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primula

a quarant'anni...

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Stai facendo confusione: l'uomo di 300 anni fa che crepava a 40 anni non era inserito in un contesto naturale, ma in un contesto antropizzato che gli portava guerre, fame e malattie. Esattamente come ora nel terzo mondo.

Ma tu, nei post precedenti, non dicevi che l'uomo moriva a 40 anni per queste cose, ma perchè, secondo te, in natura l'uomo non supera quell'età. Io sto cercando di spiegarti che i due contesti sono diversi: le popolazione naturali, se superano l'infanzia, hanno buone speranze di arrivare oltre ai 40 anni, al contrario delle persone che non vivono in contesti naturali e quindi sono soggette alle cose di cui sopra.

secondo me sei te che stai confondendo la natura con il paradiso...

che in natura non ci sono batteri malattie feci topi combattimenti ecc ecc? :huh:

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secondo me sei te che stai confondendo la natura con il paradiso...

che in natura non ci sono batteri malattie feci topi combattimenti ecc ecc? :huh:

Certo e infatti, come ho già scritto, la mortalità infantile è elevatissima. Ma una volta divenuto adulto, un individuo hai un sistema immunitario perfettamente in grado di affrontare l'ambiente in cui vive.

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Certo e infatti, come ho già scritto, la mortalità infantile è elevatissima. Ma una volta divenuto adulto, un individuo hai un sistema immunitario perfettamente in grado di affrontare l'ambiente in cui vive.

questo presuppone un isolamento a compartimenti stagni però, dato che i poveri indiani americani, bravi bravi a resistere alla natura selvaggia, sono stati annientati da un "comune" raffreddore una volta venuti a contatto con gli europei... o no?

che visione c'hai dell'uomo in natura per capirci? :huh:

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O.T.

Ma anche no! Il topic si chiama "A quarant'anni..." e parla dei cambiamenti che possono esserci a quest'età.

In quest'ottica può avere senso cercare di capire se a quarant'anni l'uomo in natura esisterebbe ancora oppure se ogni cambiamento è caratteristico della nostra cultura che ci permette di superare quella soglia.

questo presuppone un isolamento a compartimenti stagni però, dato che i poveri indiani americani, bravi bravi a resistere alla natura selvaggia, sono stati annientati da un "comune" raffreddore una volta venuti a contatto con gli europei... o no?

che visione c'hai dell'uomo in natura per capirci? :huh:

Ho la visione che ho già scritto e che, francamente, mi sto un po' stufando a ripetere. In fondo basta leggere bene i post.

L'uomo adulto, in natura, ha un sistema immunitario che gli permette di affrontare l'ambiente in cui vive. E' chiaro che, se nel suo ambiente vengono portati batteri a lui sconosciuti, ne può essere annientato, come è successo alle popolazioni precolombiane e come mi sembra di aver scritto proprio in questo topic. Ma quello non è più un caso di popolazioni naturali, perchè sono state colonizzate e tra l'altro massacrate. Non sono più in equilibrio con il loro ambiente.

Se vuoi vedere quanto può vivere un uomo in natura, devi analizzare solo le popolazioni che vivono effettivamente in contesti naturali, quindi senza urbanizzazione, senza guerre devastanti, ecc. ecc. Ed infatti tu, nel sostenere la tua tesi, fai sempre riferimento alle popolazioni del terzo mondo, ma quelli non sono contesti naturali.

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Ho la visione che ho già scritto e che, francamente, mi sto un po' stufando a ripetere. In fondo basta leggere bene i post.

L'uomo adulto, in natura, ha un sistema immunitario che gli permette di affrontare l'ambiente in cui vive. E' chiaro che, se nel suo ambiente vengono portati batteri a lui sconosciuti, ne può essere annientato, come è successo alle popolazioni precolombiane e come mi sembra di aver scritto proprio in questo topic. Ma quello non è più un caso di popolazioni naturali, perchè sono state colonizzate e tra l'altro massacrate. Non sono più in equilibrio con il loro ambiente.

