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juditta

gli effetti della psicoterapia

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senti ciao...come ha detto zazà sei liberissimo di aprire un topic tipo "la psicoterapia funziona si ho no?" oppure "in quanto tempo è giusto aspettarsi un risultato dalla psicoterapia?" "psicoteraputi presuntuosi non collaborano con colleghi psichiatri!"

sei liberissimo di aprire un topic così e li esporre e discutere con noi le tue tesi. ma in questo topic sei OT, questo è un topic di esperienze personali positive o negative che siano...

però vissute in prima persona, perchè su ciò che non abbiamo vissuto possiamo dire tutto e il contrario di tutto, ma alla fine son nostre idee e basta!

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un' ultima cosa è sulla tempistica, non accetto il discorso: "se la terapia non funziona entro un anno non va bene!"

non lo accetto perchè io per prima ci ho messo più di un anno a cogliere dei cambiamenti...e ora dopo due anni sono ancora a metà percorso, ora sto mettendo mano a questioni irrisolte da anni e anni cercando finalmente il modo di risolverle.

se ragionassi come ciao avrei dovuto interrompere la terapia e rimanere al punto in cui ero! un punto morto.

anche qui ho messo un anno approssimativamente e riferendomi sempre a dei casi particolari in cui un anno puo' essere prezioso sia in termini economici sia di tempo per provare ANCHE altre strade ( non grido ma è per evidenziare) .........poi se nel tuo caso hai provato altre strade oppure reputi che quella sia la sola per la quale valga la pena pazientare è un altro paio di maniche

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non arriva solo a te!

spero di non vedere un altro topic sminchiato per questioni personali irrisolte...

ok ....ognuno ha il suo modo di esprimersi , si puo' infervorare( forse a torto piu' di altri) a parte il fatto che trovandosi dietro una tastiera ,in condizioni particolari puo' apparire caotico, incavolato perchè non puo' curare la forma dello scrivere ecccc....a parte che non me la sono presa con nessuno se non con delle particolari situazioni eccccccccccc a parte che ho sbagliato topic , chiedo scusa, non è che chi fa psicoterapia e sta meglio debba accusare di pregiudizio o di intolleranza chi esprime un parere diverso e porta qualche esempio di esperienze diverse, mi sembra di discutere con dei religiosi che ti rispondono ''tu non hai fatto esperienza con il signore''........................

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senti ciao...come ha detto zazà sei liberissimo di aprire un topic tipo "la psicoterapia funziona si ho no?" oppure "in quanto tempo è giusto aspettarsi un risultato dalla psicoterapia?" "psicoteraputi presuntuosi non collaborano con colleghi psichiatri!"

sei liberissimo di aprire un topic così e li esporre e discutere con noi le tue tesi. ma in questo topic sei OT, questo è un topic di esperienze personali positive o negative che siano...

però vissute in prima persona, perchè su ciò che non abbiamo vissuto possiamo dire tutto e il contrario di tutto, ma alla fine son nostre idee e basta!

ok ti chiedo scusa per l' ot e per l 'invadenza

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volevo sapere se tra gli effetti della psicoterapia c'è anche una maggiore propensione a compiere trasgressioni a divergere o a scartare da certi modi ingessati e consolidati di essere e di fare scelte...insomma il super io sta un po' abbassando la cresta o sta sempre lì gonfio e tronfio a menar legge su di voi?

uffi...non m'affossate le domande cui tengo con le liti :icon_neutral:

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per quanto mi riguarda a volte ci sono state trasgressioni... fatte di proposito sia nei riguardi della psi, che nei miei... e devo dire che la sensazione di benessere dopo aver compiuto tali gesti era maggiore.... insomma quel super io a volte lasciava spazio alla sfida....

joker

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ci sono andata una volta, sono scappata.

non so' se è stata colpa mia, ma avere davanti a me questa persona un po' annoiata, brutta, più interessata a guardare i miei stivali che il mio cervello, 'sta assertività...diceva solo questo. è stato traumatico. l'ho trovata un'esperienza bruttissima.

e credetemi, ne avrei bisogno. qualche giorno dopo la seduta mi chiama chiedendomi se volevo partecipare ad una "seduta collettiva", ne rimasi sconvolta da questa richiesta.

un abbraccio.

