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ombradelsorriso

Un anno di sofferenze e non so come uscirne

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Mi sembra una situazione complessa... piuttosto mi sembra che in un modo in in un altro tu stia facendo i conti con dei vuoti interiori molto ampi che condizionano le tue scelte in amore. I tuoi uomini inconsapevolmente però riescono a toccare corde profonde del tuo animo e lì... son dolori

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Ciao Yul.. allora vedi che non l'ho notato solo io che si contraddice, lo dice anche la mia amica, lo noti anche tu e penso che chiunque lo noterebbe. La frase "sono i fatti che contano non le parole" mi gira in testa da qualche giorno, sembra una frase banale apparentemente ma grazie di averla postata, è come un piccolo faro nel buio che mi consente di mantenere "la rotta" e non perdermi in fantasie. Io credo che tu abbia assolutamente ragione dicendo che lui non ha rispetto per il mio dolore. Io però ho mentito: gli ho detto che stavo bene, mentre non è vero. Non volevo espormi e non volevo dargli questa soddisfazione dopo il male che mi ha fatto.

Ieri c'è stata una piccola svolta. Mi è arrivata un'altra mail sua mentre ero al pc. Ho risposto in tempo reale chiedendo se fosse online in chat che parlavamo li e mi ha aggiunta. Nella mail mi chiede se esco ancora con il ragazzo con cui uscivo due mesi fa.

In chat non mi ha chiesto nulla sulla mia situazione. Mi ha fatto presente che gli mancano molto le nostre "avventure" (giravamo molto) e sopratutto il rapporto fisico. Ha cominciato a ricordare le cose che avevamo fatto insieme e ammetto che alcune cose le ho rimosse o che ho dei ricordi sfuocati o che non ricordo addirittura niente come se la mia testa abbia fatto "reset". Mi ha mandato nelle foto. Gli ho detto di aver ritrovato la maglia ma mi ha semplicemente risposto "tienila per ricordo", non c'è stato alcun accenno al fatto di volermi incontrare, a questo punto credo che non gli interessi. Gli ho chiesto se era vero che era andato con donne anziane e a pagamento e ha confermato.(Provo un forte schifo di questo). Ha detto di essersi preso una sbandata per una ragazza dell'est poi sottolineando "E' una storia impossibile". Mi ha mandato delle foto di questa estate. Mi ha detto che non ha buttato via niente, che tiene ancora tutte le cose che gli ho regalato in auto e in camera. Quando gli ho detto di aver buttato le nostre foto ha risposto "vabbè pazienza". Mi ha ricordato di avere un pupazzo tipo burattino che gli avevo regalato io e talvolta gli facevo fare le vocine (??? non me lo ricordavo). Finita la conversazione ho chiesto "bene, come rimaniamo?" ha risposto "cioè?" "ti devo cancellare dalla chat oppure tenere il contatto?" e lui "per me non è un problema se parliamo qui". Nessun accenno al telefonarsi o incontrarsi, nessuna domanda sul mio stato d'animo o fisico o qualsiasi altra cosa.

Le foto i ricordi e il semplice fatto di tornare a contatto con cose che avevo dimenticato mi hanno scatenato una tempesta di pianto spaventosa tutta la sera, sono andata a casa del mio migliore amico ma non sono riuscita a dirgli niente perchè mi sentivo una cretina e so che lui mi giudicherebbe tale, perchè ha un carattere talmente da "orso" che queste cose non le concepisce nemmeno e ha ragione.

Così mi sto facendo del male, vorrei riuscire a staccare tutti i contatti, ma mi si insinua sempre il dubbio dentro "e se sbaglio?" "se in realtà le contraddizioni e il non agire arrivano solo dal suo orgoglio e dietro sta male anche lui e sa di aver sbagliato?". che senso ha poi dirmi che non si è più innamorato tranne la sbandata per una romena.

*****

Ciao Stefano, sì mi è toccato fare i conti con dei vuoti interiori spaventosi. Cose che mi porto dietro da una vita..per intenderci.Le mie scelte in amore sono condizionate prima di tutto dal bisogno di benessere, di amare, di sentirmi amata e accettata al 100% come sono. Sono stanca di accontentarmi o di scendere a compromessi con l'ideale di persona che vorrei accanto, eppure è quello che accade, al prezzo di sentirmi un pò meno sola. Dopo di lui non mi sono più innamorata, è passato un anno e sono stanca di questa situazione.