Se vuoi vedere quanto può vivere un uomo in natura, devi analizzare solo le popolazioni che vivono effettivamente in contesti naturali, quindi senza urbanizzazione, senza guerre devastanti, ecc. ecc. Ed infatti tu, nel sostenere la tua tesi, fai sempre riferimento alle popolazioni del terzo mondo, ma quelli non sono contesti naturali.

nel sostenere la mia tesi io faccio riferimento alle infinite combinazioni casuali che possono avvenire in natura.

te, tradotto in Egocentrese, fai riferimento al paradiso dove non esistono guerre e malattie, e dove ognuno ha il suo paradiso a se stante, e in questo paradiso si campa fino a 300 mila anni (o quanto vuole la divinità, in questo caso tu che lo racconti).

era per chiarirsi :Batting Eyelashes:

per me una discussione tra natura reale e natura ideale (o divina) si può fare tranquillamente. non è vedere chi ha ragione che mi interessa :ola (4):

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guarda ego che impa ha spiegato molto chiaramente cosa intende. però se non ti applichi lo può pure ripetere mille volte... :Rolling Eyes:

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guarda ego che impa ha spiegato molto chiaramente cosa intende. però se non ti applichi lo può pure ripetere mille volte... :Rolling Eyes:

io l'ho capito e l'ho tradotto; mo non è che perchè è una biologa devo prendermi quello che dice per oro colato, eh, juditta :Batting Eyelashes:

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ma cosa cambia se in congo la vita media e sui 40 mentre in cina e sui 70...?

da noi sorge il problema .. e da non la vita media e sugli 80

quindi a 40 sei giovane inizi a parlare di vecchiaia dopo i 60 .

poi dipende da come ti porti.

quindi è anche soggettivo.

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io l'ho capito e l'ho tradotto; mo non è che perchè è una biologa devo prendermi quello che dice per oro colato, eh, juditta :Batting Eyelashes:

il problema è che non l'hai capito, ego. e per di più non hai capito di non aver capito...

tu avessi capito potresti pure essere in disaccordo, mi pare ovvio. :icon_rolleyes:

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nel sostenere la mia tesi io faccio riferimento alle infinite combinazioni casuali che possono avvenire in natura.

te, tradotto in Egocentrese, fai riferimento al paradiso dove non esistono guerre e malattie, e dove ognuno ha il suo paradiso a se stante, e in questo paradiso si campa fino a 300 mila anni (o quanto vuole la divinità, in questo caso tu che lo racconti).

era per chiarirsi :Batting Eyelashes:

per me una discussione tra natura reale e natura ideale (o divina) si può fare tranquillamente. non è vedere chi ha ragione che mi interessa :ola (4):

Io non faccio riferimento a nessun paradiso, ma ai dati sulle pochissime popolazioni naturali che esistono ancora.

Penso piuttosto che tu non abbia chiaro cosa si intende per popolazione naturale. Continui a parlare di malattie e guerre: le malattie, come ho già detto, ammazzano il 50% dei bambini, ma gli adulti sono perfettamente in grado di affrontarle. Per esempio, se fai una ricerca sui popoli della Nuova Guinea, scoprirai un aneddoto interessante che narra di come abbiano chiesto i danni ad una compagnia che aveva assunto uno di loro per non so quale lavoro, credo in miniera, e questo è morto a 45 anni di attacco cardiaco: sono rimasti sconvolti, perchè nessuno di loro era mai morto a 45 anni (escludendo i bambini) e tantomeno di attacco cardiaco! I dettagli della storia non li ricordo, ma in internet troverai sicuramente qualcosa. Comunque imputarono la morte alla mutazione delle condizioni ambientali e alimentari che l'uomo aveva dovuto affrontare.

Per quanto riguarda le guerre, fra popolazioni naturali c'erano al massimo dei combattimenti in cui sicuramente moriva qualcuno, ma non erano così devastanti come le nostre guerre, dove interi popoli vengono annientati e quindi l'influenza di questi combattimenti sulla longevità poteva essere paragonabile a quella dei nostri incidenti stradali: vogliamo forse sostenere che da noi l'uomo non arriva oltre i 25 anni per le stragi del sabato sera?! In ogni caso, attualmente le popolazioni naturali umane sono talmente poche che manco si conoscono, quindi figurati se combattono! Di conseguenza, non hanno questo problema.

Insomma, in natura, se un individuo riesce a superare la critica fase dell'infanzia, ha buone probabilità di arrivare all'anzianità.

Se ad esempio vai a vedere la longevità degli scimpanzè, che sono le scimmie antropomorfe più simili a noi, scoprirai che arrivano a 50-60 anni.

ma cosa cambia se in congo la vita media e sui 40 mentre in cina e sui 70...?

da noi sorge il problema .. e da non la vita media e sugli 80

quindi a 40 sei giovane inizi a parlare di vecchiaia dopo i 60 .

poi dipende da come ti porti.

quindi è anche soggettivo.