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ci sono andata una volta, sono scappata.

non so' se è stata colpa mia, ma avere davanti a me questa persona un po' annoiata, brutta, più interessata a guardare i miei stivali che il mio cervello, 'sta assertività...diceva solo questo. è stato traumatico. l'ho trovata un'esperienza bruttissima.

e credetemi, ne avrei bisogno. qualche giorno dopo la seduta mi chiama chiedendomi se volevo partecipare ad una "seduta collettiva", ne rimasi sconvolta da questa richiesta.

un abbraccio.

Anche io credo visto che dici di sentirne il bisogno, che probabilmente dovresti provare con un altro....Perchè x quella che è la mia esperienza, io non ho scelto il mio psi., sono seguita in un consultorio, ma ho avuto, probabilmente la fortuna una pesona meravigliosa, se ne senti la necessità, non aspettare,è un percorso lungo difficile, ma sicuramente indispensabile.

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volevo sapere se tra gli effetti della psicoterapia c'è anche una maggiore propensione a compiere trasgressioni a divergere o a scartare da certi modi ingessati e consolidati di essere e di fare scelte...insomma il super io sta un po' abbassando la cresta o sta sempre lì gonfio e tronfio a menar legge su di voi?

dato che è stata fatta una domanda "ot" Ego interviene :Big Grin:

ci sono alcune terapie che sfruttano questa specie di "psicologia dell'inverso" per raggiungee proprio l'effetto teraputico, del tipo "se ti piace mangiare mangia quanto ti pare e poi se ti piace vomitare vomita quanto vuoi" e zac, si innesca quel rpobabile meccanismo da te citato e quello non vomita più.

cmq se esponessi un esempi della tua trasgressione il topic ne trarrebbe vantaggio... magari...

fine intervento di Ego. :Big Grin:

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volevo sapere se tra gli effetti della psicoterapia c'è anche una maggiore propensione a compiere trasgressioni a divergere o a scartare da certi modi ingessati e consolidati di essere e di fare scelte...insomma il super io sta un po' abbassando la cresta o sta sempre lì gonfio e tronfio a menar legge su di voi?

Il mio l'ha parzialmente abbassata, però quello che noto è che è un meccanismo variabile e non mi accontento dei risultati ottenuti.

Riprendo il discorso ripetendo anche qualcosa che mi pare di aver raccontato tanti mesi fa.

Quando ho iniziato l'analisi tanti anni fa feci il botto, scombussolamento totale e ricordo perfettamente che lo psi disse che il mio super io momentaneamente "dormiva".

Di positivo c'era sicuramente che ero meno giudicante, molto più tollerante e una certa timidezza inutile sparì velocemente. Per altri versi andavo troppo a vento, avevo perso un certo senso della realtà e non mi va di fare esempi qui, comunque non combinai niente di troppo grave :Just Kidding:

Da quando la situazione si è stabilizzata ho notato che la sua pressione-oppressione è variabile e poi dipende molto dalle questioni.

Ora mi viene in mente un esempio di cambiamento che ci fu e che poi è rimasto stabile: prima di fare analisi non mi azzardavo a gettare una carta per strada.

A prescindere dalla bontà sociale di questo atteggiamento, è ovvio ma lo dico lo stesso, trovo giustissimo non insozzare la strada e mi piace vederle pulite, penso però che non lo facevo soprattutto perchè altrimenti mi sarei sentita in difetto, sbagliata, mal giudicata, colpevole appunto!

Poi però ho iniziato a stancarmi di questo per cui se non trovo una pattumiera a ragionevole distanza e ho già le tasche piene (sia nel senso letterale e/o in quello metaforico) io la getto per terra e non me ne frega di ciò che ne pensano gli altri.

Faccio il mio dovere perchè ci credo in certe cose ma non ho intenzione di sobbarcarmi oltremisura di un malfunzionamento collettivo in nome di una perfezione del piffero!

Potrei scrivere un saggio sulle cicche di sigarette! è assurdo che i cestini non abbiano i posacenere! quelli che ce l'hanno sono pochissimi e allora io butto per terra, se posso in un tombino, mica mi piace vedere tante cicche per terra, ma non per questo fumerò meno, una città e la società deve saper accogliere anche i vizi! io lo pretendo e se ciò non avviene non sono io che mi sento in difetto.

In questo momento non mi va di fare esempi su casi più intimi però credo che questo discorso sul comportamento civile sia interessante rispetto al funzionamento del super-io.