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Ciao Yul.. allora vedi che non l'ho notato solo io che si contraddice, lo dice anche la mia amica, lo noti anche tu e penso che chiunque lo noterebbe. La frase "sono i fatti che contano non le parole" mi gira in testa da qualche giorno, sembra una frase banale apparentemente ma grazie di averla postata, è come un piccolo faro nel buio che mi consente di mantenere "la rotta" e non perdermi in fantasie. Io credo che tu abbia assolutamente ragione dicendo che lui non ha rispetto per il mio dolore. Io però ho mentito: gli ho detto che stavo bene, mentre non è vero. Non volevo espormi e non volevo dargli questa soddisfazione dopo il male che mi ha fatto.

Ieri c'è stata una piccola svolta. Mi è arrivata un'altra mail sua mentre ero al pc. Ho risposto in tempo reale chiedendo se fosse online in chat che parlavamo li e mi ha aggiunta. Nella mail mi chiede se esco ancora con il ragazzo con cui uscivo due mesi fa.

In chat non mi ha chiesto nulla sulla mia situazione. Mi ha fatto presente che gli mancano molto le nostre "avventure" (giravamo molto) e sopratutto il rapporto fisico. Ha cominciato a ricordare le cose che avevamo fatto insieme e ammetto che alcune cose le ho rimosse o che ho dei ricordi sfuocati o che non ricordo addirittura niente come se la mia testa abbia fatto "reset". Mi ha mandato nelle foto. Gli ho detto di aver ritrovato la maglia ma mi ha semplicemente risposto "tienila per ricordo", non c'è stato alcun accenno al fatto di volermi incontrare, a questo punto credo che non gli interessi. Gli ho chiesto se era vero che era andato con donne anziane e a pagamento e ha confermato.(Provo un forte schifo di questo). Ha detto di essersi preso una sbandata per una ragazza dell'est poi sottolineando "E' una storia impossibile". Mi ha mandato delle foto di questa estate. Mi ha detto che non ha buttato via niente, che tiene ancora tutte le cose che gli ho regalato in auto e in camera. Quando gli ho detto di aver buttato le nostre foto ha risposto "vabbè pazienza". Mi ha ricordato di avere un pupazzo tipo burattino che gli avevo regalato io e talvolta gli facevo fare le vocine (??? non me lo ricordavo). Finita la conversazione ho chiesto "bene, come rimaniamo?" ha risposto "cioè?" "ti devo cancellare dalla chat oppure tenere il contatto?" e lui "per me non è un problema se parliamo qui". Nessun accenno al telefonarsi o incontrarsi, nessuna domanda sul mio stato d'animo o fisico o qualsiasi altra cosa.

Le foto i ricordi e il semplice fatto di tornare a contatto con cose che avevo dimenticato mi hanno scatenato una tempesta di pianto spaventosa tutta la sera, sono andata a casa del mio migliore amico ma non sono riuscita a dirgli niente perchè mi sentivo una cretina e so che lui mi giudicherebbe tale, perchè ha un carattere talmente da "orso" che queste cose non le concepisce nemmeno e ha ragione.

Così mi sto facendo del male, vorrei riuscire a staccare tutti i contatti, ma mi si insinua sempre il dubbio dentro "e se sbaglio?" "se in realtà le contraddizioni e il non agire arrivano solo dal suo orgoglio e dietro sta male anche lui e sa di aver sbagliato?". che senso ha poi dirmi che non si è più innamorato tranne la sbandata per una romena.

*****

Ciao Stefano, sì mi è toccato fare i conti con dei vuoti interiori spaventosi. Cose che mi porto dietro da una vita..per intenderci.Le mie scelte in amore sono condizionate prima di tutto dal bisogno di benessere, di amare, di sentirmi amata e accettata al 100% come sono. Sono stanca di accontentarmi o di scendere a compromessi con l'ideale di persona che vorrei accanto, eppure è quello che accade, al prezzo di sentirmi un pò meno sola. Dopo di lui non mi sono più innamorata, è passato un anno e sono stanca di questa situazione.

