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Di ritorno dall'ospedale

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Un caro saluto e un abbraccio a tutti. Ho passato 15 giorni all'ospedale e ho affrontato un'operazione a cielo aperto alla prostata. Avevo avuto un blocco improvviso alle vie urinarie, immaginate il panico. Ho imparato tante cose, ma mi sento pure più avvilito e depresso, per il momento. A causa dei postumi devo pure portare il pannolone, sembra (mi auguro) momentaneamente. Scusate lo sfogo, sono cose che prima o poi capitano a tutti, io non avevo mai dovuto affrontarne di simili.

Sono sempre più presente alla sensazione di caducità della vita, da tanti anni mi adopero per raggiungere uno spicchietto di senso dell'eternità, della continuità dell'essere umano, ma Dio mio quanto è difficile...

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mi dispiace tanto, maurizio....

un abbraccio forte, ti auguro di rimetterti al più presto!

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Dai, forza, che il peggio è passato!:friends:

Ora che arrivano le vacanze ritorna ad allietarci sul forum, mi raccomando, eh!

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Condivido con tutti quanti e anche con Klaus, per le cose preziose che ti dice. Credo però che per il momento difficile che stai passando, non so quanto ti possa confortare il suggerimento di ridere in faccia alla vita. Spero di sì ovviamente, anche perché Klaus dice una verità e basata pure su sua personale esperienza. Di solito si fa fatica a recepire suggerimenti esterni in qualsiasi occasione, si innalza una sorta di resistenza che tende a: ma perché mi si vuole insegnare sempre qualcosa?

Questo lo dico perché senz'altro sto proiettando una mia percezione, ma può essere che valga anche per te. Mi scontro sempre col mio psico in merito per poi capire che ha quasi sempre ragione, anche se un semplice mi dispiace tanto qualche volta mi dà maggiori benefici.

Per imitare la buona scelta di Klaus, io ti posso raccontare di un capodanno che passai in un ospedale psichiatrico dove stavo ricoverata d'urgenza. Situazione molto diversa e meno dolorosa della tua senz'altro. Ero lì per avvisaglie di un peggioramento clinico grave e siccome non potevo tornare a casa dalla mia famiglia oltre che esserci una situazione di abbandono totale nei confronti di gente anche molto più disturbata di me, pensai bene di isolarmi in una stanza con la compagnia unica della mia passione per la scrittura, quindi non feci niente di tradizionale tranne mangiare un panettone piuttosto raffermo e avanzato, e scrivere il dolore di quel momento. Non so cosa possa c'entrare, mi va di condividere questo ricordo con te e con tutti voi.

Qualche anno dopo abitavo in una clinica psichiatrica e anche lì stessa situazione di degrado. Si avvicinava il Natale e come ogni natale ero ben contenta di ciò. Avevo desiderio di condividere questa gioia con loro, i miei compagni di viaggio. Così pensai di fare a tutti dei costosi regali ad ognuno con per ognuno biglietti di auguri fatti a mano da me e con lunghe dediche personalizzate. Mi dissero poi che lo feci per mio tornaconto più o meno affettivo piuttosto che per sentirmi buona o per vantarmene e avevano ragione. Eppure ti posso dire che quello fu l'unico ricordo positivo di quella lunga esperienza in quel posto e nonostante tutto il più bel Natale che io abbia passato in vita mia. Scusate se sono uscita parecchio dall'argomento, volevo in realtà dire che il natale è un occasione in più per ricordarci che la felicità non è solo un regalo esterno ma anche una luce interna. Auguro a te e a tutti di passare comunque un Felice Natale e lo dico non solo perché si usa educatamente dire. Baci a tutti. :air_kiss:

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Ringrazio tutti di cuore e invio i miei più sentiti auguri di buon Natale. A poco a poco la situazione va migliorando, quello che soprattutto vorrei poter cancellare è il trauma iniziale dell'improvvisa ostruzione alle vie urinarie...ma insomma, alla fine sono certo che in ogni esperienza che definiamo "negativa" c'è tanto da capire per evolvere, a momenti mi è sembratodi cogliere qualcosa, anche all'ospedale osservando dei raggi di sole farsi largo fra le persiane abbassate perché rotte...non siamo così importanti, tutto può accadere in qualsiasi momento, quello che vorrei trovare in me perché da tanti anni ne avverto il sentore è la percezione della continuità di noi esseri umani, in un cammino eterno. In questo senso, cosa conta una degenza in ospedale di un paio di settimane? Però, facile a dirsi, per uno come me che si impressiona anche per una scalfittura a un dito...

