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cosa dire allo psciologo?


asterix

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Ciao a tutti! ^_^ allora vado subito al sodo: come si fa a sapere cosa bisogna dire allo psicologo? e come si fa a sapere quando se ne ha realmente bisogno allora o no? Io ci vado da qualche mese ma mi sono reso conto che non so quali siano le cose importanti da dire.

Cioè io vado lì e gli dico le cose che secondo me sono importanti, che secondo me mi hanno rovinato e che secondo me sono i miei problemi (perchè mi rendono sbagliato e quindi mi impediscono di andare avanti), e lui mi ferma su particolari che riguardano il mio passato,la mia famiglia...cose che secondo me non c'entrano un tubo, cioè io devo capire come diventare giusto, come migliorarmi, cosa cambiare di me. Questo vorrei...io dico "mi è successo questo e questo quindi sono sbagliato e devo cambiare" e lui "devi fare così e cosà e diventare in questo modo, così andrai bene e non ti andranno più male le cose". Invece parliamo di cose che a me non verrebbe mai in mente di dire, se ne parliamo capita per caso...pe questo iniziano a venirmi i dubbi...come faccio a sapere cosa dire?quali sono le cose giuste, importanti e quali no?...cioè perchè magari io passo tutta la settimana a pensare a cosa dire, a prepararmi tutto il bel discorso e poi non serve...anche perchè poi mi rendo conto che finisco per ripetere sempre le stesse cose e vado in crisi...perchè lui cerca di farmi andare avanti e farmi riflettere su altre cose ma io avanti non ci voglio andare ma volgio invece continuare a concentrarmi su un determinato periodo della mia vita (passato recente) e "risolverlo" per poter poi andare avanti sereno e dirmi che ora(a differenza di allora) va tutto bene e posso andare avanti tranquillo.

E quindi insomma è una situazione un po' bloccata...io dico che dipende tutto dalle cose che mi sono successe qualche anno fa (e che gli racconto con insistenza)e lui dice di no...che quelle sono cose che dovrei lasciarmi alle spalle perchè più ci penso e meno ne esco e concentrarmi su altri aspetti della mia vita per guardare poi quelle cose che mi sono successe da un altro punto di vista... io non capisco però...secondo voi? aiuti?lumi?considerazioni?qualunque cosa?(tranne insulti :) )

(Tra l'altro è la sezione giusta per questo topic o dovevo metterlo in quello in cui si parla di psicologia? no perchè mi sono appena iscritto e non sapevo bene dove metterlo al max lo sposto) grazie a tutti, ciao :im Not Worthy:

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Ciao Asterix, benvenuto.

ma ... scusa Asterix, una domanda, non ti sembra di voler "delegare" un po' troppo? :icon_confused:

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Ciao a tutti! ^_^ allora vado subito al sodo: come si fa a sapere cosa bisogna dire allo psicologo? e come si fa a sapere quando se ne ha realmente bisogno allora o no? Io ci vado da qualche mese ma mi sono reso conto che non so quali siano le cose importanti da dire.

Cioè io vado lì e gli dico le cose che secondo me sono importanti, che secondo me mi hanno rovinato e che secondo me sono i miei problemi (perchè mi rendono sbagliato e quindi mi impediscono di andare avanti), e lui mi ferma su particolari che riguardano il mio passato,la mia famiglia...cose che secondo me non c'entrano un tubo, cioè io devo capire come diventare giusto, come migliorarmi, cosa cambiare di me. Questo vorrei...io dico "mi è successo questo e questo quindi sono sbagliato e devo cambiare" e lui "devi fare così e cosà e diventare in questo modo, così andrai bene e non ti andranno più male le cose". Invece parliamo di cose che a me non verrebbe mai in mente di dire, se ne parliamo capita per caso...pe questo iniziano a venirmi i dubbi...come faccio a sapere cosa dire?quali sono le cose giuste, importanti e quali no?...cioè perchè magari io passo tutta la settimana a pensare a cosa dire, a prepararmi tutto il bel discorso e poi non serve...anche perchè poi mi rendo conto che finisco per ripetere sempre le stesse cose e vado in crisi...perchè lui cerca di farmi andare avanti e farmi riflettere su altre cose ma io avanti non ci voglio andare ma volgio invece continuare a concentrarmi su un determinato periodo della mia vita (passato recente) e "risolverlo" per poter poi andare avanti sereno e dirmi che ora(a differenza di allora) va tutto bene e posso andare avanti tranquillo.

