da guardare. Poi penso che si guardi un film al cinema per evadere, per qualche ora, dalla dura vita reale e per chi la pensa come me questo è l'ideale.

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raga io l'ho visto e mi è piaciuto molto...forse è un tantino lungo dopo due ore e mezza di film con gli occhialini :Hypnotized: però vale la pena vederlo...anche la trama mi è piaciuta...un altro modo per capire quanto è distruttivo il genere umano (o almeno una buona percentuale). Poi vabbè tipico finale dove il bene e l'amore trionfano ma si intuisce sin dall'inizio. Da guardare. Poi penso che si guardi un film al cinema per evadere, per qualche ora, dalla dura vita reale e per chi la pensa come me questo è l'ideale.

Certamente, è importante l'evasione! Ma allora non è assai meglio Totò di certi films noiosi e scontati?

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chi l'ha visto non dice che è noioso e scontato... anzi!

Certamente, dato che tutto è soggettivo...ho visto films di fantascienza descritti da tutti come spettacolari, con battaglie megagalattiche impressionanti e mi sono regolarmente addormentato...con l'acuta nostalgia di 2001...

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magari non è il tuo genere, semplicemente....anche io in passato non mi appassionavo molto al genere "fantascientifico", ultimamente invece sto cambiando opinione.....

-intanto mi avete fatto venire una gran voglia di vederlo.... :Tounge:

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Certamente, è importante l'evasione! Ma allora non è assai meglio Totò di certi films noiosi e scontati?

Turbo ma totò lo lascio a te ecco perchè vedo altro :p:

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io andrò sicuramente a vederlo in 3d

credo che la trama non sia granchè, probabilmente troppo lunga e un po' scontata, ma non è un film che vado a vedere per la trama/contenuto/sceneggiatura quanto per lo spettacolo in sè, per la grandezza degli effetti speciali

temo solo che 2.40 siano troppe da reggere con gli occhialini

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Visto "Avatar"...cosa aggiungere? Certo, una gioia per gli occhi, atmosfere, colori, invenzioni ecc., a un certo punto mi sono istintivamente scansato perché mi sembrava che una bomba mi arrivasse addosso....

Per il resto, trama scontata che parte dal mito rousseaiano del "Buon Selvaggio" che vive in contatto con la natura e ne capisce i segreti, dalla poetica del "Fanciullino" di Pascoli capace di spontaneità e comunicazione con piante ed animali. In "Un uomo chiamato cavallo" (del 1970) l'eroe bianco, catturato da una tribù pellerossa, finisce con l'unirsi ad essa contro i nemici, dopo essersene conquistata la fiducia. Qualcuno forse si ricorderà di questo antico capolavoro. Riguardo al "Piccolo grande uomo" (sempre 1970) leggetevi queste poche righe:

Piccolo grande uomo (Il piccolo grande uomo nella versione cinematografica italiana) è un film diretto da Arthur Penn nel 1970. Come Soldato blu, dello stesso anno, affronta il tema degli Indiani da un punto di vista nuovo per l'epoca, raccontando la storia dell'unico sopravvissuto, insieme alla sorella Carolina, ad un attacco indiano quando era bambino. I due orfani vengono trovati tra i resti bruciati dei carri nell’immensa prateria da un Cheyenne di nome Ombra Silenziosa che li porta con sè al suo accampamento. Carolina scappa di notte; rimasto solo Jack viene adottato dai Cheyenne ed entra nelle grazie del loro capo, Cotenna di Bisonte, saggio e anziano sciamano. Il protagonista ha occasione di osservare il primitivo microcosmo della tribù cheyenne, dove esiste una grande libertà, anche in ambito sessuale (i guerrieri hanno spesso molte mogli e nella tribù è perfino tenuto in grande considerazione un omosessuale, che è libero di rimanere con le donne nei tepee e di non andare a combattere con gli altri uomini). Gli indiani vivono in armonia con la natura, credendo che tutto il mondo sia retto dal Grande Spirito, e sopravvivono con la caccia alla selvaggina catturata dai guerrieri della tribù. Questi ultimi hanno un patrimonio di valori improntato al rispetto e la lealtà, anche verso i nemici.

Insomma, vi pare che alla relativa novità degli effetti speciali ci sia qualcosa di nuovo rispetto alla "poetica" allora sì nuova di 40 anni fa? Non mi sono annoiato, è vero, perché alla fine il divertimento c'è, ma alla fine cosa rimane nel tempo?

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ma in effetti non credo che questo genere di film sia nato per "restare nel tempo"...comunque cresce la mia curiosità!!!

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ma in effetti non credo che questo genere di film sia nato per "restare nel tempo"...comunque cresce la mia curiosità!!!

In ogni caso è da vedere...ripeto, certamente non ti annoi, come mi capita da tanti anni con i films di fantascienza...

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anche io lo voglio andare a vedere :Big Grin: però volevo aspettare che si scemava un pò perchè adesso con il casino ce cè, ammesso che trovi il posto non riuscirei a godermelo con tranquillità :icon_rolleyes:

cmq io penso che un film, al cinema soprattutto, debba essere uno spettacolo visivo prima di tutto; per i personaggi e la storia ci stanno tanti bei libri... :wink:
dipende da cosa intendi per spettacolo visivo, non bisogna confonderlo con la bravura tecnica, quando decidi di filmare il visibile in un certo modo piuttosto che in un altro fai una determinata scelta e quindi anche un determinato discorso., una scelta morale , cio' che dici non è del tutto corretto .....il trattamento dei personaggi , la storia , il modo di vedere il reale hanno e come dei legami con la lettaratura................poi ci sono tipi e tipi di discorsi conosci il cinema sperimentale della seconda avanguardia americana...............

quando hai i brividi difronte a una vista panoramica mzzafiato, difficilmente cmq riusciresti a seguire i discorsi; meglio scegliere la strada meglio rappresentata e percorribile e seguire quella, senza stare a fare un pastrocchio insipido per accontentare tutti, no?