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ciao mauri' , mi dispiace .

pero' hai procrastinato ma l'importante e' che adesso tu stia bene.

sei un gran e buon uomo e ti ammiro per la tua semplicita'

ed onesta' intellettuale.

buone feste amico mio.:hi::wink:ola%20%284%29.gif

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Naturalmente hai ragione, che le convinzioni - giuste o sbagliate che siano - hanno uno stretto legame con le proprie esperienze. D'altra parte non credo che Maurizio volesse scrivere un monologo e non s'aspettasse nessuna risposta: chi si mette in gioco in pubblico dovrà pur accettare le opinioni altrui! E io respingo la legge di Murphy, se si pensa in modo negativo si diventa una calamita di guai..

In ogno caso, non avevo l'ambizione d'insegnare saggezza, il mio scopo era quello di divertirvi. Sorridere fa venire le rughe, ma per l'anima è uno shatzu..

Quella tua frase evidenziata in neretto mi ha commosso, dico sul serio. E poichè sono credente, ai tuoi graditi auguri vorrei aggiungere: ma non dimentichiamoci del Festeggiato..

Se permetti, la prossima settimana ti dedicherò una novelletta di Natale scritta da me.

Certo, scusami mi sono forse epressa male, avevo capito la tua intenzione e ci sei riuscito perché ti sono accadute delle cose incredibili quella volta! e certo mi son divertita perché queste situazioni tragicomiche sono un ripetersi nella mia famiglia specialmente da qualche inverno a questa parte ! Mi è solo venuto un istinto di protezione non richiesto da nessuno in realtà. Attendo il tuo racconto! senz'altro avrai notato un topic nuovo, puoi inserirlo anche lì se vuoi (arriva natale). :good:

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Ringrazio tutti di cuore e invio i miei più sentiti auguri di buon Natale. A poco a poco la situazione va migliorando, quello che soprattutto vorrei poter cancellare è il trauma iniziale dell'improvvisa ostruzione alle vie urinarie...ma insomma, alla fine sono certo che in ogni esperienza che definiamo "negativa" c'è tanto da capire per evolvere, a momenti mi è sembratodi cogliere qualcosa, anche all'ospedale osservando dei raggi di sole farsi largo fra le persiane abbassate perché rotte...non siamo così importanti, tutto può accadere in qualsiasi momento, quello che vorrei trovare in me perché da tanti anni ne avverto il sentore è la percezione della continuità di noi esseri umani, in un cammino eterno. In questo senso, cosa conta una degenza in ospedale di un paio di settimane? Però, facile a dirsi, per uno come me che si impressiona anche per una scalfittura a un dito...

Bellissimo pensiero, ma è proprio così come dici, non rischiano di esser solo parole suggestive. Questa cosa del sole che penetra tra le persiane mi piace molto, non importa cosa evochi in me non lo so dire ma so che l'attenzione sulle cose descrive e illumina meglio di tanto altro. :Four Leaf Clover:

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Ciao Maurizio, mi spiace molto per la tua disavventura, so benissimo cosa vuol dire trovarsi d'un tratto catapultati nella malattia! In giugno ho avuto un intervento per un tumore della tiroide, per fortuna il tumore era ancora incapsulato e la cosa è finita lì, però mi avevano detto che dopo sarebbe bastata una pillolina al giorno e tutto sarebbe andato a posto, e invece mi ritrovo con un ipoparatiroidismo di tipo secondario, dovuto all'intervento chirurgico, il bello è che non posso dire nulla, ho pure firmato sotto la dicitura che era uno dei rischi connessi all'intervento, compreso le lesioni alle corde vocali! Ma figurati se qualcuno me lo spiegava in parole povere!!!!

Ora non è che questo problema sia una cosa gravissima ma mi ha completamente cambiato la vita, a trent'anni sono costretta a prendere non più 1 compressa come mi avevano detto ma ben quattro compresse al giorno più la bustina di calcio che ogni volta che prendo lo stomaco mi si rivolta, ieri ho pure vomitato. Il mio stomaco.... quello già martoriato dai miei disturbi alimentari...che accanimento!

Formicolii per tutto il corpo, la notte mi sveglio 5-6 volte con le mani completamente addormentato, anche il magnesio dopo sei mesi non vuole stabilirsi, aggiunta di un'altra bustina,che sarà mai!!!

Il mio metabolismo è cambiato completamente!