Ci sono confini sottilissimi tra la buona educazione "subita" e quella veramente voluta da noi stessi e anche in questo caso bisogna trovare un giusto equilibrio tra la bestia interiore che vorrebbe ruttare, speretare e vomitare a piacimento e un senso del "decoro" che la nostra anima pretende anch'essa. Spero sia chiaro che parlo anche in senso lato.

Faccio un altro esempio: odio trovare le pubblicità infilate nei tergicristalli, mai una volta che mi fosse servita quell'informazione! allora mi fa imbestialire che mi devo prendere anche la briga di buttarla nella spazzatura, un doppio fastidio!

potrei anche qui faare un'analisi infinita, proietto su questa minuzia tutta la mia schiattiglia di persona invasa da richieste eccessive e invece di continuare ad incassare vomito ciò che mi hanno voluto far ingoiare per forza, getto subito per terra (non è sempre vero, dipende da come mi gira :;): ). Perchè ormai penso che sarebbe un assurdo che in una città dove prevale l'atteggiamento arrogante e prevaricatore, dove sono capaci di menarti per una fesseria, io mi debba sentire in difetto se non faccio la brava bambina educata. Per me c'è un abisso tra il mio gesto e quello identico fatto da qualcuno che lo fa per indifferenza. Voglio dire che tutto va contestualizzato, sicuramente in un'altra situazione, magari con un cestino sotto il naso, io lo userei e questo qualcuno no.

Forse sono nevrotica anche in questo atteggiamento? Può darsi,bene, e allora che la mia nevrosi venga fuori! basta mascherarla e soffocarla dietro una buona educazione che rischia di ammazzarmi ancora di più!

Con un super-io gigantesco anche permettersi di essere isterici è un lusso.

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c'ho pensato tanto alla domanda di ilaria, e poi ho anche letto la risposta di zazà con tanto interesse, sperando di ricordare quache mia trasgressione....ecco io l'unica che ritrovo in me, mi fa solo male....ed è l'abbuffata! Ecco quella è la peggior trasgressione che potessi cercarmi....infatti anche io ingessata dietro alla maschera della perfezione, l'unico sfogo che posso avere è questo, rigorosamente in completa solitudine...davanti agli altri mi trattengo ovviamente, e nno c'è nememno bisogno che mi sforzi di farlo, mi viene naturale!

Allora mi chiedo, quale sarebbe al vera trsagressione dal mio super-io per me...e credo proprio che sarebbe trasgredire (e di cose ce ne sono tante) agli occhi del mondo!

Da poco ho letto un libro su uan ragazza bulimica che mangiava e vomitava in presenza dei suoi (nel senso che loro lo capivano che andava a vomitare), in casa sua tutti sapevano cosa faceva e sono rimasta addirittura allibita del fatto che lei la sera dopo cena se ne stava in cucina a cucinare!!!! Per poi mangiare e vomitare, mentre i suoi erano in salotto a vedere la tv...e a volte capitavano in cucina e pur sbuffando lasciavano che si autodistruggesse...dopotutto in questi casi è difficile cirticare qualsiasi tipo di reazione dei familiari!

Ma il punto è che a me ha sconvolto questa cosa! Io preferirei morire piuttosto che ammettere ai miei che soffro di disturbi alimentari. Nemmeno alla psi riesco a spiegare cosa faccio in quei momenti...lei sa solo qualcosa! TRa l'altro l'unica votla che mi sono permessa di parlarne con mia sorella (disperata), lei mi disse che anche lei era "golosa"!!!!!!!!!!!!!!

Che vi devo dì...sono una statua di gesso...

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c'ho pensato tanto alla domanda di ilaria, e poi ho anche letto la risposta di zazà con tanto interesse, sperando di ricordare quache mia trasgressione....ecco io l'unica che ritrovo in me, mi fa solo male....ed è l'abbuffata! Ecco quella è la peggior trasgressione che potessi cercarmi....infatti anche io ingessata dietro alla maschera della perfezione, l'unico sfogo che posso avere è questo, rigorosamente in completa solitudine...davanti agli altri mi trattengo ovviamente, e nno c'è nememno bisogno che mi sforzi di farlo, mi viene naturale!

Allora mi chiedo, quale sarebbe al vera trsagressione dal mio super-io per me...e credo proprio che sarebbe trasgredire (e di cose ce ne sono tante) agli occhi del mondo!

