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Moglie vs. madre


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rispondo con molto ritardo ma sto leggendo adesso.Personalemnte penso che sia assurdo che quando un figlio va dai genitori per privacy lascia il figlio con i nonne e se ne esce o va in altra stanza.Ma privacy di cosa? sei o no il figlio?. Io da madre me ne risentirei amaramente . Poi non so perchè ma i figli maschi cercano la privacy della famiglia solo quando sono sposati?, però prima vi piaceva la madre che vi succhiava il sangue psicologicamente.Tòh tutto ad un tratto arirvano le mogli e vi accorgerete che volete privacy. Cert le madri sbagliano,ha sbagliato anche la mia che fosse per lei la dovevA chiamare pure se usciva dal bagno, per lei non c'era nulla di male.Attenzione, detto da lei questo,miica da me. Ma qui casca l'asino , il figliooooooo woow il fatidico figlio maschio :icon_twisted: cosa mai avrà fatto per agigustare le cose? per entrare nelle grazie della moglie '' sincerità assoluta'' racconta le cose che dice la madre, bravo ragazzuolo :Thinking: sempre tutti cosi ingenui da lasciarsi trascinare dalle madri avide ,succhiasangue e ottime attrici nel momento della separazione , per poi passare dalle mogli che sono solo la continuazione delle loro madri. A me se mio figlio portasse il suo futuro figlio solo alla madre di lei, la prenderei come un'affronto del resto se ho cresciuto lui e alla moglie piace,sarà anche merito mio no. E mi porterebbe a mettermi in automatico in competizione con la consuocera e con la nuora. Ovviamente sempre applausi non al figlio ma all'uomo che sta dentro il figlio.

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Salve a tutti,

ho letto molte vostre discussioni e questo mi è sembrato un posto adatto per descrivere la mia situazione ed avere qualche consiglio...

Il mio problema è quello comune a molti (mi pare) di rapporti difficili tra mia moglie e la mia famiglia di origine:

siamo sposati da alcuni anni, con due figlie piccole: i rapporti tra mia moglie e la mia famiglia di origine sono andati via via peggiorando e, nonostante i miei sforzi, non vedo alcuna possibilità di miglioramento.

Credo che alla base ci sia una incompatibilità di caratteri:

1) mia moglie è una persona abbastanza insicura, con problemi di autostima e necessità di conferme, in questi anni credo di averla aiutata e, da questo punto di vista, mi sembra migliorata

2) la mia famiglia (mio padre, mia madre e mia sorella) sono invece rocciosi, non li ho mai sentiti dire di avere torto, sputano sentenze su tutti e su tutto, non si fanno problemi a parlare a ruota libera e sono molto molto legati (mai tra loro tre si criticano, ma si giustificano su ogni punto)

La (ovvia?) conclusione è che alcune parole dei miei (l'episodio scatenante è stato una tirata di mia sorella contro "quelli che non fanno niente e vivono alle spalle dei genitori" dopo poco tempo che mia moglie aveva perso il lavoro) hanno offeso mia moglie e da allora gli incontri si sono fatti difficili, mia moglie non ha più sopportato molti modi di fare dei miei (mio padre che appena la saluta, mia sorella che chiama e vuole passare a casa nostra entro due ore, mia madre che piange perchè vede poco le bambine, più tanti altri episodi) e io e mia moglie abbiamo deciso di usare un regime di incontri molto rado per fare vedere le bambine ai nonni e zia (una volta al mese, poche ore, quasi sempre a casa nostra)

Purtroppo le discussioni tra me e mia moglie sono state tante e ci hanno fatto molto soffrire, quindi sia perchè amo mia moglie, penso che abbia ragione e non voglio vederla soffrire, sia per dare alle mie figlie un'armonia in famiglia (anche al costo di frequentare molto poco i loro nonni paterni), in questa situazione io ho scelto di stare dalla parte di mia moglie. Ho cercato di parlare con i miei e gli ho detto chiaramente (pur nella difficoltà di un padre urlante verso di me, una madre piangente che conta le ore in cui vede le bambine e una sorella che dà totalmente ragione a loro) che ora mia moglie e le mie bambine sono la mia famiglia, che mi dispiace di farli soffrire e che più di così non si riesce a fare....

Questa situazione mi tormenta da tre anni, all'inizio speravo in un possibile appianamento, ma ora non ci credo più, c'è stata troppa sofferenza e anche se si facesse qualche passo in avanti sono convinto che basterebbe poco per fare crollare tutto un'altra volta.....Credo di aver fatto la scelta giusta, ma sento molto risentimento e tentativi di colpevolizzarmi da parte dei miei genitori che mi fanno stare abbastanza male, per quanto sia convinto che la mia famiglia (moglie e bambine) sia davanti a tutto...

La situazione si è complicata (pensavo migliorasse, ma ora non ne sono più sicuro) con la scelta di mio padre e mia madre di andare a vivere più lontano da noi, dopo una ennesima discussione con loro (con frasi tipo che "mia madre non può capire perchè mi ha portato 9 mesi nella pancia e ragiona con l'utero" ?!?) ora li chiamo per telefono una volta alla settimana, mia madre dice che va tutto bene e stanno bene, ma con un tono sempre poco entusiasta....

grazie per aver letto fino a qui e, se avete qualche consiglio su come gestire la situazione, ve ne sarei grato

A parer mio non hai bisogno di consigli, al massimo posso darti un opinione personale. Tu hai già fatto la tua scelta, hai dovuto farla, non avevi alternative e secondo me è la scelta giusta.

Se la famiglia di origine ha un comportamento che nuoce alla tua famiglia principale (che viene prima), e non c'è modo per cambiarla, vanno presi dei provvedimenti. Chissà che proprio questi non facciano ragionare le teste dure.

Se loro sono andati a vivere più lontano, meglio ancora. E' una loro scelta, avranno fatto i loro conti.

Posso immaginare che tua madre e tuo padre abbiano un influenza su di te, ma quello che mi stupisce è cosa c'entra tua sorella? Lei non dovrebbe impicciarsi della vita altrui o commentare, nè della tua, men che meno di quella di tua moglie che fino a prova contraria per lei è un'estranea. Anch'io mi sarei incazzata se avessero messo becco nella mia vita o nella mia famiglia, CHE COMUNQUE li riguarda ma fino ad un certo punto.

Tu vai per la tua strada, la tua parte di figlio la stai facendo, non sentirti in colpa. Se vogliono ti verranno in contro loro e se non lo fanno pazienza.

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  • 9 years later...

io fino ai 15 ho vissuto con madre (carattere molto forte) , padre (debole e sottomesso) e nonna paterna (uguale a mia madre)...contrariamente a cosa si possa pensare , le due andavano d'accordo , e a farne le spese era mio padre , trattato come un maggiordomo e succube di entrambe

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