Devo fare gli esami del sangue almeno una volta al mese per sempre ma anche a questo mi ci sono abituata, ho fatto amicizia con medici e infermieri del laboratorio clinico e comincio a non lamentarmi più, anche perchè la gente che ti sta attorno ha bisogno di sapere che la vita è bella e facile, mica ha voglia di ascoltare la lagna di un "malato"!!!

La verità è che me la sono vista molto peggio, alla tiroide avrei potuto avere uno dei tumori più pericolosi che il corpo umano possa avere (per cui l'unica terapia prevista è solo la terapia "palliativa") e invece per fortuna ho avuto il meno aggressivo, l'ho scoperto per caso ed era ancora piccolo, non ho nemmeno dovuto fare la radioiodioterapia!

Caspita se sono felice per questo! Certo ora la mia visione della vita è leggermente modificata, prima me ne fregavo di curarmi ora sono un pochino più "spaventata"!

Non mi lamento più di tanto, ma ci sono momenti di sconforto, specialmente quando devo prendere il calcio e solo a vederlo frizzare nel bicchiere mi vengono i conati di vomito! Ma sono stra-felice di essere stata io a subire tutto questo...su di me è tutto molto più gestibile, su mio figlio o mio marito credo che invece non l'avrei retto!

Sull'esperienza ospedaliera, beh questa è la mia terza, ogni volta mi lascia qualcosa dentro, pensa alla prima avevo solo tre anni, ero in ospedale per togliere le adenoidi, e nonostante fossi così piccola ricordo tante piccole cose di quei giorni... sono fortunata perchè io ho sempre incontrato ottimi operatori (a parte piccole eccezioni) e non ono mai andata fuori dalla mia provincia.

Piccolo anedotto anche per me (scusate la lungaggine, stamattina ho la vena malinconica e quando sono così divento logorroica :Rolling Eyes: ), prima dell'intervento, ero nello spazio antistante la sala operatoria, sul lettino, già preparata, mi si avvicina l'anestesista, una giovane donna, e mi chiede il mio peso, 3 volte :thumbdown: ....perchè era presa a flirtare con il collega e sai com'è, non se lo ricordava quello che avevo detto qualche minuto prima....

A parte questo, quando finalmente arriva il chirurgo che mi saluta e mi dice che andrà tutto bene (e dio sa quanto mi ha aiutato sentire quelle parole), mi portano in sala operatoria e l'anestesista si avvicina per farmi l'anestesia, mi richiede per l'ennesima volta quanto peso...e se non fosse che ero lì mezza nuda e piena di tubi le avrei detto un altro numero per vedere se lo faceva apposta o no.... :Raised Eyebrow: ma la cosa assurda è quando si avvicina al mio orecchio prima di farmi l'anestesia totale e mi dice "prega per me", io all'inizio penso di non aver capito, ma mi spavento e le chiedo cosa avesse detto, lei ripete la stessa cosa, io ho un sussulto, cerco di guardare tutte le altre persone che mi lavoravano attorno e mi pare che nessuno abbia sentito, sono terrorizzata, in quel momento non riesco a capire il senso di quella cosa e penso al peggio! Le richiedo cosa avesse detto malei sempre con il sorriso dolce stampato sule labbra mi fa l'anestesia e mi addormento.

Al mio risveglio ricordo subito di questo episodio, ma con me c'era un altro anestesista, gli chiedo di quella donna mi dice che era andata via.

Poi quando racconto questa cosa ai miei, tutti a dirmi che ero sotto effetto anestesia, che voleva dire altro ecc.ecc. (una mia zia addirittura ha parlato di una folgorazione divina, essendo io non credente :Just Kidding: ) insomma risultavo poco credibile...così ho deciso di tenermelo per me....però ogni volta che ci penso mi viene rabbia, perchè io sono sicura di quello che ho sentito, me lo ha ripetuto due volte, qualsiasi sia la sua motivazione, non era affatto il caso di dire una cosa del genere a una persona che sta per andare sotto i ferri!

Ok, Maurizio, pareva che stavo aspettando te per raccontare ste cose... :Sigh:

Ti auguro davvero una prontissima guarigione....ma s'è capito a cosa sia dovuto il blocco alle vie urinarie?

Un abbraccione :abbr:

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Carissima Digì, un abbracio grande come il mare anche a te. Non sapevo che tu avessi dovuto passare problemi più gravi dei miei, me ne dispiace. Fra l'altro è tanto che praticamente non frequento il forum, l'ho trovato cambiato e migliorato graficamente.