E quindi insomma è una situazione un po' bloccata...io dico che dipende tutto dalle cose che mi sono successe qualche anno fa (e che gli racconto con insistenza)e lui dice di no...che quelle sono cose che dovrei lasciarmi alle spalle perchè più ci penso e meno ne esco e concentrarmi su altri aspetti della mia vita per guardare poi quelle cose che mi sono successe da un altro punto di vista... io non capisco però...secondo voi? aiuti?lumi?considerazioni?qualunque cosa?(tranne insulti :) )

(Tra l'altro è la sezione giusta per questo topic o dovevo metterlo in quello in cui si parla di psicologia? no perchè mi sono appena iscritto e non sapevo bene dove metterlo al max lo sposto) grazie a tutti, ciao :im Not Worthy:

Ciao, anche io dopo un esperienza decennale di psicoterapia e avendo cambiato spesso dottori, approdo spesso alla difficoltà che tu ben descrivi, non tanto su ciò che é opportuno dire (per opportuno intendo letteralmente l'opportunità di poter affrontare dei problemi o posticipare la loro risoluzione, cioé conta di più quello che TU senti in quel momento di voler portare...all'inizio ero titubante ma infine ho imparato persino a far valere le mie perplessità, sempre con atteggiamento disponibile all'ascolto, s'intende) quanto su quanto margine di libertà lasciare a loro e quanta per te. Loro spesso ti dicono infatti: si lasci alle spalle il passato se vuole stare meglio, oppure ti fanno intendere di lasciare loro più carta bianca. A volte questo atteggiamento terapeutico risuona come un tentativo di prevaricazione o di incapacità che li conduce a superficializzare molto il problema. A volte é realmente così. Il più delle volte però, loro agiscono su punti critici e uno ne sente malessere. L'importante é parlarne, cosa che io ho forse fatto poco in realtà, e malamente. Un grande limite lo avevano loro, ma uno non si rende conto che in realtà é l'avere una persona davanti a noi che automaticamente fa il 40% del meccanismo terapeutico, quindi sappi che hai più risorse interiori di quello che immagini, e che puoi semplicemente dire al tuo medico: Vorrei poterne capire di più con Lei sia dei perché che attualmente sento di voler risolvere con una certa priorità sia dei perché Lei dottore collega queste mie descrizioni con cose che a parer mio modesto, non c'entrano molto, inoltre vorrei sapere perché continua a fornirmi consigli non richiesti o comunque stabiliti da Lei come soluzione, a priori. Non ti potrà non rispondere su domande specifiche che riguardano la terapia e non insultano nessuno, altrimenti non ci può essere una collaborazione reciproca ma una passività rispetto un sentenziare suo. Ma penso che il tuo psi meriti fiducia. Fammi sapere.

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Ciao Asterix, benvenuto.

ma ... scusa Asterix, una domanda, non ti sembra di voler "delegare" un po' troppo? :icon_confused:

cioè? in che senso? (anzi,primaditutto ciao e grazie per la risp :): )

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ciao grazie, ti dirò...anche se io iniziavo quasi a pensare che magari il mio errore fosse andare lì con idee (forse) preconcette e fissarmi su quelle...anche perchè lui dice che secondo lui non sono quelli i miei problemi, ma anzi che il mio problema è che io li senta come problemi...perchè mi assicura che si può vivere (e a quanto pare si vive) tranquillamente anche così come sono...che di per sè è molto confortante,cioè basterebbe fidarsi e tutto sarebbe ok però... non capisco, io mi sento pieno di difetti, di "errori" da eliminare o aggiustare per essere a posto e poter quindi iniziare a fare una vita normale con soddisfazioni,gioie, dolori ecc...ma lui non è d'accordo :D: (in modo amichevole ovviamente, cioè è molto gentile)