Prima di tutto devi sentirti libera di parlare con il tuo migliore amico di questo tuo problema...se è un tuo amico non ti giudicherà affatto male, tutt'al più sarà dispiaciuto per te e cercherà di aiutarti.

Per il resto, se vuoi te lo ripeto ogni giorno: non sbagli a staccare i contatti. Nella migliore delle ipotesi lui è una persona debole, e le persone deboli non vedono molto più in là dei propri bisogni.

A te chi ci pensa? Chi pensa a non farti star male? Chi pensa a metterti in una condizione favorevole tale per cui tu possa ricominciare una vita appagante e soddsfacente?

Lui non ci sta pensando, questo è poco ma sicuro.

Chiudi tutto...pensa ad una data di "fine anno" per questa storia, poi festeggia il tuo anno nuovo.

Ricordati: ad un certo punto ci vogliono i fatti, non le parole. E lui ne ha già sprecate tante di parole.

Finchè non prenderai questa decisione, non penso che le cose miglioreranno, perchè finchè continuerai a porti queste domande e questi dubbi, non riuscirai mai ad aprirti completamente alle altre occasioni.

Mi dispiace ma lui è una persona senza coraggio, e senza rispetto nei tuoi confronti.

Se riuscirai a volere abbastanza bene a te stessa, riuscirai anche a cambiare le cose e a chiudere la questione. Sono assolutamente CONVINTO che in futuro non te ne pentirai.

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Prima di tutto devi sentirti libera di parlare con il tuo migliore amico di questo tuo problema...se è un tuo amico non ti giudicherà affatto male, tutt'al più sarà dispiaciuto per te e cercherà di aiutarti.

No, non lo farà. E' una persona che in quasi quarant'anni di vita non si è mai innamorata di nessuno, una di quelle persone che ama smodatamente solo se stesso e per cui gli atti di aiuto e ascolto nei confronti degli altri sono limitati e rari. Io gli voglio comunque bene ma quando gli confido dei miei disastri sentimentali è lui il primo a dire che non riesce a capire come mi sento, perchè non l'ha mai vissuto. E' uno di quelli che trova ridicolo il sentimentalismo, ogni forma di romanticismo, e piangere per qualcun'altro..purtroppo è fatto così e a volte mi sento sola anche con lui. Il suo cinismo invece mi aiuta parecchio.

Per il resto, se vuoi te lo ripeto ogni giorno: non sbagli a staccare i contatti. Nella migliore delle ipotesi lui è una persona debole, e le persone deboli non vedono molto più in là dei propri bisogni..

Allora forse anche io sono una persona debole..

A te chi ci pensa? Chi pensa a non farti star male? Chi pensa a metterti in una condizione favorevole tale per cui tu possa ricominciare una vita appagante e soddsfacente?

Lui non ci sta pensando, questo è poco ma sicuro. .

Il fatto però è che a quello devo pensarci io, mica gli altri :-) non voglio salvatori, o giustizieri, o carcerieri, o cacciatori di pecorelle smarrite, anzi sono così stufa di questo genere di individui nella mia vita..ne ho avuti fin troppi!

Chiudi tutto...pensa ad una data di "fine anno" per questa storia, poi festeggia il tuo anno nuovo.

Avevo posto come limite il capodanno di quest'anno..è stato un disastro, ho passato due giorni in una stanza d'albergo con uno conosciuto il mese prima e con cui esco tutt'ora..e l'ho passato a discutere con lui, quando avrei potuto starmene a cena con alcuni amici..altro errore che non ripeterò!

Ricordati: ad un certo punto ci vogliono i fatti, non le parole. E lui ne ha già sprecate tante di parole.

E' vero. La prima e-mail però la considero come un "fatto" e cioè il fatto di essersi fatto (scusa il gioco di parole :-) ) vivo dopo cinque mesi, di essersi comunque scusato. Non so se sia una cosa positiva o negativa però!

Finchè non prenderai questa decisione, non penso che le cose miglioreranno, perchè finchè continuerai a porti queste domande e questi dubbi, non riuscirai mai ad aprirti completamente alle altre occasioni.

Mi dispiace ma lui è una persona senza coraggio, e senza rispetto nei tuoi confronti.