Da poco ho letto un libro su uan ragazza bulimica che mangiava e vomitava in presenza dei suoi (nel senso che loro lo capivano che andava a vomitare), in casa sua tutti sapevano cosa faceva e sono rimasta addirittura allibita del fatto che lei la sera dopo cena se ne stava in cucina a cucinare!!!! Per poi mangiare e vomitare, mentre i suoi erano in salotto a vedere la tv...e a volte capitavano in cucina e pur sbuffando lasciavano che si autodistruggesse...dopotutto in questi casi è difficile cirticare qualsiasi tipo di reazione dei familiari!

Ma il punto è che a me ha sconvolto questa cosa! Io preferirei morire piuttosto che ammettere ai miei che soffro di disturbi alimentari. Nemmeno alla psi riesco a spiegare cosa faccio in quei momenti...lei sa solo qualcosa! TRa l'altro l'unica votla che mi sono permessa di parlarne con mia sorella (disperata), lei mi disse che anche lei era "golosa"!!!!!!!!!!!!!!

Che vi devo dì...sono una statua di gesso...

ovviamente giusy mi ritrovo molto nelle tue parole... anche per me la vera trasgressione è l'abbuffata... in rigorosa solitudine.... perchè in giorio sono quella "che non mangia" e non sai che fastidio mi dà questa cosa...

invece con il discorso di zazà mi ritrovo poco... cioè poco nei comportamenti effetti, ma molto nella teoria... tra l'altro mi ha "divertito" leggero questo intervento zazà, perchè sono le cose che penco io, sono le mie nevrosi...

però con la differenza che io mi taglierei le zampine da sola se buttassi qualcosa per strada... è più forte di me non ne sono capace.... anche se a volte strangolerei quelli che mettono i volantini nel tergicristalli (specie quando piove e il volantino ti si incolla sulla macchina!!!)... però poi entra in funzione la mia parte razionale: in fondo che mette quei volantini percepisce un compenso, ha lavorato, e anche se per pochi soldi ha fatto quello che gli veniva richiesto... e penso a quando anche io, senza avere una lira in tasca, sarei andata a fare volantinaggio... quindi alla fine le trasgressioni non me le permetto, perchè il mio cervello ragiona sempre in modo eccessivo... forse davvero le uniche trasgressioni che tollero sono quelle di "no" alle richieste dei miei (ma per le cavolate come ad. ese. mamma che mi ice di passare l'aspirapolvere!!!!) ....ma poi alla fine lo faccio lo stesso.... quindi boh forse l'unica trasgressione è quelli di fare tardi il sabato sera (quando capita) e raramente di bere una birra in più...... uddiu che tristesa!!!! :(

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ci sono andata una volta, sono scappata.

non so' se è stata colpa mia, ma avere davanti a me questa persona un po' annoiata, brutta, più interessata a guardare i miei stivali che il mio cervello, 'sta assertività...diceva solo questo. è stato traumatico. l'ho trovata un'esperienza bruttissima.

e credetemi, ne avrei bisogno. qualche giorno dopo la seduta mi chiama chiedendomi se volevo partecipare ad una "seduta collettiva", ne rimasi sconvolta da questa richiesta.

un abbraccio.

stavo pensando a questa cosa che ha scritto lorella, ma no solo, anche altri, spesso.

Si va da uno psicoterapeuta, per la prima volta non ci piace! Può succedere! Ma poi la cosa più giusta sarebbe quale? dire "ok ci ho provato, mi è andata male, non ci vado più nè da quello nè da altri"?

Insomma, quante volte ci è capitato (a tutti credo) di andare da un medico per una visita (chirurgo, ortopedico o chiunque esso che sia...), e di trovarci male, perchè ci sembra poco professionale, o che non abbia capito il problema, o che sia una persona antipatica e basta! Però s non ha risolto il problema, mica decidamo di lasciar perdere....Non credo almeno! Io non lo farei....

Se mi fa male la pancia da settimane, voglio riuscire a capire come risolvere quel problema, anche perchè mi fa vivere male!

Perchè allora molta gente (lorella non m iriferisco a te, sto generalizzando) si crea subito il pregiudizio verso gli psicoterapeuti e non prova invece, semplicemente a provare con un altro?