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Umh. Capisco. Ed é ammirevole che tu voglia migliorarti attraverso la terapia. Avrai presto modo di constatare che la psicoterapia é una delle TANTE alternative per diventare ciò a cui si aspira, ricordati soltanto di non affannartene troppo, anche perché migliorarsi fa stare effettivamente più sereni ma non comporta l'estinzione totale di fatiche o di ricordi dolorosi. Ti propongo una cosa se te la senti, ti andrebbe di starmi vicino in questo momento per me davvero difficile? mi aiuterebbe molto. Non é un implicita imposizione ma la dimostrazione che spesso basta solo trovare qualcuno che ti ascolti, o che almeno faccia finta...comunque cerca la famosa giusta distanza col tuo psi: nessuna dipendenza eccessiva ma un buon margine di fiducia, e accetta di buon grado che in fase iniziale un sentimento di attaccamento é normale. Il mio psico nel mio caso, era l'intero mondo, il mondo ero io, io ero lo psico, non esisteva altro se non il tavolo, i post it su quel tavolo, la mia cartelletta straboccante di annotazioni per lui ecc. ecc. poi ho capito che il tavolo era il tavolo e gli adesivi che spesso uso per decorare le mie lettere, non sono lui, ma é la mia bontà. Non dico sia semplice, penso che valga anche per le terapie tra uomo e uomo o donna e donna, anche se certo, si stabiliscono meccanismi di identificazione e di sentimenti di colpa o di soggezione forse più forti in questi casi. A presto.

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cioè? in che senso? (anzi,primaditutto ciao e grazie per la risp :): )

A me sembra, magari sbagliando ovviamente, che tu stia cercando qualcuno che ti dica cosa fare o come ti debba comportare… a cominciare dalla prima domanda che fai qui, su un forum, dopo aver trovato inevasa la richiesta al tuo psicologo… come dire... delegare se stessi, il proprio modo di essere a qualcun altro… insomma, è quello che mi è parso da quello che scrivi. Se è questo ciò che ti serve, scusa, ma non ce l’ hai una moglie? :D:

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Ciao Ransie, non credo che sia questione esclusivamente di delegare una capacità decisionale, può essere che semplicemente quando ci sentiamo spesso soli e persi o comunque in momenti difficili, sia concretamente faticoso fare mente locale e capire cosa é di beneficio per noi, senz'altro poi, quando male si sta tanto, é utile affidarsi a un bisogno di confronto con gli altri piuttosto che alimentare pensieri che si attorcinano su sé stessi. Certo l'ideale é sapersela cavare con le proprie gambe, ma se anche tu ti ritrovi qui, non penso sia per chiedere consigli su come fare ma per eprimerti un pò, non saprei...nulla toglie di ciò che hai detto che é validissimo.

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ma onestamente, io su quanto hai scritto non ho proprio nulla da dire, nè da suggerire. Ho solo risposto in base a

Questo vorrei...io dico "mi è successo questo e questo quindi sono sbagliato e devo cambiare" e lui "devi fare così e cosà e diventare in questo modo, così andrai bene e non ti andranno più male le cose".

:icon_confused:

cioè, una certa analisi l' ha già fatta... sono sbagliato, quindi devo cambiare= dimmi come fare. Scusate la sintesi... :icon_confused:

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A me sembra, magari sbagliando ovviamente, che tu stia cercando qualcuno che ti dica cosa fare o come ti debba comportare… a cominciare dalla prima domanda che fai qui, su un forum, dopo aver trovato inevasa la richiesta al tuo psicologo… come dire... delegare se stessi, il proprio modo di essere a qualcun altro… insomma, è quello che mi è parso da quello che scrivi. Se è questo ciò che ti serve, scusa, ma non ce l’ hai una moglie? :D:

bella la battuta sulla moglie :LOL: cmq non hai capito male sto praticamente cercando qualcuno che mi dica come stare al mondo perchè ho paura di sbagliare facendo di testa mia...e allora ho pensato "uno psicologo saprà dirmi qual'è il modo giusto di fare e di stare al mondo" no? cioè è questo che chiedo: certezze, sicurezza al 100% e pensavo che gli psicologi, che stilano sempre profili e modelli comportamentali, a dire questo va bene questo va male, potessero essermi d'aiuto :unsure:

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mi sa che hai pensato male... :He He:

anzi ti dico di più, per me sarebbe un criminale uno psicologo che ti desse istruzioni per come vivere.

uno psi ti deve aiutare a essere autonomo e a camminare con le tue gambe... e anche a essere capace di fare i tuoi errori per poi rimetterti in piedi.

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bella la battuta sulla moglie :LOL: cmq non hai capito male sto praticamente cercando qualcuno che mi dica come stare al mondo perchè ho paura di sbagliare facendo di testa mia...e allora ho pensato "uno psicologo saprà dirmi qual'è il modo giusto di fare e di stare al mondo" no? cioè è questo che chiedo: certezze, sicurezza al 100% e pensavo che gli psicologi, che stilano sempre profili e modelli comportamentali, (VADE RETRO!!! :rolleyes: ) a dire questo va bene questo va male, potessero essermi d'aiuto :unsure:

mica scherzavo ! :D:

un po' ti ha già risposto Juditta, la questione è un po' meno meccanica... è normale che il tuo psicologo cerchi di farti ragionare su altre cose.