Se riuscirai a volere abbastanza bene a te stessa, riuscirai anche a cambiare le cose e a chiudere la questione. Sono assolutamente CONVINTO che in futuro non te ne pentirai.

Ne sono convinta anch'io..il problema è riuscirci senza farsi assalire da quel terribile dubbio del "ho fatto bene? Dovevo essere meno categorica? Meglio il perdono?"

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Allora forse anche io sono una persona debole..

Mi sembri tutto meno che una persona debole.

Il fatto però è che a quello devo pensarci io, mica gli altri :-) non voglio salvatori, o giustizieri, o carcerieri, o cacciatori di pecorelle smarrite, anzi sono così stufa di questo genere di individui nella mia vita..ne ho avuti fin troppi!

Volevo arrivare a dire proprio quello infatti :-) sei tu l'artefice del tuo destino, solo tu puoi contribuire in modo sostanziale a creare la tua serenità, anche per questo ti esorto a spezzare questo circolo vizioso di continue attese e speranze. Agisci per il tuo benessere ora, senza aspettare.

E' vero. La prima e-mail però la considero come un "fatto" e cioè il fatto di essersi fatto (scusa il gioco di parole :-) ) vivo dopo cinque mesi, di essersi comunque scusato. Non so se sia una cosa positiva o negativa però!

Non ci vuole molto sacrificio per scrivere una mail...si è rivolto alla persona dalla quale sa benissimo che avrebbe ricevuto attenzioni. Considerate le circostanze, non gli fa onore l'essersi fatto vivo in quei termini.

Ne sono convinta anch'io..il problema è riuscirci senza farsi assalire da quel terribile dubbio del "ho fatto bene? Dovevo essere meno categorica? Meglio il perdono?"

Meno categorica? Secondo me dovresti esserlo addirittura di più...non cercare altre strade più "pacifiche", per certe cose non si può scendere a compromessi.

Affronta a muso duro la cosa, taglia i ponti anche virtualmente...fidati, non te ne pentirai. Credo che nel momento in cui riuscirai a compiere davvero questo distacco, penserai di più a te stessa e starai meglio.

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Mi rendo conto, rileggendo le email e il dialogo via chat che ho salvato, che lui è completamente sereno e tranquillo. Credo che non provi più niente. Inoltre mi sembra di capire che anche lui pensa che io sia tranquilla e serena (perchè il + delle volte ho mantenuto toni neutri) da come si è rivolto a me negli ultimi tempi. Invece non è così. Credo che sia in uno stato d'animo diametralmente opposto al mio. Ecco perchè non si rende conto di come sto io. Forse dovrei farglielo presente...oppure aspetto e vedo che succede. Sicuramente se sparisco e taglio i ponti di punto in bianco so che mi ci vorrà molto tempo a "risolvere" la cosa dentro di me. Non so se stia usando delle tattiche anche se non è mai stato il tipo. Non sono sicura che sparire mi faccia meno male. Ne ho parlato con un amico mi ha detto che o tengo un profilo basso e toni neutri finchè lui non si decide da solo a fare qualche mossa, e nel frattempo cerco di non mostrarmi troppo disponibile neanche a parlare, oppure che sparisco immediatamente bloccando tutti i contatti e dandogli letteralmente la morte civile. A me non fa bene stare in questo stato. Credo che non sarò serena finchè non avrò rielaborato di nuovo tutto quanto, il dolore che provo, il male che mi ha fatto.

Il mio rischio è quello infatti di idealizzarlo, essendo un anno che non ho più una storia vera e soddisfacente, rischio di andare a ripensare a lui nei momenti di maggiore solitudine e insoddisfazione, come se lui fosse l'unico balsamo magico a guarirmi, invece non è così, si è comportato male con me e in modo superficiale, negli ultimi mesi della nostra relazione mi ha fatto solo del male, io non mi merito uno così, merito qualcosa di migliore, almeno un uomo intelligente e che abbia rispetto dei miei stati d'animo, purtroppo un uomo così non esiste. Mai trovato in tutta la mia vita. E quando c'erano non duravano. Sto abbastanza bene anche da sola, ma dopo un anno comincia a pesarmi. Vorrei innamorarmi ancora.