Dopotutto sono persone anche loro, con difetti, pregi, qualità, professionalità, cortesia ma anche il contrario.

Sicuramente m irendo conto che uno psicologo è diverso da un dottore qualunque! C'è in ballo in livello diverso di comunicazione....però insomma io credo che è anche una questione di "resistenze"....come possono esserlo le questioni economiche, che poi invece risolviamo in qualche modo quando decidiamo di "provare"....

Non lo so magari mi sbaglio...però ho avuto questa impressione generale....cosa ne pensate? (anche se forse sono OT! :icon_confused: )

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ho creato il topic e poi non ho fatto nessun intervento...

in realtà è un po' complicato per me in questo momento. diciamo che fino a un mese fa ero abbastanza sicura di quali fossero stati gli effetti della psicoterapia su di me. o meglio dei "miglioramenti".

ultimamente non è che mi senta più così sicura. e quelli che credevo miglioramente acquisiti mi si sbriciolano tra le mani...

ammetto di aver avuto (di avere tutt'ora) la forte sensazione di aver sprecato il mio tempo. mi sono "sperimentata" in vari cambiamenti e mi pare che non sia cambiato nulla.

in questo mood di pessimismo cosmico potete capire anche voi che è difficile per me descrivere in maniera, non dico ottimistica, ma almeno realista, gli effetti della terapia su di me.

allora do voce a qualcuno che ha visto questi cambiamenti su di me.

lunedì sono stata dal mio osteopata. vado da questo medico da alcuni anni, in seguito a dei problemi alla schiena. ora sto meglio ma ogni tanto vado a fare il tagliando, per così dire...

innanzitutto mi ha trovato molto "aggrovigliata" a livello dell'intestino (e questa cosa della pancia mi ha fatto subito pensare a ilaria, ai suoi problemi che prima erano focalizzati sulla pancia...)

poi mi fa "hai fatto qualcosa? sei cambiata..."

io :huh: " boh...sono ingrassata..."

"no, no. sei proprio diversa! ... a livello muscolare. sei molto più rilassata, ti trovo molto bene"

mi ha colpito sta cosa... quest'uomo mi conosce solo dal punto di vista "fisico", di tensioni muscolari e problemi ossei.

non sa nulla della mia storia. quando ho iniziato ad andare da lui vivevo una situazione davvero pesante ed esasperante. probabilmente mi ha conosciuto come un "fascio di nervi"...

come non sa che ora sto facendo una psicoterapia. eppure ha letto il cambiamento SUL mio corpo, letteralmente.

per un attimo avrei voluto dirgli della psicoterapia, ma poi ho lasciato correre.

l'ho detto al mio psi però. lui ha detto che "sfondavo una porta aperta" e mi ha accennato a Reich e al concetto di corazza muscolare (mi sa che mi devo documentare un po'... eheh)...

e poi mi ha fatto notare come i complimenti (indiretti) per il suo lavoro li dovesse ricevere dal mio osteopata... -_-

e io gli ho detto "mica per niente ti sto riportando le sue parole..." :pardon:

ps. il mio psi è un po' vanitoso, ogni tanto ha bisogno di complimenti... :He He:

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mi sono documentata un po'

http://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Reich

Con il termine di "corazza", si indica l'ancoraggio bio-psicologico della repressione emozionale, o più semplicemente, come indica il termine stesso, lo scudo sia fisico che mentale dietro il quale la personalità (da "persona", maschera) si nasconde per proteggere l'individuo.

La corazza ha la tendenza a "fossilizzarsi" e a non evolversi seguendo lo sviluppo dell'individuo durante il corso della propria vita.

È in questa fase che la corazza cessa progressivamente di svolgere il suo ruolo primario di difesa e si trasforma sempre più in una mera "zavorra" che limita la capacità di libertà e di felicità dell'individuo.

L'equilibrio psichico garantito dalla corazza ha quindi un prezzo; in cambio ci protegge da quei traumi che non siamo riusciti a rimuovere (altra differenza con Freud) e riduce l'ansia e la paura apparente. In verità una corazza molto sviluppata nasconde una profonda insicurezza interiore ed una forte sfiducia nell'ambiente esterno, percepito come ostile e pericoloso.

ecco, sono le cose che mi ha detto il mio psi e che non avrei saputo riportarvi.

sembrerebbe che il mio osteopata mi abbia fatto un gran complimento...