Anche questo è giusto. Il problema delle caselle appartiene sicuramente alla nostra cultura, almeno per quanto riguarda l'abbigliamento, quindi bisognerebbe prendere in considerazione la nostra longevità e non quella degli altri.

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Io non faccio riferimento a nessun paradiso, ma ai dati sulle pochissime popolazioni naturali che esistono ancora.

Penso piuttosto che tu non abbia chiaro cosa si intende per popolazione naturale. Continui a parlare di malattie e guerre: le malattie, come ho già detto, ammazzano il 50% dei bambini, ma gli adulti sono perfettamente in grado di affrontarle. Per esempio, se fai una ricerca sui popoli della Nuova Guinea, scoprirai un aneddoto interessante che narra di come abbiano chiesto i danni ad una compagnia che aveva assunto uno di loro per non so quale lavoro, credo in miniera, e questo è morto a 45 anni di attacco cardiaco: sono rimasti sconvolti, perchè nessuno di loro era mai morto a 45 anni (escludendo i bambini) e tantomeno di attacco cardiaco! I dettagli della storia non li ricordo, ma in internet troverai sicuramente qualcosa. Comunque imputarono la morte alla mutazione delle condizioni ambientali e alimentari che l'uomo aveva dovuto affrontare.

Per quanto riguarda le guerre, fra popolazioni naturali c'erano al massimo dei combattimenti in cui sicuramente moriva qualcuno, ma non erano così devastanti come le nostre guerre, dove interi popoli vengono annientati e quindi l'influenza di questi combattimenti sulla longevità poteva essere paragonabile a quella dei nostri incidenti stradali: vogliamo forse sostenere che da noi l'uomo non arriva oltre i 25 anni per le stragi del sabato sera?! In ogni caso, attualmente le popolazioni naturali umane sono talmente poche che manco si conoscono, quindi figurati se combattono! Di conseguenza, non hanno questo problema.

Insomma, in natura, se un individuo riesce a superare la critica fase dell'infanzia, ha buone probabilità di arrivare all'anzianità.

Se ad esempio vai a vedere la longevità degli scimpanzè, che sono le scimmie antropomorfe più simili a noi, scoprirai che arrivano a 50-60 anni.

sei animalista per caso? :huh:

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leggo e sento commenti cui faccio caso forse perchè ci sto per arrivare...

a quarant'anni la chioma lunga è disdicevole...

la minigonna è ridicola...

tutto deve essere sobrio elegante poco appariscente...

i jeans con le toppe lasciamoli alle teenagers..

lasciamo perdere poi se si è "madri di famiglia!!!"

per curiosità ho sbirciato in vari forum e la follia è che le giovani donne sui quaranta ci credono!!!! si danno la zappa sui piedi da sole!!!

ma se una quarantenne si sente femminile e si piace con i capelli lunghi e ha delle belle gambe e non vive nella sicilia degli anni quaranta, perchè si deve autoflagellare in nome di un numero???

perchè se è madre finisce di essere una donna, nella sua testa prima che per gli altri??

Tutti luoghi comuni.

Ti piacci con i capelli lunghi = perfetto = tienili bene.

Hai delle belle gambe ? mettile in mostra belle lisce e sinuose, depilate e sfavillanti con un bel tacco...eccitanti e sensuali e perchè no?!

Le madri sono donne e come tali devono amare, dare amore e piacersi....

Io sono per le persone curate....a proposito anche un po' di scollo fa bene.

Un abbraccio da un un ultra quarantenne da oltre 14 anni.

Le donne devono sempre essere piacenti, non è un difetto o un eterno stallo anagrafico, è una sana comunicazione interiore ed esteriore.

Bacio pudico.

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sei animalista per caso? :huh:

Amo gli animali, ma non posso definirmi animalista. Più che altro, sono ambientalista. Ma che c'entra? :huh:

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Amo gli animali, ma non posso definirmi animalista. Più che altro, sono ambientalista. Ma che c'entra? :huh:

no era per inquadrare meglio questa tua visione idealista della natura e il riferimento alle eccezioni piuttosto che alla regola :Batting Eyelashes:

centra tutto direi :Big Grin:

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