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Mi rendo conto, rileggendo le email e il dialogo via chat che ho salvato, che lui è completamente sereno e tranquillo. Credo che non provi più niente. Inoltre mi sembra di capire che anche lui pensa che io sia tranquilla e serena (perchè il + delle volte ho mantenuto toni neutri) da come si è rivolto a me negli ultimi tempi. Invece non è così. Credo che sia in uno stato d'animo diametralmente opposto al mio. Ecco perchè non si rende conto di come sto io. Forse dovrei farglielo presente...oppure aspetto e vedo che succede. Sicuramente se sparisco e taglio i ponti di punto in bianco so che mi ci vorrà molto tempo a "risolvere" la cosa dentro di me. Non so se stia usando delle tattiche anche se non è mai stato il tipo. Non sono sicura che sparire mi faccia meno male. Ne ho parlato con un amico mi ha detto che o tengo un profilo basso e toni neutri finchè lui non si decide da solo a fare qualche mossa, e nel frattempo cerco di non mostrarmi troppo disponibile neanche a parlare, oppure che sparisco immediatamente bloccando tutti i contatti e dandogli letteralmente la morte civile. A me non fa bene stare in questo stato. Credo che non sarò serena finchè non avrò rielaborato di nuovo tutto quanto, il dolore che provo, il male che mi ha fatto.

Il mio rischio è quello infatti di idealizzarlo, essendo un anno che non ho più una storia vera e soddisfacente, rischio di andare a ripensare a lui nei momenti di maggiore solitudine e insoddisfazione, come se lui fosse l'unico balsamo magico a guarirmi, invece non è così, si è comportato male con me e in modo superficiale, negli ultimi mesi della nostra relazione mi ha fatto solo del male, io non mi merito uno così, merito qualcosa di migliore, almeno un uomo intelligente e che abbia rispetto dei miei stati d'animo, purtroppo un uomo così non esiste. Mai trovato in tutta la mia vita. E quando c'erano non duravano. Sto abbastanza bene anche da sola, ma dopo un anno comincia a pesarmi. Vorrei innamorarmi ancora.

Dai tuoi primi post mi sembra che qualcosa sia già cambiato...mi sembri più combattiva.

Sono perfettamente d'accordo con la tua analisi (ad eccezione del passaggio in cui dici che non esiste l'uomo in grado di capirti), ora che hai compreso razionalmente tutte queste cose, devi solo andare verso la soluzione.

Si merita davvero che tu rimanga in contatto con lui nonostante tutto? Una persona del genere merita questo ennesimo lusso?

Fatti un favore, mandalo a quel paese.

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Sono sicura che mandarlo a quel paese sia la cosa più sesata. Ma non ce la farò mai, e anche se ci provassi so che non ce la farei. Potrei reggere per una settimana, un mese forse, ma so che la tentazione di rifarmi viva prima o poi sarebbe troppo grande. Perchè resta sempre quel filo di speranza. Che in realtà stia facendo l'orgoglioso ma che dentro senta la mia mancanza. Forse dovrei mettere fine al "gioco", dirgli che cosa provo, il male che mi sta facendo e fargli capire che se non c'è speranza allora preferisco chiudere. Ma per me è costoso. Perchè un orgoglio ce l'ho anch'io. E dirgli quello che sento significherebbe dargli troppa soddisfazione. D'altra parte così non potrebbe mai crearsi un rapporto d'amicizia, come dice lui, perchè io per avere un rapporto sincero con una persona devo aver sciolto tutti i nodi.

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Sono sicura che mandarlo a quel paese sia la cosa più sesata. Ma non ce la farò mai, e anche se ci provassi so che non ce la farei. Potrei reggere per una settimana, un mese forse, ma so che la tentazione di rifarmi viva prima o poi sarebbe troppo grande. Perchè resta sempre quel filo di speranza. Che in realtà stia facendo l'orgoglioso ma che dentro senta la mia mancanza. Forse dovrei mettere fine al "gioco", dirgli che cosa provo, il male che mi sta facendo e fargli capire che se non c'è speranza allora preferisco chiudere. Ma per me è costoso. Perchè un orgoglio ce l'ho anch'io. E dirgli quello che sento significherebbe dargli troppa soddisfazione. D'altra parte così non potrebbe mai crearsi un rapporto d'amicizia, come dice lui, perchè io per avere un rapporto sincero con una persona devo aver sciolto tutti i nodi.