Senti, visto che c' ho preso una volta, tento la fortuna e la sparo!! :Whistle: Ma non sarà che ti è andato male qualcosa a cui tenevi particolarmente e ora hai paura che tu possa ripetere "l' errore" ? magari è per questo che ti senti "sbagliato"... ho sparato... :Thinking:

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ciao asterix,

la cosa che mi ha colpito del tuo messaggio è il fatto che tu vuoi sapere quali sono "i comportamenti giusti" da adottare sia nella vita privata che lì nello studio dello psicologo, come se ci fosse una ricetta, un prontuario a cui attingere per non aver problemi e vivere serenamente. Non so cosa intendi per "giusto", io l'ho interpretato come "normale". Non penso che esista una risposta giusta (chi sarebbe poi a decidere ciò che giusto e ciò che non lo è?) Tu vedi tutti comportarsi in modo giusto?

Inoltre, se qualcuno ti dicesse cosa devi fare e cosa non fare, davvero credi che ti riuscirebbe così facile? Non credo proprio

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ciao asterix,

la cosa che mi ha colpito del tuo messaggio è il fatto che tu vuoi sapere quali sono "i comportamenti giusti" da adottare sia nella vita privata che lì nello studio dello psicologo, come se ci fosse una ricetta, un prontuario a cui attingere per non aver problemi e vivere serenamente. Non so cosa intendi per "giusto", io l'ho interpretato come "normale". Non penso che esista una risposta giusta (chi sarebbe poi a decidere ciò che giusto e ciò che non lo è?) Tu vedi tutti comportarsi in modo giusto?

Inoltre, se qualcuno ti dicesse cosa devi fare e cosa non fare, davvero credi che ti riuscirebbe così facile? Non credo proprio

ciao! hai ragione mi spiego meglio, per "giusto" intendo migliore, il modo migliore di essere e di vivere...quello per cui anche se qualcosa va male nessuno può più dirti che è colpa tua perchè tu, per l'appunto, non potevi fare di più, non potevi fare di meglio,ti sei comportato al meglio e quindi se le cose sono andate male non è colpa tua(perchè meglio di così non potevi comportarti). questo anche nei rapporti personali non solo in ambito scolastico e familiare, per poter "scansare" il senso di colpa di aver fatto soffrire qualcuno. cioè se magari viene fuori che non vado d'accordo con la mia ragazza (magari anche perchè non mi piace tantissimo ...) e che non mi trovo bene con qualcuno che vorrebbe essermi amico (perchè ho un altro carattere, un modo di fare diverso da quello che piacerebbe a loro, altri gusti, magari anche altri progetti e visione della vita) cerco qualcosa per evitare di dirmi che se io fossi stato diverso le cose sarebbero andate meglio, saremmo andati d'accordo, non ci sarebbero stati motivi di litigio o dissapori e non avrei fatto star male nessuno. come a dire: è tutta colpa del mio modo di essere perchè se fossi stato diverso sarebbe andato tutto bene, quindi devo cambiare. però come hai detto tu non è facile ma soprattutto non è piacevole. anche perchè a volte sembra che tutto dipenda sempre da te no? cioè che se tu dici "no" a una persona è la fine. quella persona contava solo su di te, credeva solo in te, aveva solo te e quindi tu sei costretto a non deluderla sennò ce l'avrai sulla coscienza e quindi poi iniziano i sensi di colpa e il pensiero di essere cattivi e brutte persone. allora mi servirebbe un modo per dire "io non ho fatto niente di male, è giusto così, quindi nessuno ha motivo di avercela con me...perchè non ho fatto di testa mia ma ho seguito "il manuale", ho fatto solo quello che era giusto fare non è colpa mia". nella speranza così che nessuno mi faccia più sentire in colpa se deludo un progetto o un film che si era fatto nella testa riguardo la mia vita o il mio futuro o il nostro rapporto ecc...perchè è pesante,mi sento sempre in colpa :icon_confused:

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ciao! hai ragione mi spiego meglio, per "giusto" intendo migliore, il modo migliore di essere e di vivere...quello per cui anche se qualcosa va male nessuno può più dirti che è colpa tua perchè tu, per l'appunto, non potevi fare di più, non potevi fare di meglio,ti sei comportato al meglio e quindi se le cose sono andate male non è colpa tua(perchè meglio di così non potevi comportarti). questo anche nei rapporti personali non solo in ambito scolastico e familiare, per poter "scansare" il senso di colpa di aver fatto soffrire qualcuno. cioè se magari viene fuori che non vado d'accordo con la mia ragazza (magari anche perchè non mi piace tantissimo ...) e che non mi trovo bene con qualcuno che vorrebbe essermi amico (perchè ho un altro carattere, un modo di fare diverso da quello che piacerebbe a loro, altri gusti, magari anche altri progetti e visione della vita) cerco qualcosa per evitare di dirmi che se io fossi stato diverso le cose sarebbero andate meglio, saremmo andati d'accordo, non ci sarebbero stati motivi di litigio o dissapori e non avrei fatto star male nessuno. come a dire: è tutta colpa del mio modo di essere perchè se fossi stato diverso sarebbe andato tutto bene, quindi devo cambiare. però come hai detto tu non è facile ma soprattutto non è piacevole. anche perchè a volte sembra che tutto dipenda sempre da te no? cioè che se tu dici "no" a una persona è la fine. quella persona contava solo su di te, credeva solo in te, aveva solo te e quindi tu sei costretto a non deluderla sennò ce l'avrai sulla coscienza e quindi poi iniziano i sensi di colpa e il pensiero di essere cattivi e brutte persone. allora mi servirebbe un modo per dire "io non ho fatto niente di male, è giusto così, quindi nessuno ha motivo di avercela con me...perchè non ho fatto di testa mia ma ho seguito "il manuale", ho fatto solo quello che era giusto fare non è colpa mia". nella speranza così che nessuno mi faccia più sentire in colpa se deludo un progetto o un film che si era fatto nella testa riguardo la mia vita o il mio futuro o il nostro rapporto ecc...perchè è pesante,mi sento sempre in colpa :icon_confused:

scusa...avevo interpretato in tutt'altro modo!

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mica scherzavo ! :D:

un po' ti ha già risposto Juditta, la questione è un po' meno meccanica... è normale che il tuo psicologo cerchi di farti ragionare su altre cose.

Senti, visto che c' ho preso una volta, tento la fortuna e la sparo!! :Whistle: Ma non sarà che ti è andato male qualcosa a cui tenevi particolarmente e ora hai paura che tu possa ripetere "l' errore" ? magari è per questo che ti senti "sbagliato"... ho sparato... :Thinking:

ciao ransie, se vuoi sopra, a renee, ho dato una risp più completa dove spiego un po' di più cmq sì, ci hai preso in pieno :good:...! è successo in 2 occasioni, una in tempi "non sospetti"(da bambino) e un'altra molti anni dopo proprio quando ero già convinto di essere riuscito a cambiarmi ed essermi migliorato (mi sentivo davvero un grande, superiore). quindi la seconda volta la delusione è stata doppia e ancora più sfiduciante...perciò eccomi dallo psicologo nella speranza di trovare un modo di vivere perfetto grazie al quale poter respingere tutti i sensi di colpa e di inadeguatezza che gli altri cercano di farti venire magari per non prendersi le loro responsabilità e anche per riuscire a porre rimedio a quegli errori commessi in passato quando ero "sbagliato"... :sorry:

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mi sa che hai pensato male... :He He:

anzi ti dico di più, per me sarebbe un criminale uno psicologo che ti desse istruzioni per come vivere.

uno psi ti deve aiutare a essere autonomo e a camminare con le tue gambe... e anche a essere capace di fare i tuoi errori per poi rimetterti in piedi.

e se uno non si sentisse pronto?...cioè se uno sentisse (magari perchè gliel'hanno detto) di avere bisogno di "istruzioni" perchè sente che di testa sua sarebbe quasi come partire sconfitti in partenza? :Praying:

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questo qualcuno dovrebbe imparare:

1 a stimarsi un po' di più e quindi

2 a fidarsi di ciò che gli dice la sua testa

3 che anche gli altri navigano a vista quanto lui

4 che tutti possiamo sbagliare, è inevitabile e bisogna imparare a fronteggiare anche errori e sconfitte!

:):

una psicoterapia fatta bene può aiutare a imparare tutte queste cose.