Da anni avevo problemi di ipertrofia prostatica, alla fine analisi più accurate compresa l'invasiva biopsia avevano per fortuna definitivamente escluso tumori, ma il medico aveva consigliato solo di continuare a fare analisi periodiche. Del resto avevo qualche problema occasionale nell'urinare, me ne sarei dovuto preoccupare di più. Avevoperfino festeggiato lo scampato preicolo. Invece, pochi giorni dopo, sceso dall'autobus che mi portava a scuola per entrare in un bar e andare al bagno, mi accorgo che...non esce nulla. Poco dopo, arrivato a scuola, la stessa cosa. Terrore! Chiamo mia mogli che ha la macchina, andiamo da un amico infermiere lì vicino, non riesce a mettermi il catetere, allora di corsa al pronto soccorso del policlinico, mi mettono un catetere improvisato, poi ad urologia mi dicono che devono per forza cambiarlo, vari tentativi inutili, tutto ostruito, dolori che non ti dico, alla fine ci riescono in qualche modo...felici loro ed io, il dottore poteva poco dopo rimandarmi a casa (col catetere!) invece per fortuna mi fa rimanere in ospedale fissando l'operazione alla prostata a una settimana dopo. Poi una settimana per il post operatorio... Ma per ora basta, spero adesso di riprendere in pieno e anche di tornare a dormire in modo normale, sono ancora agitato...

Un abbraccione anche a Tex!

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ogni guaio è terribile per chi lo vive, onestamente sentendoti raccontare non mi pare che i tuoi guai siano inferiori ai miei...tra l'altro due settimane in ospedale non sono per niente una passeggiata, io ci sono stata in tutto 4 giorni e mi è sembrata una eternità!

ti auguro che stavolta tutto ritorni a posto e che quest'incubo sia solo un brutto ricordo...

Tornando alla tua riflessione iniziale, della vita e della morte, quando mi hanno detto che avevo un tumore, a parte la reazione iniziale che non è stata per niente serena, dopo ho raggiunto una specie di consapevolezza interiore, mi sono detta "ok se devo morire almeno lo voglio fare in un certo modo", non so dirti perchè ma non mi importava più quanto tempo potessi avere,quel che mi assillava era fare in modo da lasciare a mio figlio la mia presenza, volevo essere vicina a lui anche se non ci fossi stata...

Poi informandomi (benedetto internet) e parlando con i dottori ho potuto appurare che non sarei morta (almeno non di quel male), per cui mi sono rasserenata...ma quella consapevolezza non se n'è andata e fare in modo che mio figlio mi senta sempre vicino a lui (ovviamente non parlo di presenza fisica e nemmeno di oppressione, al contrario) è rimasto un obiettivo fondamentale, che per fortuna ora posso espletare con mezzi differenti.

Beh, ti ringrazio per la condivisione...mi raccomando ora che sei in convalescenza torna a trovarci più spesso.

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Ciao Maurizio, mi spiace molto per la tua disavventura, so benissimo cosa vuol dire trovarsi d'un tratto catapultati nella malattia! In giugno ho avuto un intervento per un tumore della tiroide, per fortuna il tumore era ancora incapsulato e la cosa è finita lì, però mi avevano detto che dopo sarebbe bastata una pillolina al giorno e tutto sarebbe andato a posto, e invece mi ritrovo con un ipoparatiroidismo di tipo secondario, dovuto all'intervento chirurgico, il bello è che non posso dire nulla, ho pure firmato sotto la dicitura che era uno dei rischi connessi all'intervento, compreso le lesioni alle corde vocali! Ma figurati se qualcuno me lo spiegava in parole povere!!!!

Ora non è che questo problema sia una cosa gravissima ma mi ha completamente cambiato la vita, a trent'anni sono costretta a prendere non più 1 compressa come mi avevano detto ma ben quattro compresse al giorno più la bustina di calcio che ogni volta che prendo lo stomaco mi si rivolta, ieri ho pure vomitato. Il mio stomaco.... quello già martoriato dai miei disturbi alimentari...che accanimento!

Formicolii per tutto il corpo, la notte mi sveglio 5-6 volte con le mani completamente addormentato, anche il magnesio dopo sei mesi non vuole stabilirsi, aggiunta di un'altra bustina,che sarà mai!!!

Il mio metabolismo è cambiato completamente!

Devo fare gli esami del sangue almeno una volta al mese per sempre ma anche a questo mi ci sono abituata, ho fatto amicizia con medici e infermieri del laboratorio clinico e comincio a non lamentarmi più, anche perchè la gente che ti sta attorno ha bisogno di sapere che la vita è bella e facile, mica ha voglia di ascoltare la lagna di un "malato"!!!