Sei molto dolce nel descrivere tutto questo, e colpisce anche l'onestà di questi sentimenti. Una risposta che ti è stata data parlava di "volerti bene". Ma se questa frase avesse un significato alternativo? Se volerti bene significasse davvero amare te stessa con tutto quello che sei e provi, senza alcun se e ma? Immagina come vorresti essere amata. Con la tua dipendenza affettiva, con le tue paure, le tue insicurezze, la tua disoccupazione, con tutto quello che sei, abbandonando per un attimo l'idea che ci sia qualcosa di sbagliato o di migliorabile. Nessuna parte da non far conoscere all'altro o da "curare". Niente di pericoloso, da controllare per proteggerti da eventuali sofferenze. Un'accettazione assoluta di ciò che sei. Libera. Anche di manifestare a lui senza alcun tipo di controllo mentale quello che ti sale dalla pancia. Ma davvero tutto questo riflettere e controllare con la testa ti ha portato, ad oggi, in un luogo piacevole? O pensi che è il migliore che ti poteva capitare? E allora perché non provare un piano B? Fregatene delle sue reazioni e di quello che pensa, della "soddisfazione", di tutte le strategie più o meno giuste. Nessuna strategia. Nessun concetto di giusto o sbagliato. Fuori tutto. Nei modi che ti vengono al momento. Prova a mollare il volante e a farti travolgere da quello che sei. Portando solo consapevolezza a ciò che avviene momento per momento. Certo potrebbe farlo anche lui, invece di stare come te arroccato a vedere se può o meno aprirsi, a cercare di fare la cosa la cosa "giusta", quindi per proteggersi dal soffrire. Ma fregatene di lui. Qualsiasi cosa accada questo sarebbe il primo vero, straordinario atto di amore verso te stessa. Il primo vero accoglimento del fatto che sei un essere umano perfetto e meraviglioso ora e subito, in tutta la tua complicata equazione e la tua storia. Che ti puoi concedere di vederla con un po' di tenerezza. Che questo può essere amato dal mondo e dagli altri. Che è vincente. Ma che difficilmente qualcuno potrà mai amarti più di quanto tu ami REALMENTE te stessa. E non si ama davvero una persona che si vorrebbe cambiare, modificare, migliorare, controllare. Lo so sarebbe tosta, ma potrebbe avere per te un significato superiore anche alla storia con questo ragazzo...

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Sei molto dolce nel descrivere tutto questo, e colpisce anche l'onestà di questi sentimenti. Una risposta che ti è stata data parlava di "volerti bene". Ma se questa frase avesse un significato alternativo? Se volerti bene significasse davvero amare te stessa con tutto quello che sei e provi, senza alcun se e ma?

Ciao Diamante, grazie per la risposta. Io sinceramente penso di amarmi.

Immagina come vorresti essere amata. Con la tua dipendenza affettiva, con le tue paure, le tue insicurezze, la tua disoccupazione, con tutto quello che sei, abbandonando per un attimo l'idea che ci sia qualcosa di sbagliato o di migliorabile.

Sì sarebbe bello. Però ci tengo a dirlo, io non soffro più di dipendenza affettiva (sono stata in cura) e non sono più disoccupata. Di migliorabile c'è molto ma a me va bene così, e poi quello che aspiro a migliorare è più che altro il mio umore, che ultimamente è sempre a terra!

Nessuna parte da non far conoscere all'altro o da "curare". Niente di pericoloso, da controllare per proteggerti da eventuali sofferenze. Un'accettazione assoluta di ciò che sei. Libera. Anche di manifestare a lui senza alcun tipo di controllo mentale quello che ti sale dalla pancia. Ma davvero tutto questo riflettere e controllare con la testa ti ha portato, ad oggi, in un luogo piacevole? O pensi che è il migliore che ti poteva capitare?

Ok, manifestare a lui senza alcun tipo di controllo mentale quello che mi sale dalla pancia..lo manderei subito a quel paese e subito dopo me ne pentirei e starei peggio di prima.

Non credo che agire d'impulso sia qualcosa che mi faccia bene.