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ciao ransie, se vuoi sopra, a renee, ho dato una risp più completa dove spiego un po' di più cmq sì, ci hai preso in pieno :good:...! è successo in 2 occasioni, una in tempi "non sospetti"(da bambino) e un'altra molti anni dopo proprio quando ero già convinto di essere riuscito a cambiarmi ed essermi migliorato (mi sentivo davvero un grande, superiore) a chi? Saranno mica i "loro" di sotto? :D: . quindi la seconda volta la delusione è stata doppia e ancora più sfiduciante...perciò eccomi dallo psicologo nella speranza di trovare un modo di vivere perfetto grazie al quale poter respingere tutti i sensi di colpa e di inadeguatezza che gli altri cercano di farti venire magari per non prendersi le loro responsabilità e anche per riuscire a porre rimedio a quegli errori commessi in passato quando ero "sbagliato"... :sorry:

ma sbagliato secondo te o secondo "loro"? poi, nel caso, chi sono 'sti "loro" ? :icon_confused: Per capire un po' meglio... ah, vedi anche il grassetto

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questo qualcuno dovrebbe imparare:

1 a stimarsi un po' di più e quindi

2 a fidarsi di ciò che gli dice la sua testa

3 che anche gli altri navigano a vista quanto lui

4 che tutti possiamo sbagliare, è inevitabile e bisogna imparare a fronteggiare anche errori e sconfitte!

:):

una psicoterapia fatta bene può aiutare a imparare tutte queste cose.

sul punto 3 non lo so, i miei mi hanno sempre mortificato e lo fanno ancora adesso perchè non sono come "gli altri" e non faccio quello che fanno loro, non esitando a farmi fare figure di merda elencando tutti i miei difetti quando siamo in mezzo ai parenti o qualche suo conoscente...e per la stima come si fa? cioè lo si fa "gratis" oppure lo si fa in base ai risultati e alle "cose belle" (in senso lato) che si ottengono? :unsure:

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lo so asterix... non è un lavoro semplice. il tuo psi, con il tuo aiuto, ti deve aiutare a smontare tutte le opinioni negative su di te che la tua famiglia ti ha inculcato, ed aiutarti a costruire la tua autostima. non è qualcosa di rapido da fare.

e purtroppo non esistono libretti di istruzioni... le persone che hanno stima di se sbagliano come quelle che si disistimano, solo che riescono ad assorbire meglio le delusioni e ad andare avanti.

se non hai stima di te, ogni fallimento diventa la riprova che non vali nulla. qualcosa che ti distrugge...

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ma sbagliato secondo te o secondo "loro"? poi, nel caso, chi sono 'sti "loro" ? :icon_confused: Per capire un po' meglio... ah, vedi anche il grassetto

secondo loro...i miei soprattutto (mia madre PIU precisamente). che trovano delle ragioni per cui lamentarsi, per cui dovrei migliorare, per cui seconod loro non avrò mai una vita dignitosa e soddisfacente e quindi "ho bisogno" che loro mi dicano smepre cosa e come fare. e poi oltre a loro ci si erano messe anche altre due persone di cui invece pensavo di potermi fidare.

e per quanto riguardo il grassetto mi sentivo superiore a come ero prima di "migliorarmi", avevo iniziato a comportarmi e a portare i risultati che desideravano...questo mi rendeva invulnerabile alle loro "giuste" critiche (quasi doverose secondo mia madre) e mi faceva sentire autorizzato a prendermi finalmente la mia libertà e a fare di testa mia. Cioè pensavo di aver finalmente corretto tutti i miei difetti (cioè quelle cose che mi dicevano essere dei difetti) e quindi di essere a posto no? (o "giusto" o "non sbagliato" li uso tutti come sinonimi) cioè la sentivo come una liberazione da un peso enorme, come il permesso di poter vivere finalmente tranquillo senza più seghe mentali e senza più punirmi. invece poi sono arrivati quei due e hanno rovinato tutto.

perchè il messaggio è sempre lo stesso: se qualcuno a cui tieni non ti apprezza per come sei...è colpa di come sei e se su ci tenessi davvero cambieresti. e questo mi fa sentire in colpa

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però se lo psi ti dicesse come è giusto comportarsi...farebbe esattamente come i tuoi genitori, no?

è questo che vuoi?

se poco poco ho capito la psicoterapia, non lo farà MAI. farà di tutto perchè trovi dentro di te il modo giusto per te di comportarti...

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però se lo psi ti dicesse come è giusto comportarsi...farebbe esattamente come i tuoi genitori, no?

è questo che vuoi?

se poco poco ho capito la psicoterapia, non lo farà MAI. farà di tutto perchè trovi dentro di te il modo giusto per te di comportarti...

è la stessa cosa che mi dice lui...ho ancora una domanda,riguarda l'altro messaggio: in che senso col mio aiuto? cosa possa fare io?

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