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interessante sta cosa della corazza, tra l'altro il discorso della corazza che protegge da piccoli ma poi diventa una "zavorra" da adulti è una cosa che mi ha detto anche la mia psi....e più volte ho potuto riscontrare da sola, prendendo consapevolezza di alcuni aspetti di questa "corazza"!

Comunque anche per me sei diversa da quando hai cominciato a scrivere qui....

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non so se c'entra col discorso della corazza, però è una cosa su cui riflettevo in questo periodo...

la mia terapia sta volgendo al termine, ho riscontrato diversi miglioramenti piuttosto stabili, a volte qualche crisi ritorna ma assolutamente non paragonabile per intensità e durata a quelle pre-terapia... ed è curioso che proprio ora che mi sono sbloccata emotivamente, anche il mio corpo ha fatto lo stesso, sia in positivo (v. sesso) sia, ed è questo a stupirmi, in "negativo"... mi spiego meglio: ho sempre dimostrato meno anni della mia età, (quando ero seduta tra i miei alunni (delle superiori) spesso venivo scambiata per una di loro), e anche psicologicamente mi sentivo sempre "piccola", a quasi trentanni facevo ancora fatica a sentirmi Adulta... ora mi "sento" di più nella mia età, finalmente riesco a staccarmi dal giudizio-controllo-aiuto dei miei, e anche fisicamente iniziano a spuntare i segni dell'età (inizia a spuntare qualche rughetta, qualche capello bianco, le contratture a livello cervicale che ci sono sempre state l'anno scorso hanno iniziato a diventare insopportabili...)...

forse non c'entra niente col discorso che stavate facendo, e forse sono solo fisime mie (che sono particolarmente attratta dalle coincidenze, e spesso le vedo anche dove non ci sono) però è come se davvero mi fossi sboccata, se avessi rotto quell'immobilità che mi congelava i pensieri e le azioni... ultimamente sento forte e realizzabile il desiderio di diventare madre (ho sempre pensato che prima o poi magari sarebbe successo, però la vedevo sempre come una cosa mooolto lontana, non mi sentivo assolutamente pronta, ancora troppo piccola (alla faccia dei 33 anni suonati!!), troppo figlia, troppo bisognosa di aiuto, incapace di generare qualcosa di positivo (su questo mi ha sempre dato una grossa mano mia madre, che mi ha sempre vivamente scongliato di avere figli... va bè ma questo è un altro discorso...)

ora se mi guardo indietro vedo una voragine di vita non vissuta, tempo sprecato a tirare avanti, senza vivere, dando senso alla mia vita cercando solo di assecondare le aspettative degli altri, senza peraltro riuscirci un granchè....

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ora se mi guardo indietro vedo una voragine di vita non vissuta, tempo sprecato a tirare avanti, senza vivere, dando senso alla mia vita cercando solo di assecondare le aspettative degli altri, senza peraltro riuscirci un granchè....

non sai quanto mi risuonano queste parole!!!

Ma allora hai solo 33 anni!!!! Da ciò che dicevi prima sembrava ne avessi 50.... :icon_biggrin: a 33 anni siamoancora giovanissime e che cavolo!!!! :icon_mrgreen:

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Ego's OT

Per Reich sta corazza aveva un legame più o meno diretto con la sessualità, al punto che lui arriva ad ipotizzare il ruolo di una sostanza, le "orgasmine" (o un nome simile, cmq palesemente inventato) nel mantenimento/scioglimento della stessa, o cmq nel suo grado di rigidità.

Ste "orgasmine" venivano prodotte durante l'orgasmo (ovviamente), e il legame era inversamente proporzionale nel senso: più trombi-più orgasmine fai-più la corazza si scioglie.

vale anche al contrario chiaramente.

per far sembrare meno cavolata sta cosa, non so se vi è mai capitato di entrare in una stanza (a na festa o simili) e avere la netta impressione che qualcuno aveva trombato li dentro... ecco quella sensazione sarebbe indotta da ste "orgasmine".

p.s. naturalmente queste "orgasmine" sarebbero i vari ormoni e contro-ormoni che si incasinano durante i rapporti sessuali, ma al tempo di Reich non si conoscevano ste cose, però lui le aveva teorizzate e intrufolate nelle sue teorie che effettivamente sembrano avere dei riscontri con la fisiologia.

fine Ego's OT

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