E allora perché non provare un piano B? Fregatene delle sue reazioni e di quello che pensa, della "soddisfazione", di tutte le strategie più o meno giuste. Nessuna strategia. Nessun concetto di giusto o sbagliato. Fuori tutto. Nei modi che ti vengono al momento.

Il mio problema è che tenendoci, è impossibile pensare "ok faccio così e cosà" senza andare a considerare le conseguenze. Se continuo con questa spirale di rancore (come mi verrebbe più naturale) peggioro solo la situazione, mi sembra più giusto anzi interrompere il suo "gioco di ruoli". Sì ok non mi viene spontaneo. Mi viene spontaneo continuare a "giocare" fare la vittima o la persecutrice e via dicendo. Ma il gioco non porta a nulla.

Prova a mollare il volante e a farti travolgere da quello che sei. Portando solo consapevolezza a ciò che avviene momento per momento. Certo potrebbe farlo anche lui, invece di stare come te arroccato a vedere se può o meno aprirsi, a cercare di fare la cosa la cosa "giusta", quindi per proteggersi dal soffrire. Ma fregatene di lui. Qualsiasi cosa accada questo sarebbe il primo vero, straordinario atto di amore verso te stessa. Il primo vero accoglimento del fatto che sei un essere umano perfetto e meraviglioso ora e subito, in tutta la tua complicata equazione e la tua storia. Che ti puoi concedere di vederla con un po' di tenerezza. Che questo può essere amato dal mondo e dagli altri. Che è vincente. Ma che difficilmente qualcuno potrà mai amarti più di quanto tu ami REALMENTE te stessa. E non si ama davvero una persona che si vorrebbe cambiare, modificare, migliorare, controllare. Lo so sarebbe tosta, ma potrebbe avere per te un significato superiore anche alla storia con questo ragazzo...

Non voglio modificarlo. A me lui andava bene com'era, amavo la persona che conoscevo un anno fa soltanto e che ora è stata sostituita da un estraneo, da un violento e da uno che non si capisce cosa voglia.

Io credo non gliene importi più niente di me a quella persona. Credo ma potrei anche sbagliarmi e questo dubbio mi lacera in continuazione.

Domanda: come faccio a fregarmene di qualcuno a cui tengo? Per cui sto così male?

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Probabilmente il primo punto da accertare è la sua attuale natura. E solo dopo averla esplorata che potrai decidere se ti sta bene così come è oggi. Se davvero è un violento, un estraneo, uno che se ne frega di te e cosi via forse il problema è risolto, non ti sta bene e finisce qui. Capire quindi se quando dici di tenerci ti riferisci ad una persona reale o ad un ricordo. Mi chiedo però sinceramente come potrai fare a capire come stanno le cose mantenendo una distanza diciamo di sicurezza da lui. Senza correre rischi. Vuoi capire se puoi fidarti? Beh forse lui sta facendo la stessa cosa. Come capire se è pericoloso giocare con qualcuno evitando però di giocare? Una situazione quasi paradossale e di stallo. Come due guerrieri che sono immobilizzati da armature tanto belle e raffinate quanto pesantissime. Ma anche un'altra valutazione a questo punto potrebbe servire. Hai pensato ad immaginare una situazione ideale che vorresti far accadere? Se avessi tipo il genio della lampada ad aiutarti in questa storia, cosa gli chiederesti?

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L'ho mandato a quel paese. Continuava a tirare fuori ricordi e a dirmi quanto fosse bello venire a letto con me. Ho interrotto il gioco dicendogli chiaramente che io ci ero stata male e ancora speravo di riallacciare un rapporto non amichevole con lui mentre lui da me voleva solo un rapporto amichevole, due parole ogni tanto. Mi ha detto che è difficile trovare una come me, ma non impossibile e che comunque essendo stata la sua sola storia seria non era in grado di dirmi se davvero era stato più bene che mai con me non avendo altri termini di paragone. Mi ha detto che forse tra vent'anni avrebbe saputo dirmelo, ma io non aspetto vent'anni.

Che comunque gli faceva piacere parlare con me "perchè sono intelligente". Alla mia domanda diretta se volesse tornare a letto con me e mi avesse contattata per quello ha detto di no, che i suoi erano solo sogni notturni e i sogni notturni non si controllano.

A me è sembrato un discorso del cavolo, l'ho mandato a quel paese e ho chiuso i contatti.

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