La verità è che me la sono vista molto peggio, alla tiroide avrei potuto avere uno dei tumori più pericolosi che il corpo umano possa avere (per cui l'unica terapia prevista è solo la terapia "palliativa") e invece per fortuna ho avuto il meno aggressivo, l'ho scoperto per caso ed era ancora piccolo, non ho nemmeno dovuto fare la radioiodioterapia!

Caspita se sono felice per questo! Certo ora la mia visione della vita è leggermente modificata, prima me ne fregavo di curarmi ora sono un pochino più "spaventata"!

Non mi lamento più di tanto, ma ci sono momenti di sconforto, specialmente quando devo prendere il calcio e solo a vederlo frizzare nel bicchiere mi vengono i conati di vomito! Ma sono stra-felice di essere stata io a subire tutto questo...su di me è tutto molto più gestibile, su mio figlio o mio marito credo che invece non l'avrei retto!

infatti dopo molte operazioni sorgono altri problemi.

cmq, ritieniti fortunata e pensa ad altri che stanno

molto peggio.mi dispiace perche' alla tua eta' nn si

dovrebbe soffrire so' che sei dura ed i tuoi malanni

saranno un bagaglio che saprai col tempo accettarli.

x mauri'

toglierti il pannolone sara' come togliersi

3 mesi d'ingessatura ad una gamba.Just%20Kidding.gif

che sollievo...............

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x mauri'

toglierti il pannolone sara' come togliersi

3 mesi d'ingessatura ad una gamba.Just%20Kidding.gif

che sollievo...............

Per il pannolone prendiamo il lato positivo, caro Tex...è un allenamento per la vecchiaia!!! :Just Kidding:

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buona guarigione allora...:icon_surprised:

mi pare di leggere che da questa avventura hai raccolto preziosi frutti......non li perdere per strada mi raccomando....

un abbraccio vecchietto

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infatti dopo molte operazioni sorgono altri problemi.

cmq, ritieniti fortunata e pensa ad altri che stanno

molto peggio.mi dispiace perche' alla tua eta' nn si

dovrebbe soffrire so' che sei dura ed i tuoi malanni

saranno un bagaglio che saprai col tempo accettarli.

grazie tex...so bene di essere stata fortunata!

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Mamma mia, mi dispiace ragazzi!

Io ho avuto la "fortuna" di scampare alla morte a 15 anni, età che mi ha permesso di vivere la malattia, l'operazione e il ricovero ospedaliero con l'incoscienza che solo un 15enne può avere. E' stata comunque un'esperienza che mi ha temprata e cresciuta, ma penso che se mi fosse capitata adesso, con la consapevolezza dell'età adulta e, soprattutto, con due bambini piccoli da crescere, l'avrei vissuta con molta più angoscia.

Comunque coraggio, fra qualche tempo sarà solo un brutto ricordo!

Purtroppo Digi dovrà invece imparare a convivere con la sua malattia, ma ha già dimostrato di avere la forza e i numeri per farlo!

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ciao impa, è vero che a 15 anni si è incnsapevoli e per certi versi è mglio, però è anche vero che quella è un'età in cui ci si sente invincibili e fare i conti con la malattia non è affatto semplice!

Beh tutto bene? Ilnuovo lavoro?

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ciao impa, è vero che a 15 anni si è incnsapevoli e per certi versi è mglio, però è anche vero che quella è un'età in cui ci si sente invincibili e fare i conti con la malattia non è affatto semplice!

Beh tutto bene? Ilnuovo lavoro?

In realtà io non mi sentivo invincibile, i medici erano stati molto chiari e sapevo quello che stavo rischiando. Diciamo che, pur vivendo una bella vita, non me ne importava molto. Pensavo: "Devo morire? Va bhè, mi dispiace un sacco per i miei e per le cose che non vedrò, ma pazienza!". Ora non credo che farei questi pensieri e credo che la mia maggiore preoccupazione sarebbe per i figli. A parte il fatto che non voglio morire anche perchè apprezzo molto di più le cose belle della vita rispetto a quanto facevo a 15 anni, mi devasterebbe il pensiero dei miei bambini che crescono senza una madre, problema che a quell'età non avevo. Certo, forse oggi apprezzo così tanto la vita anche per merito di quell'esperienza e, se non mi fosse capitata, darei ancora per scontate molte cose...

Il lavoro va benissimo, grazie! Ti ho risposto nel mio topic di saluto! :good:

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