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ciao ma che stai a di? :huh:

quando vedi una donna nuda che rispecchia i tuoi standard riproduttivi, l'avanguardia americana e tutto il resto soccombono di fronte al sangue che fluisce nel basso ventre...

lo stesso meccanismo si potrebbe applicare agli spettacoli visivi dei film... magari che agisca su diverse aree biologiche però sempre iddu eh... no?

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ciao ma che stai a di? :huh:

quando vedi una donna nuda che rispecchia i tuoi standard riproduttivi, l'avanguardia americana e tutto il resto soccombono di fronte al sangue che fluisce nel basso ventre...

lo stesso meccanismo si potrebbe applicare agli spettacoli visivi dei film... magari che agisca su diverse aree biologiche però sempre iddu eh... no?

quello che dici tu vale solo relativamente e il cinema oltre alle pulsioni di natura sessuale ne attiva anche di altre che non possono essere attivate con la sola tecnica o con il mostrare un corpo gradevole,,,,,,,,,,,,,non posso dilungarmi su questi discorsi ma qualcosina l' ho letta , non solo i discorsi della critica, ma anche studi filmologici a riguardo, sai la filmologia si è affiancata spesso agli studi psicologigi sulla percezione ...............sulla seconda avanguardia americana poi il discorso è lungo , dovresti avere la possibilità di vedere qualche film , mi pare che tu studi psicologia e quei film sono influenzati ''anche'' da una certa corrente della psicanalisi , non freuddiana che è tutto il contrario della sublimazione delle pulsioni sessuali .......il discorso sarebbe lungo ................

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il problema è che quando troppo sangue (oppure troppo di frequente) fluisce al basso ventre...poi non ne rimane più per il cervello... :He He:

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I films americani (per tornare ad "Avatar"), distinguono spesso in modo netto BUONI e CATTIVI, spingendoci in ogni modo ad odiare i "cattivi" e parteggiare per i "buoni". Le complicazioni psicologiche di noi europei, con relative contorsioni, non gli si addicono proprio. E' questo che stimola le nostre emozioni superficiali, un po' infantili. E' questo che contribuisce a creare "spettacolo". Ma se il cinema è spettacolo, va bene pure questo...fino a un certo punto però, e dipende da cosa uno cerca in un film...

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il problema è che quando troppo sangue (oppure troppo di frequente) fluisce al basso ventre...poi non ne rimane più per il cervello... :He He:

prendo spunto da quest'osservazione (che potrebbe pure essere vera :icon_mrgreen: ), per dire che il mio intervento era volto a far notare che quando hai uno stimolo che ti bombarda una determinata area, con tutte le conseguenze che produce, ti rimane poca roba da investire in altro.

se tu stai a guardare una cosa che ti affascina non è che stai a pensare che gli umani sono distruttivi e gli indiani nativi sono buoni, la guardi, provi piacere (non necessariamente sessuale) e basta.

se ti interessa approfondire le tematiche psicologiche di uno che vuole ammazzare la figlia (per dire), leggendo un buon libro hai più probabilità quantitative e magari qualitative, di essere bombardato dagli stimoli ricercati.

in ogni caso, anche se vai a vedere avatar cercando una trama avvincente, difficlmente te la ricorderai come le sensazioni che ti ha dato vedere certe cose; questo non necessariamente è un demerito della storia... (anche se secondo me la storia di avatar è na schifezza e cmq neanche mi interessa :icon_mrgreen: )

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se ti interessa approfondire le tematiche psicologiche di uno che vuole ammazzare la figlia (per dire), leggendo un buon libro hai più probabilità quantitative e magari qualitative, di essere bombardato dagli stimoli ricercati.
Ego ci sono anche degli ottimi film a rigurdo che fanno sia emozionare, sia pensare dandoti buone informazioni sia a livello quantitativo che qualitativo........poi anche un pessimo film grazie ai meccanismi di proiezione e identificazione che produce puo' farti vivere in alcuni casi quasi direttamente la situazione che vuoi analizzare......ci sono studi ad esempio sugli attacchi di panico provocati a taluni soggetti dalla visione di certi film, per restare in Italia potresti dare una lettura ai saggi e agli esperimenti di Musatti..............senza dimenticare Freud uno degli iniziatori della psicologia dell' arte, ti dice niente il suo saggio sulla gradiva dedicato all' analisi di un racconto letterario .....è vero Freud non ha scritto nulla sul cinema ma quanti paragoni sono nati tra l' interpretazione dei sogni con i fenomeni onirici descritti nell' opera e le modalità espressive del cinema , nel linguaggio cinematografico ritrovi la condensazione nella dissolvenza, le libere associazioni nel montaggio per analogia .............ecccccccccccccccccccccccc pardon sto andando fuori topic

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è vero, ma se noterai, suddetti film ad alto contenuto emotivo, scarseggiano in quanto a contenuto visivo... o no?

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